Archivio di novembre, 2008

Idv sul Piano Regolatore Generale di Acireale

di Michele Barbagallo

 

 

In merito alle vicende del Piano Regolatore Generale di Acireale, il Sindaco continua ad attuare la sua consueta strategia della disinformazione.

 

 

Peccato che in tutti questi anni non sia stato altrettanto competente e fattivo nel ruolo di Assessore all’Urbanistica!

Fortunatamente, tanti cittadini, liberi professionisti e tecnici che operano nel nostro Comune conoscono bene la realtà dei fatti e sanno che la politica portata avanti dal Sindaco Garozzo è stata quella degli annunci ad effetto ai quali sono seguiti pochi fatti. Per fare soltanto un esempio dei più recenti annunci del Sindaco basta ricordare l’Ufficio del Sistema Informativo Territoriale e lo Sportello Unico dell’Edilizia presentati lo scorso mese di luglio: il primo è allo stato preparatorio ed il secondo è rimasto sulla carta.

Se è vero che il Consiglio Comunale ha gravissime responsabilità in merito ai ritardi per la presa d’atto del P.R.G. (sono trascorsi invano cinque anni!), cosa ha fatto davvero il Sindaco per imporsi sulle logiche clientelari che hanno impedito sino ad oggi tale adempimento?    Come mai ha consentito in tutti questi anni il rilascio delle Concessioni Edilizie e -adesso che i buoi sono scappati dalla stalla- ha condiviso la scelta correttamente imposta dal nuovo Dirigente del settore Urbanistica al Consiglio Comunale per l’adozione della presa d’atto?   E’ evidente che l’alleanza politica presentata in questi giorni in previsione delle prossime elezioni comunali -al di là di ogni ipocrisia- rappresenta la dimostrazione del prezzo pagato e che dovrà continuare a pagare la nostra città nei diversi settori ed in primis nel settore della pianificazione territoriale.

L’Italia dei Valori, nel denunciare le responsabilità per la mancata istituzione dell’Ufficio del Piano, Ufficio che avrebbe potuto preparare  una ipotesi di Variante sulla quale chiedere il confronto alla città prima della scadenza dei vincoli, invita il Sindaco ad un maggiore impegno amministrativo con la costante presenza negli uffici ovvero con maggiori verifiche sul funzionamento degli stessi e sull’operato di taluni esponenti politici che li frequentano per interessi estranei  ai ruoli istituzionali.

Dott. Geom. Michele Barbagallo

(Responsabile IDV Acireale)



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Autogestione Liceo Scientifico Archimede

Si comunica che gli studenti del Liceo Scientifico ‘Archimede’ di Acireale inizieranno da giorno 11 Novembre 2008 una forma di autogestione con l’obiettivo di sensibilizzare gli studenti e la cittadinanza acese sulle recenti tematiche riguardanti la legge così detta Gelmini-Tremonti (legge 137) e la legge 133 che prevedono l’indebolimento dell’istruzione pubblica tramite tagli ai fondi e numerosi licenziamenti col fine di sopperire ai danni causati dalla crisi economica mondiale. Noi studenti crediamo che con l’approvazione di queste leggi si vada verso una direzione che privilegia solo i benestanti negando il diritto allo studio a tutti coloro i quali non godono di una condizione economica adeguata al futuro prezzo della cultura. Puntiamo su una forma di protesta costruttiva che non neghi il diritto allo studio e che accosti all’attività didattica dibattiti su questi temi e proiezioni di filmati che accrescano la consapevolezza dei rischi causati da questa riforma sopratutto nell’ambito universitario al quale ci apprestiamo ad entrare.



