Venerdì 29 Gennaio 2010, Oliviero Diliberto ad Acireale

Venerdì 29 gennaio, dalle ore 17, Oliviero Diliberto, segretario nazione del Partito dei Comunisti Italiani – Federazione della Sinistra, sarà presente in Piazza Garibaldi per incontrare la cittadinanza, presentare la Federazione della Sinistra e discutere dei problemi del nostro territorio.

Si prega di dare massima diffusione.

Acireale, 29 gennaio 2009

Firmato
Luca Romeo
Segretario Cittadino PdCI-FdS Acireale

  • Share/Bookmark


Articoli correlati:
Rumori Barocchi 2010: Rock, Hip-Hop, Writers
Aspettando Timpaviva 2010: il video-reportage della prima edizione
Sabato 17 Aprile: ad Acireale, la giornata del Decoro Urbano

PdCI-FGCI: nuovo organico acese

Nella giornata di sabato 26 settembre, il Partito dei Comunisti Italiani di Acireale ha rinnovato gli organismi dirigenti cittadini. Il consigliere provinciale Antonio Tomarchio, lascia la carica di segretario per concentrare il proprio impegno all’interno delle istituzioni. L’assemblea degli iscritti ha pertanto designato Luca Romeo come nuovo segretario, Emanuele Pagano come nuovo tesoriere, e Andrea Scifo come nuovo coordinatore della Federazione Giovanile Comunisti Italiani di Acireale.

Acireale, 27 settembre 2009 Luca Romeo
Segretario cittadino PdCI Acireale

  • Share/Bookmark


Articoli correlati:
Sergio Di Bella nuovo coordinatore della Fgci di Acireale
Emanuele Pagano è il nuovo coordinatore regionale della Fgci
FGCI: segnalazione su manifestazioni giornata internazionale per il diritto allo studio

Prima scegli il sindaco!

Nuovo atto vandalico alla sede dei Comunisti Italiani di Acireale“, “Sul luogo è stato rinvenuto anche un biglietto di rivendicazione, che presenta simbologie nazifasciste”. Ma io mi chiedo, d’accordo con i commenti: questi delinquenti hanno pure il coraggio di rivendicare azioni così vili? E mai che questi episodi portino qualche voto in più, anche di solidarietà, alla povera lista comunista! (sospiro) Chissà se, continuando a sostenere l’idea di abbattere il neonato ponte sulle Chiazzette, si possa sortire maggiore effetto occupando il ponte o incatenandosi ad esso…

Ma purtroppo i voti sono saldamente imprigionati nelle reti clientelari impostate dai grandi poli che si riverberano nella montagna di liste civiche: in pratica, non c’è nessuno ad Acireale che non abbia amici e/o conoscenti aspiranti al civico consesso, candidati tutti più o meno agguerriti e tutti più o meno rispettosi della decenza. Qualche esempio.

Si va dal fanatico  che organizza tornei di calcetto (per poi rinfacciare l’ingratitudine di chi credeva che non fosse obbligatorio doverlo ricambiare con il voto) al vicino di quartiere che ti abborda facendosi promotore di raccolte firme per problemi irresolubili; dal candidato – commovente in verità – che promette di abolire la già ridicola ZTL del centro storico per raccattare quattro voti di quattro commercianti rachitici all’assessore uscente che prega di confermarlo perché “c’è ancora tanto da fare” (ammette di non aver fatto abbastanza); oppure il judoka che negli anni ha fatto due volte il giro completo dell’intero emiciclo parlamentare fino ai più classici voltagabbana – sfidanti quattro anni fa e ora felicemente sodali. Ma anche giovani candidati che a vent’anni hanno già cambiato quattro partiti (”una giovane età per un impegno serio”) o che già possono dare lezioni sull’arte dell’opportunismo e della strumentalizzazione (riuscendo a rendersi invisi anche ai propri compagni di partito), fino ai tanti candidati “giovanilistici”, a quelli che si limitano a dare una ripulita alle proprie idee reazionarie, persino quelli che le ostentano con orgoglio rivendicando la superiorità morale della coerenza con un passato che vorrebbe dimenticare la caduta del Muro! Perfino i “Nulli per Acireale” (chiedo scusa, i “Nelli per Acireale”) dovevano osservare i miei occhi, in uno dei manifesti doppi (”doppi” perchè effigiano due facce, perlopiù il candidato con il suo “padrino” politico) che contribuiscono a deturpare ogni superficie sfruttabile!

