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Guerre Invisibili

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Somalia


La Somalia è l'esempio più tragico dei conflitti in Africa dopo la Guerra Fredda. Nasce dall'erosione dell'autonomia dello stato e del suo uso legittimo ed esclusivo della violenza.  Un conflitto lungo ma di bassa intensit;  le sue cause sono profondamente interne (collasso dello stato, spartizione del territorio e delle risorse) ed e' presente un alto livello di etnicità (la popolazione è divisa in linee claniche). In Somalia il territorio si cattura grazie al controllo politico della popolazione (tassazione) e non attraverso avanzate militari. Le battaglie sono evitate il più possibile.
Guerra in Somalia - Aiuti umanitari

Le origini del conflitto
La Somalia fu governata per più di 30 anni dal regime di Siyad Barre grazie a due principali fattori: l'appoggio economico di USA e URSS durante la guerra fredda; una politica interna lacerante. Barre è considerato il maggior colpevole della divisione del paese in clan, sub-clan e sub-sub-clan dopo la sua caduta nel 91’, momento in cui Mogadiscio diventa terreno di battaglia e di guerra.

Guerra in Somalia - Foto 2 - Campo profughi di Kisimayo Guerra in Somalia - Foto 3 - Campo profughi di Kisimayo

I Warlords
Dopo il 1991 la Somalia andrà sotto il controllo di decine di signori della guerra (Warlords). Con questo termine si indicano i capi fazione che attraverso le loro milizie controllano un determinato territorio.Data l'assenza di un governo centrale e della conseguente impunità, i signori della guerra finanziano le proprie milizie attraverso i saccheggi, i rapimenti, il mercato nero, il traffico illegale di armi e droga (Kaat), l'assistenza estera (paesi arabi e Etiopia) e le remittenze, frutto della diaspora somala e dell'avanzato settore delle telecomunicazioni nel paese. Il funzionamento di questa economia, che naviga nella deregolamentazione del mercato globale, può essere sostenuto solo con l'uso della violenza ed una logica di guerra. Il conflitto, in questo caso, e' un fine e non piu' un mezzo.

Guerra in Somalia - Foto 4 - Guerriglieri Somali Guerra in Somalia - Foto 5 - Guerriglieri Somali

Aiuti Umanitari come “Cibo per Armi”
I signori della guerra trovano legittimazione politica davanti alla nazione, dopo il fallimento dell'intervento umanitario guidato dagli USA e dalle Nazioni Unite. Un intervento che aveva come unico scopo quello di distribuire aiuti umanitari alla popolazione sotto carestia. In un territorio senza stato, tale operazione non era possibile senza un'agenda politica, principale mancanza della coalizione internazionale.
I principi che accompagnavano l'intervento umanitario nel "nuovo ordine mondiale", neutralità e imparzialità, non erano applicabili in Somalia. Gli aiuti umanitari, dopo essere stati distribuiti alla popolazione, andavano nelle mani dei signori della guerra che, rivendendoli, compravano armi. L'imparzialità di USA e ONU, che non volevano entrare negli affari politici somali, si trasformò in una generale legittimità per i signori della guerra. L'intervento umanitario divenne un gigantesco programma "Cibo per Armi" (Food for Arms). 

Guerra in Somalia - Foto 6 - Profughi Guerra in Somalia - Foto 7 - Protesta a Mogadiscio

La situazione attuale
Si fanno sempre più tesi i rapporti tra Governo e Parlamento somali, dopo che la scorsa settimana il gabinetto ha deciso di "migrare" nelle città di Baidoa e Johwar in attesa che la sicurezza nella capitale Mogadiscio migliori. La decisione del Governo ha infatti scatenato le ire di buona parte dei parlamentari, e causato nuovi scontri a Baidoa che hanno provocato finora 14 morti. L'episodio sottolinea ancora una volta come sia fragile il processo di pace, visto che gli stessi membri di Governo e Parlamento non esitano a riprendere le armi ogni volta che vedono lesi i propri diritti. L'ennesima riprova di come sia difficile convertire alla politica uomini vissuti in guerra per 14 anni. E' necessario trovare un equilibrio tra politiche nazionali e pratiche locali al fine di cambiare il modo in cui terra, acqua e pastorizia sono state allocate e gestite durante il passato regime e la corrente guerra civile. La Somalia deve completamente inventare una nuova economia in un era in cui le disponibilità finanziare della Guerra Fredda non sono più a disposizione. La comunità internazionale resta a guardare, disinteressata, il lento genocidio somalo. La stampa internazionale lo ha dimenticato e quella italiana lo ha completamente cancellato (nonostante i nostri legami politici passati).

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