Archivio di ottobre, 2008

Giorgiana Masi: una di noi!

Spunti di riflessione su Giorgiana, studentessa italiana uccisa a diciannove anni durante una manifestazione di piazza.

 

Chi è Giorgiana Masi?

Giorgiana Masi - Fotografia dal documento didentità. Fonte: WikipediaGiorgiana è una ragazza che pensava che manifestare il proprio dissenso sia un diritto inalienabile, pensava che il mondo potesse migliorare, tramite il comunismo, e voleva fare di tutto perchè ciò che credeva divenisse realtà.

Anzi proprio tutto no, a quanto ne sappiamo era una pacifista.

Giorgiana è morta per un ideale, non ha ucciso nessuno, non ha minacciato nessuno e non aveva manco vent’anni, ma il clima di terrore instaurato dal Regime Democristiano se l’è portata via, uccisa da chissà chi in una dimostrazione di piazza, pacifica, organizzata dai radicali, il 12 Maggio 1977.

È normale che non lo sappiate, fino a stamane manco io lo sapevo appieno, ricordavo solo di aver letto qualcosa su Wikipedia (davvero poco all’epoca) un anno fa, spinto da una canzone rap che avevo sentito su MTV.

Poi, andando a Roma per la manifestazione del PD, è giunto ai miei occhi un’articolo su un’intervista di Francesco Cossiga, purtroppo, Senatore a vita del nostro magnifico stato: questa intervista a QN (che esiste anche in versione Audio) mi ha fatto tornare in mente Giorgiana, proprio mentre Cossiga era Ministro degli Interni ed attuava la strategia della tensione che non ci ha salvato dai terroristi, come pensa lui, ma che ci ha buttati dritti dritti tra le loro braccia.

Io mi sento come lei, ma non vorrei fare la sua stessa fine, per questo vi propongo una petizione per fare chiedere da Napolitano ulteriori notizie dall’immerito Presidente, sperando che parli e che magari venga pure estromesso dalla carica di senatore a vita, in quanto mandante indiretto di un omicidio.

Spero che le mie parole possano rendere un pò di giustizia a Giorgiana o quantomeno fare parlare di un martirio civile di cui non parla più nessuno.

Io mi sento Giorgiana Masi, e voi?

Ivan Napoleone Fichera



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Se qualcuno di voi lettori sa di custodire dentro di sé i valori della cavalleria e dell’amor cortese sappia che esiste vicino a casa vostra un’associazione di gentiluomini che condivide gli stessi ideali: l’Associazione Cavalieri Federico II “Federiciani”.

Cito dallo Statuto Federiciano:

L’Assocciaziane Cavalieri Federico II nasce ad Acireale nel 2003 fondata dal Principe S.A..Don Salvatore Coco (Heghemòn, Gran Maestro Cavalieri Federiciani, S.A. Principe dei Federiciani, Comandante Generale Guardia D’Onore Federiciana, Principe e Maestro dei Cavalieri Federiciani, Barone di Acireale, Colonel of Kentucky, Patron Miss & Mister Megàle Hellàs, Presidente ass. Italiana Tabaccai, Presidente ass. commercianti, artigiani e operatori turistici).

L’Associazione ad oggi conta circa millecinquecento inscritti di qualsiasi estrazione sociale dislocati In Italia e anche all ‘esstero. In molti paesi del Mondo l’Associazione puo’ contare sui coordinatori,i quali organizzano molteplici attività preposte dalla direzione generale sita in Acireale, in via Platania 15. L’Associazione Cavalieri Federico II “Federiciani” si ispira a Federico II (Hohenstaufen o Federico I di Sicilia; Re di Svevia; di Sicilia; di Gerusalemme; d’Italia; di Germania e Imperatore dei Romani universalmente conosciuto con l’appellativo: “Stupor Mundi” [...] Da qui che l’Associazione Cavalieri Federico II prende spunto con un’intensa attivita’ che si dirama in tutti i settori culturali, politici e sociali, (arte, poesia, musica, scultura, pittura, filosofia, moda, bellezza, solidarieta’ sociale). Promotori di proposte politiche utili a promuovere e migliorare il benessere dei popoli e far conoscere gli antichi fasti della civiltà Greco-Siciliana.

