Ma il bene culturale Chiazzette rimane un contenitore di rifiuti

Legambiente

Ennesimo risultato positivo della campagna SALVALARTE Sicilia: inaugurazione della Cappella del SS. Crocifisso della Buona Nuova presso le Chiazzette di Acireale

L’associazione Legambiente si onora di comunicare che giovedì 10 luglio alle ore 11 presso il sentiero delle Chiazzette sito nella R.N.O. LA TIMPA di Acireale avrà luogo l’inaugurazione e la benedizione dell’ottocentesca Cappella del Santissimo Crocifisso della Buona Nuova, quale atto conclusivo dei lavori di restauro straordinario curati dalla Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Catania nell’ambito della campagna SalvalarteSicilia promossa da Legambiente nel 2006.

Pur esprimendo enorme soddisfazione per il raggiungimento degli obiettivi di SalvalarteSicilia, in special modo grazie al proficuo impegno della Sezione beni architettonici della Soprintendenza ai BB. CC. e AA. di Catania, si è tenuti a denunciare ancora una volta e con il dovuto rammarico, il deplorevole stato di degrado del sentiero delle Chiazzette a causa delle inadempienze della ditta preposta al servizio di pulizia, della presenza di discariche ai margini del sentiero, dell’irrisoluta permissività di accesso dei mezzi a motore.

Le Chiazzette sono un Bene culturale unico nel suo genere, in quanto contenitore al contempo di Beni ambientali, paesaggistici, geologici, storici e architettonici – afferma l’arch. Cesare Melfa –, auspichiamo che sia questa l’occasione affinché gli enti preposti trovino le necessarie intese per la risoluzione delle problematiche inerenti la fruizione e la salvaguardia dell’intero sentiero, da anni ripetutamente esposte ai loro uffici.

Salvalarte Sicilia continua la sua opera per far si che la memoria collettiva e le bellezze del nostro patrimonio non vengano vilipese o calpestate ma tutelate e valorizzate: dopo un lunghissimo periodo di abbandono e incuria si potrà finalmente ammirare nel suo antico e rinnovato splendore un piccolo gioiello del nostro territorio, dal prezioso valore simbolico e storico-artistico.

Cesare Melfa



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7 Commenti to “Ma il bene culturale Chiazzette rimane un contenitore di rifiuti”

  1. Sebastiano Scavo:

    Un plauso per l’iniziativa di Legambiente! A proposito di Chiazzette: è vero che sono iniziati i lavori per la costruzione del passaggio pedonale sulla SS 114? Da chi sono patrocinati i lavori?

  2. Phoenix:

    Ma soprattutto, il passaggio pedonale rimarrà isolato nel nulla, o verrà curato anche l’accesso dal centro della città, o peggio diventerà un ammasso di ferraglia corrosa (dall’urina dato l’odore che proviene dalla stessa) come la scala al parcheggio sotto i cappuccini?

  3. Luigi Russo:

    Mi dispiace non poter presenziare all’inugurazione, ma a breve andrò a vedere la Cappella restaurata e con l’occasione farò una bella passeggiata per le chiazzette.
    Volevo però ricordare alle istituzioni e a i cittadini di Acireale, che esistono altri tre sentieri che percorrono la Timpa fino al mare, ovvero il sentiero dell’Acquagrande, della Malascesa e di Santa Caterina. Tutti i sentieri citati sono bellissimi ed ognuno con una propria peculiarità, ma purtroppo, pressochè sconosciuti da noi stessi abitanti di Acireale; questo perchè semplicemente non sono fruibili o poco fruibili (solo Acquagrande al momento è percorribile, sebbene non agevolmente).
    Sarebbe sicuramente auspicabile rimettere definitivamente a posto tutti i sentieri della Timpa e creare un pacchetto e promuoverlo (a cura dell’amministarzione comunale) di escursioni naturalistiche ad Acireale, aggiungendo anche lo straordinario percorso dell’antica ferrovia (che ho avuto modo di visitare soltanto quest’anno). Quindi sveglia amministratori SVEGLIA!!!
    Voglio cogliere l’occasione per ricordare a tutti che Acireale ha un patrimonio artistico, storico-culturale, termale, naturalistico e costiero assieme (senza dimenticare le tradizioni popolari come il carnevale e le feste religiose) che ha veramente pochi esempi in Sicilia eppure non si riesce ad avere un ritorno economico e d’immagine adeguati.
    Per quanto il passaggio pedonale che dalla zona Suffragio dovrebbe portare alle Chiazzette, io penso sia più opportuno pensare più ad un sottopassaggio che ad una soluzione tipo soprapasso della vecchia stazione dal risultato estetico molto discutibile.

  4. Phoenix:

    Credo che i sottopassi siano scartati perchè considerati meno sicuri per chi li usa.

  5. Luigi Russo:

    Ma in che cosa consisterebbe l’insicurezza in un sottopasso di 20/25 metri?

  6. Phoenix:

    In zone buie dove malintenzionati potrebbero nascondersi, più di una persona mi ha detto che preferirebbe rischiare la vita attraversando la strada, piuttosto che passare in un sottopassaggio.
    Per non parlare del fatto che diventa un facile e veloce sostituto ai bagni pubblici che non ci sono…

  7. Sebastiano Scavo:

    A proposito di bagni pubblici… che ne faranno di quelli, da tempo in disuso, di Piazza L. Vigo, visto che sono oggetto di lavori come la stessa piazza (credo che rientri nel progetto del basolato)?
    E poi il sentiero della Ferrovia: la visita fu organizzata dal CAI (Club Alpino) con la collaborazione della Consulta giovanile; una delle più belle iniziative organizzate di concerto con questo ente.

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