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Autore Topic: Lost  (Letto 37193 volte)
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Lauri
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« Risposta #270 il: 09 Maggio 2010, 20:40:05 »

Citazione
Credo fosse inevitabile che lo straordinario del telefilm dovesse prima o poi venir meno ai primi tentativi di rivelazione del suo non-senso. Non so se riesco a spiegarmi.
Lost ci ha fatto immaginare e fantasticare sotto ogni punto di vista. Che piacesse la tecnologia, il misticismo, la dimensione onirica o la semplice azione, tutti hanno avuto materiale abbondante per scervellarsi. Ed era quello il fattore chiave del successo. Assistere alla dispiegazione di quella trama chiaramente "spezza l'incantesimo". Ma presto o tardi doveva accadere.

Ovvero quando il fascino della domanda adombra la chiarezza della risposta.
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« Risposta #271 il: 10 Maggio 2010, 00:47:20 »

E' possibile che dopo aver creato quell'enorme alone di mistero che obbligava il telespettatore a vedere la puntata successiva, qualsiasi sia la conclusione lascerà in parte insoddisfatto chi la vedrà. Anche se, fino ad ora, questo telefilm si è rivelato tutto fuorchè banale.
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« Risposta #272 il: 16 Maggio 2010, 00:04:39 »

Sarà cambiato, ma fatto sta che l'ultima si è  ripreso tantissimo!!
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« Risposta #273 il: 23 Maggio 2010, 18:02:09 »

Oggi, navigando su vari forum "lostiani" per mitigare la spasmodica attesa dell'ultimo episodio, incappo in questo:

Citazione
Tutto quello che segue è una ricostruzione desunta da notizie e interviste autentiche, e mai smentite.

Abrams e Lindelof avevano originariamente concepito Lost come una miniserie di 12 episodi. Non ci sarebbero dovuti essere né Others, né gemelli immortali. Solo un gruppo di naufraghi su un'isola che (un po' come Solaris) materializzava i loro incubi.

Quando Lost fu riconfermato per altri 12 episodi, e poi per una 2° stagione, sorpresi L e A chiamarono come rinforzo Cuse, che aveva lavorato con Lindelof in Nash Bridges.
Mentre Lindelof inventava la Dharma, Cuse decise che i losties avrebbero dovuto affrontare anche un Antagonista più concreto del ''Mostro'', e più figo di Mr. Friendly. Avendo visto Emerson nel ruolo di William Hinks (un diabolico serial killer maestro di inganni e manipolazione) Cuse decise di provare a inserirlo nel cast attraverso un piccolo ruolo di copertura, ''Henry Gale'': se fosse piaciuto al pubblico, sarebbe stato rivelato come leader degli Others, altrimenti sarebbe morto da Redshirt.
Il pubblico fu entusiasta di Emerson, e così nacque Ben.

Alla fine della 2° stagione Abrams ricevette una grossa offerta dalla Paramount, e lasciò Lost. Rimasti i soli showrunners, per la 3° stagione L e C decisero di ridisegnare gli Others sul modello del nuovo leader, li tolsero quindi dalla jungla e dagli stracci, li ripulirono, e li piazzarono a Dharmaville, e all'Hydra, un set ispirato proprio al film Saw interpretato da Emerson. Sempre sul modello di Saw, fu introdotto un fantomatico burattinaio senza volto, chiamato Jacob in sarcastico omaggio a J Jacob Abrams, il creatore che aveva abbandonato a se stesse le sue creature.
Il fulcro della narrazione fra i losties sarebbe dovuto essere la disputa fra Locke ed Eko per la conquista del ruolo di leader spirituale dell'isola. Ma AAA lasciò la parte, Eko dovette così essere ucciso, il piano saltò, e la serie cominciò ad andare alla deriva.
La ABC convocò L e C, e gli annunciò l'intenzione di cancellare la serie. Dopo una lunga trattativa, L e C ottennero circa altri 48 episodi, da suddividere in due stagioni regolari, o tre brevi, e scelsero le 3 brevi.
Il finale della terza stagione introduceva così quello che sarebbe dovuto essere il capitolo finale della serie: il difficile e traumatico ritorno dei losties a casa, e la soluzione di qualcuno dei misteri dell'isola strada facendo.

Il piano per la 4°stagione però saltò in aria per via dello sciopero degli sceneggiatori.
L e C si resero conto che l'unica possibilità rimastagli era quella di rilanciare, cioè aumentare la posta, e rimandare tutto alla stagione successiva. Così Cuse passò i picchetti, inventò le Regole (un altro omaggio a Saw) e ripescò il personaggio di Widmore dai flashback di Desmond, per farne un nuovo misterioso antagonista sia dei losties, che di Ben, promosso da villain ad antieroe a causa della sua popolarità. Smokey allora restava soltanto un sistema di sicurezza, che poteva essere attivato da un ripostiglio.

Ormai a corto di trovate originali, L e C decisero di fare della 5° stagione una versione pantografata dell'episodio che aveva riscosso maggiore successo della 4°: The Constant. Tutti i personaggi sull'isola si sarebbero messi a saltare su è giù per il tempo, più o meno come Desmond, mentre quelli a casa finivano rispediti sull'isola dalla misteriosa Eloise, più o meno com'era successo a Desmond in FBYE.
Il tutto mentre il vero Desmond - H I Cusick - veniva allontanato dal set fino alla conclusione della sua causa per molestie sessuali.
La svolta sci-fi fu però considerata dal pubblico troppo sci-fi, troppo inverosimile e incasinata, inoltre la sfigata Dharma vista nella S5 risultava molto deludente, e incongruente con quella degli affascinanti vecchi filmati di Orientamento, e i plotholes si moltiplicavano come virus.
Gli ascolti precipitarono.
L e C dovettero così ancora una volta invertire la rotta, e uccisero la svolta sci-fi, insieme a Faraday che la incarnava.

Ormai bruciata la possibilità di spiegare le centinaia di misteri accumulati, compreso il replicante di Locke, attraverso la sci-fi, per la 6° stagione a L e C non restava che il fantasy. Memori delle accuse ricevute, decisero stavolta per una storia semplicissima: il Buono Un Po' Tonto, contro il Cattivo Con Un Po' Di Ragione.
Pescarono dalla mitologia i due elementi più adatti, Jacob, e Smokey, e li infilarono nei ruoli.
A tutti gli altri personaggi non restava semplicemente che schierarsi di qua o di là, (o prima di qua, e poi di là) a tutte le domande non restava semplicemente che rispondere è Magia.
Il premio finale per i losties sarebbe stato stavolta una nuova vita in un piccolo mondo da sit-com, dove tutti sono ben vestiti, e si vogliono tanto bene, compresi Locke e l'uomo che l'aveva strangolato, cioè Ben, redento dalla perdita del potere, e premiato da una figliastra rediviva.

Le critiche alla svolta fantasy furono ancora più feroci delle precedenti.
Ma ormai per un'altra inversine di rotta non c'era più tempo...

Ovviamente sapevo benissimo anche prima di leggere quest'articolo che gli autori non potessero avere chiaramente in mente sin dall'inizio gli sviluppi della storia, ma capire il meccanismo che sta dietro ad una serie di questo tipo mi ha rattristato tantissimo. Ho capito che le serie TV, essendo imprescindibilmente dipendenti dai gusti del pubblico e dalla quantità di $ che riescono a portare nelle tasche dei produttori, difficilmente possono essere considerate prodotti artistici.
Nello specifico mi sento tradito da chi aveva detto all'inizio di avere in mente tutte le risposte. Si è andato improvvisando di serie in serie, quando non di episodio in episodio. Ad esempio concetti come i numeri, la Dharma,Jacob avranno cambiato di significato nella mente degli autori decine di volte E SI VEDE. Il loro modo stronzissimo di dare le risposte senza mai urlarle ed adesso i riferimenti ad elementi delle prime serie come Adamo ed Eva o il contagio sono frutto di improvvisazioni.
Domani non avremo le risposte che aspettiamo dall'inizio, solo qualche fantasioso escamotage sull' origine dell'isola che ci lascerà a bocca aperta, magari con qualche riferimento metafisico e risposte forzatissime ma vagamente credibili in un'ottica fantasy.

