Fausto Raciti segretario dei Giovani Democratici

Acese, ventiquattro anni, il primo segretario del neo-gruppo giovanile

È un acese di  ventiquattro anni il primo segretario dei Giovani Democratici, nati dopo lo scioglimento della Sinistra Giovanile, di cui Raciti era il segretario uscente, e dei Giovani della Margherita.

Eletto con il 77,03% (93.686 voti), dovrà presto avviare la programmazione del gruppo insieme alle assemblee nazionali e regionali elette tramite primarie.



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6 Commenti to “Fausto Raciti segretario dei Giovani Democratici”

  1. Sebastiano Scavo:

    Spero tanto che non agisca come “il vecchio vestito da giovane”, come la candidata Giulia Innocenzi l’ha apostrofato, e come molti giovani sospettano. Secondo me non ha senso fare politica giovanile se deve appiattirsi sulla falsariga di quella dei vecchi del Parlamento. Ad ogni modo, tanti auguri a Fausto e complimenti vivissimi per un incarico tanto prestigioso. Spero smentisca con i fatti questo convincimento diffuso.

  2. Quintino:

    Ma un convincimento diffuso nn mi sembra veramente…forse è semplicemente un tuo pregiudizio!

  3. Phoenix:

    Beh è oggettivo il fatto che i giornali lo definiscono “candidato d’apparato”…

  4. gr.:

    Quello di Sebastiano è un convincimento diffuso e non è affatto un pregiudizio. Per il semplice motivo che Fausto ha alle spalle anni di leadership giovanile a livello nazionale che possono essere valutati con cognizione di causa. La speranza è che qualcosa muti davvero, e che la politica del pd, fino ad ora grottesca, lacerata, bloccata fra villari incastrati alle poltrone e la torre spin doctor filo belusconiani, trovi una sua ragion d’essere. E’ un compito arduo, che necessita di una forte dose di innovazione. Queste primarie hanno davvero rappresentato una novità? non esiste il rischio di simulare un cambiamento solo al fine di perpetrare le stesse ambiguità? Rilevo solo che, in generale, un partito nato sotto gli auspici formidabili delle primarie, con una carica verbale di metamorfosi assoluta, ora si trova invischiato in guerre intestine che ricordano il peggior correntismo democristiano. Senza un cambio di rotta appare evidente che la sinistra, in questo paese, non troverà mai spazio. Mi auguro che Fausto lavori per evitare che i giovani ripetano gli inveterati ed evidenti errori degli adulti.

  5. real_gone:

    “Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi!”

  6. Quintino:

    Sulla diagnosi del partito Democratico, stilata da gr, non posso che essere d’accordo. Sia a livello locale, sia a livello nazionale le lotte intestine tra correnti hanno frustrato l’idea che il Partito Democratico potesse essere una seria speranza ed alternativa per questo Paese, e mi permetto di dire anche per questa regione. Non concordo minimamente, invece, sul profilo di Fausto Raciti che avete tutti ritagliato. Sarà stato definito “candidato d’apparato” ma di certo era l’unico dei quattro a non aver dietro nè una corrente nè un onorevole di turno bensì semplicemente un’esperienza all’interno di un’organizzazione giovanile e, quindi, l’appoggio di essa stessa. Rimproverare a Fausto, appena eletto alla segretaria del movimento giovanile, i difetti del “Partito dei grandi”, mi sembra un’atteggiamente tanto ingeneroso quanto sterile e pregiudizievole.

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