Nuovo palazzetto dello sport

di Antonio Tomarchio

 
Foto di Michele Alì

“La finanza creativa partorisce topolini e li spaccia per conquiste storiche”

 

 
Se si guarda al bicchiere mezzo pieno e si tenta di capire cosa rappresenterà il Palazzetto dello Sport si può affermare che finalmente atleti e sportivi del firmamento degli sport, a torto definiti, “minori” hanno il loro campo di gioco e , si spera, di allenamento.

Il vagare tra palestre spesso governate da dirigenti scolastici poco sensibili alla causa sportiva e la scure di un regolamento provinciale che disciplinerà l’ uso delle palestre sono le battaglie che da domani richiedono l’ intervento attivo dei rappresentanti delle società sportive giustamente consorziate tra loro.

La voce del mondo dello sport unificata è la vera festeggiata di domenica 9 novembre 2008! Il resto è stato solo fumo negli occhi.

Se si guarda il Palasport ci si intristisce per una struttura “verandata” che contiene grossolani aggiustamenti in corso d’opera che hanno pure sancito la non omologazione ai fini delle gare di parte consistente dell’esiguo numero di posti. Inoltre i cittadini  contribuiranno per le prossime generazioni sportive e non a coprire le rate del mutuo acceso da Garozzo e dalla coalizione delle destre. Un mutuo che si aggiunge a quello per lo stadio Tupparello che la città ha avuto strappato in quest’ inizio di stagione calcistica.

Insomma la finanza creativa partorisce topolini e li spaccia per conquiste storiche. C’e’ chi vede allora il bicchiera mezzo vuoto e ritiene offesa una città che merita di più e quel di un “palazzotto” adibito a palestra dove invece dovrebbero trovare spazio anche gli studenti delle scuole senza aule magne in modo da poter svolgere le assemblee d’istituto.
Ecco allora che appaiono fuori luogo i discorsi in pompa magna, le decine di apparizioni in TV che da luglio annunciano una gestazione durata 25 anni di cui si omettono a piè pari varianti in corso d’opera di una struttura che non rilancia lo sport e non assolve le pesanti assenze del ceto dirigente della destra sulle politiche dello sport “maggiore” (Acireale calcio) “minore” e delle infrastrutture sportive (Tupparello, Palaconsoli, Palazzetto di Corso Italia).

Antonio Tomarchio

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Un commento to “Nuovo palazzetto dello sport”

  1. angelo gambino:

    lo striscione che appare in foto è stato messo non per criticare il fatto che (finalmente…) il palazzetto è stato ultimato, bensì per ricordare che lo stadio di Acireale, i cui lavori avrebbero dovuto aver termine il 6 novembre 2008, versa in condizioni pietose: difatti, nonsostante lo sborso di ben 1 milione 411 mila euro più qualche bottone, esso è in condizioni pietose per dir poco: sembra una discarica a cielo aperto senza cessi, né palestre, né spogliatoi.

    per quanto riguarda il completamento del palazzetto, credo che sia un’ottima cosa: non ce la facevo più a vedere quell’edificio appartenente alla corrente barocca (quando fu progettato, c’era più o meno quello stile… :D) incompleto; tuttavia, credo che Garozzo & Co. non usino questo come “calmante” per noi cittadini per poi cullarsi degli albori; Acireale ha bisogno di tanti, tantissimi interventi. E molti sono prioritari rispetto al completamento di un palasport.

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