Archivio: 'Cultura'

Vincenza Leone e Rosa Grillo presentano il libro “L’Italiano come lingua straniera”

Centro di Cultura per lo sviluppo Università Cattolica

“formarsi oggi per essere pronti domani”

Martedì 30 dicembre 2008 si terrà il primo evento pubblico organizzato dal gruppo giovanile. La dott.ssa Vincenza Leone, ricercatrice presso l’Università Cattolica, presenterà il suo libro dal titolo “L’Italiano come lingua straniera”. La presentazione s’inserisce nel percorso d’iniziative culturali e d’impegno civico che si vuole intraprendere.

Sarà presente l’Assessore alla P.I. e alle Attività Culturali del Comune di Acireale, prof.ssa Nives Leonardi.

IL PRESIDENTE
DEL CENTRO DI CULTURA PER LO SVILUPPO
Dott. Paolo Nicolosi

IL DELEGATO DIOCESANO
DELL’UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO CUORE
Andrea Patanè

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Consulta Giovanile: resoconto incontro con l’amministrazione

Il 20 ottobre 2008 alle ore 16 si è riunita la Consulta Giovanile di Acireale convocata dall’assessore alle politiche giovanili prof.ssa Nives Leonardi per rispondere ai quesiti giunti da più parti circa la futura fruizione del centro di aggregazione giovanile che sta per essere realizzato nella frazione di Capomulini e sullo stato dell’iter di approvazione delle modifiche proposte dalla consulta al proprio statuto.

Erano presenti le seguenti associazioni:

Azione giovani
Associazione gulliliberiana indipendente
Centro studi Giulio Pastore
Associazione nuova galatea
Alleanza universitaria
La compagnia onlus
Associazione pescatori e giovani S.M. La scala
Andromeda onlus
Sinistra giovanile
Studenti di sinistra
Alleanza universitaria
Avesci
Ugl
Destra universitaria
Fare verde
Rappresentante liceo scientifico

Inoltre hanno partecipato l’assessore ai lavori pubblici Salvo Licciardello accompagnato dal progettista ing. Massimo Sciacca, e il nuovo dirigente capo settore pubblica istruzione dott.ssa Margherita Romeo.

Al riguardo al punto sulla fruizione di Capomulini, l’assessore ha informato che insieme al dirigente si sta predisponendo un regolamento per l’utilizzo, per un primo periodo l’amministrazione vorrà tenere la gestione del centro facendo ricorso a personale  del servizio civile nazionale. Le associazioni che vorranno usufruirne dovranno fare richiesta presso gli uffici con modalità e tempo ancora in via di definizione, quello che è certo che sarà riservato a tutte le associazioni giovanili, di qualsiasi genere, culturali, di volontariato, politiche ecc ecc. Per quanto riguarda i lavori, l’ing. Sciacca e l’assessore Licciardello hanno affermato che i lavori sono ormai finiti e che si stanno collaudando soltanto gli impianti, l’assessore ha anche proposto che per determinate attività il comune potrebbe mettere a disposizione i propri pulmini per non penalizzare chi non è motorizzato.

Per quanto riguarda il secondo punto, sullo stato di approvazione delle modifiche allo statuto, il dirigente ha affermato che da poco è stata investita del problema anche perché sollecitata dal difensore civico a cui ci siamo rivolti come consulta giovanile per i ritardi accumulati (non per colpa del nuovo dirigente) e che ci sta già lavorando su per verificare che tutto sia nei termini della legalità, perché per altri tipi di valutazioni di carattere politico spetta poi alle commissioni consiliari competenti decidere, fra non molto quindi trasmetterà il tutto al consiglio comunale.

Soddisfatti sia il presidente che l’assemblea della consulta per le risposte ottenute, ci si è chiesto poi sui tempi e le modalità di rinnovo della consulta giovanile visto che questa sta per scadere, i dubbi sono sorti se convisse aspettare il nuovo statuto per convocare la nuova consulta o procedere regolarmente e poi far valere successivamente le modifiche che entreranno in vigore. Questioni che andranno approfondite ma che vedono la seconda soluzione più praticabile.

Vincenzo Pappalardo

Presidente Consulta Giovanile Acireale

http://consultagiovanileaci.spaces.live.com

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Pensieri DiVersi

“Cos’è Pensieri DiVersi?”