Secondo voi Abrams, Lindelof e Cuse ci hanno venduto Jobsianamente solo fumo?

Everything happens for a reason?  icon_risate       Ma porca puttana, ho perso la fede nell'isola proprio oggi, alla vigilia dell'ultimo episodio  icon_pianto  icon_pianto  icon_pianto
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« Risposta #274 il: 23 Maggio 2010, 20:29:36 »

Ho capito lo spirito di quell'articolo quindi lo leggerò soltanto dopo il finale..

THE END IS COMING
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« Risposta #275 il: 23 Maggio 2010, 20:30:34 »

Secondo voi Abrams, Lindelof e Cuse ci hanno venduto Jobsianamente solo fumo?

Everything happens for a reason?  icon_risate       Ma porca puttana, ho perso la fede nell'isola proprio oggi, alla vigilia dell'ultimo episodio  icon_pianto  icon_pianto  icon_pianto

C'è da aggiungere un altro aspetto. (Datato 2008)

[...]
Here’s a hypothetical example [...] An episode ends with someone on LOST finding a leather-bound tome entitled “Secrets of the Island.” Yes! Finally we’ll learn what’s going on! But in the next installment, that person opens the book to discover that the whole thing is written in ancient indecipherable pictograms. Dammit! But in the last five minutes, someone notices that the final third of the book is blank, and the ink of the last entry is fresh! “It’s a work-in-progress,” says Major Character. “Someone is still writing it!!” And in the last five minutes of the next episode it is revealed via flashback that Other Major Character studied Ancient Indecipherable Pictology in college–holy shit!!!! And this goes on for three more episodes, at which point Major Character confronts Other Major Character with the book, and he (O.M.C.) confesses that he is using the book to record the movements of the other castaways, but only because a giant, ambulatory, sentient coconut threatened to kill him if he didn’t. And you, the viewer, are, like, “well, I’m glad the mystery of the book is cleared up BUT WHAT’S THIS ABOUT A GIANT AMBULATORY SENTIENT COCONUT??!!!” Lots and lots of clues (and episodes about clues), but you’re not one jot closer to understanding the central mystery. And meanwhile the LOST prop department is hastily burying the book in a Superfund site, hoping that no one remembers the title.
[...]

In altre parole, questa perversa attrazione di LOST consiste nel proporre lo stesso meccanismo dei giochi di ruolo:

Citazione
“In un gioco di ruolo si inizia tipicamente l’avventura con un personaggio senza esperienza, debole e a malapena armato di bastone. In queste condizioni è possibile solo ingaggiare battaglie con mostri di uguale livello o inferiori (ratti, in genere), ma ogni volta che si ottiene una vittoria si acquista “esperienza”, e raggiunto un certo ammontare di esperienza si scatta di “livello”. Lo scatto implica sia un aumento delle proprie abilità sia la possibilità di comprare e usare armi migliori: diventa pertanto possibile combattere contro avversari leggermente più forti, e uccidendone una determinata quantità si sale ancora di livello, e si passa ad avversari ancora più forti, e così via.

Ora, per quanto si possano amare i giochi di ruolo è impossibile fare a meno di notare quanto sia illusoria la progressione dei personaggi nel gioco. A livello 1 (spina) si impiegano due minuti a uccidere un ratto, mentre a livello 9 (cavaliere) basta un colpo solo, ma a livello 9 non si combatte contro i ratti, si combatte contro gli orchi: e il tempo che si impiega a uccidere un orco è… due minuti. L’ambiente di gioco sale di livello assieme al personaggio, di modo che le dinamiche rimangano sempre sostanzialmente immutate, nonostante i nuovi equipaggiamenti e il rango associato ai livelli alti. L’eccitazione provata al raggiungimento di un nuovo livello svanisce quasi subito, mentre ci si prepara ad accumulare esperienza sufficiente per un nuovo scatto.