Ecco infatti la rivoluzionaria proposta dell’Associazione in materia di sviluppo del Mezzogiorno (da due dei blog “satelliti” del sito,

http://www.politicaecommercio.blogspot.com/ e

http://www.apriamoicasino.blogspot.com/):

I cavalieri Federiciani si impegnano per la liberalizzazione dei Casinò in Italia. Non e’ che noi siamo anziosi di giocare e perdere i nostri soldi, ma crediamo che essi possano essere l’inizio del nostro sviluppo. La Sicilia: L’Italia è il paese piu’ bello e ricco di opere d’arte del mondo. La Sicilia in particolare (quale terra prediletta di Zeus) e’ una musa a cielo aperto,mancano i soldi, […] [rivolgendosi idealmente al neo governatore Raffaele Lombardo ndr.]: Non siamo Italiani noi siamo Greci-Siciliani. Siamo potenzialmente la regione piu ricca del mondo,ma siamo trattati come mentecatti. Se lei vuole primo Presidente indipendente, anche grazie agli MpA da lei fondato puo passare alla storia subito per la liberalizzazione dei casinò, col ricavato invesire nei beni culturali

E ancora, sempre dallo Statuto Federiciano:

L’Associazione Cavalieri Federico II e’ un organismo sociale,che opera a titolo gratuito e senza scopo di lucro. Tutti gli insritti all’Associazione vengono nominati al loro interno con titoli nobiliari che non hanno nessun valore giuridico e hanno valenza solo nell’ambito dell’ associazione medesima”.

Subito dopo Don Salvo Coco si affretta a spiegare il suo concetto di nobiltà:

Essere Nobili Federiciani vuol dire:essere Nobili nell’animo,avere grandi figure di riferimento come: Madre Teresa di Calcutta; Martin Luther King; Federico II (nostro ideale imperatore) cresciuto alla Vucceria di Palermo; Dionisio di Siracusa (condottiero eccelso); orgogliosi della meravigliosa civiltà Greca(la Sicilia terra prediletta da Zeus); essere persone umili disponibili verso gli altri ed in particolar modo verso i Confratelli, impegnati nel quotidiano nel massimo rispetto della legalita’, impegnati nel sociale aiutando i deboli e tutti coloro che ne hanno bisogno, attivi nella vita e nella politica indipendentemente dai colori, dalle religioni, dalla razza, sposando le idee che apportano beneficio alla nostra societa’

Infatti, ecco cosa pensano i Federiciani a proposito della nostra “razza” (dal blog satellite http://www.politicaecommercio.blogspot.com/):

Ma noi Siciliani non dimentichiamo che siamo anche di origine greca. Studi hanno stabilito che Siciliani,Calabresi e pPugliesi,siamo al 90%di origine Greca. Quando millenni fa il mediterraneo era tutto un mondo Greco ed il padre degli dei, Zeus,amava in modo particolare la Sicilia. Agrigento era la piu’ bella città d’occidente. Noi Greco-Siciliani eravamo il popolo eletto da Zeus. Siamo quindi il popolo di razza superiore,siamo i migliori. La conquista del regno delle due Sicilie da parte dell’Italia.

Ed ecco uno dei numerosi esempi della strategia e uno della professione di fede politica dell’Heghèmon, S.A. Don Salvo Coco. Più avanti, esprime l’aspirazione separatista dell’Associazione (tratto dal blog http://www.politicaecommercio.blogspot.com/:

Si potrebbe fare una politica diversa? Credo di si! Io metterei al centro il Mediterraneo con particolare attenzione Turchia, Egitto, Grecia, Tunisia, Libia, Marocco, Spagna. Si creerebbero un grande centro di potere mediterraneo.Subito un accordo integrativo con la Russia,creerebbe il piu grande centro di potere del mondo. Rapporti forti date le enormi comunanze con gli Stati Uniti; interessi stretti con l’Iran,grande civiltà storica rispettabile la cultura e la tradizione;grande civilità millenaria in Cina, il giappone, l’india è un continente a parte non dimentichiamo la comune origine Ariana- Premessa fondamentale ritiro di tutte le truppe all’estero. Mi creda caro presidente Berlusconi, lei è veramente un heghèmon, lasci perdere i piccoletti, lei è un grande mi fido solo di lei […] Le conclusioni delle elezioni politiche 2008 ci daranno un risultato sorpendente: esiste la Padania e il leader indiscusso è Umberto Bossi. Noi conosciamo la Padania e il suo inteligentissimo capo: Umberto Bossi! Per noi del Sud è un grande segnale di speranza. Ora dobbiamo creare le condizioni per la rinascita del piu’ bel regime del mondo: il regno delle due Sicilie. Noi siamo pronti

