Uso strumentale della Consulta Giovanile
di Sergio Di Bella

Il coordinatore della FGCI, Federazione Giovanile Comunisti Italiani, di Acireale, Sergio Di Bella, denuncia l’uso strumentale della consulta giovanile di Acireale ad opera di alcuni esponenti di Azione Giovani.
Si denuncia l’uso a fine propagandistico da parte dell’ex presidente della consulta giovanile acese, Vincenzo Pappalardo, della mailing list della consulta e cosa ancor più grave, delle iniziative da essa realizzate, al fine di sponsorizzare la candidatura alle amministrative del presidente di Azione Giovani, Antonio Riolo.
A questo punto sorgono dei seri dubbi su quale si all’utilità di un organo, quale la consulta, che nasce per dare voce alle istanze dei giovani acesi, ma che invece diventa uno strumento monopolizzato da una sola forza politica, al fine di ottenere visibilità durante l’imminente campagna elettorale. Si denuncia inoltre il silenzio degli altri membri della consulta, tra i quali i rappresentanti del PD, ai quali si chiede una maggiore vigilanza affinché non si ripetano squallide strumentalizzazioni, che nuocciono alla serietà di tale istituzione.
La FGCI continuerà a vigilare, e procederà presso le sedi opportune nel caso in cui tale comportamento dovesse rivelarsi contrario alle leggi vigenti in materia.
Sergio Di Bella
Coordinatore Cittadino FGCI





aprile 13th, 2009 alle 01:15
Ogni tanto il giovane coordinatore della FGCI si sveglia dal letargo e farnetica nei miei confronti.
Gettare accuse al vento è facilissimo, ma consiglio di essere certi delle cose che si dicono! Io già nel novembre 2008 mandai una mail personale in cui dicevo che non ero piu nel pieno delle mie funzioni e pertanto non avrei mandato piu mail dall’account della consulta, ma siccome mi continuavano ad arrivare segnalazioni di eventi avevo il piacere di continuare a scrivere la newsletter in via strettamente privata, ed invitai tutti coloro che non volessero ricevere le mie mail a comunicarlo che li avrei cancellati. Qualcuno l’ha fatto e non ho avuto nessun problema a farlo! Per il resto, che nella mia vita privata possa fare campagna elettorale mi sembra piuttosto normale, d’altrone se chi mi accusa si definisce Il coordinatore della FGCI, quindi di un movimento politico, anch’egli sarà propenso a fare la campagna elettorare ai suoi candidati nelle prossime amministrative! Detto questo, invece di perdere tempo con me, pensi a far vedere nella propria campagna elettorale quello che ha realizzato in questi anni, credo sia più costruttivo invece che attaccare solo gli altri….tranne questo modo di agire nasconde un enorme vuoto! E poi credo che se proprio si debba attaccare qualcuno già in questi giorni ci sia ben altri da accusare!
aprile 13th, 2009 alle 10:46
Quindi, se ho capito bene, la newsletter (della ex consulta) adesso viene mandata a titolo personale da Vincenzo Pappalardo? Se è così, non vedo niente di strano nell’inoltrare notizie di questo genere, anzi mi spingo a dire che è pure lecito da parte di Vincenzo fare una selezione delle notizie che gli vengono segnalate.
Se però la newsletter viene inoltrata con l’intestazione della Consulta Giovanile di Acireale allora la denuncia di Sergio Di Bella è legittima perchè, anche se decaduta, la Consulta è un organo istituzionale che non può farsi veicolo di compagna elettorale.
Ho scritto “se” perchè, stranamente, non ricevo più la newsletter della Consulta (o di Vincenzo Pappalardo, a questo punto) nonostante io non abbia mai espresso mai l’intenzione di essere cancellato dalla lista.
aprile 13th, 2009 alle 18:39
Esatto Seby, io le mail le mando a titolo personale con la mia mail, quando ho mandato la prima con il mio account ho avvisato della fine del mio mandatato e che da ora in poi sono mail strettamente personali e chi non le volesse ricevere bastava comunicarmelo. Mi dispiace che non ti arrivano piu a te, non so come mai, vedrò di inserirti in lista. Grazie per il tuo parere super partes.
aprile 13th, 2009 alle 21:19
Mai sentito parlare di “legge sulla privacy”?