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La statura di un politico

A Palermo, si sa, hanno digerito male il fatto che a palazzo dei Normanni sieda un catanese, e per di più insopportabilmente pignolo: nonostante abbia preferito tenersi nel solco della continuità con la precedente maggioranza, la cui l’attività parlamentare rasentò lo zero, e che perseveri moltiplicando commissioni, sciorinando consulenze e assumendo i parenti e gli amici degli amici, nonostante continui ad agire, come l’amico Cuffaro, diversamente da quanto dice e promette, a Palermo non riesce proprio a farsi amare. E’ un incompreso. Sarà per la sua aria saccente, per il pragmatismo da ex presidente di una provincia “sperta”, che si vanta di aver lasciato in attivo al genero di un suo caro amico, paesano come lui. Sarà perchè ha guidato il suo partito, di ispirazione federalista e populista, verso un’unione di convenienza (ma anche d’intenti) con la Lega celodurista. Sarà perchè non gli piacciono i cannoli e la frutta martorana, che fanno male ai denti, ma preferisce i catanesissimi arancini o, ancora meglio, delle belle fette di melone servitegli come si deve da una collaboratrice assunta per lo scopo. Ha lasciato tutti a bocca aperta già dal suo insediamento per i cambiamenti che ha imposto agli arabi ritmi palermitani, e non solo. Si è messo in testa di cambiare ogni cosa attorno a lui, intervenendo di persona anche in umilissime questioni come l’arredamento dell’ufficio e dei luoghi di rappresentanza: peccato (si fa per dire!) che la maggior parte di questi si trovi all’interno di palazzi storici inestimabili, dove anche cambiare solo una lampadina dovrebbe essere autorizzato dalla Soprintendenza ai BB.CC. Ma questo non ha frenato neanche un po’ l’azione innovatrice e sbrigativa del neogovernatore: nel salone in cui si ricevono le Autorità fa(ceva) bella mostra di sè una pregiata scrivania secentesca; sedutosi dietro di essa, il Governatore ne constata con disappunto l’altezza troppo elevata e, per la salute della sua colonna vertebrale, decide non di sostituirla ma di farle mozzare i piedi in legno intarsiato. Sgomento e panico negli astanti. «Eccellenza, quello è uno scranno del seicento, è un pezzo d’arte, non crede sarebbe meglio…» «No, caro sottoposto, io sono medico e le posso assicurare che una cattiva postura, derivata dall’altezza di quella scrivania, potrebbe causare l’insorgere di una cifosi.» «Ma Onorevole, le Belle Arti, i Beni Culturali e artistici…» «Le ripeto, quella è dannosa per la colonna vertebrale. Si fidi del sottoscritto, che è qui per fare il bene dei siciliani. Ora, per favore, chiami gli uscieri.» Lo dicono spesso ai bambini, “bisogna ascoltare e fare come dice il dottore”: ma mi sa che i grandi non dovrebbero dargli sempre retta. E purtroppo, in questo caso, non può nulla neanche la famosa “mela giornaliera”.



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Nuovo palazzetto dello sport

di Antonio Tomarchio

 
Foto di Michele Alì

“La finanza creativa partorisce topolini e li spaccia per conquiste storiche”

 

 
Se si guarda al bicchiere mezzo pieno e si tenta di capire cosa rappresenterà il Palazzetto dello Sport si può affermare che finalmente atleti e sportivi del firmamento degli sport, a torto definiti, “minori” hanno il loro campo di gioco e , si spera, di allenamento.

Il vagare tra palestre spesso governate da dirigenti scolastici poco sensibili alla causa sportiva e la scure di un regolamento provinciale che disciplinerà l’ uso delle palestre sono le battaglie che da domani richiedono l’ intervento attivo dei rappresentanti delle società sportive giustamente consorziate tra loro.

La voce del mondo dello sport unificata è la vera festeggiata di domenica 9 novembre 2008! Il resto è stato solo fumo negli occhi.

Se si guarda il Palasport ci si intristisce per una struttura “verandata” che contiene grossolani aggiustamenti in corso d’opera che hanno pure sancito la non omologazione ai fini delle gare di parte consistente dell’esiguo numero di posti. Inoltre i cittadini  contribuiranno per le prossime generazioni sportive e non a coprire le rate del mutuo acceso da Garozzo e dalla coalizione delle destre. Un mutuo che si aggiunge a quello per lo stadio Tupparello che la città ha avuto strappato in quest’ inizio di stagione calcistica.

Insomma la finanza creativa partorisce topolini e li spaccia per conquiste storiche. C’e’ chi vede allora il bicchiera mezzo vuoto e ritiene offesa una città che merita di più e quel di un “palazzotto” adibito a palestra dove invece dovrebbero trovare spazio anche gli studenti delle scuole senza aule magne in modo da poter svolgere le assemblee d’istituto.
Ecco allora che appaiono fuori luogo i discorsi in pompa magna, le decine di apparizioni in TV che da luglio annunciano una gestazione durata 25 anni di cui si omettono a piè pari varianti in corso d’opera di una struttura che non rilancia lo sport e non assolve le pesanti assenze del ceto dirigente della destra sulle politiche dello sport “maggiore” (Acireale calcio) “minore” e delle infrastrutture sportive (Tupparello, Palaconsoli, Palazzetto di Corso Italia).