E, dulcis in fundo, l’iniziativa fiore all’occhiello dei Federiciani, il concorso di bellezza “Miss Megale Hellas”. S.A. Don Salvo Coco così la descrive sempre nel più volte citato Statuto Morale:

Molte sono le attivita’ svolte sinora dall’associazione Cavalieri Federico II, la principale è il concorso di moda e bellezza Internazionale Miss Megàle Hellàs un concorso che si ispira all’antica bellezza Greca destinato a coloro che si vogliono scommettere senza grandi pretese (infatti nel nostro concorso non è fondamentale il limite di altezza non si tiene conto della taglia, l’aspetto privilegiato è l’armonia della persona) ovviamente resta un concorso molto importante data l’innumerevole presenza di personalita’ e V.I.P.

L’ingresso nell’Associazione, da quanto desumo leggendo qua e là nel sito, avviene mediante una solenne cerimonia in cui Sua Altezza Don Salvo Coco procede alla investitura del candidato. In proposito, sono molto indicative le foto che sono pubblicate numerose nel sito e nei molti blog satelliti. Il limite d’età per accedere all’Associazione è 21 anni, ma sono previste delle deroghe per i ‘Paggi di Cavalleria’ e le ‘damigelle’.

real_gone



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Palazzetto dello sport

I Comunisti Italiani denunciano l’attuale stato dei fatti a proposito del nuovo Palazzetto dello sport sito in Corso Italia.

Logo Comunisti ItalianiAspettiamo da luglio l’inaugurazione del Palasport di Corso Italia, ma ad oggi (fine ottobre) non avviene nulla di concreto.
Al danno si aggiunge la beffa: la struttura realizzata è orribile. E’ una “veranda” gigante, peraltro progettata dallo stesso ingegnere che ha realizzato lo stadio Tupparello, che tanto assomiglia ad un pollaio!
Inoltre, mentre il sindaco Garozzo e i suoi assessori sono già apparsi, col sorriso a 36 denti, decine di volte in TV e nei giornali, imbrogliando gli acesi sulla presunta apertura, si scopre che ben 500 posti a sedere, sugli appena 1200 previsti, non sono utilizzabili.
Si vergogni il Sindaco per tutta la demagogia esternata su una struttura che è degna di un piccolo paesino e non di una città come Acireale.

Antonio Tomarchio
Segretario cittadino PdCI



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Consulta Giovanile: resoconto incontro con l’amministrazione

Il 20 ottobre 2008 alle ore 16 si è riunita la Consulta Giovanile di Acireale convocata dall’assessore alle politiche giovanili prof.ssa Nives Leonardi per rispondere ai quesiti giunti da più parti circa la futura fruizione del centro di aggregazione giovanile che sta per essere realizzato nella frazione di Capomulini e sullo stato dell’iter di approvazione delle modifiche proposte dalla consulta al proprio statuto.

Erano presenti le seguenti associazioni:

Azione giovani
Associazione gulliliberiana indipendente
Centro studi Giulio Pastore
Associazione nuova galatea
Alleanza universitaria
La compagnia onlus
Associazione pescatori e giovani S.M. La scala
Andromeda onlus
Sinistra giovanile
Studenti di sinistra
Alleanza universitaria
Avesci
Ugl
Destra universitaria
Fare verde
Rappresentante liceo scientifico

Inoltre hanno partecipato l’assessore ai lavori pubblici Salvo Licciardello accompagnato dal progettista ing. Massimo Sciacca, e il nuovo dirigente capo settore pubblica istruzione dott.ssa Margherita Romeo.

Al riguardo al punto sulla fruizione di Capomulini, l’assessore ha informato che insieme al dirigente si sta predisponendo un regolamento per l’utilizzo, per un primo periodo l’amministrazione vorrà tenere la gestione del centro facendo ricorso a personale  del servizio civile nazionale. Le associazioni che vorranno usufruirne dovranno fare richiesta presso gli uffici con modalità e tempo ancora in via di definizione, quello che è certo che sarà riservato a tutte le associazioni giovanili, di qualsiasi genere, culturali, di volontariato, politiche ecc ecc. Per quanto riguarda i lavori, l’ing. Sciacca e l’assessore Licciardello hanno affermato che i lavori sono ormai finiti e che si stanno collaudando soltanto gli impianti, l’assessore ha anche proposto che per determinate attività il comune potrebbe mettere a disposizione i propri pulmini per non penalizzare chi non è motorizzato.

