Archivio di dicembre, 2008

Augurî in tutte le lingue del mondo

Prendo a prestito parte del titolo di un film di Pieraccioni per una puntata di Pensieri sotto la doccia che, per la prima volta, dà voce alle lamentele di un gentile lettore che denuncia un (nuovo) “uso criminoso” delle lingue straniere in un manifesto (appartenente alla categoria di quelli inutili, come “”5700 volte grazie” o “il tuo voto è già al lavoro”) che ha fatto bella mostra di sé per un periodo di tempo limitato ma che potete vedere qui fotografato.

Buon Natale e Buon anno


Responsabile degli obbrobrî linguistici, oltre che dell’ennesimo spreco cartaceo, il giovane delfino acese del PDL Gianluca Cannavò, vanto della città per essere stato, alle ultime elezioni provinciali, il candidato più votato. L’Onorevole, in una sorta di ideale e personale proiezione internazionale, ha sentito l’esigenza di augurare “Buon Natale e Buon Anno” alla cittadinanza servendosi di diverse lingue europee ma, allo stesso tempo, trascurando di verificarne l’uso corretto. Qua di seguito inserisco le censure che il mio competente e inaspettato “consulente linguistico” mi ha segnalato nella sua e – mail:

Italiano: corretto (almeno quello!).

Francese: lui scrive «Joyeux Nöel et Bonne Annèe»; sbaglia la dieresi (forma corretta: “Noël”) e l’accento che dovrebbe essere acuto (”année”), cosa per cui la pronuncia cambia radicalmente.

Inglese: ha tradotto arciletteralmente, si dovrebbe dire “Merry Christmas and A Happy New Year”. Manca l’articolo.

Olandese: è la lingua più stuprata. “Prettige Kerstdagen” ancora potrebbe stare (”Buon Natale” solitamente si dice “Vrolijk Kerstfeest”, ma la sua forma non è sbagliata, seppur non spesso usata), ma nella seconda parte la frase è un’apoteosi di errori. Si dovrebbe scrivere “Gelukkig Nieuw Jaar”, lui aggiunge a “fortunato” una “n” di troppo (forse per renderlo ancora più fortunato, chissà!) e poi toglie una “w” a “nieuw” per metterla all’inizio di “jaar”. Eduard Douwes Dekker, forse il più grande scrittore olandese di tutti i tempi, si faceva ironicamente chiamare “Multatuli”, tradotto dal latino “ho sopportato molto”; ma non penso che avrebbe sopportato anche questa sconcia offesa alla sua (splendida) lingua.

Tedesco: “Frohe Weihnachten” è corretto. “Ein gutes neues Jahr” è tradotto parola per parola da “un buon anno nuovo”, non si usa spesso: solitamente si utilizza l’espressione “einen guten Rutsch ins neue Jahr” (anche Google Translator dà questa forma). Tutto sommato il tedesco non si può criticarlo eccessivamente, ha anche azzeccato i casi e non c’è nulla di sbagliato.

Svedese: lui scrive “Yul” per “Natale”; peccato si scriva “Jul”. Il resto va bene.

Portoghese: corretto.

Romeno: non conosco nulla della lingua, non saprei.

Spagnolo: nella lingua di Cervantes l’accento grave non esiste (dovrebbe scriversi “próspero”, non “pròspero”). Per il resto è corretto.

Constatiamo con sollievo che, oltre al portoghese, la nostra lingua è salva da errori; ma la nostra preoccupazione senza dubbio era eccessiva essendo l’Onorevole Gianluca Cannavò brillante e affascinante oratore, oltre che persona modesta: la leggerezza conviviale del suo eloquio, caratteristica della sua esemplare ascesa elettorale, evita accuratamente ogni sfoggio erudito in tutti i suoi discorsi, da quelli ufficiali a quelli informali in occasione, ad esempio, di serate di beneficenza. Tuttavia dispiace che una persona preparata come lui, attorniata da molti validi collaboratori, non abbia avuto la prudenza di controllare la correttezza delle frasi prese a prestito da altre lingue: ma siamo sicuri che si tratti di disattenzioni dovute all’esiguità dei tempi che hanno preceduto la stampa e non certo di scarsa considerazione per la cultura dei cittadini, oltre che delle lingue straniere stesse.

In attesa di una verifica, per completezza, della lingua romena, che purtroppo il nostro competente lettore ammette di non conoscere, mi associo all’Onorevole Cannavò nell’augurare a tutti buone feste e buon anno; nell’occasione esorto i lettori a scrivere più spesso alla redazione o al sottoscritto, assicurando che sarà dato a tutti voce e risalto. Alla prossima.