Alcune cose sono cambiate, e sono sotto gli occhi di tutti. In ogni angolo della città sono proliferati, in maniera esponenziale rispetto al passato, i famigerati “comitati elettorali” (tanti perchè ogni candidato di una certa ambizione ne ha messo su uno), trionfanti di facce fotoritoccate e di bandiere con simboli di partito (in realtà quasi tutti del PdL), luoghi in cui gli elettori sono invitati a recarsi per “sottoscrivere” l’impegno di sostenere il candidato e in cui possono liberamente esporre le proprie doglianze e/o richieste, il cui esaudimento è soggetto ad una condizione: che chi ha avuto la pazienza di ascoltarli ottenga i voti sufficienti per poter riempire (o continuare a riempire) l’agognata poltrona. Tuttavia non soffrono flessioni i vecchi sistemi come il pedinamento, l’inseguimento e la “visita elettorale forzata” a casa, di solito imposta dal volenteroso candidato al povero malcapitato e, nell’ipotesi più invasiva, agli altri parenti, vicini o amici vari. La nomenklatura inoltre continua a servirsi del comodo servizio postale o di volontari che effettuano la consegna porta a porta; i giovani che invece non seguono l’esempio dei grandi si danno da fare con SMS e e-mail, mentre le “feste elettorali” continuano ad essere ottimamente stimate da entrambi ma ordinate effettivamente solo dai candidati con più mezzi, così come gli spot elettorali che imperversano ormai da settimane nelle reti televisive locali deliziando i disincantati come il sottoscritto. In declino invece il classico “comizio di piazza”, considerato faticoso, “demagogico” e poco utile ad orientare l’opinione della gente, tanto che ormai solo i piccoli partiti ne organizzano (si fa eccezione solo nei casi in cui arrivi qualche onorevole da Palermo o da Roma).

Quest’anno ho avuto il piacere di ammirare anche un unicum assolutamente pregevole, ovvero l’adescamento di gente presso i supermercati ad opera dei congiunti di alcuni candidati che, di soppiatto, millantando a volte parentele di pura fantasia, illustravano le mirabili e taumaturgiche qualità politiche dei loro protetti a povere vittime rese indifese (o ipersensibili) dall’ebbrezza (o dallo stress) degli acquisti. Inquietante.

La conseguenza diretta di quanto sopra osservato, una volta allontanato lo sguardo dai singoli casi, è l’estrema ostinazione e la pertinacia che tutti i candidati esercitano nelle loro campagne di convincimento: dare tregua alla preda è da deboli, consentire le critiche è da perdenti, non usare ogni mezzo, anche quello sicuramente inadeguato, è da rinunciatari. Il diritto di “cittadinanza” nella sala consiliare è diventato il sogno proibito, la realizzazione, l’investimento in un progetto di vita (perché di questo si tratta, come il superamento di un concorso, o l’acquisizione di un titolo) per il quale si deve essere pronti a tutto e che, se non raggiunto, decreta un fallimento personale e finanziario. Non ci sono più regole né morale nella predazione del consenso; il candidato che ti ha strappato un voto quattro anni fa perchè era candidato con una lista di un certo colore politico non avrà remore a pretenderlo nuovamente, anche se nel frattempo è passato all’altra barricata o se, riguardo ad alcune questioni, ha mutato opinione di 180° rispetto a come la pensava nella passata campagna elettorale. Se uno si azzarda a farlo presente le reazioni vanno da sbalorditive e ridicole minimizzazioni al livore tipico del sodale vittima di un vigliacco tradimento. Esemplari sono quei candidati che inneggiano platealmente al voto disgiunto, ammaestrando e confortando l’elettore della validità della preferenza così espressa, in manifesto spregio di ogni ragione politica e partitica: e io mi chiedo: la valanga di gente che mette la sua faccia nei manifesti e sotto i simboli che sostengono questi candidati sono tutti dei gregari immolabili all’unica legittima ascesa, quella del capo?

P.S.: Vorrei tanto che non consideraste queste mie riflessioni a ruota libera come un pezzo compiuto; per questo invito quanti vorranno a completarlo con le proprie esperienze e con gli avvenimenti osservati e/o subiti durante la campagna elettorale.

real_gone
http://il_posto_delle_fragole.ilcannocchiale.it

  • Share/Bookmark


Articoli correlati:
No related posts

Nuovo atto vandalico alla sede dei Comunisti Italiani di Acireale

Nella notte tra il 27 e il 28 maggio 2009, è stato compiuto un atto vandalico nei confronti della sezione cittadina del Partito dei Comunisti Italiani, sita in via Currò 22 ad Acireale. Degli ignoti infatti hanno appiccato un incendio all’esterno della sede, che ha distrutto materiale di propaganda, manifesti e volantini, presente all’ingresso. Sul luogo è stato rinvenuto anche un biglietto di rivendicazione, che presenta simbologie nazifasciste. I Comunisti Italiani non si fanno intimidire da simili atti, che giungono in un clima in cui a livello nazionale si vuole mettere il bavaglio alle uniche forze che in Italia denunciano le continue vessazioni che subiscono i lavoratori e tutti gli italiani. Rispondiamo a chi vuole il nostro silenzio denunciando con maggiore forza le ingiustizie e portando avanti le nostre idee con più vigore.