Serve il consenso esplicito per ricevere pubblicità per mezzo posta elettronica, non basta scrivere “se non volete ricevere le mie mail ditemelo”, o meglio vale nel caso mandi “saluti e baci per pasqua”, ma mail pubblicitarie e elettorali rientrano in ben altra categoria.
Non capisco quindi a quale titolo una persona che ha ricoperto un incarico pubblico come quello di presidente della consulta possa avere accesso alla lista di mail che la stessa ha raccolto senza averne titolo e senza il consenso esplicito degli stessi.
Dato che si parla di “gente che fa politica” magari una maggiore attenzione alle leggi farebbe comodo, non tutto può essere gestito come un social network (tanto di moda oggi), giocando col fuoco spesso si rischia di bruciarsi…
aprile 14th, 2009 alle 09:19
Io resto del parere che ci sono ben altre cose di cui occuparsi. E che devo dire io, a me arrivano le comunicazioni del circolo di rifondazione comunista dopo che ho aderito ad un comitato vecchia ferrovia, cosa a cui credevo e poi visto strumentalizzare!! Per favore….
aprile 14th, 2009 alle 11:01
Grazie a Sergio di Bella per aver sollevato una questione di natura etica e morale. Purtroppo buona parte dell’operato della consulta è finito nel programma elettorale del candidato sponsorizzato dal Pappalardo. Già un documento è stato inviato agli organismi di vigilanza interni al partito, anche in merito alla precedente missiva del Pappalardo, dove gettava accuse pesanti sull’operato del consiglio comunale, e della maggioranza di governo,definendolo “teatrino”. Peccato che è lo stesso consiglio e la stessa maggioranza grazie alla quale, gli è stato possibile ritagliarsi un posto al sole all’interno del panorama politico acese, E soprattutto un grosso senso di ingratitudine nei confronti della classe dirigente del movimento giovanile Azione Giovani di Acireale, che non è sicuramente sintomo di grande valenza politica, sopratutto in questo momento di grossi cambiamenti.
Lorenzo Scandurra
Esec.Prov. Azione Giovani
aprile 14th, 2009 alle 13:39
“Si denuncia inoltre il silenzio degli altri membri della consulta, tra i quali i rappresentanti del PD, ai quali si chiede una maggiore vigilanza affinché non si ripetano squallide strumentalizzazioni, che nuocciono alla serietà di tale istituzione.”
Rispondo a Sergio Dibella, a nome dei Giovani Democratici delegati in consulta comunale. Purtroppo solo oggi siamo venuti a conoscenza di tali situazioni reiterate da parte di alcuni componenti della consulta, che tutto fanno, tranne che interessarsi all’utile dell’organo giovanile. E’ triste venire a conoscenza di determinati atti che ledono il decoro di un’organo, quale la Consulta Comunale DEI GIOVANI (non di partito), che senza alcun criterio morale, strumentalizzano a fini propagandistici elettorali, a favore di un candidato al consiglio comunale.
Caro Sergio Dibella, appena avremmo l’opportunità di leggere la MAIL in questione, è certo che verranno presi i dovuti accorgimenti, per atti di tale bassezza e spessore politico, che tutto hanno furchè la dignità, senza giovare assolutamente all’utile per la città e per noi giovani.
Cordialmente Paolo Pennisi
aprile 14th, 2009 alle 14:19
Devo riconoscere che un elettore, estraneo ai fatti, alla lettura della newsletter sarebbe portato a pensare che Carta Giovani, Rumori Barocchi ed il centro di Capomulini (se ad essi si alludeva) siano opera solo di Vincenzo Pappalardo e Antonio Riolo.
