Archivio di Gennaio, 2008

Dimissioni Nando Ardita da Segretario Udeur

Nando Ardita, consigliere comunale, ha presentato le sue dimissioni da segretario del Partito dei Popolari dell’Udeur di Acireale. Alla base della scelta ci sono gli avvenimenti, i comportamenti e le scelte che il partito ha adottato a livello nazionale.

Queste dimissioni mettono in difficoltà, di fatto, la sopravvivenza dei Popolari dell’Udeur ad Acireale, i cui membri dovranno presto chiarire la propria posizione.

Paolo Danzì



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Presentazione Consulta Giovanile

La Consulta Giovanile nasce nella primavera del 1996 grazie all’iniziativa e alla voglia di fare di un gruppo di ragazzi della cittá che ne proposero l’istituzione, successivamente l’amministrazione e il Consiglio Comunale dell’epoca sposarono l’iniziativa e ne deliberarono lo Statuto.

La Consulta si pone come interlocutore privilegiato nei confronti delle realtá giovanili del territorio, promuovendo iniziative di interesse comune.
Si rivolge ai giovani tra i 14 e i 26 anni con l’obiettivo, da un lato di farsi portavoce dei bisogni di queste fasce d’etá, dall’altro di raccogliere nuove adesioni fra i coetanei, per impegnarsi nel rendere Acireale una cittá a misura di giovani.

Gli incontri, a cadenza mensile, sono l’occasione per discutere ed elaborare proposte e progetti, da attuare in collaborazione con il settore politiche giovanili.

Gli interessati potranno scrivere al seguente indirizzo:
consultagiovanileacireale@hotmail.it
O visitare il sito www.consultagiovanileaci.spaces.live.com

La Consulta Giovanile del Comune di Acireale è composta dalle associazioni culturali e sportive, dai rappresentanti dei movimenti giovanili dei partiti, da qualsiasi organizzazione giovanile purchè iscritta nell’albo delle organizzazioni giovanili, di diritto fanno parte pure i rappresentanti degli studenti delle scuole superiori, e i rappresentanti degli studenti universitari a tutti i livelli.

Se siete interessati a partecipare alla vita della cittá, se siete interessati a mettervi in gioco e aderire alla Consulta Giovanile, oppure se semplicemente volete ulteriori informazioni, potete rivolgervi agli operatori dell’Assessorato Politiche Giovanili sito in Piazza Europa, 16 - Tel. 895715, che vi daranno tutte le informazioni per iscrivere la vostra associazione all’albo delle organizzazioni giovanili e quindi poter far parte insieme ad altri ragazzi alla Consulta.

Vincenzo Pappalardo

Presidente della Consulta



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“Toda joia toda beleza”

Anche senza avere con sé le chiavi della città (se ne faccia una ragione se il sindaco le ha date all’attuale “gloria locale”, Miriam Leone), il Re Burlone aleggia già sulle nostre teste per distrarci dalle morigeratezze della Quaresima.Tuttavia, più che alle privazioni quaresimali, le energie degli acesi sono tutte rivolte a come sopravvivere a tanta festa: arte, questa, da mettere sempre al passo con i tempi. Anche se non del tutto nuove, vorrei rispolverare qui alcune proposte volte a ridimensionare i disagi della grande kermesse.

