Archivio di Novembre, 2008

Dubbi sulle elezioni primarie

di Antonio Tomarchio

Si prospetta la possibilità di svolgere delle elezioni primarie per la scelta del candidato sindaco di centro-sinistra: opportunità o farsa?

In merito al dibattito politico cittadino sull’opportunità di svolgere delle elezioni primarie per la scelta del candidato da contrapporre al sindaco Garozzo, consideriamo le stesse come momento di partecipazione, e come stimolo per Acireale, una città svogliata e narcotizzata e spesso omertosa, ma riteniamo che lo svolgersi di tali primarie, senza un programma condiviso, si potrebbe rivelare una farsa, ovvero rischiano di diventare una semplice passerella di personaggi in cerca di visibilità.
Rileviamo inoltre come le recenti primarie svoltesi per la costituzione dei giovani del PD sono state macchiate da pesanti dubbi sulla effettiva trasparenza e sulla conduzione delle operazioni di voto e scrutinio, ad Acireale come nel resto d’Italia; per tale motivo speriamo che quelle future, per la scelta del candidato sindaco, siano portate avanti con maggiore limpidezza.
Il Partito dei Comunisti Italiani denuncia inoltre la deriva populista di chi cerca di unire una coalizione sul regolamento delle primarie e non su un’idea di città, su un progetto comune e condiviso dalla popolazione.
Progetto che da comunisti proporremo pubblicamente con un programma ben definito nelle scelte da compiere e nei tempi per realizzarle, un programma che ridà voce ai comunisti nel rapporto leale con ogni cittadino stanco di una destra dedita al sottogoverno, a pratiche di finanza creativa e ad apparizioni televisive fuori luogo, mentre la città è al collasso.
Il programma comunista avrà la funzione di bussola che orienterà l’eventuale partecipazione del partito ad una coalizione elettorale.
La città di Acireale necessita di un reale cambiamento, che chiuda con le gestioni populistiche e clientelari del passato, che rivoluzioni il modo di pensare e di realizzare il futuro della comunità acese.
Il Partito dei Comunisti Italiani sarà sempre in prima linea affinchè ciò si realizzi.

Antonio Tomarchio
Segretario Cittadino PdCI

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Mancate Dimissioni As. Torrisi

di Michele Barbagallo


“Stigmatizziamo la decisione del Sindaco nonché il comportamento di quei Consiglieri Comunali che hanno rigettato la mozione di sfiducia presentata nei confronti dell’Assessore Torrisi.”

COMUNICATO  STAMPA

(26/11/2008)

Si rende noto che ieri, martedì 25 Novembre 2008, una delegazione di Italia dei Valori ha presenziato ai lavori del Consiglio Comunale di Acireale per testimoniare l’impegno a favore della trasparenza e della legalità nella pubblica amministrazione e ribadire la necessità delle dimissioni dell’Assessore con delega alla Solidarietà Sociale, Sig. Giuseppe Torrisi. A nostro giudizio, dopo i fatti denunciati e rafforzatisi ieri sera in Consiglio Comunale, l’Assessore Torrisi non dovrebbe utilizzare oltre le strutture comunali come se si tratti di un’estensione del proprio patronato, consegnando le chiavi dell’ufficio ad estranei, ancorché familiari, e facendo distribuire da questi alla cittadinanza la modulistica per ottenere dei benefici economici ed altro.

Malgrado l’evidenza dei fatti contestati all’Assessore e confermati nella relazione del Dirigente il settore Solidarietà Sociale nonché dallo stesso diretto interessato, malgrado ciò, il Sindaco, per ragioni esclusivamente legate alla tenuta della coalizione di centro-destra che dovrebbe sostenerlo nella prossima campagna elettorale, ieri ha deciso di non sfiduciarlo e di mantenerlo al suo posto.  Stigmatizziamo la decisione del Sindaco nonché il comportamento di quei Consiglieri Comunali che hanno rigettato la mozione di sfiducia presentata nei confronti dell’Assessore Torrisi. Si tratta di un fatto gravissimo, dell’ennesima dimostrazione di come in Acireale la politica clientelare, quella dei voti in cambio di favori, abbia la meglio su ogni ragionamento di carattere etico e morale.

Nei prossimi giorni sarà avanzata all’Assessorato Regionale competente un’apposita richiesta di attività ispettiva e sarà chiesto al Gruppo Parlamentare di Italia dei Valori alla Camera dei Deputati di presentare un’interrogazione al Ministro degli Interni affinché vengano accertati i fatti ed assunti gli opportuni provvedimenti.

