Richiesta rimborso della tassa sulla depurazione delle acque reflue

La Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionale la tassa sulla depurazione delle acque reflue nei comuni in cui tale servizio non è espletato.

Il Partito dei Comunisti Italiani di Acireale, appresa la notizia della sentenza della Corte Costituzionale, che in data 10 ottobre ha dichiarato incostituzionale la tassa sulla depurazione delle acque reflue nei comuni in cui tale servizio non è espletato, avendo il nostro partito denunciato in passato l’ingiustizia di tale balzello prelevato dalle tasche dei contribuenti acesi, e in considerazione delle parole del sindaco Garozzo, il quale ha dichiarato di aver sempre ritenuto ingiusta tale tassa, chiede che vengano attivate il prima possibile le procedure di rimborso degli utenti che hanno in questi anni pagato tale tassa.
Inoltre, poiché ci risulta che la SOGIP non ha versato alcuna quota all’ATO provinciale acque, ci auguriamo che la stessa sia provvista di una liquidità sufficiente a procedere a tali rimborsi in tempi rapidi e senza aggravi economici sulla comunità.

Antonio Tomarchio
Segretario cittadino PdCI



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6 Commenti to “Richiesta rimborso della tassa sulla depurazione delle acque reflue”

  1. Maurizio Mariotti:

    A fine dicembre 2008 ho ricevuto presso la mia residenza, una lettera semplice intimidatoria, che senza mezzi termini, mi intimava di pagare circa € 900 per allaccio abusivo e furto di acqua, entro 15 giorni altrimenti la richiesta veniva girata all’autorità giudiziaria per competenza, e di mettermi in contatto con il gestore, cosa che ho fatto. A questi ho chiesto, visto che da sempre ho pagato regolarmente, se ero proprietario di qualche abitazione a mia insaputa, e quale è stato il criterio che ha determinato l’invio di tale atto, ebbene la risposta non c’è stata, e quello che mi è stato detto è stato totalmente non esaustivo, al tempo stesso ho chiesto l’annullamento dell’atto e le opportune scuse. Immediatamente leggendo in internet l’ultima sentenza di ottobre 2008 sulla depurazione, ho inviato un’e-mail chiedendo se in questo comune esiste e è funzionante un depuratore, inviata per conoscenza anche al comune di pertinenza, ma ancora non c’è stato riscontro. Cosa ne pensate del problema, e cosa consigliate, io di mio ho già fatto dei calcoli, e grosso modo debbo avere un rimborso che supera i 1000€ di gan lunga, ovviamente sono loro che mi debbono dire il quantum e il criterio che hanno adottato, avviamente se rispondono. Resto in attsa di eventuali consigli. Distinti saluti

  2. Sebastiano Scavo:

    L’unica cosa che è possibile, secondo me, visto che altri canali non le hanno fruttato risposta o un semplice riscontro concreto, è contattare un avvocato e fare una denuncia (o controdenuncia, a questo punto) al TAR.

  3. Antonio Tulino:

    Salve, abito in Baiano AV e mi è appena arrivata la bolletta per il pagamento dell’acqua
    e ho notato che pago di acqua € 137,00(quota fissa) € 46,00 di fogna e €119,00 di depuratore. Ho chiesto spiegazioni in merito e chi mi dice che è una tassa provinciale e li ho smentiti sull sentenza n°335 del 2008 e chi dice a sua volta che il depuratore si trova in Nola (NA) e scopro che la ditta stessa del depuratore deve rimborsare i contribuenti in quanto è stato accertato che agiva solo da baypass delle acque,come posso contestare la mia bolletta e aprire gli occhi ai mie compaesani che da anni paghiamo un servizio di cui mai abbiamo beneficiato ? grazie

  4. Sebastiano Scavo:

    Beh, può provare intanto scrivere una lettera all’azienda erogatrice e, per conoscenza, alla ditta del depuratore, corredata dalle firme dei suoi compaesani, meglio in numero consistente, sottolineando le vostre ragioni. Se, come credo, la lettera sarà ignorata o inizierà lo scaricabarile, la soluzione più efficace è un ricorso al TAR.

  5. Luigi Roberto Pulcinelli:

    A Caprarola (Vt), paese in cui vivo, da anni sulla bolletta per il servizio idrico è stata applicata la voce depuratore. Dopo la sentenza della Corte Costituzionale che ha sancito l’illegittimità nel caso di mancata erogazione del servizio (il depuratore non c’è!) del
    pagamento, l’Amministrazione ha comunicato ai cittadini che il rimborso avverrà a seguito di domanda individuale, corredata da copia delle bollette pagate e …..udite,udite, alla domanda si adeve applicare una marca da bollo di 14,62 €! Cioè, detto in parole povere: per riavere i soldi illegittimamente detratti, si deve pagare
    …..il pizzo?

  6. vincenzo trizza:

    Il COMUNE DI CAROVIGNO (BR) HA REALIZZATO UNA VASCA DI ACCUMULO DEL ACQUE REFLUE DOMESTICHE perchè il previsto depuratore in costruzione da circa 10 anni non è stato portato a termine . Il costo della manutenzione, dello svuotamento della vasca, trasporto e depurazione è stato calcolato per l’anno 2005 (poi sarà calcolato per tutti gli anni a seguire) al costo di €.18,50 più 20%. di IVA al metro cubo di acqua erogata. Tale costo grava interamente sugli utenti.
    Gentilmente, qualcuno può dare un consiglio per le azioni legali da intraprendere e per chi ha già pagato se può chiedere il rimborso

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