Per quanto riguarda il secondo punto, sullo stato di approvazione delle modifiche allo statuto, il dirigente ha affermato che da poco è stata investita del problema anche perché sollecitata dal difensore civico a cui ci siamo rivolti come consulta giovanile per i ritardi accumulati (non per colpa del nuovo dirigente) e che ci sta già lavorando su per verificare che tutto sia nei termini della legalità, perché per altri tipi di valutazioni di carattere politico spetta poi alle commissioni consiliari competenti decidere, fra non molto quindi trasmetterà il tutto al consiglio comunale.

Soddisfatti sia il presidente che l’assemblea della consulta per le risposte ottenute, ci si è chiesto poi sui tempi e le modalità di rinnovo della consulta giovanile visto che questa sta per scadere, i dubbi sono sorti se convisse aspettare il nuovo statuto per convocare la nuova consulta o procedere regolarmente e poi far valere successivamente le modifiche che entreranno in vigore. Questioni che andranno approfondite ma che vedono la seconda soluzione più praticabile.

Vincenzo Pappalardo

Presidente Consulta Giovanile Acireale

http://consultagiovanileaci.spaces.live.com



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Pensieri DiVersi

“Cos’è Pensieri DiVersi?”

Giusto un paio di parole per spiegare di che si tratta. Pensieri DiVersi Live nasce come tentativo da parte della nostra associazione di risvegliare, o quantomeno di accrescere, l’interesse dei giovani per la letteratura. In una società che lascia in una posizione marginale e di nicchia i libri e la lettura in generale, il nostro obiettivo è di riunire un nutrito gruppo di ragazzi desiderosi di chiacchierare riguardo un tema, un libro o un’idea davanti a una tazza di cioccolata o di tè. Non dimenticando la nostra grande passione per la musica, cerchiamo sempre di incuriosire i presenti con musicisti poco noti o emergenti, affinché le loro note possano fondersi con le parole.

Chiaramente non è nostra intenzione insegnare nulla, né tanto meno far “accademia”, dato che siamo ben lontani dall’essere in grado di farlo, il concetto che sta alla base di questi incontri è che, artisticamente parlando, non c’è interpretazione o idea inferiore o meno corretta di altre. Proprio per questo motivo il vero motore di questi incontri è il confronto, nella speranza che ognuno esca arricchito e stimolato da questa esperienza!

Roberto Cannavò



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Interrogazione in merito ai lavori di pavimentazione in basolato lavico

Il Dott. Geom. Michele Barbagallo formula un’interrogazione al Sindaco e alla pubblica amministrazione in merito ai prossimi lavori di ripavimentazione di Piazza Duomo.

Acireale, 26/09/2008

Al Sindaco Avv. Antonino Garozzo

All’Assessore ai Lavori Pubblici Sig. Salvatore Licciardello

Al Difensore Civico Avv.  Orazio Arcidiacono

Alla Commissione Consiliare LL.PP.

All’Assessorato Regionale dei Lavori Pubblici

Dipartimento Lavori Pubblici, Politiche Urbane e Abitative
Via Leonardo da Vinci, 161
90145 PALERMO

Al Dirigente della Soprintendenza BB.CC.AA. di Catania

Arch. Gesualdo Campo
Via Luigi Sturzo 80
95131 CATANIA

Oggetto:

Interrogazione formulata ai sensi dell’art. 6, comma 5, dello Statuto Comunale

Di Acireale in merito alla prossima esecuzione dei “LAVORI DI RIPAVIMENTAZIONE DI PIAZZA DUOMO” ed alle irregolarità e difformità presenti nei “LAVORI DI  RECUPERO E RIPRISTINO DELLE PAVIMENTAZIONI IN BASOLATO LAVICO DELLE STRADE E DELLE PIAZZE DEL CENTRO STORICO DI ACIREALE” finanziati dal PIT n.30 ACI.