  • Share/Bookmark


Articoli correlati:
Settimana Internazionale dello Scoutismo e Giornata del Pensiero
Miriam Leone Miss Italia 2008
Primarie dei Giovani Democratici

Vecchia Ferrovia: una strada verde per Acireale?

Utilizzare la ferrovia dismessa per creare un percorso verde ad Acireale. È la proposta del Circolo La Locomotiva – Rifondazione comunista Acireale e del Comitato popolare vecchia ferrovia.

Comitato Vecchia Ferrovia
Comitato Vecchia Ferrovia

Le due organizzazioni, venerdì 26 dicembre hanno promosso una passeggiata sul vecchio percorso ferroviario. Entusiasti i 20 acesi, tra i quali anche due bimbi, che hanno partecipato all’iniziativa.
Per Rifondazione comunista e per il Comitato popolare vecchia ferrovia è ora di costruire una proposta concreta per riappropriarci di uno spazio così incantevole e valorizzare le bellezze naturali di Acireale.
Nel nostro territorio, privo di piste ciclabili e di spazi verdi realmente fruibili, è presente uno splendido tracciato panoramico, per niente sfruttato.
Perché non pensare allora a trasformarlo in percorso ciclabile, pedonale ed in punto di osservazione naturalistica? Un luogo dedicato alla “mobilità dolce”, studiato e pensato anche per i diversamente abili. Un percorso verde, protetto, sicuro per pedoni e ciclisti e per bambini e anziani.
E’ utile ricordare che sono previsti finanziamenti pubblici dedicati proprio a queste specifiche iniziative. Nei prossimi giorni verrà lanciata una raccolta di firme a supporto dell’iniziativa.
E’ necessario valorizzare le nostre risorse, e renderle fruibili per tutti, nel pieno rispetto della natura, anzi contribuendo a costruire una coscienza ambientalista nelle giovani generazioni. Potrebbe essere un punto di partenza, un volano per tutta la Timpa e la nostra città.

Per maggiori informazioni:

locomotiva.aci@hotmail.it

Circolo La Locomotiva – Prc Acireale

Comitato popolare vecchia ferrovia

  • Share/Bookmark


Articoli correlati:
Acintimpa, passeggiando sulla “vecchia ferrovia”
Oltraggio alla citta’
Interrogazione sulla provinciale via Barbagallo

Vincenza Leone e Rosa Grillo presentano il libro “L’Italiano come lingua straniera”

Centro di Cultura per lo sviluppo Università Cattolica

“formarsi oggi per essere pronti domani”

Martedì 30 dicembre 2008 si terrà il primo evento pubblico organizzato dal gruppo giovanile. La dott.ssa Vincenza Leone, ricercatrice presso l’Università Cattolica, presenterà il suo libro dal titolo “L’Italiano come lingua straniera”. La presentazione s’inserisce nel percorso d’iniziative culturali e d’impegno civico che si vuole intraprendere.

Sarà presente l’Assessore alla P.I. e alle Attività Culturali del Comune di Acireale, prof.ssa Nives Leonardi.

IL PRESIDENTE
DEL CENTRO DI CULTURA PER LO SVILUPPO
Dott. Paolo Nicolosi

IL DELEGATO DIOCESANO
DELL’UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO CUORE
Andrea Patanè

  • Share/Bookmark


Articoli correlati:
Mercatino del libro usato FGCI
Miriam Leone Miss Italia 2008
Mercatino Libro usato Azione Giovani

Nessun avviso per la tassa sui rifiuti

di Orazio Pellicori

In data odierna, 18/12/2008, ho ricevuto la notifica della cartella di pagamento per la tassa di smaltimento rifiuti e tributo provinciale relativa al mio appartamento sito nel Comune di Acireale per un importo di € 411,00 con l’aggiunta di € 5,88 per diritti di notifica.

Come me, anche agli altri condomini è stata notificata la cartella per la stessa tassa e dopo aver telefonato all’ufficio tributi del Comune di Acireale ho appreso da un impiegato che tutti i contribuenti di Acireale hanno ricevuto o riceveranno la notifica mediante cartella esattoriale (nella quale, come detto, è previsto un importo di diritti di notifica di € 5,88); mi è stato riferito, inoltre, che a nessuno è stato inviato, come ogni anno, l’avviso di pagamento che non prevede nessuna spesa di notifica. Pertanto l’intera popolazione contribuente di Acireale dovrà sborsare l’importo di € 5,88 che andrà a rimpinguare le casse della SERIT SICILIA S.P.A. Tra l’altro, proprio ieri sera, nel telegiornale di una rete locale (TRM) si parlava di buco nel bilancio comunale di Acireale dovuto anche al ritardo da parte della SERIT nell’emissione degli avvisi di pagamento.

