Il Dott. Geom. Michele Barbagallo formula un’interrogazione al Sindaco e alla pubblica amministrazione in merito ai prossimi lavori di ripavimentazione di Piazza Duomo.
Acireale, 26/09/2008
Al Sindaco Avv. Antonino Garozzo
All’Assessore ai Lavori Pubblici Sig. Salvatore Licciardello
Al Difensore Civico Avv. Orazio Arcidiacono
Alla Commissione Consiliare LL.PP.
All’Assessorato Regionale dei Lavori Pubblici
Dipartimento Lavori Pubblici, Politiche Urbane e Abitative
Via Leonardo da Vinci, 161
90145 PALERMO
Al Dirigente della Soprintendenza BB.CC.AA. di Catania
Arch. Gesualdo Campo
Via Luigi Sturzo 80
95131 CATANIA
Oggetto:
Interrogazione formulata ai sensi dell’art. 6, comma 5, dello Statuto Comunale
Di Acireale in merito alla prossima esecuzione dei “LAVORI DI RIPAVIMENTAZIONE DI PIAZZA DUOMO” ed alle irregolarità e difformità presenti nei “LAVORI DI RECUPERO E RIPRISTINO DELLE PAVIMENTAZIONI IN BASOLATO LAVICO DELLE STRADE E DELLE PIAZZE DEL CENTRO STORICO DI ACIREALE” finanziati dal PIT n.30 ACI.
Il Sottoscritto Dott. Geom. Michele Barbagallo, residente in Acireale -Corso Italia n.70- nella qualità di Referente Cittadino di ITALIA DEI VALORI , ai sensi dell’art. 6, comma 5, dello Statuto Comunale, formula al Signor Sindaco di Acireale la presente interrogazione con richiesta di risposta scritta, invitando nel contempo il Difensore Civico, l’Assessorato Regionale dei Lavori Pubblici e la Soprintendenza ai BB.CC.AA. di Catania ad attivarsi per quanto di propria competenza.
Considerato che:
- a breve, avranno inizio i lavori di riqualificazione di Piazza Duomo secondo il progetto redatto da valenti professionisti acesi, con la supervisione dell’Arch. Paolo Portoghesi;
- tali lavori prevedono il rifacimento artistico della pavimentazione con mattonelle in pietra lavica e pietra bianca di Comiso, in un contesto urbano unico ed irripetibile in quanto a valenza storica ed architettonica (un contesto che è stato richiesto possa entrare a far parte dei beni dichiarati dall’UNESCO quali patrimonio dell’umanità);
- la notizia circa l’approssimarsi di tali lavori, se da un lato è da accogliere con estrema soddisfazione, dall’altro non può che creare gravi apprensioni circa la futura, corretta, esecuzione dei lavori medesimi. Tale preoccupazione nasce dalla consapevolezza che in piazza Duomo non dovrà essere assolutamente consentito alcun errore, né di natura progettuale, né tantomeno nell’esecuzione dei lavori.
Considerato quanto sopra ed alla luce dei più recenti “insulti” subiti dal patrimonio urbano della nostra Città, si ritiene doveroso evidenziare alla Pubblica Amministrazione - ed a quanti altri a vario titolo competenti- i possibili rischi conseguenti alla prossima esecuzione di tali lavori in Piazza Duomo. Rischi potenzialmente derivanti dalla carente sorveglianza della Direzione dei Lavori, del Responsabile Unico del Procedimento nonché dei Collaudatori in corso d’opera, come nel caso dei lavori di recupero e ripristino delle pavimentazioni in basolato lavico da poco effettuati nelle vie e nelle piazze del centro storico. Infatti, nell’ambito di tali lavori (finanziati dal PIT n.30 ACI) il cui progetto ammontava ad €.5.735.212,55 sono state eseguite opere che -sotto il profilo tecnico- possono dichiararsi eseguite non a perfetta regola d’arte e difformi dal progetto.
Soltanto per citarle sommariamente, di seguito si elencano alcune delle irregolarità e delle difformità presenti in due delle suddette opere:
1) Villa Garibaldi - La pavimentazione in pietra bianca di Modica dei due viali principali è stata eseguita con l’utilizzo di lastre bocciardate non certamente di 1a scelta, come previsto dal progetto, ma di scadente qualità, eccessivamente porose e piene di imperfezioni. Tali lastre, malamente lavorate, sono state poste in opera con spazi tra le connessure irregolari e che superano i cinque millimetri previsti dal progetto (spazi che non sono stati sigillati con i previsti materiali plastici).