Giusto un paio di parole per spiegare di che si tratta. Pensieri DiVersi Live nasce come tentativo da parte della nostra associazione di risvegliare, o quantomeno di accrescere, l’interesse dei giovani per la letteratura. In una società che lascia in una posizione marginale e di nicchia i libri e la lettura in generale, il nostro obiettivo è di riunire un nutrito gruppo di ragazzi desiderosi di chiacchierare riguardo un tema, un libro o un’idea davanti a una tazza di cioccolata o di tè. Non dimenticando la nostra grande passione per la musica, cerchiamo sempre di incuriosire i presenti con musicisti poco noti o emergenti, affinché le loro note possano fondersi con le parole.

Chiaramente non è nostra intenzione insegnare nulla, né tanto meno far “accademia”, dato che siamo ben lontani dall’essere in grado di farlo, il concetto che sta alla base di questi incontri è che, artisticamente parlando, non c’è interpretazione o idea inferiore o meno corretta di altre. Proprio per questo motivo il vero motore di questi incontri è il confronto, nella speranza che ognuno esca arricchito e stimolato da questa esperienza!

Roberto Cannavò

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SiciliAntica: Storia Delle Donne

Inviamo in allegato alla presente il programma del Corso “Storia delle donne”, organizzato da SiciliAntica di Acireale e del territorio delle Aci, in collaborazione con l’Assessorato alle Attività culturali della Città di Acireale.
Il corso è liberamente aperto al pubblico; gli studenti di Scuola superiore potranno richiedere l’attestato di frequenza.

Saranno utilizzati come sussidio ai cinque incontri culturali ed informativi mezzi tecnici ed audiovisivi adeguati agli argomenti.

Distinti saluti,

il Direttivo di SiciliAntica di Acireale

Programma:

Corso “Le donne nella storia, nell’arte, nella letteratura, nella società”
Chiostro dell’ex-convento di S. Domenico, Acireale
via Marchese di S. Giuliano ore 16.30

  • Inizio del Corso:
    22 Ottobre 2008
    “L’elemento femminile dell’umanità,
    costumi, tradizioni e ruolo della donna”
    a cura di Pinella Musmeci
  • Secondo incontro:
    5 Novembre 2008
    “Le donne nella storia e nella letteratura”
    a cura di Pinella Musmeci
  • Terzo incontro:
    18 Novembre 2008
    “Il premio Nobel e la donna”
    a cura della giornalista e scrittrice Rita Caramma
  • Quarto incontro:
    25 Novembre 2008
    “Le donne nell’arte”
    a cura del critico d’arte Leda Vasta
  • Quinto incontro :
    2 Dicembre 2008
    “I diritti giuridici e sociali delle donne”
    a cura dell’avv. Deborah Incognito, Responsabile P.O. di Acireale per l’Avvocatura.

Chiusura del Corso.

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Turi Sottile: pessimo tempismo