Michele Barbagallo

(Responsabile IDV Acireale)

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Fausto Raciti segretario dei Giovani Democratici

Acese, ventiquattro anni, il primo segretario del neo-gruppo giovanile

È un acese di  ventiquattro anni il primo segretario dei Giovani Democratici, nati dopo lo scioglimento della Sinistra Giovanile, di cui Raciti era il segretario uscente, e dei Giovani della Margherita.

Eletto con il 77,03% (93.686 voti), dovrà presto avviare la programmazione del gruppo insieme alle assemblee nazionali e regionali elette tramite primarie.

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Gli “affari di famiglia” dell’Assessore Torrisi

di Michele Barbagallo

Denuncia della “politica del favore” in Acireale da parte di IDV.

COMUNICATO STAMPA

(20/11/2008)

A giudizio di Italia dei Valori, l’illegittimo operato dell’Assessore con delega alla solidarietà sociale, denunciato ieri dal Partito Democratico di Acireale e sostanzialmente ammesso anche dal Sindaco, raffigura un fatto assai grave ma che purtroppo conferma una prassi consolidata e pervasiva adottata dalla politica clientelare esistente nella nostra città. Ovviamente, chiediamo al Sindaco l’adozione di adeguati provvedimenti che, come nel caso dell’Assessore Torrisi, servano a sanzionare le tante degenerazioni presenti nella pubblica amministrazione cittadina.

Italia dei Valori, soltanto due settimane or sono, intervenendo sulla vicenda del Piano Regolatore Generale, aveva chiesto al Sindaco maggiori verifiche sul funzionamento degli uffici comunali e “sull’operato di taluni esponenti politici che li frequentano per interessi estranei ai ruoli istituzionali”. Purtroppo, constatiamo che ad oggi ben poco è stato fatto e che tanti concittadini continuano a rivolgersi a politici e politicanti per ottenere favori. Ciò in sfregio ad ogni criterio di trasparenza amministrativa e di pari opportunità.

Nel denunciare ancora una volta e con forza l’esistenza in Acireale della “politica del favore” ci appelliamo ai responsabili di tutte le forze politiche affinché dalle prossime elezioni amministrative si volti pagina rispetto al passato scegliendo candidature di alto profilo morale ed estranee alla logica del clientelismo.

Michele Barbagallo
(Responsabile IDV Acireale)

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La crisi delle destre alla provincia

di Antonio Tomarchio

“il centro destra che in sede di consiglio provinciale ha dimostrato di essere tutt’altro che una solida maggioranza in grado di sostenere a pieno le proposte dell’amministrazione”.

È stata una settimana di passione per il centro destra che in sede di consiglio provinciale ha dimostrato di essere tutt’altro che una solida maggioranza in grado di sostenere a pieno le proposte dell’amministrazione.

Si comincia lunedì 10 Novembre in una seduta convocata non a Palazzo Minoriti ma nei locali di via Nuova Luce.

Tale scelta, compiuta dal presidente del consiglio, muoveva dalla presunta impossibilità di svolgere la seduta nei locali occupati dai lavoratori ex cesame di cui nessuno, a parte il sottoscritto ed il cons. D’agata, ne conosceva la disponibilità a sgombrare l’aula.

Nella seduta in questione si dibatteva per la terza volta in aula di una delibera inerente dei debiti fuori bilancio della società partecipata Aciambiente.

La proposta di delibera risente di una forzatura di fondo che la commissione bilancio ha subito. Pressioni costanti per portare la delibera in aula in barba alle richieste di allegare certificazioni e documenti fondamentali hanno determinato, udite udite, il ritiro da parte dell’ amministrazione di un atto che la maggioranza stessa ,dopo aver ben compreso anche gli appunti e le critiche mosse dal sottoscritto, non aveva la giusta convinzione politica per votare favorevolmente.

Persino il collegio dei revisori dei conti ne ritirava il parere favorevole precedentemente espresso.

Poi l’elezione dei revisori dei conti che hanno visto protagonisti i sorrisi, gli applausi fuori luogo del centro destra nei confronti del gruppo comunisti-idv i cui consiglieri avrebbero dovuto “spaccare” il fronte di opposizione.