Desidero denunciare il fatto descritto che risulta essere, in tempi di magra come questi, una sorta di strategia per finanziare, a nostre spese, le casse della SERIT SICILIA (una società privata); e, contemporaneamente, una beffa per i contribuenti che si trovano a pagare una tassa esosa a fronte di un servizio carente sborsando una somma indebitamente richiesta (non essendo mai stato inviato alcun avviso di pagamento).

Orazio Pellicori

  • Share/Bookmark


Articoli correlati:
Richiesta rimborso della tassa sulla depurazione delle acque reflue
Gestione rifiuti: asse PD-PDL sulle proposte di Castiglione
AVVISO – Live al Giza annullati

Gestione rifiuti: asse PD-PDL sulle proposte di Castiglione

di Antonio Tomarchio

Poco limpido, bizzarro e da inciucio il voto favorevole che nella seduta del consiglio provinciale di Catania è stato espresso dal gruppo del Partito Democratico il 9 dicembre.
Riunitosi per discutere del DDL pensato da Castiglione, il consiglio provinciale ha ritenuto opportuno legittimare il tentativo, puramente mediatico che l’amministrazione mette in campo dal 25 ottobre, di sostenere una idea legata al sistema gestionale della raccolta dei rifiuti.
Il voto contrario del Partito dei Comunisti Italiani e del Partito della Rifondazione Comunista è stato espresso contro uno strumento macchinoso sancito dalla Statuto siciliano che di fatto rende i consigli provinciali protagonisti del nulla!
Peraltro i contenuti del testo presentato da Castiglione e redatto da un consulente, avv. Bonura, non affrontano minimamente il merito della questione rifiuti. Nessun accenno alla raccolta differenziata, a politiche di rifiuti zero e a quant’altro finalizzato davvero a “rivoluzionare” un settore la cui crisi rasenta ormai inquietanti analogie con quanto accaduto a Napoli pochi mesi fa. È sotto gli occhi di migliaia di cittadini della provincia di Catania che il servizio raccolta rifiuti rasenta di gravissime pecche e aggravano tale situazione vicende di portata rilevante, come quella che ha fatto rimbalzare sulle cronache il sistema perverso ed irresponsabile tenuto nella facoltà di Farmacia.

L’attenzione della classe dirigente delle destre a cui si aggiunge quella del Pd ha preferito rivolgersi verso il contenitore, il sistema gestionale del servizio in questione. Ato o super Ato? Una soluzione che tale non è, racchiusa in un testo che è stato peraltro integrato per gentile concessione dell’on. Castiglione da una serie di “raccomandazioni” inserite nella premessa della delibera che dovevano essere invece emendamenti al testo. Ne è conseguito un atto incoerente al suo interno che segna il basso profilo amministrativo oltre che politico dell’ente provincia.

Ciò che dovrebbe preoccupare maggiormente i cittadini è che, se si guarda al settore della raccolta dei rifiuti, non può sfuggire che in tale ambito si annidano interessi economici spesso poco limpidi a cui vanno aggiunti i fallimenti gestionali di consigli d’amministrazione quasi sempre legati alla logica spartitoria del sotto-governo che ha reso gli Ato, strutture di per sé lontane dal cittadino, fallimentari.
Si ricorda a tal proposito che poche settimane fa la stessa giunta Castiglione ha dovuto ritirare una delibera per i riconoscimento dei debiti fuori bilanci dell’Ato Aciambiente.
Eppure persino chi è chiamato a rappresentare l’opposizione al centro destra si pone a stampella della maggioranza. Già quattro mesi fa, in occasione della precedente presenza di Castiglione in aula si era parlato di “aperture“ alla minoranza. E il Pd ha avuto in quattro mesi Vice-presidenza del consiglio, presidenza di commissione, vice-presidenza di commissione, revisore dei conti e rappresentate all’U.R.P.S.
Il ritorno in aula del Presidente sembra essere contrassegnato dalla restituzione del credito politico-istituzionale elargito in precedenza.
Le responsabilità di amministratori quali Bassolino  (si ricorda che il PdCI sta in Campania dentro il consiglio regionale e fa opposizione al centro-sinistra) si aggiungono a rendere torbido il quadro di convergenze sovrapposte che segnano un asse PDL-PD reo di rendere piatto e bipartisan ogni aspetto inerente scelte politiche.

