Archivio di maggio, 2009

Nuovo atto vandalico alla sede dei Comunisti Italiani di Acireale

Nella notte tra il 27 e il 28 maggio 2009, è stato compiuto un atto vandalico nei confronti della sezione cittadina del Partito dei Comunisti Italiani, sita in via Currò 22 ad Acireale. Degli ignoti infatti hanno appiccato un incendio all’esterno della sede, che ha distrutto materiale di propaganda, manifesti e volantini, presente all’ingresso. Sul luogo è stato rinvenuto anche un biglietto di rivendicazione, che presenta simbologie nazifasciste. I Comunisti Italiani non si fanno intimidire da simili atti, che giungono in un clima in cui a livello nazionale si vuole mettere il bavaglio alle uniche forze che in Italia denunciano le continue vessazioni che subiscono i lavoratori e tutti gli italiani. Rispondiamo a chi vuole il nostro silenzio denunciando con maggiore forza le ingiustizie e portando avanti le nostre idee con più vigore.

Acireale, 28 maggio 2009

Antonio Tomarchio
Consigliere provinciale
Segretario cittadino PdCI Acireale,

Emanuele Pagano
Coordinatore regionale FGCI

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Agesci Acireale 4: Sabato 30 Maggio Acireale incontra l’Africa

Il Gruppo Agesci Acireale 4, comunica a tutta la cittadinanza che

SABATO 30 MAGGIO ore 19:30

presso il centro d’accoglienza “San Camillo” Via genuardi 42 – Acireale

si terrà l’evento dal tema: “Incontra l’Africa…”

con

“Suor Eugenia Travierso”

missionaria nella R.D.Congo e Capo Scout


L’ingresso è libero.

Durante la serata: proiezioni video e foto, cena etnica a base di cuscus, musica live, possibilità di acquistare il libro di Suor Eugenia “Scouting and Mission”, banchetto informativo sul “Progetto Saharawi”.

Siete tutti calorosamente invitati. Vi aspettiamo numerosi per passare una bella serata insieme!!!

Per info, scaricare e diffondere il materiale pubblicitario,

visita i siti:

www.acireale4.altervista.org

www.scoutingandmission.it

contattaci:

E-mail: agesciacireale4@email.it

Cell: 349-1835928

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Industriale ed Eurocandidato rapinato nei pressi di Acireale

(AGI) – Catania, 19 mag. – Uno spensierato dopocena in un locale di lap dance, e’ sfociato in un’aggressione con rapina finale in provincia di Catania. Bottino 6 mila ero, il denaro per ‘pagare la signora delle pulizie’. A dare questa risposta e’ stato John Balzarini, il re della Imco, industriale briazolo e politico di lungo corso, candidato alle Europee per l’Udc nella prima circoscrizione, quella dell’Italia Nord Occidentale. La rapina all’imprenditore, amico personale del segretario regionale dell’Udc Saverio Romano, e’ avvenuta la notte tra domenica e lunedi’ all’uscita da una discoteca di Aci Catena. Balzarini domenica aveva trascorso la giornata ad Acireale per partecipare ad una convention. Il politico aveva affrontato i temi della famiglia, parlato a lungo dei valori tradizionali che stanno alla base del suo partito. La sera accompagnato da due amici si era spostato al River, un locale a meta’ strada tra Aci Sant’Antonio e Aci catena a due passi dall’albergo dove alloggiava. Tre ore di musica, champagne e balli con conto finale di 4 mila euro. Indignato per il conto esoso, Balzarini ne avrebbe pagato solo una parte. Poi ha lasciato la discoteca a bordo di un taxi. Ha percorso un paio di chilometri quando l’auto sulla quale viaggiavano i tre uomini e’ stata affiancata da un’altra vettura. “E’ una rapina”, gridano i ladri. E strappano dalle mani di Balzarini una busta con 6 mila euro. “Sono i soldi per la signora delle pulizie”, dira’ poi Balzarini agli investigatori. (AGI) Cli/Pa/Mrg

Fonte

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Inaugurazione di Piazza Duomo: uno scivolone?

