“Toda joia toda beleza”
Anche senza avere con sé le chiavi della città (se ne faccia una ragione se il sindaco le ha date all’attuale “gloria locale”, Miriam Leone), il Re Burlone aleggia già sulle nostre teste per distrarci dalle morigeratezze della Quaresima.Tuttavia, più che alle privazioni quaresimali, le energie degli acesi sono tutte rivolte a come sopravvivere a tanta festa: arte, questa, da mettere sempre al passo con i tempi. Anche se non del tutto nuove, vorrei rispolverare qui alcune proposte volte a ridimensionare i disagi della grande kermesse.
Innanzitutto, restringere l’area dell’evento: ad esempio, andrebbe benissimo l’area di protezione civile in Corso Italia (il grande spiazzo dove hanno montato il Luna Park, per intenderci): via le giostre, e risolviamo così il problema del diritto al riposo dei residenti della zona, oltre a tutti i problemi di traffico. Secondo le ferree regole dettate dall’assessore Torrisi per usufruire di questo spazio, non sarà consentito l’ingresso a persone di peso superiore agli 80 kg per cm quadrato e, soprattutto, potrà partecipare solo chi avrà dato l’assenso all’utilizzo della propria immagine da parte dell’autorità giudiziaria. Per non generare sospetti, le pesature saranno pubbliche e i responsi della bilancia pubblicati ne Il Gazzettino del Sud. Inoltre, tutti dovranno promettere solennemente che, in caso di calamità, si impegneranno a sloggiare entro sei ore. Solo all’interno di questa area si potrà festeggiare secondo le consuetudini il Carnevale; per questo sarà dotata di mura, tornelli e alte inferriate che permetteranno alla folla all’esterno di osservare senza pericolo lo spettacolo carnascialesco. A questo punto, i fortunati che riusciranno ad entrare nello spazio della festa potranno darsi liberamente a tutte le loro amate abitudini: ubriacarsi come spugne, sproloquiare e cantare stonando apposta, fischiare nelle orecchie dei vicini, prendere a martellate tutti i partecipanti a portata di braccio (saranno ammesse prolunghe per i martelli e, eccezionalmente, anche alcune clave di plastica all’interno delle quali sarà possibile nascondere bastoni), caricare e lanciare nelle bocche degli allocchi tonnellate di speciali coriandoli al Guttalax, fare dei generosi bagni di schiuma arricchita dagli effluvi delle nuovissime e potentissime “fiale puzzolenti”, azionare a tempo migliaia di “cuscini scoreggianti” sulla faccia o sotto le natiche dell’anziano di turno, anche lui intento a brandire il bastone in maniera festosa. E, ovviamente, libero spazio alle mani nude, ai campanilismi tipici (”Catania/Acireale merda”), alle tanto caratteristiche risse scatenate dagli stilnovistici apprezzamenti alle ragazze. Il cibo sarà preparato da alcuni paninari convenzionati e lanciato da sopra le inferriate, i “water ecologici” saranno introdotti in numero molto limitato per non essere d’intralcio alla marea festante. E’ allo studio della commissione la previsione di un ticket che darà diritto ad ogni singolo partecipante di usare una sola volta i servizi e di raccattare un pezzo di panino da terra, se non si è stati capaci di prenderlo al volo. Saranno mandati all’interno dell’area anche poliziotti e vigili urbani che però potranno omettere di riprendere i presenti per il loro comportamento, potendo così fare finta di niente senza dissimulare. Seguendo poi una delle strategie usate dalla Endemol nei suoi reality, sarà dato libero ingresso anche ad alcuni individui normali sperando che questi, udita la musica e i testi della Tatangelo (”essere una donna non vuol dire solo riempire una minigonna”, etc. etc.), si scatenino violentemente contro la maggioranza che plaude la cantante inneggiando volgarmente ogni volta che questa si gira mostrando le chiappe. Il programma resterà pressoché lo stesso, con due sole variazioni: la prima è uno splendido concorso aperto a tutti i partecipanti volto a selezionare il prossimo successore del senatore Nino Strano a Palazzo Madama (idea delle destre per non perdere tempo con le primarie); la seconda riguarda l’altro grande ospite musicale: anziché aprire, Roy Paci chiuderà “Il più bel Carnevale di Sicilia” intonando continuamente il suo successo “Toda joia toda beleza”, a commento dello splendido spettacolo offerto dai fortunati partecipanti al Carnevale di Acireale.
real_gone
Articoli correlati:



