Dimissioni Nando Ardita da Segretario Udeur
Nando Ardita, consigliere comunale, ha presentato le sue dimissioni da segretario del Partito dei Popolari dell’Udeur di Acireale. Alla base della scelta ci sono gli avvenimenti, i comportamenti e le scelte che il partito ha adottato a livello nazionale.
Queste dimissioni mettono in difficoltà, di fatto, la sopravvivenza dei Popolari dell’Udeur ad Acireale, i cui membri dovranno presto chiarire la propria posizione.
Paolo Danzì





febbraio 1st, 2008 alle 13:08
Ardita deve essere uno dei “pochi” (così si è espressa in una nota l’Udeur Sicilia a proposito dei “fuoriusciti”, smentendo le previsioni di numeri più significativi) che non hanno confermato la piena fiducia al leader del partito, Clemente Mastella. Sempre nella suddetta nota il partito dell’Udeur afferma di voler continuare a dare il suo contributo alla politica isolana in armonia con la leadership di Mastella.
febbraio 3rd, 2008 alle 14:22
Nando Ardita ha dimostrato che la vera politica non è quella che verte esclusivamente intorno ad un partito o ad un personaggio, ha mostrato grande coraggio e spirito critico a dimettersi dalla carica di segretario cittadino del partito dei popolari dell’Uder. Infondo date le ultime “manovre” effettute da Mastella, bisognerebbe che tutti gli iscritti abbiano il coraggio di strappare la propria tessere di iscrizione al movimento dell’Udeur. (quest’ultima è una mia personale critica) Per ultimo da parte mia si nutre profonda stima nei confronti di chi non ha mai temuto ad esprimere le proprie opinioni contrastanti o no rispetto ai direttivi nazionali, non nascondendo mai la propria persona , difronte a nulla e nessuno. Complimenti
Paolo Pennisi
marzo 6th, 2008 alle 23:36
Caro Paolo, invece di esaltare la figura di un tuo fUTuro compagno (ops amico) di partito, ricordati che quest’ uomo alle scorse comunali, si è candidato con Rito Greco, ora Mpa, allora Udc.
Sicuramente la sua coerenza è massima,esce dal partito perchè non condivide di far caderre il governo di sinistra,scordandosi che 3 anni fa si candidò col centro-destra.Che coraggio e coraggio, questo è solo un fatto di poltrone,e da vecchio lupo democrstiano ha capito che era meglio uscire dal democristiano UDEUR, ed entrare nel democristiano PD, per poter contare qcs.
marzo 7th, 2008 alle 23:41
Beh Caro Soso alias Alfredo. R , il mio intervento si riferiva al consigliere Nando Ardita, di certo non parlavo di Rito Greco, che è liberissimo di fare le proprie scelte politiche, infondo vi è libertà di scelta sia che essa sia ritenuta negativa che positiva. Per altro non penso che N.Ardita si sia dimesso con le intenzioni di ottenere una “poltrona” all’interno del partito democratico, a quest’ora avrebbe seguito la strada dell’amico Rito, andando a confluire nell’mpa (partito più in voga in Sicilia per chi cerca poltrone, il fatidico carro del vincitore). Per di più non capisco su quali basi reputi tutti i partiti di sinistra esclusi i comunisti italiani, democristiani?..Sarà un odio che hai in particolare verso questa corrente? o sconosci il fatto che si chiama Partito Democratico, e non partito Democristiano?
marzo 19th, 2008 alle 20:05
Acireale 18 marzo 2008-03-19
Ciao Paolo e ciao anche a te Soso, mi sono ritrovato per caso in questo sito, devo dire veramente gradevole e mi sono imbattuto su questa diatriba sulle ultime scelte politiche che ho fatto. Mi spiace che la pensi così male su di me caro Alfredo, in fondo non ho fatto altro che scegliere di rimanere, istituzionalmente parlando, coerentemente all’opposizione come gli elettori mi avevano dato mandato nel lontano 2004, quando la mia coalizione e l’UDEUR scelsero di appoggiare Rito Greco a Sindaco di Acireale (ricordo a chi se ne fosse dimenticato che la coalizione era di centro e non di centrodestra); ma è altrettanto certo che non potevo rimanere ancora legato all’UDEUR dopo le scelte fatte dal Segretario a livello Nazionale e dopo quello che alcuni eletti avevano fatto nelle aule parlamentari e ti voglio rammentare che dopo il Sen. Cusumano, sono stato il primo a lasciare il partito, quando ancora nessuno si sognava di farlo (dato gli accordi sottobanco fatti con il centrodestra di Berlusconi) e quindi penso che non mi si può accusare di aver abbandonato la nave mentre stava affondando e neanche di aver lasciato il ruolo affidatomi dalla gente. Altro discorso è il mio futuro ingresso nel Partito Democratico, credimi è il solo partito al quale potrei aderire e di fatto quello a cui aderirò. In un primo momento, però, ti dico sinceramente che la “Rosa Bianca” di Tabacci, dato il comportamento tenuto da quest’ultimo e il grande coraggio di abbandonare un centrodestra di sicuro vincente per seguire i propri ideali e i propri valori (lasciare il certo per l’incerto), questo si che mi aveva creato dei dubbi sulle scelte da fare. Però, altrettanto sinceramente ti dico che questi dubbi sono rientrati immediatamente, quando, esclusivamente per ragioni elettorali, non hanno fatto altro che tornare a riunirsi per riproporre di nuovo l’UDC di Casini. Ecco, questo è quello che, sinteticamente, ho pensato ed abbiamo pensato insieme agli altri amici iscritti al partito, quando abbiamo lasciato l’UDEUR. Nella vita, bisogna avere il coraggio delle proprie scelte, io credo, di averlo dimostrato. Grazie Paolo per la fiducia.
Ciao Nando Ardita