Smentiti dalla votazione, su proposta di un presidente del consiglio poco autorevole agli occhi di del sottoscritto e di tanti colleghi che a verbale più volte ne hanno denunciato i tentativi di ledere le prerogative e il ruolo del consigliere provinciale, si fissava a giovedì 13 il termine per la presentazione degli emendamenti inerenti gli assestamenti di bilancio.

Una data assurda se si considera che martedì 11 era fissata un’altra seduta del consiglio. Si è inteso di fatto ledere profondamente l’essenza democratica di un aula che così facendo non permette a nessuno di espletare il proprio ruolo.

Si arriva a lunedì 17 e proprio sul termine di cui sopra si chiede all’aula un’apertura dei termini.

La votazione finisce 20 a 19 e la proposta non passa.

Ma ci si chiede se la maggioranza c’e’.

Siamo lontani dall’ 80% sancito dalle urne solo 4 mesi fa.

C’e’ da registrare l’incongruenza del presidente del consiglio che vota SI alla riapertura dei termini. Ma non era lui che aveva proposto la data di giovedì?

La tragedia di un centro destra in panne diventa pure farsa e paradosso.

Ma non finisce qui. Innervositi da quanto accaduto i consiglieri di centro destra , a ranghi sparsi, respingono gli emendamenti presentati nei termini che si caratterizzavano per interventi su strade e scuole ovvero sulla uniche competenze utili dell’ Ente.

Poi il voto della delibera finale che viene approvata ma arriva l’ennesimo colpo di scena.

L’ opposizione con contenuti dialetticamente contrapposti ha svolto il suo ruolo e ha istituzionalmente sempre dato prova di senso di responsabilità non abbandonando l’aula. Stavolta anche a causa di precedenti abbandoni polemici (il consigliere Marletta ha abbandonato l’aula in polemica con il solito poco garante presidente del consiglio che ne censurava l’intervento prenotato nell’ ora ispettiva) uscendo dall’ aula abbiamo messo a nudo le crepe del colosso dai piedi d’argilla: la destra non è riuscita a mantenere il numero legale: 22 presenti su un 36 consiglieri eletti (il famoso 80%) sono l’epilogo di una settimana di passione.

Sta al centro sinistra rilanciare una nuova classe politica e azioni amministrative per continuare a dimostrare che sul territorio della provincia di Catania il fallimento delle politiche della destra (non si dimentichi il disastro compiuto da Scapagnini e soci al comune di Catania) hanno generato un consenso drogato da promesse e da una gestione del potere e del sottogoverno fine a se stessa che tiene in posizione di subalternità una popolazione per nulla emancipata dai bisogni primari.

L’emergenza è della democrazia nel suo complesso, i tentativi di gestire la cosa pubblica in modo autoritario e con la complicità degli eletti (si pensi che il presidente della provincia Castiglione non è mai stato se non nella primissima seduta in consiglio provinciale) sono frutto di una distanza che segna il rapporto tra le destre e la realtà sociale del territorio.

Il consigliere provinciale del

PARTITO DEI COMUNISTI ITALIANI

Antonio Tomarchio

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Elezioni primarie per la scelta del candidato sindaco di Acireale

di Michele Barbagallo

“Accettare le primarie quale momento alto di partecipazione e di trasparenza aperto a tutti e non soltanto agli addetti ai lavori.”

Italia dei Valori condivide e sostiene la necessità di effettuare le elezioni primarie per la scelta del candidato Sindaco dell’area di centro-sinistra alle elezioni amministrative del prossimo anno.  Le primarie garantirebbero l’allargamento della partecipazione, il coinvolgimento della più larga parte della città, delle sue forze ed energie politiche, culturali, professionali ed imprenditoriali migliori.

Acireale ha bisogno di dare un segnale forte e chiaro con un progetto amministrativo nuovo, in grado di rimettere in moto la città e di far voltare pagina rispetto all’attuale amministrazione guidata dal Sindaco Garozzo; un’amministrazione fondata sul clientelismo e sostenuta dagli annunci ad effetto e dalle passerelle mediatiche.

In tal senso si invitano tutte le forze politiche cittadine che si riconoscono nell’area del centro-sinistra, ad iniziare dal Partito Democratico, ad accettare le primarie quale momento alto di partecipazione e di trasparenza aperto a tutti e non soltanto agli “addetti ai lavori”.