Questa è esattamente la formula di Lost. Ogni puntata fa guadagnare un po’ di esperienza sotto forma di nuove informazioni: inerenti l’isola, i protagonisti, o entrambi; e ogni quattro episodi o giù di lì si sale di livello, allorché un pezzo importante del puzzle cade al suo posto.

Quando in un gioco di ruolo si raggiunge un nuovo livello ci si dirige tipicamente in un emporio, dove si vende tutta l’attrezzatura posseduta e si comprano armamentari più evoluti che rafforzano le proprie abilità; analogamente, dopo un episodio rivelatore di Lost, gli appassionati della serie gettano le loro vecchie teorie e ne creano di nuove consistenti con i nuovi accadimenti. Fatto ciò, ciascuno – il giocatore di WoW, o lo spettatore di Lost – riprende una nuova avventura, o un nuovo plot. L’effimera sensazione di avanzamento svanisce, sostituita dall’anelito a raggiungere la tappa successiva.”



Io stanotte aspetterò un elicottero.  icon_rolleyes
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« Risposta #276 il: 24 Maggio 2010, 18:09:52 »

Citazione
Domani non avremo le risposte che aspettiamo dall'inizio, solo qualche fantasioso escamotage sull' origine dell'isola che ci lascerà a bocca aperta, magari con qualche riferimento metafisico e risposte forzatissime ma vagamente credibili in un'ottica fantasy.


Che illuso che ero  icon_scuoti Era prevedibile che non avrebbero risposto a tutte le domande, ma da lì a non rispondera a NIENTE...  icon_pianto
Solo l'escamotage della "realtà alternativa" è stato spiegato in modo abbastanza convincente ma... a che serviva?
Solo a sviare l'attenzione con l'ennesimo colpo di scena dalle infinite incoerenze di una serie rimasta fondamentalmente irrisolta. L'alt reality non ha aggiunto NIENTE a LOST se non idee banali e vicende complatamente avulse dalla trama centrale, con un finale applicabile a qualsiasi contesto.
La forte emotività dell'episodio,per quanto efficace, salva poco o niente.
Cos'è quindi l'isola? NIENTE, gli autori non avevano e non hanno tuttora idea di cosa sia, inutile formulare teorie.
La "luce", la fonte di tutto, altro non è che il denaro che è andato a riempire le tasche di gente che si crede geniale.

Sono molto triste.
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« Risposta #277 il: 24 Maggio 2010, 20:35:58 »

Un'opera artistica va giudicata per la sua bellezza o per le intenzioni che stanno dietro a quella bellezza?
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ricorda Signore questi servi disobbedienti
alle leggi del branco
non dimenticare il loro volto
che dopo tanto sbandare
è appena giusto che la fortuna li aiuti
come una svista
come un'anomalia
come una distrazione
come un dovere
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« Risposta #278 il: 25 Maggio 2010, 10:14:59 »

Un'opera artistica va giudicata per la sua bellezza o per le intenzioni che stanno dietro a quella bellezza?

Esattamente.. ci è sempre piaciuto e adesso dovrebbe cambiare qualcosa solo in base alle intenzioni degli autori? (ammesso che sia del tutto vero).

Mi riservo di rispondere meglio, perchè c'è tanto da dire!
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« Risposta #279 il: 25 Maggio 2010, 13:00:55 »

No, non sono le intenzioni degli autori ad avermi fatto cambiare opinione, ma il fatto, confermato dall'ultimo episodio, di aver assistito per anni ad una storia senza senso, piena di figate cervellotiche fini a sè stesse usate come specchietti per allodole.
E non venitemi a dire che QUEL finale implichi volutamente che tutte le domande siano state inutili in un'ottica filosofica superiore, perchè se il messaggio di lost fosse stato questo, poteva essere inserito benissimo alla fine della prima serie, risparmiandoci anni di menate.