Innanzitutto, restringere l’area dell’evento: ad esempio, andrebbe benissimo l’area di protezione civile in Corso Italia (il grande spiazzo dove hanno montato il Luna Park, per intenderci): via le giostre, e risolviamo così il problema del diritto al riposo dei residenti della zona, oltre a tutti i problemi di traffico. Secondo le ferree regole dettate dall’assessore Torrisi per usufruire di questo spazio, non sarà consentito l’ingresso a persone di peso superiore agli 80 kg per cm quadrato e, soprattutto, potrà partecipare solo chi avrà dato l’assenso all’utilizzo della propria immagine da parte dell’autorità giudiziaria. Per non generare sospetti, le pesature saranno pubbliche e i responsi della bilancia pubblicati ne Il Gazzettino del Sud. Inoltre, tutti dovranno promettere solennemente che, in caso di calamità, si impegneranno a sloggiare entro sei ore. Solo all’interno di questa area si potrà festeggiare secondo le consuetudini il Carnevale; per questo sarà dotata di mura, tornelli e alte inferriate che permetteranno alla folla all’esterno di osservare senza pericolo lo spettacolo carnascialesco. A questo punto, i fortunati che riusciranno ad entrare nello spazio della festa potranno darsi liberamente a tutte le loro amate abitudini: ubriacarsi come spugne, sproloquiare e cantare stonando apposta, fischiare nelle orecchie dei vicini, prendere a martellate tutti i partecipanti a portata di braccio (saranno ammesse prolunghe per i martelli e, eccezionalmente, anche alcune clave di plastica all’interno delle quali sarà possibile nascondere bastoni), caricare e lanciare nelle bocche degli allocchi tonnellate di speciali coriandoli al Guttalax, fare dei generosi bagni di schiuma arricchita dagli effluvi delle nuovissime e potentissime “fiale puzzolenti”, azionare a tempo migliaia di “cuscini scoreggianti” sulla faccia o sotto le natiche dell’anziano di turno, anche lui intento a brandire il bastone in maniera festosa. E, ovviamente, libero spazio alle mani nude, ai campanilismi tipici (”Catania/Acireale merda”), alle tanto caratteristiche risse scatenate dagli stilnovistici apprezzamenti alle ragazze. Il cibo sarà preparato da alcuni paninari convenzionati e lanciato da sopra le inferriate, i “water ecologici” saranno introdotti in numero molto limitato per non essere d’intralcio alla marea festante. E’ allo studio della commissione la previsione di un ticket che darà diritto ad ogni singolo partecipante di usare una sola volta i servizi e di raccattare un pezzo di panino da terra, se non si è stati capaci di prenderlo al volo. Saranno mandati all’interno dell’area anche poliziotti e vigili urbani che però potranno omettere di riprendere i presenti per il loro comportamento, potendo così fare finta di niente senza dissimulare. Seguendo poi una delle strategie usate dalla Endemol nei suoi reality, sarà dato libero ingresso anche ad alcuni individui normali sperando che questi, udita la musica e i testi della Tatangelo (”essere una donna non vuol dire solo riempire una minigonna”, etc. etc.), si scatenino violentemente contro la maggioranza che plaude la cantante inneggiando volgarmente ogni volta che questa si gira mostrando le chiappe. Il programma resterà pressoché lo stesso, con due sole variazioni: la prima è uno splendido concorso aperto a tutti i partecipanti volto a selezionare il prossimo successore del senatore Nino Strano a Palazzo Madama (idea delle destre per non perdere tempo con le primarie); la seconda riguarda l’altro grande ospite musicale: anziché aprire, Roy Paci chiuderà “Il più bel Carnevale di Sicilia” intonando continuamente il suo successo “Toda joia toda beleza”, a commento dello splendido spettacolo offerto dai fortunati partecipanti al Carnevale di Acireale.

real_gone



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Scusateci per la riflessione

Di parole ne sentiamo ogni giorno tante.
Bisogna fare delle distinzioni tra quelle consentite, eccentriche, originali, superflue.
Alcune rimangono, altre involano.
Capita poi di confrontarsi. Così queste diventano interminabili.
Ad esempio cosa pensare della domanda: “I giovani d’oggi non hanno più valori”!
Punti di vista? Può darsi.
Sorge spontanea un’altra domanda:
“Chi sono i giovani d’oggi”?
Non vogliamo però generalizzare.
Facciamo piuttosto riferimento alla realtà che viviamo.
Gli ideali, le speranze, i valori, le idee sono quelli che sentiamo.
La città quella d’Acireale.
Piccola rispetto ad altre, città ricca di luoghi che noi amiamo.
La cultura di una generazione è quella che si costruisce soprattutto vivendo
il proprio tempo.
Tra le nostre case, tra le vie cittadine, i giovani si trovano in un momento di profonda delusione.
Delusione da che cosa?
Della vita, dei valori, dei sogni?
Siano per questo senza ideali?
Certo non possiamo sempre lamentarci che mancano i maestri.
Un giorno leggendo una nota testata giornalistica mi ritrovai dinnanzi un articolo di prima pagina, di cui apprezzai i contenuti.
Notai particolarmente una frase che all’incirca recitava così “Giovani svegliatevi, ritornate ad essere guerrieri”! (Alberoni, Corriera della Sera)
Mi piacque e al dir vero fu proprio un mio carissimo amico a farmela notare.
Insieme seguimmo una riunione della Sinistra Giovanile e decidemmo di parlarne con gli altri.
Questa delusione c’era.
Era evidente. Qualcuno affermò che si sentiva deluso da una città che come la nostra non offre a sufficienza servizi, spazi, momenti per i giovani.
Insieme allora ci occupammo di far emergere queste idee.
La mancanza c’era.
Si fecero più sollecitazioni per sensibilizzarla ma niente.
Penso che ci sia ancora qualcosa da aggiungere.
Manca talvolta la voglia di vivere.
Il nostro futuro è più precario, richiede più energia.
Più forze.
Più speranze.
Che cosa dovremmo fare? Arrenderci? Mai.
Seneca in “ De tranquillitate animi” rivolgendosi al suo allievo Sereno dice : “Bisogna che tu abbia fiducia in te stesso, che tu sia convinto di essere sulla retta via, e non ti lasci depistare dai passi falsi di tutti quelli che vanno errando senza una precisa meta, né tanto meno dai pochi che procedono sicuramente fuori strada”
Non è la strada quella che si vuole indicare.
Mi scuso anzi se non si sono trattati altri temi.
Penso che sia scontato affermare che il futuro è il nostro, lo sappiamo.
La qualità della vita è quella per la quale dobbiamo batterci.
Apriamo le porte, abbattiamo cancelli e barriere.
Questa è l’idea politica che da noi sta crescendo.

Margherita Grasso

da “L’Inchiostro”



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