Mai far attraversare le vecchiette!

Finalmente, dopo settimane di incombenti nubi minacciose, si intravede uno squarcio di luce sul comune di Catania (si apprezzi solo la metafora… l’illuminazione in molte zone non è stata ancora ripristinata perchè “ignoti birichini” hanno rubato le condutture di rame dell’ENEL): il Sindaco, partito con la bisaccia del questuante, ha tirato un po’ le tasche di Pantalone ed è tornato da Roma con gli zecchini sonanti, pronti da redistribuire come cibo sul beccuccio dei suoi rondinini: appena uscito dall’uovo è il nuovo manager del comune, che sembra percepirà uno stipendio di sedicimila euro al mese. Perchè mamma rondine è generosa… e perchè è giusto mostrare agli elettori una certa continuità con le politiche della passata amministrazione che hanno portato alla meritata riconferma della stessa parte politica.

In città intanto tardano a mostrarsi i benèfici riflessi dello scampato pericolo; piuttosto la gente sembra ancora inquieta e smarrita, ed è facile per un malcapitato imbattersi in situazioni poco piacevoli, anzi, per niente piacevoli: un esempio quello che è capitato ad una mia amica pochi giorni fa e che vi racconto. Mentre percorreva in auto la centralissima via Umberto, è raggiunta da un’altra auto che, con evidentemente impazienza e notevole temerarietà, tenta di sorpassarla cercando di servirsi di ogni possibile pertugio, incurante della fila e della confusione. Ad un tratto la povera malcapitata rallenta in prossimità delle strisce pedonali: all’isterico conducente dell’auto che segue sembra una opportunità irripetibile, sorpassa di scatto e per un pelo non mette sotto una vecchietta. Sembra un “lieto fine”, ma… esasperata dai colpi di clacson che provenivano da dietro, la mia amica non resiste e mentre subisce il sorpasso apostrofa l’incivile con un epiteto non proprio elegante; questi però, scampato il pericolo, fa ancora qualche metro e si piazza nel mezzo della strada. Purtroppo per la mia amica il tizio aveva letto con precisione degna di un sordomuto il labiale ed era smontato dall’auto per ottenere vendetta, urlando a squarciagola: «Ah ti pari picchì si fimmina, nuddu si pò pimmettiri di dirimi “x%y&$@w#”!!! ‘U capisti? Iu t’ammazzu! T’à fazzu vidiri! Non ti permettiri mai!». E via dicendo… ora, se vivessimo nell’armonia dei paesi di Walker Texas Ranger o del detective Nico Felino (Steven Seagal), l’antipatico automobilista sarebbe finito in prigione non prima di aver preso una bella lezione. Da appassionato di queste serie m’immagino perfettamente la scena: violenta sportellata sull’addome e rapida uscita dall’auto che capitalizza il colpo a sorpresa con un gancio e una pedata allo stomaco. Il bene vince, il male è di nuovo al tappeto. Non è questa un’istigazione alla violenza, ma una riflessione. In via Umberto quella sera la mia amica ha dovuto mettere le sicure alle portiere in tutta fretta per la paura di essere picchiata, l’anziana che aveva rischiato la vita si dilegua in un baleno e gli unici a fermarsi sono solo due ciclisti che, presumibilmente, dovevano essere stranieri. Spero con tutto il cuore che bastino i lampioni ad illuminare certe menti ottenebrate.

real_gone

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Un commento to “Mai far attraversare le vecchiette!”

  1. Mentrael:

    la tua amica però studiar le arti marziali no vero?
    puhà! non c’è vitalità..

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