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Società e Attualità => Periscopio => Topic iniziato da: ..:: Dioscuro ::.. su 22 Maggio 2008, 21:17:50



Titolo: "Entro cinque anni il nucleare in Italia"
Post di: ..:: Dioscuro ::.. su 22 Maggio 2008, 21:17:50
Lo ha detto il ministro Scajola, entro la fine della legislatura c'è in programma di pianificare la costruzione di centrali nucleari di nuova generazione, per il la produzione di energia in Italia.
Dato che i Verdi così come i partiti minori non sono più in Parlamento, trovo difficili eventuali contrattacchi.

Chiedo a voi, favorevoli al nucleare in Italia? E perchè?


Titolo: Re: "Entro cinque anni il nucleare in Italia"
Post di: Storm su 22 Maggio 2008, 21:32:46
ovviamente no,perchè se già i problemi spazzatura hanno messo l'Italia in crisi,figuriamoci le scorie nucleari...dove le andiamo a mettere???
nel garage di berlusconi?


Titolo: Re: "Entro cinque anni il nucleare in Italia"
Post di: Mercurio su 22 Maggio 2008, 21:53:33
spero nella "serietà" e nel fatto che le scorie nucleari vengano trattate in modo adeguato, detto questo sono favorevole al nucleare, data la deficienza energetica del nostro paese.


Titolo: Re: "Entro cinque anni il nucleare in Italia"
Post di: Elwood su 22 Maggio 2008, 22:03:26
Sì al nucleare nettamente...credo che il problema dei rifiuti sia di natura diversa e non riguardi proprio lo spazio a disposizione ma la disorganizzazione della raccolta e la mancanza di discariche. Detto questo le scorie devono essere depositate in luoghi sicuri, ovviamente.
Credo che dal punto di vista energetico siamo troppo indietro rispetto al resto d'europa. Il fatto di non avere una centrale nucleare grava tantissimo anche sull aspetto economico del paese, in quanto ci costringe a spendere miliardi di euro all'anno per importare energia da fuori, per non parlare poi del fatto che potremmo anche esportarla noi.


Titolo: Re: "Entro cinque anni il nucleare in Italia"
Post di: ..:: Dioscuro ::.. su 22 Maggio 2008, 23:27:37
Io sono favorevole anche se preferirei un massiccio utilizzo di energie pulite rinnovabili, come quelle solari ed eoliche.

I discorsi sulla sicurezza e l'inquinamento *dovrebbero* essere sotto totale controllo, in quanto non ci si può permettere alcuna disfunzione quando si parla di energia nucleare.

Abbiamo però il sole ed altre fonti di energia che potrebbero coprire, se non tutto, buona parte del nostro fabbisogno energetico.


Titolo: Re: "Entro cinque anni il nucleare in Italia"
Post di: Muse su 23 Maggio 2008, 00:08:51
Sono favorevole per gli stessi motivi elencati da Elwood..sull'energia solare dubito che si possa fare affidamento..le spese di manutenzione dei pannelli solari sono molto elevate..si potrebbe puntare più sull'eolico invece..ma credo che le condizioni climatiche in italia non ce lo permettano..non resta che il nucleare..oppure continuare a compare energia dalla francia, o usare le centrali a carbone..che ve ne pare??
un altra cosa su cui spero si punti al più presto sia il rinnovamento delle reti ferroviarie specialmente delle TAV..vi sembra normale che un paese considerato uno dei più sviluppati del mondo affidi il trasporto di qualunque merce ai mezzi gommati?! col prezzo del diesel che è pari alla benzina..(e che presto secondo me sarà pure superiore alla benzina, e allora che ce le siamo comprate a fare le macchine diesel?)è praticamente sconvenientissimo..ecco spiegato l'aumento dei prezzi in tutti i settori..siamo un paese antiquato..è questo uno dei nostri più grandi limiti..o ci innoviamo o ci finirà come in Argentina..