Michele Barbagallo

(Responsabile IDV Acireale)

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di Vincenzo Barbagallo

Denuncia di “buchi di velata illegalità” nei regolamenti delle Primarie dei Giovani Democratici

Io ero candidato, ho ritirato la mia candidatura quando ho letto i regolamenti, appendici, usciti in seguito all’indizione delle primarie.
Cercherò spiegare perché sono una farsa.

Esempio: io sono di Aci Sant’Antonio e dovrei votare nel mio comune di residenza, ammesso che esista il seggio (e non ci sarà). A questo punto posso recarmi a votare presso uno dei comuni più vicino al mio dove esiste il seggio per le primarie dei Giovani Democratici, Acireale per esempio. Voto, sottoscrivo e do’ 1 euro. Dato che sono anche uno studente universitario posso votare anche nella mia facoltà, Lettere, con lo stesso sistema, senza che nessuno controlli il mio voto altrove.

Nessuno cercherà di combattere questo fenomeno perché più elevato sarà il numero di votanti, tanto più sarà legittimata questa pseudo classe dirigente giovanile con i peggiori vizi dei vecchi a eregersi a vessillo dei giovani.

Nonostante questi “buchi di velata illegalità” e palese presa per i fondelli di una generazione che cerca di credere in un cambiamento, vi sono altri fattori.

L’organizzazione giovanile prima e da sempre il partito hanno sempre avuto lo stesso vizio. Quello di vendere il patrimonio sociale e umano, quindi l’anima stessa di un partito politico o un’associazione che si batte per cause di vario genere.

L’università ne è un grande esempio. Io, come molti altri siamo stati mercè di accordi sottobanco in cambio di senatori accademici oggi e consiglieri all’Ersu ieri.

I “trombati tecnici” non mancano, cioè quelli interni all’organizzazione. Ma svariate decine di ragazzi e ragazze, quelli a cui oggi tutti chiedono di partecipare sono stati schiaffeggiati dall’ignoranza Politica con la P maiuscola, ribadisco il concetto di P, in cambio di una sempre e continua frettolosa ricerca al consenso, sempre in calo anche per questo motivo.

Oggi gli Irresponsabili, almeno in Sicilia, sono tutti lì candidati con i comuni spartiti come fossero merendine per la ricreazione e pur di sbafare in nome di una democrazia abbandonata da tempo fanno carte false per essere nuovamente legittimati.

Invito tutte le persone di buon senso a non andare a votare, per lo meno con questi meccanismi che ledono, insultano e vilipendiano il buon nome di una democrazia troppo spesso citiata nei comizi e da diversi anni chiusa nell’armadio del dimenticatoio.

Cordialmente, Vincenzo Barbagallo

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Primarie dei Giovani Democratici

Giorno 21 Novembre, mediante elezioni primarie, si costituirà il nucleo dei giovani del Partito Democratico. Saranno invitati a partecipare e ad esprimere il proprio parere tutti i giovani dai 14 ai 29 anni.
Contemporaneamente alle elezioni della carica di Segretario Nazionale, si svolgeranno le elezioni delle componenti dell’assemblea nazionale e di quelle regionali, assemblee che dovranno elaborare, proporre, regolamentare tutte le operazioni fondative e di lancio.

  • Ad Acireale sarà possibile votare : Venerdì 21 dalle ore 08:00 alle 15:00 via Mario Arcidiacono (antistante Liceo Classico Gulli e Pennisi) e in via Dafnica (adiacente all’Istituto S. Michele)  dalle 16:00 alle ore 23:00 ( P.za Indirizzo antistante la “Villa Belvedere”)

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Interrogazione sulla provinciale via Barbagallo

di Antonio Tomarchio

Il Consigliere Provinciale Antonio Tomarchio presenta un’interrogazione sulla viabilità e sulla sicurezza della strade provinciali dell’acese e in particolare di via Barbagallo.

Provincia regionale di catania

Il Consigliere Provinciale

Antonio Tomarchio

Al Sig. Presidente della Provincia Regionale di Catania

On. Giuseppe Castiglione

Oggetto: Interrogazione sulla strada provinciale di Acireale via Barbagallo.