Riconoscendo che il loro lavoro è stato fondamentale, ci tengo però a sottolineare che esse sono frutto del lavoro anche di altre associazioni della Consulta, alcune tra le quali non hanno interesse a schierarsi a queste elezioni amministrative.
Forse era meglio nominarla, la Consulta, a scanso di equivoci.
aprile 15th, 2009 alle 12:24
Tralascio di commentare il “regolamento di conti” tra compagni di partito, come ha sollevato Lorenzo Scandurra, perchè mi sembra irrilevante in questa sede.
Sulla newsletter, chiarito che viene inoltrata a titolo personale, chiarito che chi lo desidera può farsi eliminare dalla mailing list, mi sembra esagerato appellarsi alla legge sulla privacy, a meno che non si voglia considerare ogni persona che la riceve alla stregua di un bambino incapace di discernere il bianco dal nero. Inoltre, lo speciale assenso cui fanno riferimento i commenti che precedono riguardano, ai sensi della legge, solo i dati sensibili delle persone, e non mi sembra che sia il caso della newsletter.
Cosa ben più seria e importante è quella sollevata da Paolo Danzì, ovvero della confusione che queste mail stanno generando sulle iniziative della Consulta, organo di carattere istituzionale, e il programma elettorale di Riolo. Credo che sarebbe un segno di responsabilità e correttezza che le une fossero ben distinte dalle altre, e questo può avvenire con un chiarimento pubblico (attraverso la newsletter stessa, o altro) da parte di uno degli interessati. Correttezza nei confronti delle associazioni che vi hanno fatto parte, alcune delle quali non hanno alcuna coloritura politica, sia nei confronti dei destinatari del messaggio, che hanno diritto ad una informazione non “viziata”.
A meno che non sia una precisa scelta quella di tenersi in questa “zona grigia” per meri fini utilitaristico/elettorali.
aprile 16th, 2009 alle 12:42
Pienamente d’accordo con il precedente intervento di Paolo Danzì. Non vorrei che iniziative di un’organo giovanile comunale, quale la Consulta Comunale impropriamente diventino oggetto elettorale, sottolineo impropriamente, dalla “Carta Sconti” a “Rumori Barocchi” , “Escursioni”, “Centri di aggregazione” ecc.
Grazie Paolo Pennisi
aprile 16th, 2009 alle 12:52
Parole soltato parole….FATE! Io non vedo nessuna iniziativa degna di nota da chi mi accusa…. non ci si rende conto che quello che si è fatto viene da un impegno assoluto anima e corpo, profuso personalente, con la collaborazione di tutti si, ci mancherebbe, non l’ho mai negato e ho sempre ringraziato e dato sempre gli spazi e riconoscimenti, c’è stato un lavoro immane dietro. Da quando non mi occupo piu di faccende che riguardano la Consulta, i risultati si vedono…e sono evidenti. VUOTO!
Per quanto riguarda le dichiarazioni del Scandurra, sono false, e assulutamente personali, non rappresentando di certo la posizione ufficiale del movimento di cui egli dice di far parte.
aprile 16th, 2009 alle 15:35
Premesso che chi vi scrive conosce bene sia Vincenzo Pappalardo che Lorenzo Scandurra (forse un pò di più quest’ultimo). Da quanto si legge da questi post emergono due fattori fondamentali. Il primo che, non me ne voglia il buon Vincenzo, l’operato della Consulta è stato assorbito nella quasi totalità, dal programma elettorale del presidente di Azione Giovani, Antonio Riolo. E ben venga!! Ragazzi miei, siamo in campagna elettorale! Che vuol dire? Che l’illecito diventa lecito! Vincenzo è stato pur sempre il presidente della consulta comunale, ma sempre un militante di Azione Giovani resta! E’ normale che in prima persona, avendoci messo la faccia in questi due anni, sostenga il suo operato (condivisibile o meno)! La seconda riflessione esula dal discorso consulta ma comunque sento di farla in questa sede. E’ evidente che la leadership di Antonio Riolo all’interno di Azione Giovani ha comportato non pochi problemi, altrimenti non penso che Lorenzo si sarebbe schierato in maniera così veemente in posizione di contrasto, ma avrebbe ragionevolmente combatutto, come ha sempre fatto, per la causa comune, quale è quella di Azione Giovani. Sicuramente Lorenzo, antepone spesso (troppo spesso, forse) il cuore alla ragione. Detto ciò, penso che un confronto diretto,all’antica, senza questi inutili balletti di post e lettere minatorie, potrà sicuramente appianare tutte le divergenze….sempre che le due parti ci stiano! Buon lavoro a tutti!