Titolo: Re: "Entro cinque anni il nucleare in Italia"
Post di: Ricciolino su 23 Maggio 2008, 10:13:57
Sfavorevolissimo all'utilizzo delle centrali nucleri in Italia. Elenco di seguito i motivi:
1: Il nucleare non è una soluzione alla dipendenza energetica (almeno per i prossimi 40 anni): se guardiamo alla Germania, che ha deciso (che strano, noi ci entriamo adesso e loro ne escono) di abbandonare il nucleare, essa soddisfa solo un terzo del suo fabbisogno energetico con l'utilizzo di ben 60 centrali nucleari (ci vogliono 12 anni a costruirne una, e due/tre centrali a regione), l'ultima delle quali verrà smantellata nel 2020. Mentre noi inceve di investire in fonti rinnovabili, e competere in ricerca di energie alternative, cominciamo solo adesso, per ultimi, a considerare il nucleare. Esistono altre centinaia di metodi, come le centrali a carbone pulito, da poco testate in America, e che ci verrebbero più incontro, dato che petrolio non ce n'è e carbone sì, e anche a basso costo.
2: Le scorie radioattive non sono uno scherzo. Le scorie di alta radioattività impiegano anche 100000 anni a decadere. Tutte le scorie Europee sono stoccate in superficie e in maniera temporanea sotto controllo perenne (cautelativo e difensivo, date le minacce terroristiche). Immaginatevi la pressapochista Italia che controlla e sposta le sue scorie, io tremo.
3: Il nucleare poteva andare relativamente bene trent'anni fa (chiudendo un occhio sugli incidenti storici), al momento attuale questo investimento è come tentare di fermare un treno con i piedi. Si potrebbe investire e molto più proficuamente nel solare (anche non a celle fotovoltaiche in silicio, il solare da riscaladamento, a pannelli in alluminio), nell'illuminazione led e a fluorescenza, nell'eolico casalingo questo l'ho fatto io (http://maidire2d.spaces.live.com/blog/cns!B9E67C00D15BC32F!657.entry), nella costruzione di case ecocompatibili, nell'utilizzo di macchine a basso consumo energetico e bassa cilindrata, o ibride, o a carburante ecologico e nel riciclaggio. Se non si operano politiche di sensibilizzazzione, che premino il cittadino o l'azienda che consuma meno con tali accorgimenti, tra 10/20/30 anni saremo lo stesso in crisi energetica.


Titolo: Re: "Entro cinque anni il nucleare in Italia"
Post di: ..:: Dioscuro ::.. su 23 Maggio 2008, 10:27:59
In questo hai ragione, il solare e l'eolica sono le forme di energia da preferire. Ma da sole possono farcela per il fabbisogno totale?
Non che l'energia solare che arriva sulla Terra non sia sufficiente, anzi... ma dovremmo avere pannelli solari e turbine eoliche praticamente ovunque.

Sarebbe di certo la prospettiva migliore


Titolo: Re: "Entro cinque anni il nucleare in Italia"
Post di: Ricciolino su 23 Maggio 2008, 10:43:44
secondo me bisogna soltanto surclassare l'idea di energia 'centralizzata'.
I pannelli solari termici(soprattutto da noi in Sicilia) ci permetterebbero se installati in massa sui nostri tetti di risparmiare considerevolmente sulle bollette del gas del riscaldamento, quanto all'eolico, sono in cantiere progetti di eolico casalingo straordinari. Il problema dell'eolico, come quello del solare è garantire continuità della resa perchè non tutti i luoghi sono raggiunti da un vento abbastanza intenso. Per ovviare a questo, molti ingegneri faidate, che io seguo su questo sito (http://www.otherpower.com/otherpower_wind.html), hanno ideato dei veri e propri pannelli, di dimensioni ridotte, su cui sono sistemate centinaia di microventoline collegate in parallelo di manutenzione nulla, capaci di rendere e di funzionare anche con venti molto poco intensi, se questo sistema viene corroborato da pannelli fotovoltaici di ridotte dimensioni, si può arrivare al paradosso di eccedere in energia e di venderla alla rete pubblica. Se non dico tutti, ma molti ci mettessimo a produrre energia da soli per le nostre case, abbandonando l'idea di energia 'centralizzata', risolveremmo per molto tempo a venire la questione energetica...


Titolo: Re: "Entro cinque anni il nucleare in Italia"
Post di: Fdr su 25 Maggio 2008, 17:39:36
Anch'io non sono favorevole all'ultilizzo del nucleare in italia... Beh oltre l'inquinamento delle scorie..(argomento gia trattato).. Si parla di costi.. Pensiamo al fatto che tutto ciò possa convenire dal punto di vista economico... ma per ammortizzare i costi della produzione quanti anni ci vorranno? quando l'Italia potrà come la Francia trarre un ricavo economico? Beh a questo punto non so più se "il gioco vale la candela"... Le centrali nucleari hanno costi elevatissimi sia di costruzione che di manutenzione!