Premesso che

  • La via Vincenzo Barbagallo di Acireale è una arteria che ricade per un tratto nel territorio della frazione di Piano d’Api ed è una strada che ricade sotto la gestione della Provincia Regionale di Catania.
  • Lungo questa importante arteria densamente abitata mancano le segnaletiche orizzontali; la carreggiata non è abbastanza ampia e soprattutto a ridosso dell’abitato di Piano d’Api sono presenti numerose curve a gomito che rendono difficile la visuale agli automobilisti.
  • La strada viene ad essere utilizzata come via di accesso ad Acireale dalle località pedemontane, necessita quindi di interventi di scerbatura.
  • Non solo su questa arteria, ma un po’ tutte le strade di competenza provinciali presenti nell’area acese sono in condizioni di forte precarietà

Considerato che

  • Per quanto esposto in premessa, per la strada in oggetto si reputano estremamente necessari interventi di manutenzione continua per rendere il traffico più fluido, e soprattutto per garantire l’incolumità delle persone e dei veicoli
  • La Provincia Regionale di Catania è responsabile della sicurezza sulle strade provinciali
  • Per la sicurezza dei cittadini e nell’interesse dell’Ente è opportuno intervenire in merito.

Ciò considerato il sottoscritto interroga la S.V. per conoscere:

quali sono i tempi di intervento in merito a quanto esposto.

Catania,

Il Consigliere

Dott. Antonio Tomarchio

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Ancora sulla Fiera dello Ionio

di Antonio Tomarchio

 
Il Consigliere Provinciale Antonio Tomarchio reitera l’interrogazione sulla Fiera dello Ionio in relazione alla indoddisfacente risposta ricevuta ad un’altra interrogazione sullo stesso argomento

Provincia regionale di catania

Il Consigliere Provinciale

Antonio Tomarchio

Al Sig. Presidente della Provincia Regionale di Catania
On. Giuseppe Castiglione

E  p.c.  Al Sig. Assessore ai Rapporti con il Consiglio
dott. Sebastiano Catalano

Oggetto: Interrogazione presentata dal consigliere Prov. le del gruppo “Comunista IDV”

dott. Antonio Tomarchio   sulla Fiera dello Ionio

Premesso che

  • In data 5/09/’08 prot. n° CV007 , è stata presentata l’interrogazione in oggetto, con la quale in breve il sottoscritto interroga il Presidente per sapere se  nella decisione di patrocinare la citata  manifestazione, come di altre di pari entità, venivano preventivamente attenzionate le problematiche relative alla sicurezza degli operatori e dei visitatori ( vie di fuga, evacuazione, rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro), della viabilità e del decoro estetico.

Considerato che

  • La risposta a quanto esposto in premessa, è stata in realtà una non risposta e in merito a questo si resta in attesa di ulteriori chiarimenti.
  • Sostanzialmente l’Assessore dott. Nello Catalano con delega ai rapporti con il consiglio trasmette copia della nota di riscontro alla interrogazione, prot.359 del 6/10/08, inviata  dal dott. Sebastiano Messina dirigente IV Servizio 3° Dip.to che fa presente che l’Amministrazione interviene nell’ambito della realizzazione della manifestazione “Fiera dello Ionio” solo sul piano economico con la concessione di un sostegno finanziario e precisa che l’Ente Provincia nel partecipare alla realizzazione dell’evento, non interviene in nessuna delle fasi gestionali e organizzative restando tali decisioni a carico del comune di riferimento per cui non sembra possibile subordinare il patrocinio ad eventuali controlli su problematiche rientranti nelle competenze dell’autorità comunale.
  • L’Assessore al Ramo dott. Massimo Pesce avrebbe dovuto quantomeno controfirmare la nota del dirigente.

    Si chiede

  • Il senso del bando per la concessione di contributi per iniziative e manifestazioni culturali per l’anno 2009, con scadenza 20 novembre 2008 e che specifica le modalità e i termini di presentazione delle domande, criteri di valutazione e di ammissibilità, soggetti beneficiari, finalità dell’iniziativa e quant’altro.
  • Perché manca tra i requisiti richiesti ogni riferimento alle norme sulla sicurezza sul lavoro e su quello ambientale.

Si reitera

  • Pertanto l’ Interrogazione in oggetto per conoscere se nella decisione di patrocinare tali manifestazioni vengono preventivamente attenzionate le problematiche relative alla sicurezza degli operatori e dei visitatori ( vie di fuga, evacuazione, evacuazione, rispetto delle normative, protezione civile, ecc.), alla viabilità, all’impatto ambientale, al deterioramento del patrimonio artistico-culturale ed alla sicurezza dei lavoratori;
  • Se non sarebbe opportuno subordinare il patrocinio di tali manifestazioni alle considerazioni esposte.

Catania,

Il Consigliere

Dott. Antonio Tomarchio

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