Italia Dei Valori incontra la Cittadinanza

A conclusione della raccolta firme per il Referendum contro il Lodo Alfano ed in occasione delle Elezioni Primarie IDV incontra la Cittadinanza per confrontarsi sui temi nazionali e locali.

COMUNICATO STAMPA

(04/01/2009)

Locandina della Manifestazione (clicca per ingrandire)

A conclusione della raccolta firme per il Referendum contro il Lodo Alfano ed in occasione delle Elezioni Primarie indette dai Partiti e dai Movimenti del centrosinistra per la scelta del candidato Sindaco di Acireale, l’Organizzazione Provinciale e quella di Acireale di ITALIA DEI VALORI, organizzano un Incontro con la Cittadinanza per confrontarsi sui temi nazionali e locali.

L’Incontro si terrà Giovedì8 Gennaio 2009 -con inizio alle ore 18,00-presso l’Antisala Consiliare del Palazzo di Cittàin Acireale.

Saranno presenti:On. Leoluca Orlando (Portavoce Nazionale IDV); Sen. Fabio Giambrone (Commissario Regionale IDV); On. Domenico Scilipoti (Commissario Provinciale IDV); Prof. Giacomo Porrovecchio (Consigliere Provinciale IDV). Coordinerà l’incontro Michele Barbagallo (Responsabile IDV-Acireale).

La S.V. è invitata a partecipare.

Ufficio Stampa

IDV-Catania

3402875411

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di Michele Barbagallo


“Stigmatizziamo la decisione del Sindaco nonché il comportamento di quei Consiglieri Comunali che hanno rigettato la mozione di sfiducia presentata nei confronti dell’Assessore Torrisi.”

COMUNICATO  STAMPA

(26/11/2008)

Si rende noto che ieri, martedì 25 Novembre 2008, una delegazione di Italia dei Valori ha presenziato ai lavori del Consiglio Comunale di Acireale per testimoniare l’impegno a favore della trasparenza e della legalità nella pubblica amministrazione e ribadire la necessità delle dimissioni dell’Assessore con delega alla Solidarietà Sociale, Sig. Giuseppe Torrisi. A nostro giudizio, dopo i fatti denunciati e rafforzatisi ieri sera in Consiglio Comunale, l’Assessore Torrisi non dovrebbe utilizzare oltre le strutture comunali come se si tratti di un’estensione del proprio patronato, consegnando le chiavi dell’ufficio ad estranei, ancorché familiari, e facendo distribuire da questi alla cittadinanza la modulistica per ottenere dei benefici economici ed altro.

Malgrado l’evidenza dei fatti contestati all’Assessore e confermati nella relazione del Dirigente il settore Solidarietà Sociale nonché dallo stesso diretto interessato, malgrado ciò, il Sindaco, per ragioni esclusivamente legate alla tenuta della coalizione di centro-destra che dovrebbe sostenerlo nella prossima campagna elettorale, ieri ha deciso di non sfiduciarlo e di mantenerlo al suo posto.  Stigmatizziamo la decisione del Sindaco nonché il comportamento di quei Consiglieri Comunali che hanno rigettato la mozione di sfiducia presentata nei confronti dell’Assessore Torrisi. Si tratta di un fatto gravissimo, dell’ennesima dimostrazione di come in Acireale la politica clientelare, quella dei voti in cambio di favori, abbia la meglio su ogni ragionamento di carattere etico e morale.

Nei prossimi giorni sarà avanzata all’Assessorato Regionale competente un’apposita richiesta di attività ispettiva e sarà chiesto al Gruppo Parlamentare di Italia dei Valori alla Camera dei Deputati di presentare un’interrogazione al Ministro degli Interni affinché vengano accertati i fatti ed assunti gli opportuni provvedimenti.

Michele Barbagallo

(Responsabile IDV Acireale)

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Denuncia della “politica del favore” in Acireale da parte di IDV.

COMUNICATO STAMPA

(20/11/2008)

A giudizio di Italia dei Valori, l’illegittimo operato dell’Assessore con delega alla solidarietà sociale, denunciato ieri dal Partito Democratico di Acireale e sostanzialmente ammesso anche dal Sindaco, raffigura un fatto assai grave ma che purtroppo conferma una prassi consolidata e pervasiva adottata dalla politica clientelare esistente nella nostra città. Ovviamente, chiediamo al Sindaco l’adozione di adeguati provvedimenti che, come nel caso dell’Assessore Torrisi, servano a sanzionare le tante degenerazioni presenti nella pubblica amministrazione cittadina.