Titolo: Re: "Entro cinque anni il nucleare in Italia"
Post di: Dariuz su 31 Luglio 2008, 00:12:03
io sarei più propenso per altre forme di energia, termica o eolica come avete detto voi... il nucleare sarebbe cmq bene accetto, ma non dimentichiamoci che siamo, come ha detto giustamente qualcuno sopra (non ricordo chi... XD), una nazione pressopochista... io mi preoccuperei più che altro di questo, qualsiasi forma di energia scegliessimo...


Titolo: Re: "Entro cinque anni il nucleare in Italia"
Post di: Ricciolino su 25 Febbraio 2009, 19:56:09
si paventa la possibilità di aprire almeno una centrale in Sicilia, e c'è in corso una trattativa con la Francia, l'ho appena sentito al tgr...
che ne pensate?
io penso che Sarkozy non crede ai suoi occhi di poterci vendere tecnologie che tra vent'anni (quando le centrali saranno pronte) saranno ancora più obsolete di quanto non lo siano oggi :icon_asd:


Titolo: Re: "Entro cinque anni il nucleare in Italia"
Post di: Nialia su 27 Febbraio 2009, 13:21:02
Vabè...Come ha già detto qualcuno (Ricciolino, ti sto adorando), fondamentalmente ci stanno prendendo per i fondelli.
Ci stanno appioppando un tipo di energia superatissima in favore di ben altro (Tutta l'Europa cerca di liberarsene).
Mi stupiscono i quindici votanti, sinceramente. Significa non aver ben chiare le manovre politiche estere.
Non solo, la notizia riconferma la solita ipocrisia e mancanza di occhio al futuro italiane (non riusciamo a smaltire i rifiuti della Campania, siamo riusciti a creare uno scandalo per lo smaltimento di semplici rifiuti speciali farmaceutici in UN'UNIVERSITA', ma figuriamoci le scorie radioattive dove caspita le metteranno...)

Per quanto riguarda l'energia rinnovabile, sappiamo benissimo che non CONVIENE economicamente a nessun grande colosso.
Siamo anche ben consapevoli della cruda realtà, ovvero che L'Italia è grande uno sputo e non ha nessuna risorsa.
Non abbiamo petrolio, oro, agricoltura a prezzi competitivi nel mercato.
Se continuiamo a percorrere la strada delle energie rimpiazzate da altre nazioni (dove forse aveva un senso utilizzarle) non credo che riusciremo mai a risollevarci dalla situazione di totale dipendenza e di impossibilità di decisione.

E' inutile aspettare che sia il governo a proporre risorse energetiche sostitutive, esiste una cosa bellissima che si chiama Bioedilizia, è addirittura legale proporre in riunione condominiale un progetto di risparmio energetico, per cominciare dal proprio piccolo (pannelli, lampadine a risparmio energetico, fotocellule, depuratori di acqua per lavatrici e lavelli, isolanti termici per pareti che evitano l'utilizzo abnorme di riscaldamento e aria condizionata, doppi vetri)
Per quanto riguarda le grandi centrali energetiche, basta guardare la quantità di generatori eolici che si trova nelle colline del territorio ibleo (Essì, Sicilia)

Poi cacchio, abbiamo un sole che squaglia, non viene in mente nulla?
Non riusciranno a convincermi che è l'unica alternativa possibile.

Citazione
10/02/2009

"Gli Usa hanno deciso di incentivare l’energia fotovoltaica: dal prossimo 1° marzo i cittadini di Gainesville in Florida beneficeranno di 32 centesimi di dollaro per KWh prodotto con impianto fotovoltaico e l’incentivo sarà mantenuto per 20 anni.
Per gli Stati Uniti e per la cultura di quel paese è una vera e propria rivoluzione: l’iniziativa sarà in futuro allargata a tutto lo stato della Florida ed altri Stati degli USA, 14 per la precisione, potrebbero presto seguire l’esempio"

Questo? (http://www.informazioni-pannelli-solari.com/pannelli-solari/pannelli-fotovoltaici-tutte-le-news-sull%27energia-solare~15~1.html)

...E questo? (http://www.bnrenergia.it/leggi_news.asp?id=59)

Di queste cose ne parlano i signori "Cinque anni"?