Antonio Tomarchio



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Nuova coalizione di governo per la Città di Acireale

di Antonio Riolo

 

 
“Il Popolo della Libertà, Udc, Dc di Pizza, le liste civiche del On. Raffaele Nicotra, dell’On. Pippo Basile e del Consigliere Provinciale Santo Primavera, questa la nuova formazione.”

 

 
Affollatissima conferenza stampa. Quando? Lunedì 3 novembre. Dove? In un noto hotel acese. Cosa?  La nuova “coalizione di governo” che si presenterà alle prossime elezioni amministrative del 2009 per il rinnovo dell’Amministrazione e del Consiglio Comunale della Città di Acireale. Tutti presenti, o meglio, quasi tutti i principali protagonisti e attori politici dei partiti e delle forze politiche del centro-destra locale. Si riparte da quella coalizione che nel 2004 trionfò in una storica vittoria elettorale. Le forze centriste che per decenni erano sempre state forza di maggioranza, corrono da sole ed escono sconfitte al ballottaggio. A spuntarla fu l’Avvocato Nino Garozzo accompagnato da una coalizione formata dalle liste AN, FI e 2 civiche. In realtà da allora tante cose sono cambiate. Sono seguiti anni di opposizione, in cui tanti si sono ricreduti. Forse perchè il lavoro svolto ne ha dato atto. Le grandi opere che da anni erano nel dimenticatoio,  i grandi eventi (mondiale di scherma),  le decisioni spesso impopolari che nel lungo tempo si sono apprezzate, ma sopratutto ciò che è stato al centro di questa maggioranza, o per lo meno di coloro che ci sono ancora dentro: la coerenza politica. Quando si riconosce un percorso, se ne può aprire uno nuovo. Questo il leitmotiv.

La coalizione guidata dal Sindaco del PdL ha così offerto la possibilità d’ingresso a tutte le forze politiche, sociali, produttive e professionali che, oltre a riconoscere l’eccellente lavoro svolto sotto il profilo amministrativo da questa giunta, ne hanno sposato il progetto programmatico che avrà il suo culmine in primavera del 2009, quando la coalizione verrà definitivamente chiusa e si presenterà alla città con in mano il programma elettorale. Accanto al Sindaco, era presente il Deputato Nazionale del PdL Basilio Catanoso che tra l’altro dichiarato: “Questa coalizione non ha lasciato fuori nessuno, come si è visto dai rapporti consolidati negli ultimi mesi all’interno del Consiglio Comunale e in città, in senso positivo rispetto alla coalizione attuale che sosteneva inizialmente il Sindaco, abbiamo deciso di allargare la maggioranza, consapevoli che questa sarà una coalizione della quale non si riconosce a priori il peso che posso avere i singoli partiti, ma un peso proporzionale che sceglieranno gli elettori”.

Questa nuova maggioranza parte ponendosi fin da subito due chiari obiettivi che dovranno essere raggiunti in questi ultimi mesi di mandato: il primo riguarda la risolutezza di alcune questioni amministrative come l’avvio della pianificazione territoriale, la riorganizzazione dei servizi locali (rifiuti, acqua, gas e metano), il risanamento finanze comunali, la riorganizzazione della macchina burocratica e le imminenti adesioni ai bandi dei fondi strutturali 2007-2013. Il secondo invece, pone l’attenzione sull’avvio di un percorso fattivo di dialogo con tutte le forze sociali e produttive  della città, così da poter elaborare e proporre le direttrici programmatiche per il prossimo quinquennio amministrativo. Non è una semplice conferenza stampa, ma l’inizio di un progetto programmatico di nuova amministrazione. Riconoscendo e condividendo il lavoro svolto dalla passata maggioranza, le nuove forze politiche hanno scelto di dare linfa ad una coalizione politica che ha preferito la continuità amministrativa del futuro piuttosto che le divisioni politiche del passato.

