TIMPAVIVA: considerazioni finali e ringraziamenti

Il lavoro d’attuazione del progetto TIMPAVIVA – Chiazzette di Acireale, 19 e 20 Settembre 2009 – è stato piuttosto pesante e sicuramente perfettibile, tuttavia sentiamo di poterci ritenere soddisfatti dall’esito della manifestazione.

Nonostante qualche ritardo e qualche imprecisione nel programma delle attività, causati soprattutto dalle precarie condizioni meteorologiche, è stata ampia la risposta del pubblico di ogni fascia d’età:  famiglie, ragazzi, anziani. Abbiamo avuto il piacere di notare che tanti hanno conosciuto lo splendore delle Chiazzette di Acireale proprio in questa occasione; e molti altri le hanno riscoperte dopo svariati anni, cogliendo l’occasione per una passeggiata fino a S. Maria La Scala – altra località che a nostro parere offre grandissime potenzialità turistiche: era infatti inserita nella prima stesura del progetto TIMPAVIVA, poi rivisto per esigenze di budget.

La realizzazione di TIMPAVIVA sarebbe stata ancor più difficile – se non impossibile – senza i tanti aiuti su cui noi dell’Ass. Cult. BAROCK abbiamo potuto fare affidamento. Avremmo voluto ringraziare in chiusura di manifestazione, ma un acquazzone improvviso ha sancito la fine della serata senza lasciare spazio al nostro discorso.

Per questo  troviamo doveroso attribuire i più sentiti ringraziamenti al Consigliere Giuseppe Cicala, che per primo si è  dimostrato sensibile all’idea di questa manifestazione e ci ha fornito più di una volta consigli preziosi. La nostra riconoscenza va anche al Sindaco Avv. Nino Garozzo, all’Assessore alla Polizia e alla Protezione Civile Nino Sorace, all’Assessore alla Cultura Prof. Nives Leonardi, ai funzionari e ai rappresentanti del Comune di Acireale, a Sebastiano Catalano e all’Assessorato alla Cultura della Provincia Regionale di Catania, al Dott. Luigi Piccinini e all’Azienza Foreste Demaniali, alle Associazioni, agli sponsor, agli artisti e a tutti quanti abbiano creduto nella nostra iniziativa e sono stati con noi a renderla viva e interessante.

Associazione Culturale BAROCK
barock@hotmail.it
http://www.myspace.com/associazionebarock

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Prima scegli il sindaco!

Nuovo atto vandalico alla sede dei Comunisti Italiani di Acireale“, “Sul luogo è stato rinvenuto anche un biglietto di rivendicazione, che presenta simbologie nazifasciste”. Ma io mi chiedo, d’accordo con i commenti: questi delinquenti hanno pure il coraggio di rivendicare azioni così vili? E mai che questi episodi portino qualche voto in più, anche di solidarietà, alla povera lista comunista! (sospiro) Chissà se, continuando a sostenere l’idea di abbattere il neonato ponte sulle Chiazzette, si possa sortire maggiore effetto occupando il ponte o incatenandosi ad esso…

Ma purtroppo i voti sono saldamente imprigionati nelle reti clientelari impostate dai grandi poli che si riverberano nella montagna di liste civiche: in pratica, non c’è nessuno ad Acireale che non abbia amici e/o conoscenti aspiranti al civico consesso, candidati tutti più o meno agguerriti e tutti più o meno rispettosi della decenza. Qualche esempio.

Si va dal fanatico  che organizza tornei di calcetto (per poi rinfacciare l’ingratitudine di chi credeva che non fosse obbligatorio doverlo ricambiare con il voto) al vicino di quartiere che ti abborda facendosi promotore di raccolte firme per problemi irresolubili; dal candidato – commovente in verità – che promette di abolire la già ridicola ZTL del centro storico per raccattare quattro voti di quattro commercianti rachitici all’assessore uscente che prega di confermarlo perché “c’è ancora tanto da fare” (ammette di non aver fatto abbastanza); oppure il judoka che negli anni ha fatto due volte il giro completo dell’intero emiciclo parlamentare fino ai più classici voltagabbana – sfidanti quattro anni fa e ora felicemente sodali. Ma anche giovani candidati che a vent’anni hanno già cambiato quattro partiti (”una giovane età per un impegno serio”) o che già possono dare lezioni sull’arte dell’opportunismo e della strumentalizzazione (riuscendo a rendersi invisi anche ai propri compagni di partito), fino ai tanti candidati “giovanilistici”, a quelli che si limitano a dare una ripulita alle proprie idee reazionarie, persino quelli che le ostentano con orgoglio rivendicando la superiorità morale della coerenza con un passato che vorrebbe dimenticare la caduta del Muro! Perfino i “Nulli per Acireale” (chiedo scusa, i “Nelli per Acireale”) dovevano osservare i miei occhi, in uno dei manifesti doppi (”doppi” perchè effigiano due facce, perlopiù il candidato con il suo “padrino” politico) che contribuiscono a deturpare ogni superficie sfruttabile!