Immagine: Turi Sottile, Energia Mitopoietica

Al secondo dei piani della galleria del Credito Siciliano, che ha ospitato in queste settimane una significativa retrospettiva sull’opera del nostro concittadino Turi Sottile, campeggia fra le altre del Maestro una “citazione” che recita pressappoco così: «Nella mia vita ho sempre avuto un pessimo tempismo. Arrivo sempre due anni prima». Ad un visitatore superficiale questa può forse sembrare un’affermazione un po’ audace, forse presuntuosa, e forse in parte lo è. C’è dentro la presunzione e la sicurezza di un artista che ha lottato e che lotta per affermare la sua visione del mondo attraverso la sua opera. Di un artista potente e irriverente che cita tra i suoi ispiratori artisti come Cecco Angiolieri, Teofilo Folengo e, per restare ai nostri tempi, Vito Riviello. Ma c’è anche l’orgoglio del proprio lavoro, tanto è vero che la frase che ho riportato non è una provocazione, o almeno non lo è del tutto, ma è un riferimento alla querelle che Turi Sottile ebbe diversi anni addietro con Mimmo Rotella, come mi ha raccontato lo stesso Maestro Sottile nella piacevole (ma breve) conversazione che ho avuto il piacere di tenere con lui (cito a memoria): «Rotella sosteneva di essere stato lui a portare per primo in Italia la tecnica del frottage nel 1971. Proprio in quei giorni mi incontra ad una mia mostra e, notando in alcuni miei quadri proprio quella tecnica esclama: – Turi, ma come hai fatto?-. La risposta è semplice; sono stato io a portare il frottage in Italia, non lui, ben due anni prima, dopo averlo vista in mostra a Parigi».
Questo aneddoto mi permette di parlare di uno dei lavori della mostra che utilizza proprio questa tecnica, lavoro che non posso certo valutare – né ne ho la pretesa – dal punto di vista artistico (ahimé, sono solo un semplice osservatore senza alcuna competenza), ma che ho il piacere di “raccontare” perchè, fra i tanti che hanno attirato la mia attenzione, è fra quelli che più mi ha dato da pensare. L’opera si chiama “In galleria”, del 1971, e raffigura le sagome di due persone che osservano un quadro in una galleria. Ci si potrebbe già soffermare a lungo solo sull’idea di mettere su una tela la stessa scena che di fatto si materializza davanti alla tela stessa, con il noi visitatori protagonisti, in un divertente incastro di rimandi. Ma la cosa che più mi ha colpito è il modo diverso modo in cui il Maestro Sottile rappresenta i due soggetti del quadro, astratti, due semplici sagome i visitatori, mentre ben più realistica è la pittura del quadro che essi osservano, quadro che raffigura – quadro nel quadro! – un nudo di donna, di spalle. Se ci si sofferma, le visioni sono due: quella dei visitatori che osservano il quadro, vedendovi un soggetto molto realistico, e quella di noi osservatori dell’opera, che vediamo i due visitatori della galleria dipinti come due semplici, enigmatiche figure astratte.
Osservando l’ultima produzione di Turi Sottile, fatta di lavori in cui i soli protagonisti sono i colori, i loro dinamismi, e le ombre che essi proiettano sul doppio fondo di diverse, particolari opere dipinte su un supporto trasparente, non si possono avere dubbi su quale delle due sia in ultima analisi la visione del Maestro, come egli stesso ha confermato a mia precisa domanda (cito sempre a memoria): «Sì, senza dubbio la mia visione è più vicina a quella di coloro che vedono delle immagini astratte, più che a quella di coloro che vedono in caratteri realistici». «E forse c’è anche una critica nei confronti di questi ultimi?» «E perché no? Tutta la mia vita, tutta la mia opera in fondo è stata una critica continua». Si può certo andar fieri di questo.

Sebastiano Scavo

Immagine tratta dal sito www.turisottile.it

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L’acese David Coco premiato al Festival di Bastia

Sulle orme della notevole (ma sfortunata) attrice di casa nostra Daniela Rocca, con vicina l’esperienza del bravo Antonio Catania (Nastro d’Argento come “miglior attore non protagonista” nel 1999, e interprete di moltissimi film italiani di successo), e seguito a ruota da Marica Coco… si trova in buona compagnia il protagonista dell’apprezzato film L’uomo di vetro, David Coco, che riceve finalmente un meritato riconoscimento per la sua bella prova: oltre ad egli stesso (migliore interpretazione maschile), “miglior film” alla pellicola di Stefano Incerti da lui interpretata. L’occasione è stata il XX festival du cinema italien di Bastia, rassegna alla quale hanno partecipato diversi film italiani della scorsa stagione, tra cui “Centochiodi” del maestro Ermanno Olmi, “La masseria delle allodole” dei fratelli Taviani e “Saturno contro” di Ozpetek.

David Coco, 37 anni, di Acireale, si è diplomato alla Scuola d’Arte Moderna dello Stabile di Catania; inizia presto con il teatro, e dopo un po’ di gavetta finalmente debutta al cinema nel 1994. Alternando i vari impegni teatrali e televisivi (recita in alcune fiction come La Squadra) con il cinema, trova finalmente il successo dopo il 2000 con le interpretazioni nei film Placido Rizzotto (regia di Pasquale Scimeca, primo successo), L’amore di Marja (di Anne Ciccone), Un mondo d’amore (Aurelio Grimaldi), Segreti di stato, (Paolo Benvenuti), Tre giorni di anarchia, (Vito Zagarrio), e poi L’uomo di vetro, che lo vede finalmente apprezzato protagonista. Recentemente ha partecipato a molti film tv come Giovanni Falcone, l’uomo che sfidò Cosa Nostra, Eravamo solo mille, o L’ultimo dei Corleonesi; proprio in questi giorni inoltre è in onda sulla Rai con Un caso di coscienza 3.

Sebastiano Scavo

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