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Campionato di calcio a 5 AGI 2005

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Calendario, esiti delle partite, classifiche...


Le pagelle della finale Experia NPS - Colchoneros

Experia NPS


"Leotta una saracinesca, Rosario Grasso letale"


Enrico Leotta voto 8,5
Una vera polizza per la vita, sempre pronto e reattivo. Salva più volte il risultato nel momento chiave della
partita (la fine del primo tempo), e quando i compagni di reparto latitano lui ipnotizza gli avversari costringendoli a sbagliare.
Questa prestazione dimostra che il titolo di "miglior portiere" non è solo merito della difesa.
Batman.

Aldo Spano voto 7,5
Calcio in velocità con entrambi i piedi, grande classe, senso della posizione: efficace nei recuperi, devastante nelle ripartenze che però non concretizza per eccesso di altruismo…
Vittorio Motta ringrazia per ben due volte. Testa alta, lavora per il bene della squadra senza cercare gloria personale.
Generoso.

Andrea Polimeni voto 8
Il solito gigante della difesa, i soliti recuperi prodigiosi. Infonde tranquillità a tutti i compagni che, accanto a lui, si sentono sicuri. Si lancia in avanti con l'intelligenza di uno stratego (prende anche due pali), non spreca mai
palloni: se ci fosse stato lui a difendere Alesia Cesare non l'avrebbe mai espugnata…
Segna un gol un po' fortunoso (complice il portiere fuori dai pali), ma si sa, la fortuna aiuta agli audaci.
Baluardo.

Giorgio Polimeni voto 7,5
 Instancabile, quando è in campo corre da una parte all'altra aiutando un po' la difesa, un po' l'attacco:
purtroppo in fase conclusiva non è cinico come contro i Pittiriddazzi, ma là dietro offre alla squadra corsa, acume e quantità. Cala un po' nel secondo tempo.
Da manuale il lancio nello spazio per Andrea che propizia il primo gol di Rosario Grasso.
Tre polmoni.

Rosario Grasso voto 8,5
Ricordate la battuta del camionista di "Bianco, rosso e Verdone"? "sta mano pò esse fero, pò esse piuma":
Rosario Grasso è così, piuma quando accarezza il pallone e vola sulla fascia (per fermarlo gli avversari dovrebbero sparargli dalla panchina), ferro quando scaglia il pallone contro la porta: tre gol
decisivi, il primo è una sassata terrificante che apre le marcature, l'ultimo un bolide dalla tre quarti che è la fatale banderilla che finisce il toro.
Toreador.

Stefano Grasso voto 7
Un bel sette pieno per il nostro ariete che corre e ci mette una grinta da leoni (Reina lo sa bene…):
tira davvero poco in porta, ma ha l'intelligenza di mettersi al servizio della squadra creando spazi e cercando di non pestarsi i piedi con Motta, quando giocano insieme.
Prometeo.

Vittorio Motta voto 7 meno
Ha il merito (o la fortuna) di trovarsi al posto giusto quando Aldo lo mette davanti alla porta spalancata, e
compie il suo dovere mettendo in gol due palloni.
Per il resto non è in serata di grazia, si vede soprattutto nel primo tempo quando gioca non molto per il bene della squadra creando non pochi problemi ai compagni.
Nel secondo tempo va un po' meglio, ma può fare molto, molto di più.
Croce e delizia, più croce e un po' meno delizia…

L'arbitraggio voto 7 meno
Il signor Cavicchi dà l'impressione di essere sempre presente ma alcune decisioni sono piuttosto discutibili.
Piccolo neo il suo intempestivo intervento (chiaramente secondo me) quando Stefano Grasso e Reina stavano iniziando a fare scintille.
L'assistente, signor Benintende: compie il suo lavoro diligentemente cercando di evitare le contraddizioni con il collega.
Nel secondo tempo cerca di non essere troppo fiscale, stemperando un po' il clima rovente del match.
Per entrambi, a costo di sembrare ripetitivo, vale sempre l'eterna equazione: "meno sangue = più merito".

Sebastiano Scavo

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