La parte più “oscena” di pavimentazione realizzata è quella posta a raggiera attorno al monumento ai caduti; essa evidenzia la scadente qualità e lavorazione della pietra bianca e l’imperizia della manodopera nel collocare i conci trapezoidali. Inoltre, appare evidente la responsabilità della D.L. e del R.U.P. che, oltre alla mancata sorveglianza durante l’esecuzione, hanno previsto in sede di variante tale soluzione; una soluzione di per sé erronea poiché sarebbe stata certamente più opportuna e decorosa la disposizione ad intreccio dei conci trapezoidali e la loro posa a coltello.
Va poi considerato che il progetto prevedeva la pavimentazione dei viali con basole in pietra di modica 1a scelta (40×40 cm.), spessore 16-20 cm , lavorate a puntillo fine, mentre con la perizia di variante e suppletiva redatta il 14/03/2008 ed approvata dal R.U.P. il 02/04/2008 si è scelto di utilizzare lastre di cm. 40×40 dello spessore di 8 cm. bocciardate. A fronte di tale variazione, il relativo prezzo unitario di € 136,00/mq. è stato ridotto soltanto di -0,11 €/mq.!
2) Corso Umberto – La ripavimentazione dei marciapiedi era prevista in progetto con l’utilizzo di basole di pietra lavica di 1a scelta da cm. 20×30 dello spessore di cm. 5 lavorate a puntillo fine. Invece, a seguito della perizia di variante e suppletiva precedentemente menzionata (redatta quando oltre la metà dei marciapiedi erano già stati pavimentati), sono state collocate delle lastre segate di pietra lavica di 1a scelta da cm. 20×30 dello spessore di cm. 5 lavorate a puntillo medio. A fronte di tale variazione, il relativo prezzo unitario di € 116,00/mq. è stato aumentato di ben 8,16 €/mq. ! Ma ciò che si contesta non è soltanto un problema di natura economica, ovvero i maggiori costi a fronte dei maggiori disagi causati alla collettività. Né, tantomeno, si tratta di una questione di carattere meramente estetica, seppur sia indubbio che il porfido preesistente creava un gradevole gioco cromatico risaltando sui cordoli ed il basolato lavico della sede viaria. Si contesta la scelta di utilizzare per i marciapiedi di corso Umberto le lastre lavorate a puntillo medio. Perché, ad esempio, per i marciapiedi di piazza L.Vigo sono state utilizzate (correttamente) quelle lavorate a puntillo fine e, addirittura, nei marciapiedi di Via Caronda sono state collocate lastre bocciardate? In queste scelte c’è una stridente incoerenza con la tradizionale pavimentazione dei marciapiedi del centro storico. Difatti, l’aspetto più eclatante è che la lavorazione a puntillo medio ha creato un piano di calpestio dei marciapiedi di Corso Umberto assolutamente disagevole per il transito dei pedoni ma ancor prima estraneo alla tradizionale pavimentazione in pietra lavica presente nel centro storico di Acireale ed in tutti gli altri centri storici del circondario.
Tuttavia, ancor prima ancora che alle signore, le quali (e non soltanto loro) preferiscono camminare in fila indiana lungo i cordoli di corso Umberto…, occorre considerare il profondo disagio creato a quanti hanno difficoltà nella deambulazione.
In tale senso, la normativa in materia di abbattimento delle barriere architettoniche, ed in particolare il D.P.R. 24 luglio 1996, n. 503 , prevede espressamente che gli elementi costituenti la pavimentazione dei marciapiedi “devono presentare giunture inferiori a 5 mm, stilate con materiali durevoli, essere piani con eventuali risalti di spessore non superiore a mm 2.” . Ma né la Direzione dei Lavori e né il Responsabile Unico del Procedimento hanno posto attenzione a tale prescrizione discendente dal buon senso, prima ancora che dalla legge! Con il risultato finale di una pavimentazione fuori norma che andrebbe al più presto sostituita.
Considerato tutto quanto sopra e al fine di evitare che possa ripetersi per la ripavimentazione di Piazza Duomo quanto accaduto per la Villa Garibaldi e il Corso Umberto, si chiede di conoscere quali provvedimenti intenda assumere l’Amministrazione Comunale affinché:
1) venga garantita l’esecuzione dei lavori di Piazza Duomo a perfetta regola d’arte;
2) vengano accertate e sanzionate le eventuali responsabilità di quanti hanno avuto il compito di dirigere e sorvegliare l’esecuzione dei lavori di riqualificazione del centro storico;
3) vengano quantificati i danni ed apprestati i lavori necessari per ripristinare a perfetta regola d’arte le opere eseguite in difformità e/o arbitrariamente variate ed in particolare la pavimentazione di Villa Garibaldi e dei marciapiedi di Corso Umberto.
In attesa di riscontro scritto alla presente interrogazione, si inviano deferenti saluti.
Dott. Geom. Michele Barbagallo (Responsabile IDV Acireale)
IDV - ACIREALE
Corso Italia, 70 - Tel/Fax 0957650109 - Cell. 3478775368
e-mail: dipietro.acireale@katamail.com
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