Il Sottoscritto Dott. Geom. Michele Barbagallo, residente in Acireale -Corso Italia n.70-  nella qualità di Referente Cittadino di ITALIA DEI VALORI , ai sensi dell’art. 6, comma 5, dello Statuto Comunale, formula al Signor Sindaco di Acireale la presente interrogazione con richiesta di risposta scritta, invitando nel contempo il Difensore Civico, l’Assessorato Regionale dei Lavori Pubblici e la Soprintendenza ai BB.CC.AA. di Catania ad attivarsi per quanto di propria competenza.

Considerato che:

- a breve, avranno inizio i lavori di riqualificazione di Piazza Duomo secondo il  progetto redatto da valenti professionisti acesi, con la supervisione dell’Arch. Paolo Portoghesi;

- tali lavori prevedono il rifacimento artistico della pavimentazione con mattonelle in pietra lavica e pietra bianca di Comiso, in un contesto urbano unico ed irripetibile in quanto a valenza storica ed architettonica (un contesto che è stato richiesto possa entrare a far parte dei beni dichiarati dall’UNESCO quali patrimonio dell’umanità);

- la notizia circa l’approssimarsi di tali lavori, se da un lato è da accogliere con estrema soddisfazione, dall’altro non può che creare gravi apprensioni circa la futura, corretta, esecuzione dei lavori medesimi. Tale preoccupazione nasce dalla consapevolezza che in piazza Duomo non dovrà essere assolutamente consentito alcun errore, né di natura progettuale, né tantomeno nell’esecuzione dei lavori.

Considerato quanto sopra ed alla luce dei più recenti “insulti” subiti dal patrimonio urbano della nostra Città, si ritiene doveroso evidenziare alla Pubblica Amministrazione – ed a quanti altri a vario titolo competenti- i possibili rischi conseguenti alla prossima esecuzione di tali lavori in Piazza Duomo. Rischi potenzialmente derivanti dalla carente sorveglianza della Direzione dei Lavori, del Responsabile Unico del Procedimento nonché dei Collaudatori in corso d’opera, come nel caso dei lavori di recupero e ripristino delle pavimentazioni in basolato lavico da poco effettuati nelle vie e nelle piazze del centro storico. Infatti,  nell’ambito di tali lavori (finanziati dal PIT n.30 ACI) il cui progetto ammontava ad €.5.735.212,55 sono state eseguite opere che -sotto il profilo tecnico- possono dichiararsi eseguite non a perfetta regola d’arte e difformi dal progetto.

Soltanto per citarle sommariamente, di seguito si elencano alcune delle irregolarità e delle difformità presenti in due delle suddette opere:

1) Villa Garibaldi – La pavimentazione in pietra bianca di Modica dei due viali principali è stata eseguita con l’utilizzo di  lastre bocciardate non certamente di 1a scelta, come previsto dal progetto, ma di scadente qualità, eccessivamente porose e piene di imperfezioni.  Tali lastre, malamente lavorate, sono state poste in opera con spazi tra le connessure irregolari e che superano i cinque millimetri previsti dal progetto (spazi che non sono stati sigillati con i previsti materiali plastici).

La parte più “oscena” di pavimentazione realizzata è quella posta a raggiera attorno al monumento ai caduti; essa evidenzia la scadente qualità e lavorazione della pietra bianca e l’imperizia della manodopera nel collocare i conci trapezoidali. Inoltre, appare evidente la responsabilità della D.L. e del R.U.P. che, oltre alla mancata sorveglianza durante l’esecuzione, hanno previsto in sede di variante tale soluzione; una soluzione di per sé erronea poiché sarebbe stata certamente più opportuna e decorosa la disposizione ad intreccio dei conci trapezoidali e la loro posa a coltello.

Va poi considerato che il progetto prevedeva la pavimentazione dei viali con basole in pietra di modica 1a scelta (40×40 cm.), spessore 16-20 cm , lavorate a puntillo fine, mentre con la perizia di variante e suppletiva redatta il 14/03/2008 ed approvata dal R.U.P. il 02/04/2008 si è scelto di utilizzare lastre di cm. 40×40 dello spessore di 8 cm. bocciardate. A fronte di tale variazione, il relativo prezzo unitario di € 136,00/mq. è stato ridotto soltanto di -0,11 €/mq.!