Alcune cose sono cambiate, e sono sotto gli occhi di tutti. In ogni angolo della città sono proliferati, in maniera esponenziale rispetto al passato, i famigerati “comitati elettorali” (tanti perchè ogni candidato di una certa ambizione ne ha messo su uno), trionfanti di facce fotoritoccate e di bandiere con simboli di partito (in realtà quasi tutti del PdL), luoghi in cui gli elettori sono invitati a recarsi per “sottoscrivere” l’impegno di sostenere il candidato e in cui possono liberamente esporre le proprie doglianze e/o richieste, il cui esaudimento è soggetto ad una condizione: che chi ha avuto la pazienza di ascoltarli ottenga i voti sufficienti per poter riempire (o continuare a riempire) l’agognata poltrona. Tuttavia non soffrono flessioni i vecchi sistemi come il pedinamento, l’inseguimento e la “visita elettorale forzata” a casa, di solito imposta dal volenteroso candidato al povero malcapitato e, nell’ipotesi più invasiva, agli altri parenti, vicini o amici vari. La nomenklatura inoltre continua a servirsi del comodo servizio postale o di volontari che effettuano la consegna porta a porta; i giovani che invece non seguono l’esempio dei grandi si danno da fare con SMS e e-mail, mentre le “feste elettorali” continuano ad essere ottimamente stimate da entrambi ma ordinate effettivamente solo dai candidati con più mezzi, così come gli spot elettorali che imperversano ormai da settimane nelle reti televisive locali deliziando i disincantati come il sottoscritto. In declino invece il classico “comizio di piazza”, considerato faticoso, “demagogico” e poco utile ad orientare l’opinione della gente, tanto che ormai solo i piccoli partiti ne organizzano (si fa eccezione solo nei casi in cui arrivi qualche onorevole da Palermo o da Roma).

Quest’anno ho avuto il piacere di ammirare anche un unicum assolutamente pregevole, ovvero l’adescamento di gente presso i supermercati ad opera dei congiunti di alcuni candidati che, di soppiatto, millantando a volte parentele di pura fantasia, illustravano le mirabili e taumaturgiche qualità politiche dei loro protetti a povere vittime rese indifese (o ipersensibili) dall’ebbrezza (o dallo stress) degli acquisti. Inquietante.

La conseguenza diretta di quanto sopra osservato, una volta allontanato lo sguardo dai singoli casi, è l’estrema ostinazione e la pertinacia che tutti i candidati esercitano nelle loro campagne di convincimento: dare tregua alla preda è da deboli, consentire le critiche è da perdenti, non usare ogni mezzo, anche quello sicuramente inadeguato, è da rinunciatari. Il diritto di “cittadinanza” nella sala consiliare è diventato il sogno proibito, la realizzazione, l’investimento in un progetto di vita (perché di questo si tratta, come il superamento di un concorso, o l’acquisizione di un titolo) per il quale si deve essere pronti a tutto e che, se non raggiunto, decreta un fallimento personale e finanziario. Non ci sono più regole né morale nella predazione del consenso; il candidato che ti ha strappato un voto quattro anni fa perchè era candidato con una lista di un certo colore politico non avrà remore a pretenderlo nuovamente, anche se nel frattempo è passato all’altra barricata o se, riguardo ad alcune questioni, ha mutato opinione di 180° rispetto a come la pensava nella passata campagna elettorale. Se uno si azzarda a farlo presente le reazioni vanno da sbalorditive e ridicole minimizzazioni al livore tipico del sodale vittima di un vigliacco tradimento. Esemplari sono quei candidati che inneggiano platealmente al voto disgiunto, ammaestrando e confortando l’elettore della validità della preferenza così espressa, in manifesto spregio di ogni ragione politica e partitica: e io mi chiedo: la valanga di gente che mette la sua faccia nei manifesti e sotto i simboli che sostengono questi candidati sono tutti dei gregari immolabili all’unica legittima ascesa, quella del capo?

P.S.: Vorrei tanto che non consideraste queste mie riflessioni a ruota libera come un pezzo compiuto; per questo invito quanti vorranno a completarlo con le proprie esperienze e con gli avvenimenti osservati e/o subiti durante la campagna elettorale.

real_gone
http://il_posto_delle_fragole.ilcannocchiale.it

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PDCI: “Abbattiamo il ponte”

Il muro di cemento ha chiuso l’unica finestra sul mare del centro storico!
La struttura non può essere utilizzata dai diversamente abili!
Deturpa l’ingresso delle chiazzette!
Per questo e altri motivi chiediamo che l’opera venga abbattuta e che venga messo in opera un progetto alternativo, che preveda anche la riqualificazione del quartiere e dell’intero parco della Timpa.

Denunciamo le responsabilità delle amministrazioni provinciale e comunale nella realizzazione dell’ennesimo eco-mostro.

Partito dei Comunisti Italiani
Sezione A. Gramsci

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Sovrappassaggio delle chiazzette

di Emanuele Pagano, Sergio Di Bella

Inconsistenza pratica dell’opera in costruzione.

