Riscontri in merito all’interrogazione sulla Fiera dello Ionio

Il Consigliere Provinciale Dott. A. Tomarchio ci inoltra gli esiti dell’interrogazione da egli stesso sollevata in merito alla manifestazione.

Qualche giorno fa il sottoscritto ha posto al Presidente della Provincia un’interrogazione riguardante il patrocinio alla “Fiera dello Ionio” di Acireale.

Il Sindaco Nino Garozzo, che talvolta sembrerebbe essere il 12° Assessore della Giunta Castiglione, ha liquidato la questione definendola una pretestuosità, evitando, come di consueto, di affrontare la questione nello specifico. Senza considerare, fra l’altro, che l’interrogazione non era rivolta a lui.

Tale reazione dispiace ma non stupisce, perchè è tipico di questa amministrazione comunale fornire risposte vuote e telegrafiche finalizzate soltanto a recuperare spazi sui media.

Offre però l’occasione per chiedere al Sindaco Garozzo se è stato valutato, e da chi, l’impatto che la fiera ha sulla viabilità, sul decoro estetico del centro storico, e sull’integrità della Villa Belvedere.

Eventuali altre dichiarazioni sarebbero solo chiacchiere dalle quali spero che la nostra politica, e i suoi esponenti, si emancipasse, riportando il rapporto con la città su un piano di schiettezza, correttezza e trasparenza che ad Acireale sembra essere un miraggio.

Il Consigliere Provinciale

Dott. Antonio Tomarchio

(Partito dei Comunisti Italiani)



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6 Commenti to “Riscontri in merito all’interrogazione sulla Fiera dello Ionio”

  1. gorio:

    secondo me è allucinante come ad acireale ci sappiamo solo lamentare, ricordo che alcuni anni fa la suddetta fiera si svolgeva al nuovo palasport di corso italia, e gli acesi giustamente si lamentavano, perchè quel sito era nato per altri scopi……. da 2 anni la fiera dello jonio è tornata al sito originario, la villa belvedere ma nella città delle cento campane non va bene; perchè?? perchè per scendere nelle frazioni a mare dal corso umberto bisogna arrivare addirittura in piazza europa…………mah……..

    se ad acireale ci fosse un centro fieristico di sicuro la fiera dello jonio non si svogerebbe + alla villa belvedere…. allo stesso modo se ad acireale non ci fosse nemmeno la fiera dello jonio (a costo 0 per il comune) si lamenterebbe perchè da noi non si fa nulla…..

  2. Sebastiano Scavo:

    Le obiezioni di chi mi ha preceduto nei commenti mi sembrano molto sensate; pure credo che, anche se questo è il sito storico della Fiera, in effetti un impatto negativo sui famosi giardini liberty della Villa Belvedere vi sia di sicuro, di fatto iniziato con la trasformazione di una delle aiuole in bambinopoli.

    Tornando alla fiera, un tempo vanto della nostra città, invito a riflettere su come essa si è trasformata: non più, o almeno non sempre, vetrina dell’artigianato locale, vetrina della sicilianità, ma sempre più rassegna di rivenditori di merce etnica e imitazioni cinesi che poco o nulla, e non certo con questi numeri, centrano con la tradizione che la fiera rappresenta. E tutto questo, solo per fare cassa, dimenticando tutto il resto.

    Dico questo con tutto il rispetto per ogni lavoratore e commerciante, qualunque sia la sua origine o nazionalità; il mio è solo un discorso di opportunità e coerenza. Forse che l’affitto richiesto dal comune per ogni stand è così alto che gli artigiani locani non possono più permetterselo?

  3. gorio:

    pienamente daccordo sebastiano, ma chi è stato ultimamente alla fiera di messina, (vanto dell’isola intera fino a qualche anno fa), è identica alla fiera dello jonio, con l’unica differenza che alla fiera dello jonio l’ingresso è gratuito……

  4. antonio tomarchio:

    La bambinopoli ha un impatto sulla villa Belevedere?
    Ho fatto parte della giunta municipale che ha voluto dedicare dentro l’unico polmone verde cittadino uno spazio di socialità per i bambini.
    E avevamo tra i nostri alleati ambientalisti del NO a tutti i costi che dicevano la stessa cosa.
    Difendo la scelta, contesto lo stato di abbandono cui è stata lasciata.
    Inaugurata nel 1999 la bambinopoli era collocata su un prato che poi, chi non seppe manutendere,sostituì con ghiaia prima e moquette successivamente.
    Per il resto nessuna attenzione, così come è stata abbandonata al vandalismo la seconda bambinopoli che la giunta Pennisi realizzò (via sutera-via saru spina).
    L’unico impatto che ebbero le bambinopoli si dipinse nei volti sorridenti di tanti bambini che ebbero i primi spazi ludici.
    Con una Villa Belvedere degradata come non mai, priva di pulizia e di manutenzione del verde, piena di buche e muretti crollati, priva dei suoi cigni e di pezzi sempre piu grossi del mosaico all’ingresso ci parli del “degrado” iniziato con l’istallazione della bambinopoli (che sostituì tra l’altro scivoli e trenini a pagamento)?

  5. Sebastiano Scavo:

    Senz’altro la realizzazione della bambinopoli è stata una cosa doverosa nei confronti dei più piccoli, ma a mio sommesso parere doveva essere pensata altrove, senza modificare le aiuole in stile liberty della villa. Il degrado di questa e delle altre bambinopoli poi è un altro problema, gravissimo e giusto da sottolineare, ma diverso da questo.

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