2) Corso Umberto – La ripavimentazione dei marciapiedi era prevista in progetto con l’utilizzo di  basole di pietra lavica di 1a scelta da cm. 20×30 dello spessore di cm. 5 lavorate a puntillo fine. Invece, a seguito della perizia di variante e suppletiva precedentemente menzionata (redatta quando oltre la metà dei marciapiedi erano già stati pavimentati), sono state collocate delle lastre segate di pietra lavica di 1a scelta da cm. 20×30 dello spessore di cm. 5 lavorate a puntillo medio. A fronte di tale variazione, il relativo prezzo unitario di € 116,00/mq. è stato aumentato di ben 8,16 €/mq. !     Ma ciò che si contesta non è soltanto un problema di natura economica, ovvero i maggiori costi a fronte dei maggiori disagi causati alla collettività. Né, tantomeno, si tratta di una questione di carattere meramente estetica, seppur sia indubbio che il porfido preesistente creava un gradevole gioco cromatico risaltando sui cordoli ed il basolato lavico della sede viaria. Si contesta la scelta di utilizzare per i marciapiedi di corso Umberto le lastre lavorate a puntillo medio. Perché, ad esempio, per i marciapiedi di piazza L.Vigo sono state utilizzate (correttamente) quelle lavorate a puntillo fine e, addirittura, nei marciapiedi di Via Caronda sono state collocate lastre bocciardate? In queste scelte c’è una stridente incoerenza con la tradizionale pavimentazione dei marciapiedi del centro storico. Difatti, l’aspetto più eclatante è che la lavorazione a puntillo medio ha  creato un piano di  calpestio dei marciapiedi di Corso Umberto assolutamente disagevole per il transito dei pedoni ma ancor prima estraneo alla tradizionale pavimentazione in pietra lavica presente nel centro storico di Acireale ed in tutti gli altri centri storici del circondario.

Tuttavia, ancor prima ancora che alle signore, le quali (e non soltanto loro) preferiscono camminare in fila indiana lungo i cordoli di corso Umberto…, occorre considerare il profondo disagio creato a quanti hanno difficoltà nella deambulazione.

In tale senso, la normativa in materia di abbattimento delle barriere architettoniche, ed in particolare il D.P.R. 24 luglio 1996, n. 503 , prevede espressamente che gli elementi costituenti la pavimentazione dei marciapiedi “devono presentare giunture inferiori a 5 mm, stilate con materiali durevoli, essere piani con eventuali risalti di spessore non superiore a mm 2.” . Ma né la Direzione dei Lavori e né il Responsabile Unico del Procedimento hanno posto attenzione a tale prescrizione discendente dal buon senso, prima ancora che dalla legge! Con il risultato finale di una pavimentazione fuori norma che andrebbe al più presto sostituita.

Considerato tutto quanto sopra e al fine di evitare che possa ripetersi per la ripavimentazione di Piazza Duomo quanto accaduto per la Villa Garibaldi e il Corso Umberto, si chiede di conoscere quali provvedimenti intenda assumere l’Amministrazione Comunale affinché:

1) venga garantita l’esecuzione dei lavori di Piazza Duomo a perfetta regola d’arte;

2) vengano accertate e sanzionate le eventuali responsabilità di quanti hanno avuto il compito di dirigere e sorvegliare l’esecuzione dei lavori di riqualificazione del centro storico;

3) vengano quantificati i danni ed apprestati i lavori necessari per ripristinare a perfetta regola d’arte le opere eseguite in difformità e/o arbitrariamente variate ed in particolare la pavimentazione di Villa Garibaldi e dei marciapiedi di Corso Umberto.

In attesa di riscontro scritto alla presente interrogazione, si inviano deferenti saluti.

Dott. Geom. Michele Barbagallo  (Responsabile IDV Acireale)

IDV – ACIREALE

Corso Italia, 70   -  Tel/Fax 0957650109 – Cell.  3478775368

e-mail: dipietro.acireale@katamail.com



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Denuncia: strade provinciali in rovina

Il Consigliere Provinciale Dott. Antonio Tomarchio denuncia lo stato in cui versano le strade provinciali nel territorio di Acireale.

 

Lo stato in cui versano le strade provinciali che interessano il territorio acese contrassegna il livello di abbandono perpetuato in anni e anni di amministrazione del centro destra. Una compagine che ha prima rastrellato i voti e poi voltato le spalle ai cittadini di Acireale e dell’acese.