Ci siam sentiti ripetere decine di volte che la Provincia di Catania sta intervenendo sul territorio di Acireale, ed ecco il risultato: un pilone in cemento in attesa di perfezionamento.
Ci riferiamo al sovrappassaggio delle chiazzette, che ha il solo merito di tappare l’ultima finestra sul mare raggiungibile dal centro storico, in fatti l’impatto ambiantale dell’opera è, a nostro avviso, poco sostenibile.
Ancora una volta la città viene beffata da un ceto dirigente di centro destra che in tutti questi anni ha annoverato tanti e tanti acesi.

Facciamo appello alla cittadinanza, affinché faccia sentire la propria voce, sempre, per contestare le destre ed il modus operandi che calpesta la dignità di un’intero territorio e di coloro che lo abitano.

Per il Partito dei Comunisti Italiani di Acireale,
Emanuele Pagano
Sergio Di Bella

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Legambiente

Ennesimo risultato positivo della campagna SALVALARTE Sicilia: inaugurazione della Cappella del SS. Crocifisso della Buona Nuova presso le Chiazzette di Acireale

L’associazione Legambiente si onora di comunicare che giovedì 10 luglio alle ore 11 presso il sentiero delle Chiazzette sito nella R.N.O. LA TIMPA di Acireale avrà luogo l’inaugurazione e la benedizione dell’ottocentesca Cappella del Santissimo Crocifisso della Buona Nuova, quale atto conclusivo dei lavori di restauro straordinario curati dalla Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Catania nell’ambito della campagna SalvalarteSicilia promossa da Legambiente nel 2006.

Pur esprimendo enorme soddisfazione per il raggiungimento degli obiettivi di SalvalarteSicilia, in special modo grazie al proficuo impegno della Sezione beni architettonici della Soprintendenza ai BB. CC. e AA. di Catania, si è tenuti a denunciare ancora una volta e con il dovuto rammarico, il deplorevole stato di degrado del sentiero delle Chiazzette a causa delle inadempienze della ditta preposta al servizio di pulizia, della presenza di discariche ai margini del sentiero, dell’irrisoluta permissività di accesso dei mezzi a motore.

Le Chiazzette sono un Bene culturale unico nel suo genere, in quanto contenitore al contempo di Beni ambientali, paesaggistici, geologici, storici e architettonici – afferma l’arch. Cesare Melfa –, auspichiamo che sia questa l’occasione affinché gli enti preposti trovino le necessarie intese per la risoluzione delle problematiche inerenti la fruizione e la salvaguardia dell’intero sentiero, da anni ripetutamente esposte ai loro uffici.

Salvalarte Sicilia continua la sua opera per far si che la memoria collettiva e le bellezze del nostro patrimonio non vengano vilipese o calpestate ma tutelate e valorizzate: dopo un lunghissimo periodo di abbandono e incuria si potrà finalmente ammirare nel suo antico e rinnovato splendore un piccolo gioiello del nostro territorio, dal prezioso valore simbolico e storico-artistico.

Cesare Melfa

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Prorogato vincolo di immodificabilità Torre Casalotto e Santa Venera al Pozzo

Acireale, 05.02.2008

COMUNICATO STAMPA

Torre di CasalottoProrogato il vincolo di immodificabilità temporanea per l’area contermine alla Torre Casalotto e l’area archeologica di Santa Venera al Pozzo, ricadenti nel territorio di Acicatena

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana del 1° febbraio il decreto dell’Assessorato dei beni Culturali ed Ambientali che proroga il vincolo di immodificabilità temporanea imposto per l’area contermine alla Torre Casalotto e l’area archeologica di Santa Venera al Pozzo, ricadenti nel territorio comunale di Acicatena.

Nelle more dell’approvazione del Piano paesistico dell’Ambito 13 il presente decreto risulta necessario a garantire l‘attuazione delle finalità dello stesso Piano, preservando dall’urbanizzazione selvaggia 3 Kmq di incomparabile valore paesaggistico, ricchi di testimonianze di storia e cultura locale e regionale.

La proroga del vincolo era stata invocata da Legambiente in occasione della campagna Salvalarte Sicilia dello scorso novembre, congiuntamente all’invito rivolto all’Amministrazione comunale di Acicatena per l’attivazione delle procedure di acquisizione e bonifica del complesso architettonico della Torre di Casalotto e delle aree limitrofe attualmente adibite a discarica, allo scopo di assicurarne la tutela e promuovere un progetto integrato di recupero funzionale.

Nell’esprimere la dovuta soddisfazione per questo primo risultato raggiunto si ribadisce dunque l’invito all’Amministrazione comunale di Acicatena di farsi promotrice e interprete delle necessità si tutela e promozione di un bene di inestimabile valore quale il complesso architettonico della Torre di Casalotto.

Questo risultato si aggiunge a quello ottenuto lo scorso mese sempre nell’ambito di Salvalarte Sicilia, con il previsto imminente avvio dei lavori di recupero e messa in sicurezza dell’ottocentesca Cappella del Santissimo Crocifisso della Buona Nuova, sita lungo il sentiero delle Chiazzette di Acireale.

Cesare Melfa
foto: Giuseppe Tropea per ipaesaggi.it

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