E le intenzioni degli autori sono solo un'aggravante! Se non la risposta definitiva a tutti i misteri dell'isola.
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« Risposta #280 il: 25 Maggio 2010, 20:49:43 »

Riguardo la storia: è sicuramente probabile che gli autori abbiano creato una traccia iniziale e poi sviluppata in base al marketing televisivo (audience, contratti con gli attori e con la rete, ecc), ma la visione di quell'articolo è esagerata e non corrisponde al telefilm che ho visto io.
Non so qual è la fonte, ma a leggerlo sembra che ogni stagione se ne siano usciti con una trovata nuova, quando a me sembra tutto abbastanza collegato.

Nella prima stagione i naufraghi sono alle prese con la botola, la stessa che poi nella seconda viene aperta e sviluppata insieme alla storia della Dharma.
Quando catturano il leader degli Altri (l'allora Henry Gale) lui cita immediatamente le "liste" e "un uomo grandioso" a cui persino lui rende conto.
Nella terza stagione quest'uomo ha già un nome (Jacob), fa una lista con gli Oceanic Six e li fa rapire e costruire loro la stessa pista su cui atterreranno tre anni dopo, nell'isola Hydra, Perchè sarebbero dovuti tornare indietro.
Il fumo nero c'è dalla prima all'ultima puntata, puntate come The Constant esplicitano ciò che accadrà la stagione successiva ed i nuovi personaggi introdotti (Faraday, Miles, Charlotte) sono fin dall'inizio inseriti chiarissimamente nel loop temporale che li riguarda.
Inutile poi elencare le volte in cui i riferimenti al bene/male siano presenti fin dalle prime scene, disseminati per tutto il telefilm ricordando che è quello il punto cruciale.

E qui dunque mi ricollego al finale:

Io sono felice che sia finito così. Penso che non ci fossero altri modi più concreti per avere una fine coerente con lo spirito della serie. La tematiche principali, insieme al dualismo, sono la redenzione e il destino.
Non sarebbe stato possibile spiegare ogni dettaglio, ed il fatto che lo pretendiamo è perchè proprio Lost ci ha "abituato bene", con una minuzia di dettagli ed una coerenza nelle storie mai sperimentata prima in un telefilm!
Non avrei proprio visto un finale in cui avrebbero ripreso i numeri, o la Dharma, o l'elettromagnetismo/luce (che altro c'era, poi, da dire?).
Credo che neanche mi interessassero più..
Hanno creato una storia fatta di persone, relazioni e sentimenti ed è finita proprio così, con l'ennesimo passaggio.

GOODBYE LOST
See you in another life!
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« Risposta #281 il: 25 Maggio 2010, 22:10:33 »

Per far capire ad eventuali neofiti cos'è Lost.

Un personaggio non invecchia. Nessuno capisce perchè, tutti si arrovellano per trovare una risposta. Poi spiegano che non invecchia perchè è stato toccato da un personaggio che ha poteri sovrannaturali. Quest'altro personaggio ha poteri sovrannaturali perchè sua madre adottiva glieli ha passati con un rito magico inspiegabile. Non si sa come sua mamma abbia ottenuto questi poteri. MAGIA.

Un uomo cade in una luce magica che funziona da calamita e che forse è dio e diventa un mostro di fumo nero che può uccidere alcune persone ed altre no perchè ci sono delle regole che il tipo con poteri sovrannaturali ha fissato per MAGIA.

In quest'isola rimangono spiriti di persone morte, i quali possono parlare con alcune persone probabilmente grazie ad un fenomeno elettromagnetico della luce/calamita che forse è dio. MAGIA.