È proprio dalle condizioni delle strade provinciali che risulta evidente come il governo delle destre, da sempre alla guida della Provincia Regionale di Catania, non abbia realizzato nulla per il benessere e la sicurezza della collettività nel nostro territorio.

Strade in condizioni pietose che mettono a repentaglio la sicurezza dei cittadini che le percorrono con qualunque mezzo, sia esso un autoveicolo, peggio ancora una moto o semplicemente a piedi, scuole fatiscenti e inadeguate persino per la normale attività didattica, sono il regalo che la destra tutta, da Forza Italia ad Alleanza Nazionale, passando per il Movimento per l’Autonomia e soci assortiti continuano a elargire.

Sulle scuole in particolare c’e’ da sottolineare come, proprio ad Acireale, la Provincia paga i fitti più alti in assoluto per le aule, e che tali somme finiscono, quasi sempre, in tasca ai soliti noti.

Riguardo alle “Strade Provinciali” si registrano, come al solito, tanti proclami e pochi fatti!

Chi parla di impegni assunti in un’ottica di discontinuità con il passato (leggasi La Sicilia del 16/10/08) da per scontato cose che invece esistono soltanto nelle intenzioni (sempre ammesso che parli in buona fede).

Tale consapevolezza deriva anche dalla risposta dell’Amministrazione ad una mia interrogazione relativa alla SP 2, che collega Acireale e Riposto passando per S. Tecla, Stazzo, Scillichenti, Pozzillo, e che risulta, a mio giudizio, estremamente superficiale e noncurante.

Il Consigliere

Dott. Antonio Tomarchio



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Quindici milioni di poveri

Riflessioni sul rapporto Caritas 2008 sulla povertà in Italia

Proviamo a sommare gli abitanti delle maggiori città italiane – Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Bologna, Firenze, Bari e Catania – aggiungendo a questi la popolazione delle altre 50 maggiori città del paese. Solo facendo così arriveremo ad avere un’idea della dimensione del fenomeno povertà in Italia. Quella somma ci dà infatti la cifra fornita dal rapporto Caritas 2008: quindici milioni di persone povere in Italia.

Fasce di popolazione sprofondano nella povertà e continua a registrarsi il silenzio del governo e della politica su questi temi. Sembra di riprendere un nostro articolo dello scorso anno, diffuso dopo la pubblicazione dei dati Istat sulla povertà.

Oggi si tenta di far passare in secondo piano il quadro impietoso del fenomeno in Italia delineato dalla Caritas. La stampa ha relegato in un angolino una notizia che dovrebbe far riflettere il paese: abbiamo preso due dei giornali italiani più venduti e abbiamo notato che la notizia del rapporto è andata a pagina 26 del Corriere e a pagina 29 di Repubblica. Semplicemente una vergogna.

Oggi, dalle parti del governo, sono preoccupati a salvare banche e assicurazioni e le bande di speculatori, evitando di cercare soluzioni concrete per le vere emergenze.

Si mettano in campo invece specifiche politiche contro la povertà. Nell’Europa dei 15, l’Italia, dopo la Grecia, è il Paese in cui i trasferimenti sociali hanno il minor impatto nel ridurre la povertà: abbattono la quantità di popolazione povera solo di 4 punti percentuali, mentre Svezia, Danimarca, Finlandia, Paesi Bassi, Germania e Irlanda riescono a ridurre del 50% il rischio di povertà.

Si affrontino dunque primo luogo il caro prezzi e la questione abitativa. Si dia forza al potere d’acquisto di salari, stipendi e pensioni. Si riducano le tasse per pensionati e lavoratori. Si blocchino i prezzi dei generi alimentari di largo consumo, degli affitti e dei mutui. Nel paese aumenta la polarizzazione sociale: il quinto delle famiglie con i redditi più bassi percepisce solo il 7,0% del reddito totale mentre il quinto delle famiglie con il reddito più alto, percepisce il 40,8% del reddito totale. A pagare sia chi ha speculato e chi si è ingozzato oltremodo alle spalle dei più deboli.

La redazione de La Locomotiva – periodico Rifondazione comunista Acireale



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Mai far attraversare le vecchiette!

