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	<title>Commenti a: Gestione urbanistica del Comune</title>
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	<description>- Acireale e dintorni: notizie, segnalazioni, riflessioni, opinioni -</description>
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		<title>Di: Paolo Danzì</title>
		<link>http://www.agionline.org/agitazioni/03082008/gestione-urbanistica-del-comune/comment-page-1/#comment-130</link>
		<dc:creator>Paolo Danzì</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Aug 2008 13:06:45 +0000</pubDate>
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		<description>Allego la risposta del sindaco alla conferenza stampa del PD.
Fonte www.viviacireale.it

Il sindaco Nino Garozzo risponde alla conferenza stampa tenuta Venerdì dal Pd in materia di urbanistica. “Non basta invitare la deputazione di partito e presentarsi con documenti che dicono, peraltro, cose già dette e sulle quali c’è stata già ampia risposta. A meno che non si vogliano creare tensioni in città e pressioni esterne, inventandosi una emergenza sull’urbanistica che non c’è. Vi è solo un adempimento al Prg che la Regione Siciliana ha approvato e che questa Amministrazione e questo Consiglio comunale si sono ritrovati e che l’ufficio, non il sindaco, ha attuato. Se si volevano cambiare le regole del Prg lo si sarebbe potuto fare attraverso un pronunciamento del Consiglio, in quanto il cambio delle regole non è tra i poteri del sindaco.
I consiglieri del Pd sino a ieri e alla unanimità con tutti gli altri gruppi consiliari, in materia urbanistica hanno rinunciato alle iniziative da loro proposte e che avevano avuto nel sindaco un sostenitore convinto. In particolare sulle Zone B e sulle lottizzazioni in Zone B spieghi il Pd come mai la proposta partita da Forza Italia di verifica proprio di quelle aree non è stata appoggiata dal Pd o, ancora, perché il Pd abbia rinunciato alla propria iniziativa  sulle lottizzazioni in Zona B, ammesso che queste fossero consentite. Mi pare di capire, intanto, che non ci si accusa di illegittimità di atti, a parte qualche contenzioso anche di sconfessione alle proposte del PD e comunque numericamente fisiologico.  E allora, cosa avrebbe dovuto fare il sindaco? Forse fermare il Prg e così bloccare lo sviluppo economico della Città? Non ne ha il potere e comunque avrebbe innescato una lunga serie di richieste risarcitorie da parte dei privati. Pertanto, nel prendere atto che su alcune denuncie precedenti, adesso non si insiste più, vedi la delocalizzazione, vedi lo sportello unico (di cui si chiede la revisione normativa: posso anche concordare, ma è un fatto legislativo) diciamo: la conferenza stampa odierna ha il significato di tentare di rafforzare una denuncia inconsistente, mandando messaggi in cui si pretende che il sindaco non replichi alle accuse minacciando ulteriori azioni. Il sindaco non ha nulla da temere e griderà forte le azioni proprie e quelle altrui avendo il conforto degli atti compiuti e degli indirizzi dati al Consiglio comunale, che il PD volutamente ignora, per rivendicare con forza la propria azione nella legittimità e nella legalità, a favore degli interessi della città. Ritengo gravissimo che si sia voluto portare fuori Acireale questa polemica, pensando di innescare attraverso un ben conosciuto modello di terrorismo politico, tensioni nella città e tentando di ledere l’immagine stessa di Acireale all’esterno. Sono sempre pronto al confronto costruttivo ma lo sarò altrettanto con atti e documenti e con faldoni ben più corposi di quelli oggi mostrati dal Pd. Ma spiace dirlo: oggi il Pd ha scelto il giorno sbagliato, oggi è la festa della Santa Patrona, l’argomento sbagliato, l’urbanistica e, se permettete, anche il sindaco sbagliato, possedendo questo sindaco ampia documentazione che dimostra come ogni passo compiuto sul Prg, dopo la sua approvazione, è stato non solo reso trasparente e portato alle giuste sedi, ma anche approvato da tutti i capigruppo consiliari e quindi anche dal gruppo del Pd.   La vera emergenza è, quindi, la crisi di coscienza del Pd che per non rompere il tavolo con le opposizioni ha rinunciato alla azione politica, anche quando questa era sostenuta da qualche partito di centrodestra e dallo stesso sindaco”.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Allego la risposta del sindaco alla conferenza stampa del PD.<br />
