Gaetano Cundari è il candidato sindaco del centro sinistra

Tramite le elezioni primarie di ieri, i 1783 elettori hanno scelto l’avv. Gaetano Cundari come candidato sindaco del centro sinistra acese.

Di seguito i voti ricevuti dai singoli candidati:

Gaetano Cundari – 1026

Francesco Fichera – 650

Michele Barbagallo – 78

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Nei giorni scorsi, abbiamo preso atto con rammarico della decisione assunta dai Dirigenti del Partito Democratico di Acireale di non proporre alcun proprio esponente alle Elezioni Primarie per la scelta del Candidato Sindaco. Si è trattato di un errore, nel solco degli errori commessi anche a livello nazionale, che sta a confermare lo stato di profondo disagio esistente all’interno di un partito che contiene diverse anime ancora non del tutto amalgamate.

Ma oggi riteniamo ancor più grave il pronunciamento del PD acese a favore di uno dei tre candidati in corsa per le Primarie. Un candidato che, stando alle precedenti collocazioni politiche, non pare possa rappresentare quanti nel centrosinistra auspicano un chiaro e netto cambiamento nel modo di fare politica e di amministrare la città.

Italia dei Valori, che sostiene la candidatura del proprio Responsabile cittadino, Geom. Michele Barbagallo, si impegna affinché il cambiamento ci possa essere davvero e invita anche i sostenitori del Partito Democratico a valutare con attenzione i fatti prima di scegliere il candidato a Sindaco che dovrà affrontare, senza alcun compromesso, uno schieramento di forze del centrodestra che si è dimostrato incapace di amministrare.

Coordinamento IDV-Catania

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Rifondazione non partecipera’ alle Primarie

Il Circolo La Locomotiva di Acireale del Partito della Rifondazione Comunista ritiene di non aderire alle primarie del centrosinistra per la scelta del candidato sindaco, in quanto non condivide l’utilizzo di tale strumento che – viste anche le condizioni e le modalità attraverso cui ha preso forma – appare pervaso da logiche personalistiche anziché essere mezzo di vera partecipazione e di influenza su programmi di governo cittadino.

Rifondazione Comunista avrebbe preferito, invece, puntare a “primarie sul programma”, per definire le priorità cittadine in un percorso democratico e partecipato. Anche per andare in tale direzione, nelle settimane scorse, il Circolo La Locomotiva si è impegnato in attività che hanno visto la partecipazione concreta ed entusiasta di tanti acesi che possono riconoscersi in un progetto alternativo, di sinistra, per “un’Altra Acireale possibile”. Ci si riferisce in particolare: alle passeggiate lungo il vecchio tracciato ferroviario, alla festa di raccolta firme per la valorizzazione di alcuni luoghi naturalistici, alla pubblicazione e diffusione del giornalino La Locomotiva: prove generali di comunicazione.

Rifondazione Comunista continuerà ad impegnarsi in queste ed altre attività per spostare le logiche della politica dal piano individualista e privo di contenuti a quello collettivo delle istanze, vertenze e lotte che provengano dal basso e che siano promotrici di un radicale cambiamento per la nostra Acireale.

Dunque, Rifondazione Comunista propone a tutte le donne e a tutti gli uomini, alle forze sociali e politiche che si riconoscono nei principi di partecipazione, legalità, giustizia, uguaglianza, solidarietà, nella difesa dell’ambiente, nelle battaglie per il lavoro (garantito e sicuro) per tutti e tutte, un percorso concreto che possa portare alla costruzione di un progetto alternativo e antagonista.

Alessandra Leotta

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09/01/2009: Il portavoce cittadino di IDV sarà candidato alle Elezioni Primarie per la scelta del Candidato Sindaco

Si rende noto che ieri 08/01/2009, nel corso dell’Incontro con la cittadinanza tenutosi presso il Palazzo di Città in Acireale, l’On. Leoluca Orlando (Portavoce Nazionale IDV) e il Sen. Fabio Giambrone (Commissario Regionale IDV) hanno ufficializzato la candidatura di Michele Barbagallo (Responsabile cittadino di Italia dei Valori) alle Elezioni Primarie indette dai partiti e dai movimenti del centrosinistra per la scelta del Candidato Sindaco alle prossime elezioni amministrative del Comune di Acireale.