Se togli un tappo dal lago dove si trova la luce/calamita-elettromagnetica che forse è dio un' isola sprofonda per MAGIA.

Delle persone molto intelligenti sono riuscite a creare ed iserire una ruota nella luce/calamita-elettromagnetica che forse è dio che se viene spostata riesce a teletrasportarti nel deserto ed a sganciare l' isola dal continuum spazio-temporale per MAGIA.

Un uomo riesce a sentire gli ultimi pensieri di chi è morto per MAGIA.

Una sequenza di numeri compare ovunque senza motivo. MAGIA?

C'è un bambino speciale che ha poteri speciali ma non si sa perchè che ad un certo punto se ne va dall'isola dopo essere cresciuto a dismisura per MAGIA e non torna più, quindi forse non era così speciale.
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Ricciolino
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« Risposta #282 il: 25 Maggio 2010, 22:28:15 »

 icon_risate icon_risate detto così Lauri Lost ha decisamente perso... non voglio intripparmi di 'sta cosa, non l'ho fatto con la prima serie perchè mi urtava parecchio la non spiegazione ad oltranza, e quindi la presupponenza degli autori...rimanere incollato quante? 6 serie su un continua promessa di scioglimento, a quanto pare nemmeno mantenuta, insomma, mi sa da baccalà...però per carità se vi piacque Tongue
anche how I met your mother che seguo e adoro si basa sulla promessa diciamo, quella che viene formulata di solito alla fine di una puntata di soap, situazione iniziale-->nodo--> scioglimento(nelle prossime puntate), ma nella sitcom in cui la benedetta (troia) madre non viene mai presentata fatta vedere (ad eccezione di un piede) c'è molto più che la promessa sovrastrutturale, c'è un episodio che si chiude ogni volta, compiuto e soprattutto divertente, anche serio a volte e con spunti brillanti... in lost c'è una serie di persone che vivono fatti allucinanti quasi a caso che però è DESTINO, senza neanche troppi spunti filosofici o chessachè, isola, persone strane che fanno magie, numeri, un po' di fantascienza, dio(o forse dio) e complotto...insomma JJ Abrams(non so dove l'h) ha fatto un miscuglio di un po' tutto ciò che poteva piacere alla gente, e ha vinto, lui... LOST invece, ha perso...decisamente
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« Risposta #283 il: 25 Maggio 2010, 22:54:10 »

Bravo Ricciolino, hai usato la parola più giusta per descrivere il mio stato d'animo ed il mio aspetto post-lost:baccalà.

Comunque, con ciò non voglio dire di sentirmi defraudato di 100 ore della mia vita, Lost mi ha regalato in questi anni tanti spunti di riflessione, (anche se incentrati dopo quest'ultima serie principalmente sull'inutilità dell'esistenza  XD ) bei personaggi ed intrecci e soprattutto emozioni.

Con le premesse che aveva, LOST poteva essere IL capolavoro televisivo, la serie migliore di ogni tempo, ma così non è stato. Troppo episodi, troppe domande, troppe (proprio troppe) incoerenze, troppe pressioni, troppi interessi economici.

Comunque, sempre meglio dei Liceali! E della Chiesa!
« Ultima modifica: 25 Maggio 2010, 22:59:58 da Lauri » Loggato

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« Risposta #284 il: 26 Maggio 2010, 14:06:33 »

Ecco l'intervista apparsa sul sito DarkUfo (una sorta di pseudonimo degli sceneggiatori sul web, che ha sempre mostrato avere una linea diretta con gli sceneggiatori).

“Era tutto vero, tutto quello che è successo è che abbiamo visto per sei stagioni era vero; dimenticatevi l’immagine finale del disastro aereo, è stata messa intenzionalmente per confondere le persone: si sono schiantati, sono sopravvissuti, hanno scoperto gli altri e la Dharma, l’Isola era la bilancia del bene e del male nel mondo, ha sempre avuto e sempre avrà questo ruolo, Jacob non è stato il primo, Hurley non sarà l’ultimo, anche se Jacob ha dovuto fare i conti con un nemico (MIB) che né sua madre né Hurley hanno dovuto affrontare. (Jacob) ha creato il diavolo e ha dovuto trovare un modo per ucciderlo, anche se le regole glielo impedivano“.

