La "guerra infinita", scoppiata nel 1947 e dai risvolti futuri imprevedibili. Noi dell'AGI reputiamo poco utile fare qui un quadro del conflitto in corso, limitandoci a riportare una cronologia di eventi, per molteplici motivi: non basterebbe certo un piccolo dossier a dare un'idea di questo conflitto.
Basta ricercare nei maggiori motori di ricerca in rete per avere una grande panoramica di informazioni e punti di vista su questa guerra.
29
novembre 1947
L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite chiede la creazione
di uno Stato ebraico in Palestina. Scoppia il conflitto
arabo-palestinese
15
maggio 1948
Dichiarazione di indipendenza dello Stato di Israele, proclamata da Ben
Gurion che resterà alla guida di Israele fino al 1963.
Termine del mandato britannico; partecipazione degli stati arabi al
conflitto
gennaio
1949
L’armistizio stabilisce lo Stato ebraico su oltre tre quarti
del territorio del mandato britannico. Gerusalemme viene divisa, da
420.000 a 840.000 profughi palestinesi (su una popolazione di 1.400.000
persone) sono costretti a lasciare il loro paese
1950
Israele promulga la Legge del ritorno che consente ad ogni ebreo, con
una semplice domanda di acquisire la nazionalità israeliana
e risiedere in Israele.
Fra
il 1948 e il 1951
si verificano 700.000 nuovi arrivi. Attualmente continuano ad arrivare
circa 70.000 nuove persone ogni anno.
ottobre
1956
Truppe israeliane invadono il Sinai e occupano Gaza. Si ritireranno
dalla striscia di Gaza a marzo del 1957
1965
Prime azioni armate in territorio israeliano dei feddayn di al-Fatah,
l’organizzazione fondata nel 1959 in Kuwait da Yasser Arafat,
Abu Jihad e Abou Iyad per la liberazione della Palestina
1967
Israele sperimenta la bomba atomica. Concentramento di truppe dei Paesi
Arabi. A giugno, scoppia la guerra dei sei giorni: le truppe israeliane
conquistano il Sinai compresa la striscia di Gaza, la Cisgiordania
(compresa Gerusalemme) e l’altopiano siriano del Golan: il
territorio israeliano è ora tre volte più grande.
La risoluzione 242 dell’ONU (21 novembre) esige il ritiro
delle forze armate israeliane dai territori occupati nel conflitto,
afferma la necessità di realizzare una giusta soluzione del
problema dei profughi e di garantire
l’inviolabilità territoriale e
l’indipendenza politica di ogni Stato della regione
1969
Al-Fatah si impone nella direzione dell’Organizzazione per la
Liberazione della Palestina (OLP) e Yasser Arafat ne diviene presidente
1970
Espulsione dei palestinesi dalla Giordania.
ottobre
1973–maggio 1974
Guerra del Kippur: gli eserciti egiziano e siriano attraversano
rispettivamente il canale di Suez e attaccano sull’altopiano
del Golan (dal 1969 è primo ministro di Israele e
nazionalista intransigente Golda Meir. Le succederà dal 1974
al 1977 Itzhak Rabin). Appoggio a Israele e allarme nucleare americano,
conferenza di pace a Ginevra, accordi separati fra Israele e Egitto
(gennaio) e Israele e Siria (maggio) con presenza di osservatori ONU.
Arafat parla alla tribuna delle Nazioni Unite
1977
Cresce la colonizzazione israeliana nei territori occupati, cominciata
nel 1967: i coloni passano dai 1.200 del 1972 a 5.023. Dieci anni dopo
saranno oltre 50.000, nel 1998 oltre 130.000. Dal 1977 al 1983
è primo ministro di Israele Menahem Begin, nel 1983-86 e
1988-90 Itzhak Shamir
settembre 1978 Accordo di Camp David
(USA), mediatore Jimmy Carter, fra Sadat (Egitto) e Begin (Israele):
è la base per il trattato di pace dell’anno
successivo (e del ritiro di Israele dal Sinai nel 1982)
1981
Annessione israeliana del Golan
1982
Seconda invasione israeliana del Libano (le truppe verranno ritirate
solo nel 2000)
1985
Aerei israeliani bombardano la sede dell’OLP a Tunisi
dicembre
1897
Si radicalizza la rivolta nei territori occupati: Intifada
(insurrezione)
13
settembre 1993
Firma (a Washington) del cosiddetto Accordo di Oslo e dichiarazione di
principi fra Itzhak Rabin (premier dal 1992, poi assassinato da un
estremista ebreo il 4 novembre 1995) e Yasser Arafat, presidente
dell’OLP
26
ottobre 1994
Trattato di pace fra re Hussein (Giordania) e Itzhak Rabin (Israele)
che restituisce alla Giordania 300 dei 381 km quadrati rivendicati dal
1948
23
ottobre 1998
Firma a Washington di un accordo fra Benjamin Netanyahu (premier dal
1996) e Yasser Arafat (eletto il 20 gennaio 1996 a capo
dell’Esecutivo e del Consiglio dell’Autonomia
Palestinese) incluso il ritiro delle truppe israeliane dal 13% della
Cisgiordania
28
settembre 2000
Visita/provocazione di Ariel Sharon il 28 settembre ad Haram al Sharif
e Nuova Intifada
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