Fonte <a href="http://www.viviacireale.it" rel="nofollow">http://www.viviacireale.it</a></p>
<p>Il sindaco Nino Garozzo risponde alla conferenza stampa tenuta Venerdì dal Pd in materia di urbanistica. “Non basta invitare la deputazione di partito e presentarsi con documenti che dicono, peraltro, cose già dette e sulle quali c’è stata già ampia risposta. A meno che non si vogliano creare tensioni in città e pressioni esterne, inventandosi una emergenza sull’urbanistica che non c’è. Vi è solo un adempimento al Prg che la Regione Siciliana ha approvato e che questa Amministrazione e questo Consiglio comunale si sono ritrovati e che l’ufficio, non il sindaco, ha attuato. Se si volevano cambiare le regole del Prg lo si sarebbe potuto fare attraverso un pronunciamento del Consiglio, in quanto il cambio delle regole non è tra i poteri del sindaco.<br />
I consiglieri del Pd sino a ieri e alla unanimità con tutti gli altri gruppi consiliari, in materia urbanistica hanno rinunciato alle iniziative da loro proposte e che avevano avuto nel sindaco un sostenitore convinto. In particolare sulle Zone B e sulle lottizzazioni in Zone B spieghi il Pd come mai la proposta partita da Forza Italia di verifica proprio di quelle aree non è stata appoggiata dal Pd o, ancora, perché il Pd abbia rinunciato alla propria iniziativa  sulle lottizzazioni in Zona B, ammesso che queste fossero consentite. Mi pare di capire, intanto, che non ci si accusa di illegittimità di atti, a parte qualche contenzioso anche di sconfessione alle proposte del PD e comunque numericamente fisiologico.  E allora, cosa avrebbe dovuto fare il sindaco? Forse fermare il Prg e così bloccare lo sviluppo economico della Città? Non ne ha il potere e comunque avrebbe innescato una lunga serie di richieste risarcitorie da parte dei privati. Pertanto, nel prendere atto che su alcune denuncie precedenti, adesso non si insiste più, vedi la delocalizzazione, vedi lo sportello unico (di cui si chiede la revisione normativa: posso anche concordare, ma è un fatto legislativo) diciamo: la conferenza stampa odierna ha il significato di tentare di rafforzare una denuncia inconsistente, mandando messaggi in cui si pretende che il sindaco non replichi alle accuse minacciando ulteriori azioni. Il sindaco non ha nulla da temere e griderà forte le azioni proprie e quelle altrui avendo il conforto degli atti compiuti e degli indirizzi dati al Consiglio comunale, che il PD volutamente ignora, per rivendicare con forza la propria azione nella legittimità e nella legalità, a favore degli interessi della città. Ritengo gravissimo che si sia voluto portare fuori Acireale questa polemica, pensando di innescare attraverso un ben conosciuto modello di terrorismo politico, tensioni nella città e tentando di ledere l’immagine stessa di Acireale all’esterno. Sono sempre pronto al confronto costruttivo ma lo sarò altrettanto con atti e documenti e con faldoni ben più corposi di quelli oggi mostrati dal Pd. Ma spiace dirlo: oggi il Pd ha scelto il giorno sbagliato, oggi è la festa della Santa Patrona, l’argomento sbagliato, l’urbanistica e, se permettete, anche il sindaco sbagliato, possedendo questo sindaco ampia documentazione che dimostra come ogni passo compiuto sul Prg, dopo la sua approvazione, è stato non solo reso trasparente e portato alle giuste sedi, ma anche approvato da tutti i capigruppo consiliari e quindi anche dal gruppo del Pd.   La vera emergenza è, quindi, la crisi di coscienza del Pd che per non rompere il tavolo con le opposizioni ha rinunciato alla azione politica, anche quando questa era sostenuta da qualche partito di centrodestra e dallo stesso sindaco”.</p>
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