Italia dei Valori, soltanto due settimane or sono, intervenendo sulla vicenda del Piano Regolatore Generale, aveva chiesto al Sindaco maggiori verifiche sul funzionamento degli uffici comunali e “sull’operato di taluni esponenti politici che li frequentano per interessi estranei ai ruoli istituzionali”. Purtroppo, constatiamo che ad oggi ben poco è stato fatto e che tanti concittadini continuano a rivolgersi a politici e politicanti per ottenere favori. Ciò in sfregio ad ogni criterio di trasparenza amministrativa e di pari opportunità.

Nel denunciare ancora una volta e con forza l’esistenza in Acireale della “politica del favore” ci appelliamo ai responsabili di tutte le forze politiche affinché dalle prossime elezioni amministrative si volti pagina rispetto al passato scegliendo candidature di alto profilo morale ed estranee alla logica del clientelismo.

Michele Barbagallo
(Responsabile IDV Acireale)

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Elezioni primarie per la scelta del candidato sindaco di Acireale

di Michele Barbagallo

“Accettare le primarie quale momento alto di partecipazione e di trasparenza aperto a tutti e non soltanto agli addetti ai lavori.”

Italia dei Valori condivide e sostiene la necessità di effettuare le elezioni primarie per la scelta del candidato Sindaco dell’area di centro-sinistra alle elezioni amministrative del prossimo anno.  Le primarie garantirebbero l’allargamento della partecipazione, il coinvolgimento della più larga parte della città, delle sue forze ed energie politiche, culturali, professionali ed imprenditoriali migliori.

Acireale ha bisogno di dare un segnale forte e chiaro con un progetto amministrativo nuovo, in grado di rimettere in moto la città e di far voltare pagina rispetto all’attuale amministrazione guidata dal Sindaco Garozzo; un’amministrazione fondata sul clientelismo e sostenuta dagli annunci ad effetto e dalle passerelle mediatiche.

In tal senso si invitano tutte le forze politiche cittadine che si riconoscono nell’area del centro-sinistra, ad iniziare dal Partito Democratico, ad accettare le primarie quale momento alto di partecipazione e di trasparenza aperto a tutti e non soltanto agli “addetti ai lavori”.

Michele Barbagallo

(Responsabile IDV Acireale)

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Idv sul Piano Regolatore Generale di Acireale

di Michele Barbagallo

 

 

In merito alle vicende del Piano Regolatore Generale di Acireale, il Sindaco continua ad attuare la sua consueta strategia della disinformazione.

 

 

Peccato che in tutti questi anni non sia stato altrettanto competente e fattivo nel ruolo di Assessore all’Urbanistica!

Fortunatamente, tanti cittadini, liberi professionisti e tecnici che operano nel nostro Comune conoscono bene la realtà dei fatti e sanno che la politica portata avanti dal Sindaco Garozzo è stata quella degli annunci ad effetto ai quali sono seguiti pochi fatti. Per fare soltanto un esempio dei più recenti annunci del Sindaco basta ricordare l’Ufficio del Sistema Informativo Territoriale e lo Sportello Unico dell’Edilizia presentati lo scorso mese di luglio: il primo è allo stato preparatorio ed il secondo è rimasto sulla carta.

Se è vero che il Consiglio Comunale ha gravissime responsabilità in merito ai ritardi per la presa d’atto del P.R.G. (sono trascorsi invano cinque anni!), cosa ha fatto davvero il Sindaco per imporsi sulle logiche clientelari che hanno impedito sino ad oggi tale adempimento?    Come mai ha consentito in tutti questi anni il rilascio delle Concessioni Edilizie e -adesso che i buoi sono scappati dalla stalla- ha condiviso la scelta correttamente imposta dal nuovo Dirigente del settore Urbanistica al Consiglio Comunale per l’adozione della presa d’atto?   E’ evidente che l’alleanza politica presentata in questi giorni in previsione delle prossime elezioni comunali -al di là di ogni ipocrisia- rappresenta la dimostrazione del prezzo pagato e che dovrà continuare a pagare la nostra città nei diversi settori ed in primis nel settore della pianificazione territoriale.

L’Italia dei Valori, nel denunciare le responsabilità per la mancata istituzione dell’Ufficio del Piano, Ufficio che avrebbe potuto preparare  una ipotesi di Variante sulla quale chiedere il confronto alla città prima della scadenza dei vincoli, invita il Sindaco ad un maggiore impegno amministrativo con la costante presenza negli uffici ovvero con maggiori verifiche sul funzionamento degli stessi e sull’operato di taluni esponenti politici che li frequentano per interessi estranei  ai ruoli istituzionali.

Dott. Geom. Michele Barbagallo

(Responsabile IDV Acireale)

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Interrogazione in merito ai lavori di pavimentazione in basolato lavico

Il Dott. Geom. Michele Barbagallo formula un’interrogazione al Sindaco e alla pubblica amministrazione in merito ai prossimi lavori di ripavimentazione di Piazza Duomo.