Ed ecco qua la Bioedilizia (http://www.architetturaesostenibilita.it/bioedilizia.htm), questa sconosciuta.


Titolo: Re: "Entro cinque anni il nucleare in Italia"
Post di: Mitropank su 27 Febbraio 2009, 13:47:21
comunque per dare un'idea delle centrali attorno all'italia
(http://img16.imageshack.us/img16/7074/38760181.jpg)


Titolo: Re: "Entro cinque anni il nucleare in Italia"
Post di: Nialia su 27 Febbraio 2009, 14:12:10
Beh, una volta tanto, il buon esempio potrebbe partire da noi.



Titolo: Re: "Entro cinque anni il nucleare in Italia"
Post di: Dariuz su 27 Febbraio 2009, 23:06:04
come già il caso alitalia, pare che in questo periodo sarkò ce la stia mettendo parecchio spesso nel c*lo...

che si sia stancato di carla bruni???? :icon_asd: :icon_asd: :icon_asd: :icon_asd:


Titolo: Re: "Entro cinque anni il nucleare in Italia"
Post di: Sade su 03 Marzo 2009, 00:07:15
come già il caso alitalia, pare che in questo periodo sarkò ce la stia mettendo parecchio spesso nel c*lo...

che si sia stancato di carla bruni???? :icon_asd: :icon_asd: :icon_asd: :icon_asd:

hahahaha!

Cmq, io ho votato no.
Secondo me, come avete giá detto, potremmo trovare delle alternative meno inquinanti.
Avete giá detto tutto, quindi inutile ripetere!


Titolo: Re: "Entro cinque anni il nucleare in Italia"
Post di: Mercurio su 03 Marzo 2009, 14:19:15
Premetto che non me ne intendo molto dell'argomento e non ho seguito la vicenda italo-francese ma ho sentito dire che ci stanno vendendo tecnologie che saranno obsolete quando le centrali entreranno in funzione,ma in teoria non dovrebbero essere le più moderne attualmente disponibili? è ovvio che la tecnologia avanza, ma quando si costruisce qualcosa, la si costruisce con le tecnologie che si hanno a disposizione. 

Inoltre ho sentito pure che il nucleare è un energia superata e che proprio ora che il mondo vuole disfarsene l'Italia se ne interessa, però questa visione contrasta un pò con questo articolo che ho letto su wikipedia


Non sono a favore dell'energia nucleare, semplicemente mi ritengo parecchio ignorante in materia e vorrei delle delucidazioni.


Titolo: Re: "Entro cinque anni il nucleare in Italia"
Post di: fuse su 03 Marzo 2009, 15:03:45
il problema delle centrali riguarda dati gli attuali standard di sicurezza prevalentemente lo smaltimento delle scorie, probabilmente qualcuno in futuro proporrà di spedirle nello spazio (tipo la spazzatura in Futurama) cmq se volete delle delucidazioni sulla convenienza economica razionale guardate la teoria dei giochi non cooperativi...(qlkosa c'è nei programmi universitari di Teoria dele decisioni ed economia ambientale) ma sul piano ambientale la risposta è una: non si possono smaltire le scorie con l'attuale tecnologia! Il problema diventa allora quello di pensare alla John Nash, cioè se non lo facciamo noi lo fanno gli altri e quali sarebbero le conseguenze? vedete sempre teoria dei giochi usata in economia ambientale.
La mia risposta è che è facile essere influenzati dalla TV! da internet, ed è difficile studiare in modo analitico un problema...la mia esperienza sono gli studi che sto facendo sul petrolio, mi auto rimprovero sul fatto che mi faccio influenzare!