aprile 16th, 2009 alle 19:31
[...] “l’operato della Consulta è stato assorbito nella quasi totalità, dal programma elettorale del presidente di Azione Giovani, Antonio Riolo. E ben venga!! Ragazzi miei, siamo in campagna elettorale! Che vuol dire? Che l’illecito diventa lecito!”
No, non trovo per niente onesto tutto questo. Nè mi sembra il caso di di parlarne sottovoce. Sarebbe una iniziativa davvero apprezzabile se Vincenzo Pappalardo, che si è sempre definito un Presidente super partes e che si è sempre sforzato di esserlo, separasse il suo operato alla Consulta dallo (pseudo) programma personale di Riolo. Quello che Vincenzo, da Presidente della consulta, ha (ben) fatto resta una iniziativa della consulta anche dopo la scadenza del suo mandato, e non può diventare oggetto dei “buoni propositi” elettorali di qualcun altro, anche con il beneplacito dell’ex presidente della consulta. Non è corretto, secondo me (e mi si permetta, in questi tempi così cinici, di conservare una posizione di principio), sfruttare le iniziative di un organo istituzionale giovanile, cui fanno parte associazioni diverse per cultura e colore politico, per sponsorizzare l’azione politica di un suo ex componente.
aprile 16th, 2009 alle 20:44
[Si denuncia inoltre il silenzio degli altri membri della consulta, tra i quali i rappresentanti del PD, ai quali si chiede una maggiore vigilanza affinché non si ripetano squallide strumentalizzazioni, che nuocciono alla serietà di tale istituzione.” ]
Vorrei precisare che quando è stato detto non è per niente corretto il sottoscritto ha invitato personalmente l’ex presidente Pappalardo a finirla con questa strumentalizzazione personale senza bisogno
aprile 16th, 2009 alle 20:50
di attacchi pubblici ma una ammonizione per il comportamento scorretto.
Io sono il primo a non volere strumentalizzazioni da parte di nessuno il nome della consulta deve essere salvaguardato da chi tenta di fare il ” furbo”l’ho fatto per due anni ponendi in maniera critica per l’operato discutibile e continuerò a farlo essendo consigliere di facoltà quindi membro di diritto.
aprile 17th, 2009 alle 11:57
Mi scuso con tutti perchè sto intervenendo a questa discussione in maniera anonima. Io non sono un paladino
della giustizia come il mio ” nick ” puo’ far pensare, sono solo una ragazzo al di fuori della politica acese
che vuole esprimere un parere in merito a questa discussione. Io non conosco personalmente queste persone
che hanno scritto, che hanno gestito la consulta, che si sono candidate alle imminenti elezioni comunali, e non
conosco neanche Sergio Di Bella che ha portato alla luce notizia. Io non so come funziona all’interno della consulta
, non so quanti veramente hanno lavorato, ma posso dire che se esiste una consulta giovanile significa
che non erano solo in due a svolgere delle attivita’, quindi traendo le consclusioni posso affermare
che a mio parere, è stata una scorrettezza utilizzare un organo istituzionale come mezzo pubblicitario della campagna
elettorale di un candidato, anche perche’ sono sicuro che la consulta non sia costituita solo da associazioni appartenenti
ad una determinata area politica. Io non sono bravo con le parole, forse da questo mio discorso non si riuscira’ a trarre
niente di buono, pero’ sono convinto di una cosa, che i giovani possono avere la possibilita’ di fare
una politica pulita, una politica basata sulle passioni e sulla voglia di fare senza pensare ad un tornaconto personale,
sono amareggiato a vedere che anche l’ambiente giovanile si sta sporcando. Spero solo che la gente
capisca dalla campagna elettorale di ogni candidato chi è veramente pulito da andare a rappresentarci negli organi istituzionali.