Acireale, 26/09/2008

Al Sindaco Avv. Antonino Garozzo

All’Assessore ai Lavori Pubblici Sig. Salvatore Licciardello

Al Difensore Civico Avv.  Orazio Arcidiacono

Alla Commissione Consiliare LL.PP.

All’Assessorato Regionale dei Lavori Pubblici

Dipartimento Lavori Pubblici, Politiche Urbane e Abitative
Via Leonardo da Vinci, 161
90145 PALERMO

Al Dirigente della Soprintendenza BB.CC.AA. di Catania

Arch. Gesualdo Campo
Via Luigi Sturzo 80
95131 CATANIA

Oggetto:

Interrogazione formulata ai sensi dell’art. 6, comma 5, dello Statuto Comunale

Di Acireale in merito alla prossima esecuzione dei “LAVORI DI RIPAVIMENTAZIONE DI PIAZZA DUOMO” ed alle irregolarità e difformità presenti nei “LAVORI DI  RECUPERO E RIPRISTINO DELLE PAVIMENTAZIONI IN BASOLATO LAVICO DELLE STRADE E DELLE PIAZZE DEL CENTRO STORICO DI ACIREALE” finanziati dal PIT n.30 ACI.

Il Sottoscritto Dott. Geom. Michele Barbagallo, residente in Acireale -Corso Italia n.70-  nella qualità di Referente Cittadino di ITALIA DEI VALORI , ai sensi dell’art. 6, comma 5, dello Statuto Comunale, formula al Signor Sindaco di Acireale la presente interrogazione con richiesta di risposta scritta, invitando nel contempo il Difensore Civico, l’Assessorato Regionale dei Lavori Pubblici e la Soprintendenza ai BB.CC.AA. di Catania ad attivarsi per quanto di propria competenza.

Considerato che:

- a breve, avranno inizio i lavori di riqualificazione di Piazza Duomo secondo il  progetto redatto da valenti professionisti acesi, con la supervisione dell’Arch. Paolo Portoghesi;

- tali lavori prevedono il rifacimento artistico della pavimentazione con mattonelle in pietra lavica e pietra bianca di Comiso, in un contesto urbano unico ed irripetibile in quanto a valenza storica ed architettonica (un contesto che è stato richiesto possa entrare a far parte dei beni dichiarati dall’UNESCO quali patrimonio dell’umanità);

- la notizia circa l’approssimarsi di tali lavori, se da un lato è da accogliere con estrema soddisfazione, dall’altro non può che creare gravi apprensioni circa la futura, corretta, esecuzione dei lavori medesimi. Tale preoccupazione nasce dalla consapevolezza che in piazza Duomo non dovrà essere assolutamente consentito alcun errore, né di natura progettuale, né tantomeno nell’esecuzione dei lavori.

Considerato quanto sopra ed alla luce dei più recenti “insulti” subiti dal patrimonio urbano della nostra Città, si ritiene doveroso evidenziare alla Pubblica Amministrazione - ed a quanti altri a vario titolo competenti- i possibili rischi conseguenti alla prossima esecuzione di tali lavori in Piazza Duomo. Rischi potenzialmente derivanti dalla carente sorveglianza della Direzione dei Lavori, del Responsabile Unico del Procedimento nonché dei Collaudatori in corso d’opera, come nel caso dei lavori di recupero e ripristino delle pavimentazioni in basolato lavico da poco effettuati nelle vie e nelle piazze del centro storico. Infatti,  nell’ambito di tali lavori (finanziati dal PIT n.30 ACI) il cui progetto ammontava ad €.5.735.212,55 sono state eseguite opere che -sotto il profilo tecnico- possono dichiararsi eseguite non a perfetta regola d’arte e difformi dal progetto.

Soltanto per citarle sommariamente, di seguito si elencano alcune delle irregolarità e delle difformità presenti in due delle suddette opere:

1) Villa Garibaldi - La pavimentazione in pietra bianca di Modica dei due viali principali è stata eseguita con l’utilizzo di  lastre bocciardate non certamente di 1a scelta, come previsto dal progetto, ma di scadente qualità, eccessivamente porose e piene di imperfezioni.  Tali lastre, malamente lavorate, sono state poste in opera con spazi tra le connessure irregolari e che superano i cinque millimetri previsti dal progetto (spazi che non sono stati sigillati con i previsti materiali plastici).

La parte più “oscena” di pavimentazione realizzata è quella posta a raggiera attorno al monumento ai caduti; essa evidenzia la scadente qualità e lavorazione della pietra bianca e l’imperizia della manodopera nel collocare i conci trapezoidali. Inoltre, appare evidente la responsabilità della D.L. e del R.U.P. che, oltre alla mancata sorveglianza durante l’esecuzione, hanno previsto in sede di variante tale soluzione; una soluzione di per sé erronea poiché sarebbe stata certamente più opportuna e decorosa la disposizione ad intreccio dei conci trapezoidali e la loro posa a coltello.