Tornano di profonda attualità le parole di Enrico Berlinguer sulla questione morale:
“La questione morale non si esaurisce nel fatto che, essendoci dei ladri, dei corrotti, dei concussori in alte sfere della politica e dell’amministrazione, bisogna scovarli, bisogna denunciarli e bisogna metterli in galera. La questione morale, nell’Italia d’oggi, fa tutt’uno con l’occupazione dello stato da parte dei partiti governativi e delle loro correnti, fa tutt’uno con la guerra per bande, fa tutt’uno con la concezione della politica e con i metodi di governo di costoro, che vanno semplicemente abbandonati e superati. Ecco perché dico che la questione morale è il centro del problema italiano. Ecco perché gli altri partiti possono provare d’essere forze di serio rinnovamento soltanto se aggrediscono in pieno la questione morale andando alle sue cause politiche. [...] Quel che deve interessare veramente è la sorte del paese. Se si continua in questo modo, in Italia la democrazia rischia di restringersi, non di allargarsi e svilupparsi; rischia di soffocare in una palude”.

Antonio Tomarchio

  • Share/Bookmark


Articoli correlati:
Interrogazione sulla provinciale via Barbagallo
Musica dal vivo: il programma Agitazioni Live di Agosto
Forum Acese per l’Acqua Pubblica

Canto di Natale


Facciamoci una domanda: la sventura del Natale sarà ancora una volta quella di assistere, nel nome del più ipocrita buonismo, ai goffi tentativi di ravvedimento morale delle persone?
Provo a rispondere partendo dall’Università: dove, perchè non si perda l’abitudine in vista della prossima sessione, si allenano e prosperano le ordinarie ingiustizie agli esami; poco più vicino a me, nella Facoltà di Giurisprudenza, si continuano a ricattare gli studenti per estorcerne la presenza al seminario del professore di turno, mostrando il quotidiano scontro tra arroganza dei docenti e stupidità dei discenti.

Ma veniamo ai comuni. Ad Acireale, non si sa se per vergogna o per uno strano gesto di orgoglio, il Canuto Prence si decide finalmente a mandare via l’ Assessore dalle “mani lunghe” e col conflitto d’interessi mentre, in città, ci si interroga se fra i pastori del presepe in fase di allestimento in Piazza Duomo vi sarà ancora la popolana a seno nudo che tanto indignò l’anno scorso alcune signore. Chissà se c’è un motivo sommerso se gli allestimenti più belli sono quelli degli anni a ridosso delle elezioni… Intanto, per restare ad Acireale, noto che da qualche tempo il locale nosocomio ha disposto l’orario per le visite ai degenti in concomitanza con l’orario in cui sono loro serviti i pasti, e che quasi tutti i letti sono stati affiancati da una poltrona: i poveri pazienti che ne hanno bisogno potranno così essere vigilati nelle ore notturne e imboccati dai loro stessi parenti, sfruttando al meglio l’esagerato “familismo” della gente del sud (lo so, non c’entra col Natale, ma non mi andava di tacervi questo pensiero). Non è una cosa carina?

Nella vicina Aci Sant’Antonio un altro illuminato Prence, meno canuto di quello acese, fa il bello e cattivo tempo creando una sorta di sindaco per la frazione di Lavinaio alla faccia dei consiglieri eletti dalle frazioni (i quali, sentendosi esautorati delle loro prerogative, non l’hanno presa bene) sortendo il pregevole risultato di unire maggioranza e opposizione un po’ come accade quando si deliberano gli aumenti di stipendio.
Ammirevole anche la pertinacia del Sindaco che non mostra una piega davanti alla ventilata minaccia di denunce al TAR, ma anzi rilancia annunciando nomine anche per le altre frazioni. Per S. M. La Stella in lizza anche il parroco il quale, senza il provante impegno del Presepe degli Antichi Mestieri, ha molto tempo a disposizione.

Dopo le riflessioni sull’Università, che di proposito non ho voluto mischiare con quelle veramente tragiche della chiusura dei locali del Dipartimento di Scienze Farmaceutiche, concludo tornando a Catania per un breve cenno sul capoluogo di provincia, anzi brevissimo visto che a diversi mesi ormai dall’insediamento la giunta Stancanelli non ha fatto praticamente nulla se non andare a chiedere la questua a Roma e litigare con i consiglieri di opposizione. Se si va avanti così i cittadini potrebbero chiedere un commissariamento affinché venga mandato qualcuno per amministrare seriamente il comune (il problema è che lo manderebbe Lombardo).
Sono giunto davvero alla fine. Allora, buone feste a tutti i lettori da chi non va in vacanza, nemmeno a Natale, dalla sua cara e consueta empietà. Ma giudicate voi dalle vicende che ho accennato se c’è chi la esercita più di me, e pure a tempo pieno.