Finalmente, dopo settimane di incombenti nubi minacciose, si intravede uno squarcio di luce sul comune di Catania (si apprezzi solo la metafora… l’illuminazione in molte zone non è stata ancora ripristinata perchè “ignoti birichini” hanno rubato le condutture di rame dell’ENEL): il Sindaco, partito con la bisaccia del questuante, ha tirato un po’ le tasche di Pantalone ed è tornato da Roma con gli zecchini sonanti, pronti da redistribuire come cibo sul beccuccio dei suoi rondinini: appena uscito dall’uovo è il nuovo manager del comune, che sembra percepirà uno stipendio di sedicimila euro al mese. Perchè mamma rondine è generosa… e perchè è giusto mostrare agli elettori una certa continuità con le politiche della passata amministrazione che hanno portato alla meritata riconferma della stessa parte politica.

In città intanto tardano a mostrarsi i benèfici riflessi dello scampato pericolo; piuttosto la gente sembra ancora inquieta e smarrita, ed è facile per un malcapitato imbattersi in situazioni poco piacevoli, anzi, per niente piacevoli: un esempio quello che è capitato ad una mia amica pochi giorni fa e che vi racconto. Mentre percorreva in auto la centralissima via Umberto, è raggiunta da un’altra auto che, con evidentemente impazienza e notevole temerarietà, tenta di sorpassarla cercando di servirsi di ogni possibile pertugio, incurante della fila e della confusione. Ad un tratto la povera malcapitata rallenta in prossimità delle strisce pedonali: all’isterico conducente dell’auto che segue sembra una opportunità irripetibile, sorpassa di scatto e per un pelo non mette sotto una vecchietta. Sembra un “lieto fine”, ma… esasperata dai colpi di clacson che provenivano da dietro, la mia amica non resiste e mentre subisce il sorpasso apostrofa l’incivile con un epiteto non proprio elegante; questi però, scampato il pericolo, fa ancora qualche metro e si piazza nel mezzo della strada. Purtroppo per la mia amica il tizio aveva letto con precisione degna di un sordomuto il labiale ed era smontato dall’auto per ottenere vendetta, urlando a squarciagola: «Ah ti pari picchì si fimmina, nuddu si pò pimmettiri di dirimi “x%y&$@w#”!!! ‘U capisti? Iu t’ammazzu! T’à fazzu vidiri! Non ti permettiri mai!». E via dicendo… ora, se vivessimo nell’armonia dei paesi di Walker Texas Ranger o del detective Nico Felino (Steven Seagal), l’antipatico automobilista sarebbe finito in prigione non prima di aver preso una bella lezione. Da appassionato di queste serie m’immagino perfettamente la scena: violenta sportellata sull’addome e rapida uscita dall’auto che capitalizza il colpo a sorpresa con un gancio e una pedata allo stomaco. Il bene vince, il male è di nuovo al tappeto. Non è questa un’istigazione alla violenza, ma una riflessione. In via Umberto quella sera la mia amica ha dovuto mettere le sicure alle portiere in tutta fretta per la paura di essere picchiata, l’anziana che aveva rischiato la vita si dilegua in un baleno e gli unici a fermarsi sono solo due ciclisti che, presumibilmente, dovevano essere stranieri. Spero con tutto il cuore che bastino i lampioni ad illuminare certe menti ottenebrate.

real_gone



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Richiesta rimborso della tassa sulla depurazione delle acque reflue

La Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionale la tassa sulla depurazione delle acque reflue nei comuni in cui tale servizio non è espletato.

Il Partito dei Comunisti Italiani di Acireale, appresa la notizia della sentenza della Corte Costituzionale, che in data 10 ottobre ha dichiarato incostituzionale la tassa sulla depurazione delle acque reflue nei comuni in cui tale servizio non è espletato, avendo il nostro partito denunciato in passato l’ingiustizia di tale balzello prelevato dalle tasche dei contribuenti acesi, e in considerazione delle parole del sindaco Garozzo, il quale ha dichiarato di aver sempre ritenuto ingiusta tale tassa, chiede che vengano attivate il prima possibile le procedure di rimborso degli utenti che hanno in questi anni pagato tale tassa.
Inoltre, poiché ci risulta che la SOGIP non ha versato alcuna quota all’ATO provinciale acque, ci auguriamo che la stessa sia provvista di una liquidità sufficiente a procedere a tali rimborsi in tempi rapidi e senza aggravi economici sulla comunità.

Antonio Tomarchio
Segretario cittadino PdCI



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