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Guerre Invisibili

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Liberia


La più antica Repubblica d’Africa (1847) è devastata da 14 anni di guerre civili.
Guerra in Liberia - Foto 1 - Guerriglieri

Charles Taylor
Sostenuto dalla Libia di Gheddafi, Charles Taylor, laureato in economia nel Massachusetts, iniziò a combattere la sua guerra partendo dalla Costa d’Avorio. Una lunga scia di sangue e di traffici loschi lo portò al potere in Liberia nel 1997, fomentando il più possibile i conflitti nei paesi vicini. Come in Sierra Leone dove seppe sfruttare per  suoi tornaconto le materie preziose dell’ex protettorato britannico. Con l’esilio del dittatore ed ex signore della guerra e con gli accordi  stipulati tra fazioni ribelli (Lurd e Model) e governativi sembra essersi chiuso un capitolo  di una guerra ancora in corso.

Guerra in Liberia - Foto 2 - Presidente Charles Taylor

Il dopo Taylor è tutt’altro che pacifico
I ribelli del Lurd (Liberiani Uniti per la riconciliazione e la democrazia) e del Model (Movimento per la democrazia in Liberia) controllano il 70% del territorio e giocano al rialzo per i posti del governo di transizione con le truppe di pace inviate dall’Onu. La missione dei caschi blu dovrebbe contare fino a 15mila uomini, ma il lento processo di smobilitazione di miliziani e ribelli pesa come un macigno per una popolazione prostrata da troppi anni di guerra.

Guerra in Liberia - Foto 3 - Bambino Guerra in Liberia - Foto 4 - Bambino

Una lontana speranza
Alla guida del nuovo esecutivo ad interim – nel 2005 sono previste elezioni democratiche - è stato nominato Gyude Bryant, un uomo d’affari neutro alle faide dell’ultimo decennio.
Sul destino della Liberia pesano ancora i dissesti regionali: infatti i ribelli del Model hanno trovato supporto dalla vicina Costa d’Avorio e quelli del Lurd dalla Guinea Conakry. 

Guerra in Liberia - Foto 5 - Poverta' Guerra in Liberia - Foto 6 - Villaggio

Alcuni numeri
I rapporti di Amnesty International denunciano uno stato di guerra perenne con continue vessazioni, stupri e esecuzioni sommarie ai danni dei civili. Sono morte più 250mila persone in 14 anni di guerre, e il conto è approssimato per difetto.

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