real_gone

  • Share/Bookmark


Articoli correlati:
Augurî in tutte le lingue del mondo

La destra vince in provincia, vince in citta’, ma Acireale e’ sempre ultima

di Antonio Tomarchio

Ad Acireale si parla sempre di opere pubbliche, ma poco è quello che viene realizzato, la destra che ad Acireale alle ultime provinciali ha fatto il pieno di voti, è spesso impegnata in grandi orazioni su tali opere, ma mentre la stessa è impegnata nell’effettuare in pompa magna i sopralluoghi dell’unica opera in via di realizzazione, il sovrappasso delle chiazzette, la città viene nuovamente calpestata all’interno delle istituzioni provinciali; infatti, nel piano triennale delle opere pubbliche, appena varato, Acireale è relegata agli ultimi posti delle graduatorie di intervento, l’attuale amministrazione provinciale rileva quindi una perfetta continuità col passato, in cui gli amministratori provinciali acese, sebbene parte integrante della maggioranza di governo, non riescono a raccogliere per Acireale nient’altro che briciole.

Tragica diventa la situazione se si va a guardare nel dettaglio del piano triennale, andando a vedere ciò che accade ad esempio nel settore scuole, dove è di questi giorni la notizia delle condizioni in cui versa il liceo Regina Elena, allagatosi durante gli ultimi temporali, e che richiede interventi urgentissimi, e che viene invece relegato agli ultimi posti tra gli interventi sulle scuole.

La destra vince in provincia, vince in città, ma Acireale è sempre ultima, oggi come nel passato.
Il consigliere provinciale dei Comunisti Italiani, Antonio Tomarchio, darà battaglia affinchè Acireale abbia accesso a quagli interventi che negli anni sono diventati, oltre che necessari, indispensabili e incalzerà quegli amministratori che nel nostro territorio fanno incetta di voti per poi piegarsi a logiche di potere che nulla hanno portato alla città.

dott. Antonio Tomarchio
Consigliere provinciale
Segr. cittadino PdCI Acireale

  • Share/Bookmark


Articoli correlati:
Miriam Leone Miss Italia 2008
Denuncia: strade provinciali in rovina
Sovrappassaggio delle chiazzette

Il più grande mezzo sindaco della storia acese

di Libera Cittadinanza

La trasparenza amministrativa non è  un optional.

Ancora una volta la sindrome del “cavaliere dimezzato” assale il Sindaco Garozzo: il… Sindaco delle metà…

Isola pedonale, decoro urbano, vivibilità? ..

Metà per i cittadini,metà per le corporazioni di potere economico e clientelare,un ibrido unico in Italia.

Viabilità. Traffico, manutenzione strade?……

Metà basolato” lavico” per la Fiera delle Vanità e,metà arrangiarsi per i quartieri popolari, per le doppie file, per il caos dei posteggi e del mercato, per i laghi e i fiumi artificiali alle prime piogge.

Opere pubbliche incompiute?

Il blocco politico di destra cui lui appartiene ha trascinato con pessima amministrazione per vent’anni ( edifici scolastici, palazzetto dello sport…i) se non per oltre quarant’anni ( teatro Bellini,Maugeri etc..) la realizzazione delle opere e adesso miracolosamente sotto elezioni si vede la fine….altro che pavoneggiamenti mediatici, scusa si dovrebbe chiedere agli acesi !

L’ipocrisia per la condivisione dei valori di legalità e trasparenza che  sono la stella popolare del nostro movimento si infrange nella pratica quotidiana degli atti amministrativi:valga per tutti l’esempio clamoroso dell’Assessore Torrisi  che in maniera pilatesca prima si dirotta in altro settore mantenendolo nella Giunta pur avendo minacciato e aggredito un Vigile Urbano e poi ancora più ipocritamente salvato da un azione di elementare rimozione  per avere sfacciatamente utilizzato le strutture del Comune con la propria figlia.

Sindaco Garozzo, se Lei avesse senso civico e amore per la sua Città rimuoverebbe immediatamente tale imbarazzante membro della sua Giunta chiedendo pubblicamente scusa agli acesi; il valore morale di tale azione vale sicuramente più di tutti i voti clientelari del sig. Torrisi, il coraggio nelle scelte distingue gli uomini.

La responsabilità, infatti, è solo sua!

LIBERA CITTADINANZA

liberomegafono@gmail.comhttp://liberomegafono.blogspot.com/

  • Share/Bookmark


Articoli correlati:
SiciliAntica: Storia Delle Donne
Sulla coalizione di centro-destra alle amministrative
Agitazioni: il punto della situazione