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Guerre Invisibili

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Kurdistan


La maggior parte della popolazione della regione del Kurdistan (12 milioni di persone) abita la zona orientale della Turchia, 17 delle 67 province, dove le rivendicazioni indipendentiste si trascinano da 30 anni in un cruento e sanguinoso conflitto. 
Scena di guerra in Kurdistan - Truppe americane

Le cause
Le attese frustrate per la nascita di uno stato kurdo dai Trattati di Sevres (1920) e di Losanna (1923), passando per la rivolta dell’Ararat (1930) finiscono per coagularsi nella guerriglia (terrorista secondo Ankara, Usa e UE) del Partiya Karkeren Kurdistan (PKK), il Partito dei lavoratori curdi fondato nel 1973 su forte ispirazione marxista.

Un' intervista ai media

L'abbandono della lotta armata
La ribellione contro il governo centrale, sostenuta in un primo momento dalla Siria, scoppia nella metà degli anni ’80 causando oltre 35mila vittime. Dall’arresto del leader del PKK Abdullah Ocalan, detto “Apo”, avvenuto nel 1999, i ribelli curdi scelgono di abbandonare la lotta armata per quella politica, alla scopo del riconoscimento dei diritti civili e di maggiore autonomia. 

Scena di guerra in Kurdistan

La fine del "cessate il fuoco"
La Turchia, scettica sul dietro front del PKK, considera i curdi come parte integrante del paese “come turchi di montagna”.  
Nel 2002 il PKK cambia nome in Kongra Gell nel tentativo di affacciarsi all'arena politica su nuove basi e nuove credenziali. Tuttavia l’Unione Europea, sebbene molto critica nei confronti della gestione dei diritti umani in Turchia, ha messo al bando il Kongra Gell nel 2004.
Un anno prima, in seguito al fallimento del governo di Ankara nei progressi dei diritti civili dei curdi l’ex PKK dichiara la fine del cessate il fuoco.  

Guerra in Kurdistan - La citta' di Sulaimany

Nuovi contrasti
Il conflitto in Iraq ha sparigliato nuovamente le carte della secolare questione curda. Gli Stati Uniti assicurano Ankara di opporsi alla creazione di uno stato kurdo indipendente, ma numerose infiltrazioni di “peshmerga” (guerriglieri curdi) in territorio turco hanno portato nell’aprile del 2004 a vaste operazioni di rastrellamento sulle montagne confinanti con il Kurdistan meridionale (Iraq occidentale). Sporadici combattimenti sono ripresi surriscaldando oltre il livello di guardia l'intera regione.
Oltre alle rivalità (sfociate in aperti conflitti) tra i due partiti curdi iracheni, il PUK e KDP, ci sono nuove turbolenze, malgrado le aperture siriane alla minoranza curda (circa 2 milini di persone su 18milioni di siriani), provenienti dal Kurdistan occidentale sotto l’amministrazione di Damasco. 

La violenza non ha termine
Le tensioni tra le comunità araba e curda sono scoppiate in violenti scontri nel giorno  dell’anniversario del massacro di Halabja, dove nel 1988 5000 curdi furono uccisi da un attacco chimico lanciato dall’esercito di Saddam Hussein. Nella campagna contro la minoranza curda dell'ex dittatore iracheno morirono 180 persone.
 
Anche in Iran, dove fu fondata la prima repubblica curda (1946), i dissidenti del PDKI (Partito democratico curdo iraniano) denunciano violenze e soprusi del regime di Teheran.  

Christian Benna

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