Acireale, 28 maggio 2009

Antonio Tomarchio
Consigliere provinciale
Segretario cittadino PdCI Acireale,

Emanuele Pagano
Coordinatore regionale FGCI

  • Share/Bookmark


Articoli correlati:
Mercatino del libro usato FGCI
PdCI-FGCI: nuovo organico acese
Emanuele Pagano è il nuovo coordinatore regionale della Fgci

Uso strumentale della Consulta Giovanile

di Sergio Di Bella


Il coordinatore della FGCI, Federazione Giovanile Comunisti Italiani, di Acireale, Sergio Di Bella, denuncia l’uso strumentale della consulta giovanile di Acireale ad opera di alcuni esponenti di Azione Giovani.
Si denuncia l’uso a fine propagandistico da parte dell’ex presidente della consulta giovanile acese, Vincenzo Pappalardo, della mailing list della consulta e cosa ancor più grave, delle iniziative da essa realizzate, al fine di sponsorizzare la candidatura alle amministrative del presidente di Azione Giovani, Antonio Riolo.
A questo punto sorgono dei seri dubbi su quale si all’utilità di un organo, quale la consulta, che nasce per dare voce alle istanze dei giovani acesi, ma che invece diventa uno strumento monopolizzato da una sola forza politica, al fine di ottenere visibilità durante l’imminente campagna elettorale. Si denuncia inoltre il silenzio degli altri membri della consulta, tra i quali i rappresentanti del PD, ai quali si chiede una maggiore vigilanza affinché non si ripetano squallide strumentalizzazioni, che nuocciono alla serietà di tale istituzione.
La FGCI continuerà a vigilare, e procederà presso le sedi opportune nel caso in cui tale comportamento dovesse rivelarsi contrario alle leggi vigenti in materia.

Sergio Di Bella
Coordinatore Cittadino FGCI

  • Share/Bookmark


Articoli correlati:
Presentazione Consulta Giovanile
Denuncia della FGCI sulla Consulta Giovanile
Interrogazione di Azione Giovani sulla sede della Consulta Giovanile

Mario D’Anna candidato sindaco nella Lista Comunista

Il progetto della Lista Comunista e Anticapitalista sancita a livello nazionale  per le elezioni europee sarà presenta anche ad Acireale.
L’unica proposta per le politiche sociali e per il riscatto dalla crisi che ci colpisce tutti.
Per le elezioni amministrative di Acireale ora c’è un’opportunità.
Rialzare la testa e dare un’amministrazione vicina agli acesi è possibile: sostenendo il candidato Sindaco Prof. Mario D’Anna.

I segretari cittadini del PRC e del PdCI
Alessandra Leotta
Antonio Tomarchio

  • Share/Bookmark


Articoli correlati:
Gaetano Cundari è il candidato sindaco del centro sinistra
Ufficiale la candidatura di Michele Barbagallo alle Elezioni Primarie
Dubbi sulle elezioni primarie

Emanuele Pagano è il nuovo coordinatore regionale della Fgci

Emanuele Pagano è il nuovo coordinatore regionale della Fgci, la Federazione giovanile dei Comunisti italiani, eletto ieri a Catania, a conclusione dell’assemblea regionale, insieme al coordinamento che lo affiancherà. 24 anni non ancora compiuti, laureando in Fisica, Pagano milita nei Comunisti italiani dal 2001, quando aveva appena 16 anni e prese la tessera del partito di Acireale, fondando subito la Fgci della cittadina e diventandone coordinatore. Da studente liceale, è stato presidente del comitato interscolastico di Acireale; da studente universitario, è stato consigliere di facoltà e senatore accademico nell’anno 2007-2008; nel 2005 è stato eletto coordinatore provinciale della Fgci. A far parte del coordinamento regionale dell’organizzazione giovanile dei Comunisti italiani è stato chiamato anche Sergio Di Bella, attuale coordinatore cittadino della Fgci di Acireale.
Partito dei Comunisti Italiani di Acireale

  • Share/Bookmark


Articoli correlati:
Sergio Di Bella nuovo coordinatore della Fgci di Acireale
PdCI-FGCI: nuovo organico acese
Nuovo atto vandalico alla sede dei Comunisti Italiani di Acireale

Sovrappassaggio delle chiazzette

di Emanuele Pagano, Sergio Di Bella

Inconsistenza pratica dell’opera in costruzione.