Il Popolo della Libertà, Udc, Dc di Pizza, le liste civiche del On. Raffaele Nicotra, dell’On. Pippo Basile e del Consigliere Provinciale Santo Primavera, questa la nuova formazione. Si dovrebbe senz’altro lavorare anche su tanti altri argomenti come la viabilità, il piano commerciale ma soprattutto il delicato problema dello spostamento del mercato all’interno dell’area Com, che ancora oggi blocca la viabilità cittadina in corso Italia. Il “cantiere programmatico” si apre con largo anticipo anche per questo, avrà tutto il tempo per essere recepito dalla città, ma sopratutto da quelle donne e quegli uomini di buona volontà che vorranno contribuire a questa causa.

Antonio Riolo
http://www.antonioriolo.wordpress.com



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Sulla coalizione di centro-destra alle amministrative

di Antonio Tomarchio

 

Riflessione del PdCI sulla coalizione generale del centro-destra alle prossime amministrative acesi.

 

Il centro-destra acese si ricompatta attorno alla ricandidatura del sindaco Garozzo alla poltrona di primo cittadino, dimostrando con i fatti ciò che già da diverso tempo i Comunisti Italiani aveva da tempo denunciato, ovvero l’inconsistenza dell’opposizione del MPA in consiglio comunale, soprattutto durante le operazioni di finanza creativa portate avanti dal sindaco e dalla sua giunta, che richiamato all’ordine dai “generali” catanesi di partito, in barba all’autonomia di cui tanto si riempiono la bocca, tornano all’ovile.
Il Partito dei Comunisti Italiani, in vista delle prossime amministrative cittadine, si mette a disposizione per la ricomposizione di una coalizione di centro-sinistra che possa con forza opporsi alle destre, ma avvertendo che non intende rinunciare ai propri simboli e alla propria storia, perchè convinto che dall’affermazione degli ideali comunisti passi il riscatto della città di Acireale.

Antonio Tomarchio
Segretario cittadino PdCI



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Il Mov. Studentesco Catanese, il Coord. Ricercatori Precari e il Rettore

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO del 03/11/2008 del Mov. Studentesco Catanese e del Coordinamento Ricercatori precari.

Il Movimento Studentesco Catanese ed il Coordinamento Ricercatori Precari si dichiarano profondamente delusi dall’atteggiamento di chiusura ostentato dal Rettore dell’Università di Catania, prof. Recca, nei loro confronti durante la riunione dei rappresentanti del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo catanese tenutosi in data 03-11-2008.
La sordità al dialogo dai modi profondamente irrispettosi del Rettore, nonostante la lettura dei documenti presentati, ci induce a porre una seria ipoteca sulla possibilità di un confronto realmente costruttivo e democratico per il futuro.
Il Movimento Studentesco Catanese ed il Coordinamento dei Ricercatori Precari si danno ugualmente appuntamento all’assemblea d’Ateneo del prossimo 06-11-2008 nell’Aula Magna del Dipartimento di Scienze Chimiche della Cittadella universitaria per esporre documenti e ribadire il loro chiaro dissenso alle Leggi 133 e 137 del 2008.

MOVIMENTO STUDENTESCO CATANESE e COORDINAMENTO RICERCATORI PRECARI



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Interrogazione del PDCI sulle tariffe ATO Acque

Il Consigliere Provinciale Antonio Tomarchio (PDCI), ha presentato un’interrogazione, sottoscritta anche dal Consigliere Salvatore Marletta, in riguardo alle tariffe dell’ATO Acque.

Si riporta di seguito il testo dell’interrogazione.

I sottoscritti Consiglieri Provinciali:

  • Considerato che la Corte Costituzionale ha dichiarato anticostituzionale la norma che permette tutt’oggi alle società gestori del servizio acquedotto di incamerare l’imposta sulla fognatura cittadina e sugli impianti di depurazione delle acque;
  • Tenuto conto che sin’oggi anche i cittadini che non hanno usufruito del servizio hanno pagato questo balzello

Chiedono di sapere:

  • Quante e quali società hanno versato l’imposta in questione alle casse dell’ATO Provinciale;
  • Come intende l’ATO Provinciale restituire le somme ed in che tempo ai cittadini.

I Consiglieri

Antonio Tomarchio
Salvatore Marletta



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