di Michele Barbagallo

COMUNICATO STAMPA
(13/05/2009)

In merito all’inaugurazione della nuova pavimentazione di Piazza Duomo, avvenuta Sabato scorso, il Circolo Cittadino di ITALIA DEI VALORI di Acireale, che è stato presente con i propri vessilli alla cerimonia a testimonianza del proprio impegno per la città, stigmatizza l’incoscienza dell’Amministrazione Comunale che ha voluto a tutti i costi tagliare l’ennesimo nastro malgrado la piazza fosse ancora un cantiere aperto, evidentemente inagibile a causa del trattamento con resine che l’aveva resa altamente scivolosa.idv

Lo stesso progettista, ammettendo publicamente l’incompletezza dell’opera e pertando assumendosi la responsabilità circa l’inottemperanza alle norme che soprintendono alla sicurezza nei cantieri, ha dovuto avvisare i presenti del pericolo prima che si procedesse al taglio del nastro. Infatti, poco dopo, abbiamo assistito ad alcune rovinose cadute di cittadini e ci risulta che altre ve ne siano state l’indomani a dimostrazione dell’estrema pericolosità della pavimentazione posta in opera. Una pavimentazione che è e che certamente rimarrà scivolosa, soprattutto quando sarà bagnata, e che ha fatto subito pensare, quasi per un beffardo contrappasso voluto dai nostri amministratori, alla estrema ruvidità di quella recentemente posta in opera nei marciapiedi di Corso Umberto.

In quanto agli aspetti dell’opera realizzata, tralasciando in questa sede di entrare nel merito delle scelte progettuali, ITALIA DEI VALORI ritiene che vi siano sotto il profilo tecnico alcune incongruenze la quali richiedono un doveroso approfondimento, a partire dal tipo, dalla qualità e dagli spessori del materiale lapideo utilizzato per la pavimentazione che, a nostro giudizio, non sono adeguati alle caratteristiche dell’opera e che potrebbero metterne a rischio la durata e l’utilizzabilità.

Michele Barbagallo
(Responsabile IDV-Acireale)

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Soluzione all’italiana?

di  Sebastiano Scavo

Desidero porre all’attenzione dei lettori il recente caso della “sparizione” del comunicato, a firma dei rappresentanti d’istituto del Gulli e Pennisi, che stigmatizzava l’ennesima strumentalizzazione elettorale, da parte di esponenti di partiti giovanili, della battaglia per la sostituzione dei locali tra il Liceo stesso e la scuola elementare Ferretti.

Chiedo innanzitutto spiegazione alla Redazione di Agitazioni che, in quanto responsabile del portale, può conoscere le ragioni di questa scelta.

Nel contempo, ne approfitto per fare qualche riflessione. Mi chiedo come mai i rappresentanti, che dal tono del comunicato sembravano abbastanza battaglieri, non abbiano protestato per questa sparizione. Mi chiedo a chi possa giovare questo silenzio. Se il contenuto della “denuncia” fosse stato incorretto o privo di fondamento, se fossero state chiamate in causa persone senza alcuna ragione, queste ultime avrebbero avuto opportunità e, a mio parere, tutto il vantaggio di replicare ufficialmente e pubblicamente al comunicato smentendolo o raccontando un’altra versione dei fatti. Gli autori del comunicato avrebbero potuto incassare in silenzio oppure controreplicare, in un botta e risposta essenziale per chiarire le idee ai lettori, essenziale per permettergli di farsi un’opinione. È un principio democratico ed essenziale in un’ottica di rispetto e scambio di opinioni. E questo a maggior ragione dopo che l’articolo incriminato è stato on line per un certo (breve) tempo, tanto che anche il sottoscritto lo aveva commentato. E invece niente di tutto questo, solo silenzio, silenzio che risulta ai nostri orecchi smaliziati perlomeno sospetto, se non pianificato. Chi ha letto e commentato quel comunicato è stato scippato del diritto alla trasparenza, del diritto a conoscere il merito di quella questione. È questo il rispetto di cui parlo e a cui tengo in modo particolare, da cittadino, elettore e da affezionato lettore di Agitazioni.

Sebastiano Scavo

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