Nuovo atto vandalico alla sede dei Comunisti Italiani di Acireale

Nella notte tra il 27 e il 28 maggio 2009, è stato compiuto un atto vandalico nei confronti della sezione cittadina del Partito dei Comunisti Italiani, sita in via Currò 22 ad Acireale. Degli ignoti infatti hanno appiccato un incendio all’esterno della sede, che ha distrutto materiale di propaganda, manifesti e volantini, presente all’ingresso. Sul luogo è stato rinvenuto anche un biglietto di rivendicazione, che presenta simbologie nazifasciste. I Comunisti Italiani non si fanno intimidire da simili atti, che giungono in un clima in cui a livello nazionale si vuole mettere il bavaglio alle uniche forze che in Italia denunciano le continue vessazioni che subiscono i lavoratori e tutti gli italiani. Rispondiamo a chi vuole il nostro silenzio denunciando con maggiore forza le ingiustizie e portando avanti le nostre idee con più vigore.

Acireale, 28 maggio 2009

Antonio Tomarchio
Consigliere provinciale
Segretario cittadino PdCI Acireale,

Emanuele Pagano
Coordinatore regionale FGCI

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Bomba nella sede dei Comunisti Italiani di Acireale

Nella giornata del 25 Aprile la sede del Partito dei Comunisti Italiani di Acireale è stata fatta oggetto di un attacco intimidatorio. Nella cassetta della posta (….peraltro in acciaio) è stata recapitata una bomba che ha divelto la porta esterna in alluminio, i pannelli in formica nonchè un pannello superiore. L’ ordigno non è sembrato affatto di entità trascurabile alla luce delle conseguenze che hanno visto scompaginata la struttura in acciaio della cassetta postale e il frastuono emesso è stato sentito da abitanti del posto che, ad ora di pranzo, ne interpretavano il botto come “normalmente” connesso ad una giornata di festività.

Tutt’altro invece.

La presenza di un secondo portone (in legno massiccio) che non ha subito alcun danno ha scongiurato il peggio. Lo stesso dicasi per i locali del Partito dei Comunisti Italiani.

I compagni e le compagne del PdCI, giunti in sezione sabato 26 aprile per l’assemblea degli iscritti settimanalmente convocata, non hanno potuto far altro che prendere atto dell’ accaduto e denunciarlo alle forze di polizia.

La segreteria provinciale ha già fatto sapere che tramite il segretario provinciale del Partito, avv. Salvo Cannata, interesserà dell’ accaduto il prefetto di Catania. Il Partito ha già subito in questi mesi diversi attacchi che minano la presenza a Catania e provincia del PdCI.

I deliri di onnipotenza di chi sta certamente politicamente lontano dai comunisti si manifesta in un momento particolare come quello rappresentato dalla giornata del 25 Aprile e in una fase politica che vorrebbe annullare la presenza di chi, da sempre, lotta e continuerà a lottare per affermare un’ idea diversa di società.

Antonio Tomarchio

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