Titolo: Re: "Entro cinque anni il nucleare in Italia"
Post di: †Angel Of Death† su 03 Marzo 2009, 15:48:06
il problema delle centrali riguarda dati gli attuali standard di sicurezza prevalentemente lo smaltimento delle scorie, probabilmente qualcuno in futuro proporrà di spedirle nello spazio (tipo la spazzatura in Futurama)

ah ah fantastico.. come futurama!! ma ve lo immagginate??  XD


Titolo: Re: "Entro cinque anni il nucleare in Italia"
Post di: Ricciolino su 03 Marzo 2009, 18:35:35
Mercurio, in sostanza si è già allo sviluppo della 4a generazione di centrali nucleari, che sono più redditizie, versatili e ovviamente, sicure (non che quelle di 3a, o 3a avanzata non lo siano abbastanza)
La Francia ci vende la 3a, tutto qui... magari le nuove centrali di 3a generazione saranno convertite, ampliate, ecc, e che fa, paghiamo due volte, e nel frattempo che gli altri si costruiscono e continuano a fare ricerca sulla 4a generazione e oltre, noi ci costruiamo quelle di 3a, pronte per chi sa quando, pagando ulteriormente i Francesi  :icon_asd: ??
Molti vorrebbero che il problema fosse politico. Almeno per me, non lo è affatto. C'è stato un referendum, ma già qui posso vedere che l'opinione pubblica ha cambiato idea, quindi tutto il rispetto per la Maggioranza di Schifaniana memoria  :icon_asd:

la 3a generazione che io sappia, come accade nella maggior parte delle centrali energetiche, riscalda l'acqua e mette in azione turbine che convertono l'energia meccanica prodotta in elettricità. Il problema sollevato è che per soddisfare piccole fette di fabbisogno ESCLUSIVAMENTE elettrico (c'è anche quello termico) che è in costante aumento, ci vogliono tante centrali (e quindi tanti soldi, tanti siti, tante scorie). Non sarebbe bello una volta tanto promuovere una campagna di risparmio energetico, incentivare le fonti rinnovabili (che maremma maiala non sono cose fantascientifiche nè esose come si pensa!), piuttosto che adottare e tardivamente direi la soluzione nucleare?
La cosa come sempre che fa intristire, è che comunque reintrodurre il nucleare non è una manovra innovativa, ma piuttosto una frettolosa "riparazione". Staremo a vedere, magari prima o poi venderemo noi energia alla Francia!  :icon_ook:


Titolo: Re: "Entro cinque anni il nucleare in Italia"
Post di: • Giù • su 03 Marzo 2009, 22:01:32
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Questo non basta?  -_-
Stiamo morendo insieme al nostro pianeta.
Io dico NO!


Titolo: Re: "Entro cinque anni il nucleare in Italia"
Post di: Gavroche su 18 Marzo 2011, 17:26:53

Favorevole al nucleare da una vita . Ma in Italia laddove c’è da specularci lo si fa introducendo anche la favola dei sette nani . Non mi sorprenderebbero le tasse sull’aria pura , sulle scorie, sullo smaltimento della carta forno e delle matite contaminate come non lo farebbe una grande centrale nucleare nel cratere dell’Etna. Il reale problema non è la centrale in sé ma la gente inaffidabile che è pronta ad occuparsene. E se l’Italia sarà a vita l’ unico paese del G8 a non avere il nucleare, o costruirà edifici pericolanti ritenuti scandalosi da ingegneri antisismici giapponesi, o continuerà ad incornarsi per festini amorosi non è un problema che riguarda me come cittadino, ma di un cerbero ottuso che tenta di mordersi la coda.
Nucleare ad una condizione: l’intero personale di nazionalità tedesca. Laddove anche solo il portinaio o lo spazzino risultasse italiano , quindi potenzialmente colluso con le mafie , il rischio di minaccia esplosione/attentato/ricatto mistificato come “ errore umano ” sarebbe all’ordine del giorno. Non sappiamo costruire un solo inceneritore per non stuzzicare gli interessi dei potenti figuriamoci cosa combinerebbe un popolo pappone come il nostro con il nucleare sotto casa !
La stessa fine dell’ Apprendista Stregone con la sua sindrome di onnipotenza , ma stavolta di natura disonesta e schifosa.