Michele Barbagallo, geometra laureato, libero professionista e già Presidente dell’Associazione Geometri Acesi, ha accettato di impegnarsi nella competizione elettorale per rappresentare quanti intendono sostenere un radicale cambiamento della propria città. Una città che non può continuare ad essere amministrata da una Coalizione di partiti fondata sull’arrogante spartizione degli interessi clientelari e da Amministratori spesso incompetenti ed attenti più all’apparenza che alla sostanza.

Pertanto, Italia dei Valori parteciperà alla Elezioni Primarie e quindi alle Elezioni Amministrative con una propria lista di candidati al Consiglio Comunale. Lista aperta alle adesioni di quanti condividono i nostri intenti per affermare i valori della legalità e della trasparenza amministrativa, del rispetto della pari opportunità e della meritocrazia quale metodo per rendere efficiente la burocrazia comunale; e  per sconfiggere il clientelismo e la sottocultura del favore, gli affaristi della politica, l’inefficienza amministrativa e le sue degenerazioni.

09/01/2009

Nei prossimi giorni, in un’apposita conferenza stampa, verranno ufficializzate le Priorità Programmatiche del candidato Sindaco ed i criteri per la scelta della squadra amministrativa.

Italia dei Valori invita i propri sostenitori ed i simpatizzanti e quanti hanno firmato per il Referendum contro il Lodo Alfano a recarsi presso il gazebo che verrà allestito Sabato 10 e Domenica 11 Gennaio in Piazza Garibaldi per  la raccolta delle firme a sostegno della candidatura alle Elezioni Primarie di Michele Barbagallo e per quanti vorranno aderire a Italia dei Valori e alla lista per il Consiglio Comunale.

Ufficio Stampa

IDV-Acireale

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Ecco perche’ non andare a votare alle primarie

di Vincenzo Barbagallo

Denuncia di “buchi di velata illegalità” nei regolamenti delle Primarie dei Giovani Democratici

Io ero candidato, ho ritirato la mia candidatura quando ho letto i regolamenti, appendici, usciti in seguito all’indizione delle primarie.
Cercherò spiegare perché sono una farsa.

Esempio: io sono di Aci Sant’Antonio e dovrei votare nel mio comune di residenza, ammesso che esista il seggio (e non ci sarà). A questo punto posso recarmi a votare presso uno dei comuni più vicino al mio dove esiste il seggio per le primarie dei Giovani Democratici, Acireale per esempio. Voto, sottoscrivo e do’ 1 euro. Dato che sono anche uno studente universitario posso votare anche nella mia facoltà, Lettere, con lo stesso sistema, senza che nessuno controlli il mio voto altrove.

Nessuno cercherà di combattere questo fenomeno perché più elevato sarà il numero di votanti, tanto più sarà legittimata questa pseudo classe dirigente giovanile con i peggiori vizi dei vecchi a eregersi a vessillo dei giovani.

Nonostante questi “buchi di velata illegalità” e palese presa per i fondelli di una generazione che cerca di credere in un cambiamento, vi sono altri fattori.

L’organizzazione giovanile prima e da sempre il partito hanno sempre avuto lo stesso vizio. Quello di vendere il patrimonio sociale e umano, quindi l’anima stessa di un partito politico o un’associazione che si batte per cause di vario genere.

L’università ne è un grande esempio. Io, come molti altri siamo stati mercè di accordi sottobanco in cambio di senatori accademici oggi e consiglieri all’Ersu ieri.

I “trombati tecnici” non mancano, cioè quelli interni all’organizzazione. Ma svariate decine di ragazzi e ragazze, quelli a cui oggi tutti chiedono di partecipare sono stati schiaffeggiati dall’ignoranza Politica con la P maiuscola, ribadisco il concetto di P, in cambio di una sempre e continua frettolosa ricerca al consenso, sempre in calo anche per questo motivo.

Oggi gli Irresponsabili, almeno in Sicilia, sono tutti lì candidati con i comuni spartiti come fossero merendine per la ricreazione e pur di sbafare in nome di una democrazia abbandonata da tempo fanno carte false per essere nuovamente legittimati.

Invito tutte le persone di buon senso a non andare a votare, per lo meno con questi meccanismi che ledono, insultano e vilipendiano il buon nome di una democrazia troppo spesso citiata nei comizi e da diversi anni chiusa nell’armadio del dimenticatoio.

Cordialmente, Vincenzo Barbagallo

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