Ci siam sentiti ripetere decine di volte che la Provincia di Catania sta intervenendo sul territorio di Acireale, ed ecco il risultato: un pilone in cemento in attesa di perfezionamento.
Ci riferiamo al sovrappassaggio delle chiazzette, che ha il solo merito di tappare l’ultima finestra sul mare raggiungibile dal centro storico, in fatti l’impatto ambiantale dell’opera è, a nostro avviso, poco sostenibile.
Ancora una volta la città viene beffata da un ceto dirigente di centro destra che in tutti questi anni ha annoverato tanti e tanti acesi.

Facciamo appello alla cittadinanza, affinché faccia sentire la propria voce, sempre, per contestare le destre ed il modus operandi che calpesta la dignità di un’intero territorio e di coloro che lo abitano.

Per il Partito dei Comunisti Italiani di Acireale,
Emanuele Pagano
Sergio Di Bella

  • Share/Bookmark


Articoli correlati:
Ma il bene culturale Chiazzette rimane un contenitore di rifiuti
TIMPAVIVA, le Chiazzette in festa
PDCI: “Abbattiamo il ponte”

La destra vince in provincia, vince in citta’, ma Acireale e’ sempre ultima

di Antonio Tomarchio

Ad Acireale si parla sempre di opere pubbliche, ma poco è quello che viene realizzato, la destra che ad Acireale alle ultime provinciali ha fatto il pieno di voti, è spesso impegnata in grandi orazioni su tali opere, ma mentre la stessa è impegnata nell’effettuare in pompa magna i sopralluoghi dell’unica opera in via di realizzazione, il sovrappasso delle chiazzette, la città viene nuovamente calpestata all’interno delle istituzioni provinciali; infatti, nel piano triennale delle opere pubbliche, appena varato, Acireale è relegata agli ultimi posti delle graduatorie di intervento, l’attuale amministrazione provinciale rileva quindi una perfetta continuità col passato, in cui gli amministratori provinciali acese, sebbene parte integrante della maggioranza di governo, non riescono a raccogliere per Acireale nient’altro che briciole.

Tragica diventa la situazione se si va a guardare nel dettaglio del piano triennale, andando a vedere ciò che accade ad esempio nel settore scuole, dove è di questi giorni la notizia delle condizioni in cui versa il liceo Regina Elena, allagatosi durante gli ultimi temporali, e che richiede interventi urgentissimi, e che viene invece relegato agli ultimi posti tra gli interventi sulle scuole.

La destra vince in provincia, vince in città, ma Acireale è sempre ultima, oggi come nel passato.
Il consigliere provinciale dei Comunisti Italiani, Antonio Tomarchio, darà battaglia affinchè Acireale abbia accesso a quagli interventi che negli anni sono diventati, oltre che necessari, indispensabili e incalzerà quegli amministratori che nel nostro territorio fanno incetta di voti per poi piegarsi a logiche di potere che nulla hanno portato alla città.

dott. Antonio Tomarchio
Consigliere provinciale
Segr. cittadino PdCI Acireale

  • Share/Bookmark


Articoli correlati:
Miriam Leone Miss Italia 2008
Denuncia: strade provinciali in rovina
Sovrappassaggio delle chiazzette

Sulla coalizione di centro-destra alle amministrative

di Antonio Tomarchio

 

Riflessione del PdCI sulla coalizione generale del centro-destra alle prossime amministrative acesi.

 

Il centro-destra acese si ricompatta attorno alla ricandidatura del sindaco Garozzo alla poltrona di primo cittadino, dimostrando con i fatti ciò che già da diverso tempo i Comunisti Italiani aveva da tempo denunciato, ovvero l’inconsistenza dell’opposizione del MPA in consiglio comunale, soprattutto durante le operazioni di finanza creativa portate avanti dal sindaco e dalla sua giunta, che richiamato all’ordine dai “generali” catanesi di partito, in barba all’autonomia di cui tanto si riempiono la bocca, tornano all’ovile.
Il Partito dei Comunisti Italiani, in vista delle prossime amministrative cittadine, si mette a disposizione per la ricomposizione di una coalizione di centro-sinistra che possa con forza opporsi alle destre, ma avvertendo che non intende rinunciare ai propri simboli e alla propria storia, perchè convinto che dall’affermazione degli ideali comunisti passi il riscatto della città di Acireale.

Antonio Tomarchio
Segretario cittadino PdCI

  • Share/Bookmark


Articoli correlati:
Nuova coalizione di governo per la Città di Acireale
Dubbi sulle elezioni primarie
La crisi delle destre alla provincia