Titolo: Re: "Entro cinque anni il nucleare in Italia"
Post di: ..:: Dioscuro ::.. su 23 Marzo 2011, 15:40:05

Favorevole al nucleare da una vita . Ma in Italia laddove c’è da specularci lo si fa introducendo anche la favola dei sette nani . Non mi sorprenderebbero le tasse sull’aria pura , sulle scorie, sullo smaltimento della carta forno e delle matite contaminate come non lo farebbe una grande centrale nucleare nel cratere dell’Etna. Il reale problema non è la centrale in sé ma la gente inaffidabile che è pronta ad occuparsene. E se l’Italia sarà a vita l’ unico paese del G8 a non avere il nucleare, o costruirà edifici pericolanti ritenuti scandalosi da ingegneri antisismici giapponesi, o continuerà ad incornarsi per festini amorosi non è un problema che riguarda me come cittadino, ma di un cerbero ottuso che tenta di mordersi la coda.
Nucleare ad una condizione: l’intero personale di nazionalità tedesca. Laddove anche solo il portinaio o lo spazzino risultasse italiano , quindi potenzialmente colluso con le mafie , il rischio di minaccia esplosione/attentato/ricatto mistificato come “ errore umano ” sarebbe all’ordine del giorno. Non sappiamo costruire un solo inceneritore per non stuzzicare gli interessi dei potenti figuriamoci cosa combinerebbe un popolo pappone come il nostro con il nucleare sotto casa !
La stessa fine dell’ Apprendista Stregone con la sua sindrome di onnipotenza , ma stavolta di natura disonesta e schifosa.


Stesso problema che mi pongo io. Non sono contrario all'energia nucleare ma mi chiedo come potrebbero gli italiani affrontare qualcosa in cui persino i giapponesi hanno fallito. E non c'è paragone in termini di rigore etico e tecnologico, tra i due popli.


Titolo: Re: "Entro cinque anni il nucleare in Italia"
Post di: Gavroche su 27 Marzo 2011, 18:22:14

Hai ragione, Paolo , ma io non credo che i Giapponesi abbiano fallito.




Titolo: Re: "Entro cinque anni il nucleare in Italia"
Post di: galeot su 30 Marzo 2011, 12:40:34

Favorevole al nucleare da una vita . Ma in Italia laddove c’è da specularci lo si fa introducendo anche la favola dei sette nani . Non mi sorprenderebbero le tasse sull’aria pura , sulle scorie, sullo smaltimento della carta forno e delle matite contaminate come non lo farebbe una grande centrale nucleare nel cratere dell’Etna. Il reale problema non è la centrale in sé ma la gente inaffidabile che è pronta ad occuparsene. E se l’Italia sarà a vita l’ unico paese del G8 a non avere il nucleare, o costruirà edifici pericolanti ritenuti scandalosi da ingegneri antisismici giapponesi, o continuerà ad incornarsi per festini amorosi non è un problema che riguarda me come cittadino, ma di un cerbero ottuso che tenta di mordersi la coda.
Nucleare ad una condizione: l’intero personale di nazionalità tedesca. Laddove anche solo il portinaio o lo spazzino risultasse italiano , quindi potenzialmente colluso con le mafie , il rischio di minaccia esplosione/attentato/ricatto mistificato come “ errore umano ” sarebbe all’ordine del giorno. Non sappiamo costruire un solo inceneritore per non stuzzicare gli interessi dei potenti figuriamoci cosa combinerebbe un popolo pappone come il nostro con il nucleare sotto casa !
La stessa fine dell’ Apprendista Stregone con la sua sindrome di onnipotenza , ma stavolta di natura disonesta e schifosa.



Anche io sono della stessa idea. O meglio: sono convinto che "ci stiamo perdendo qualcosa", che una fonte di energia non dovrebbe essere delicata come quella nucleare. Penso sia stata una grande scoperta, ma di passaggio, come base per un processo evolutivo che ci avrebbe portato a trovare nuove soluzioni. Ne avrei compreso la presenza solo per far fronte a necessità energetiche eccezionali. Forse siamo troppo abituati a governare la vita e l'ambiente con un telecomando, per puntare OLTRE che alla ricerca di nuove fonti (magari rinnovabili e meno pericolose), anche a un'effettiva riduzione degli sprechi.

Rispetto al discorso di Gavroche però, penso che una centrale nucleare con personale tedesco in Italia soffrirebbe degli stessi problemi di "infiltrazione mafiosa", perché in Germania il personale tedesco ha a che fare con politici, professionisti, consulenti, fornitori ecc. tedeschi. Qui sarebbero "ospiti", e per quanto tedeschi, vorranno pur sopravvivere...


Titolo: Re: "Entro cinque anni il nucleare in Italia"
Post di: Gavroche su 02 Aprile 2011, 20:40:26

Hai ragione, la mia aveva la parvenza melensa dell’ isola Utopia di More ...  XD