Comincia così il post del misterioso autore di Lost, secondo cui proprio da questo divieto sarebbe nato il piano di Jacob di portare sull’Isola i candidati per uccidere MIB, “una lunga lista di candidati estesasi per generazione, anche se ogni volta che portava qualcuno lì, arrivava MIB a corromperli ed a farli uccidere l’uno con l’altro. Questo finché non è arrivato Richard, che ha spiegato a Jacob come questi avrebbe dovuto avere un ruolo più attivo, altrimenti il suo piano non avrebbe funzionato“.

Anche la Dharma sarebbe stata portata lì da Jacob per uccidere MIB, ma MIB ha interferito con questi piano corrompendo Ben (Ben dice “qui è dove io convocavo il mostro di fumo nero, anche se poi ho scoperto che era lui a convocare me”). “Ben pensava di fare il lavoro di Jacob quando faceva il lavoro di MIB. (Ben) era il leader, parlava per Jacob: è per questo che gli Altri uccisero quelli della Dharma e poi tentarono in tutti i modi di uccidere Jack, Kate, Sawyer, Hurley e tutti i candidati: era MIB che lo voleva, perché MIB non poteva ucciderli da sé“.

Ma quindi la Dharma è buona o cattiva? Inizialmente era buona, poi - secondo l’autore del pezzo originale in inglese - è stata corrotta da MIB e distruttta da Ben: non è chiaro a cosa servisse realmente questa Dharma Initiative, se è stata portata sull’Isola per uccidere Smokey o perché Jacob aveva dei candidati nella Dharma. “Gli sceneggiatori - spiega l’autore del post - non hanno scelto di non rispondere, perché qualunque risposta avessero dato sarebbe stata peggiore di quella che voi avreste pensato. Ma il fine della Dharma non era senza senso e neanche vago“.

Un altro punto su cui si insiste è il libero arbitrio, “Jacob - afferma l’utente - voleva che i suoi candidati avessero l’unica cosa che né lui né suo fratello hanno avuto, la libertà di scelta“. Sì certo, non è che hanno scelto di cadere sull’Isola, ma una volta finiti lì “hanno potuto scegliere cosa fare. Magari sapeva che Jack avrebbe pototuto uccidere Flocke e che Hurley sarebbe stato il nuovo Jacob, magari non lo sapeva, ma ‘destino vs libertà di scelta’, ’scienza vs fede’ è sempre stato l’architrave dello show“.

Secondo lo sceneggiatore, “penso che Jacob sapeva dall’inizio cosa sarebbe successo, che nel corso delle sei stagioni di Lost tutti avrebbero avuto una ruolo nell’aiutare Jack ad uccidere Smokey e fare di Hurley il nuovo Jacob. Molti tra noi sceneggiatori la pensano così, ma non hanno voluto o potuto dirlo esplicitamente: alla fine di Lost, Jack riesce a fare tutto quello che avrebbe voluto fare dal primo episodio dello show, salvare i Losties, spedire Kate e Sawyer fuori dall’Isola, dare ad Hurley uno scopo, quello che a lui (Jack) è mancato per tutta la vita“.

Ed anche nei flashsideways è Jack a salvare tutti, aiutandoli ad andare avanti: secondo il misterioso autore, “il mondo dei sideways è dove le cose diventano veramente cool in termini di teologia e metafisica. Lost ci mostra come nella nostra vita siamo tutti collegati ad un certo numero di persone, anime gemelle (anche se non è la definizione esatta). Ci sono persone cui siamo collegati durante i momenti più importanti della nostra vita (che poi sono le parole di Christian), queste sono le persone che incontriamo da una vita all’altra“.