Va poi considerato che il progetto prevedeva la pavimentazione dei viali con basole in pietra di modica 1a scelta (40×40 cm.), spessore 16-20 cm , lavorate a puntillo fine, mentre con la perizia di variante e suppletiva redatta il 14/03/2008 ed approvata dal R.U.P. il 02/04/2008 si è scelto di utilizzare lastre di cm. 40×40 dello spessore di 8 cm. bocciardate. A fronte di tale variazione, il relativo prezzo unitario di € 136,00/mq. è stato ridotto soltanto di -0,11 €/mq.!

2) Corso Umberto – La ripavimentazione dei marciapiedi era prevista in progetto con l’utilizzo di  basole di pietra lavica di 1a scelta da cm. 20×30 dello spessore di cm. 5 lavorate a puntillo fine. Invece, a seguito della perizia di variante e suppletiva precedentemente menzionata (redatta quando oltre la metà dei marciapiedi erano già stati pavimentati), sono state collocate delle lastre segate di pietra lavica di 1a scelta da cm. 20×30 dello spessore di cm. 5 lavorate a puntillo medio. A fronte di tale variazione, il relativo prezzo unitario di € 116,00/mq. è stato aumentato di ben 8,16 €/mq. !     Ma ciò che si contesta non è soltanto un problema di natura economica, ovvero i maggiori costi a fronte dei maggiori disagi causati alla collettività. Né, tantomeno, si tratta di una questione di carattere meramente estetica, seppur sia indubbio che il porfido preesistente creava un gradevole gioco cromatico risaltando sui cordoli ed il basolato lavico della sede viaria. Si contesta la scelta di utilizzare per i marciapiedi di corso Umberto le lastre lavorate a puntillo medio. Perché, ad esempio, per i marciapiedi di piazza L.Vigo sono state utilizzate (correttamente) quelle lavorate a puntillo fine e, addirittura, nei marciapiedi di Via Caronda sono state collocate lastre bocciardate? In queste scelte c’è una stridente incoerenza con la tradizionale pavimentazione dei marciapiedi del centro storico. Difatti, l’aspetto più eclatante è che la lavorazione a puntillo medio ha  creato un piano di  calpestio dei marciapiedi di Corso Umberto assolutamente disagevole per il transito dei pedoni ma ancor prima estraneo alla tradizionale pavimentazione in pietra lavica presente nel centro storico di Acireale ed in tutti gli altri centri storici del circondario.

Tuttavia, ancor prima ancora che alle signore, le quali (e non soltanto loro) preferiscono camminare in fila indiana lungo i cordoli di corso Umberto…, occorre considerare il profondo disagio creato a quanti hanno difficoltà nella deambulazione.

In tale senso, la normativa in materia di abbattimento delle barriere architettoniche, ed in particolare il D.P.R. 24 luglio 1996, n. 503 , prevede espressamente che gli elementi costituenti la pavimentazione dei marciapiedi “devono presentare giunture inferiori a 5 mm, stilate con materiali durevoli, essere piani con eventuali risalti di spessore non superiore a mm 2.” . Ma né la Direzione dei Lavori e né il Responsabile Unico del Procedimento hanno posto attenzione a tale prescrizione discendente dal buon senso, prima ancora che dalla legge! Con il risultato finale di una pavimentazione fuori norma che andrebbe al più presto sostituita.

Considerato tutto quanto sopra e al fine di evitare che possa ripetersi per la ripavimentazione di Piazza Duomo quanto accaduto per la Villa Garibaldi e il Corso Umberto, si chiede di conoscere quali provvedimenti intenda assumere l’Amministrazione Comunale affinché:

1) venga garantita l’esecuzione dei lavori di Piazza Duomo a perfetta regola d’arte;

2) vengano accertate e sanzionate le eventuali responsabilità di quanti hanno avuto il compito di dirigere e sorvegliare l’esecuzione dei lavori di riqualificazione del centro storico;

3) vengano quantificati i danni ed apprestati i lavori necessari per ripristinare a perfetta regola d’arte le opere eseguite in difformità e/o arbitrariamente variate ed in particolare la pavimentazione di Villa Garibaldi e dei marciapiedi di Corso Umberto.

In attesa di riscontro scritto alla presente interrogazione, si inviano deferenti saluti.

Dott. Geom. Michele Barbagallo  (Responsabile IDV Acireale)

IDV - ACIREALE

Corso Italia, 70   -  Tel/Fax 0957650109 - Cell.  3478775368

e-mail: dipietro.acireale@katamail.com

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