E speriamo anche che la nostra citta’ non venga sporcata da tutte quelle affissioni selvagge, cosa che gia sta accadendo.
aprile 17th, 2009 alle 16:47
Come detto da chi mi ha anticipato si è palesato in questi ultimi giorni un comportamento assai scorretto da parte di alcune persone che fino a pochi mesi fa ricoprivano un ruolo istituzionale ed oggi, smessi i questi panni (ma ancora non del tutto), fanno campagna elettorale facendo proprie delle iniziative svolte dalla Consulta Giovanile Comunale.
La cosa che più mi lascia basito è il fatto che queste iniziative son finite dritte dritte nel programma elettorale di Antonio Riolo,quando…secondo quanto ne so,lui ne è stato solo un membro rappresentate di Azione Giovani.
Come hanno ben detto coloro che si sono indignati per questo motivo, tutto ciò è inconcepibile.
Parlo da osservatore esterno,non faccio parte nè della consulta,nè di un partito/associazione politica acese,sono un semplice giovane che guarda con occhio assai schifato alla politica scadente della nostra Città.
Detto ciò credo che si debba innanzi tutto fare un pò di chiarezza su quelle che sono state le iniziative proposte,svolte e realizzate dalla Consulta Giovanile, e quelle che sono state proposte,svolte e realizzate dal solo Pappalardo…perchè quì,cari miei,si rischia di far tanta confusione e di far passare iniziative proposte magari dal PD come lampi di genio del Riolo e del Pappalardo…e ciò è assai scorretto…visto che poi il Pappalardo parla male della classe politica acese…bè mi sa che con questi comportamenti la classe politica non ne guadagni un granchè!!
Acireale ha avuto negli ultimi anni tanti (troppi) alti e bassi, luci ed ombre, e mi auspico un futuro più roseo per questa nostra città…un futuro in cui ognuno sappia prendersi le proprie responsabilità,sappia ammettere i suoi errori…una classe politica più “giusta”.
aprile 20th, 2009 alle 09:04
A me sembra normale che chi si è impegnato per determitate tematiche all’interno della consulta si proponga di portarle avanti e migliorarle nel caso in cui venisse eletto, non capisco il problema. D’altronde la prima ad aver messo le cose della consulta nel proprio sito è l’assessore uscente… andate a vedere….
aprile 20th, 2009 alle 18:02
Anche l’assessore è ugualmente criticabile, anzi di più, visto che ha fatto apparirte l’operato della consulta come una sua concessione, mentre non è affatto così o, perlomeno, non dovrebbe. Lo stesso consiglio comunale equivoca sul fatto che la consulta è un organo istituzionale e non la bizzarra richiesta/concessione ad un gruppo di ragazzi, diversi per orientamento culturale e politico, di uno spazio per organizzare manifestazioni varie.
aprile 20th, 2009 alle 22:42
Portarle avanti è una cosa positiva, pero’ distinguerei bene l’impegnarsi dall’appropriarsi. Anche un assessore si è appropriato delle cose fatte con la consulta? Questa non la sapevo (ahahah)…il lavoro di questa consulta fa gola a tutti ( ahahahah). E vabbè pero’ se l’ha fatto un’assessore….possiamo farlo tutti…tutto diventa lecito?!? Mi avete incuriosito ora cerco tutti i siti internet degli assessori.