Alla base di Lost ci sarebbe quindi l’induismo ed un sacco di altre filosofie religiose, il tutto riunito nel concetto che “inconsciamente i Lostaways hanno creato un mondo dove possano esistere come nel purgatorio finché non si risveglieranno e si ritroveranno l’uno con l’altro. Quando si saranno trovati, potranno andare avanti. Lost è uno show sul concetto di vita nell’aldilà, secondo lo show tutti si creano un purgatorio personale con le loro anime gemelle trovate nel corso della vita, e restano lì finché, tutti insieme, non sono pronti ad andare avanti. Anche se non siete persone religiose o comunque spirituali, l’idea che viviamo e moriamo insieme è profonda e commomente“.

Insomma, secondo il misterioso autore del messaggio, “queste persone dovevano essere insieme su quell’aereo, avrebbero dovuto vivere quell’esperienza, non tanto per Jacob ma perché l’universo o Dio, a seconda di cosa credete, volevano che così fosse. Lost è stato sempre scienza vs fede, ed alla fine ha scelto la fede, una scelta che risponde alla domanda di fondo dello show, una risposta che è di fondo al mistero dell’Isola, dei personaggi, di ogni svolta narrativa. E quanto poi vorrete estrapolare da questa risposta è affar vostro“, spiega l’autore del messaggio, che fa l’esempio di come alla fine della prima stagione di Lost pensammo che la risposta fosse nella botola, poi scoprimmo che quella botola era una stazione, una di tante. Che anche questo finale di Lost sia solo l’anello di una lunga catena?

Secondo il messaggio, il purgatorio/flashsideways è contrapposto all’Isola, quando Michael dice ad Hurley che lui (Michael) non può lasciare l’Isola, è perché con le sue azioni si è dimostrato indegno; i protagonisti che abbiamo visto alla fine (praticamente tutti i principali della prima stagione, più qualche new entry ’secondaria’) erano tutti collegati tra loro e solo tutti insieme si sono risvegliati e sono andati avanti: “Sono tutti collegati e destinati a stare insieme per l’eternità, non sono collegati ad Anna Lucia, Daniel, Rousseau, Alex, Miles, Lapidus, etc“. Eppure parte di queste persone esistono nel mondo parallelo, ma quando potranno accedere alla loro versione della chiesa è una cosa che dobbiamo decidere noi, anche se al misterioso sceneggiatore piace pensare che prima o poi anche loro troveranno le loro anime gemelle, che però non sono collegate alle persone sull’Isola.

E per chi si chiede come mai Ben non sia potuto entrare nella chiesa, beh, secondo l’autore “è perché non si è connesso con le persone di cui aveva bisogno, deve svegliare la Rousseau, Alex, Ana Lucia (forse), Ethan, Goodspeed, suo padre ed il resto delle persone. Per ripulirsi dai suoi peccati deve fare di più che essere il numero due di Hurley, deve essere quello che Hurley e Desmond hanno fatto per i nostri Losties, aiutarli a connettersi tra loro, e solo dopo potrà andare avanti“, un discorso che vale anche per Faraday, Charlotte, Whidmore, Hawkins e tutti gli altri.

Ma la ragione per cui Ben non è nella Chiesa non è solo questa, secondo il nostro la fine di Lost che abbiamo visto poche ore fa “è stata scritta alla fine della prima stagione e non è mai cambiata. Gli stessi sceneggiatori hanno detto (e nessuno gli ha mai creduto) che sapevano la fine di Lost sin dal primo episodio. Originariamente Ben doveva apparire solo per tre episodi, poi è diventato una parte importante dello show: potevano cambiare il finale e metterlo nella chiesa, invece gli hanno dato un brillante momento con Locke fuori dalla chiesa…e poi tutto è finito“. Per chi se lo chiede, “la fine - da quando Jack tocca la bara a quando l’occhio di Jack si chiude - è di JJ Abrams l’hanno mantenuta“.

“Alla fine di tutto - conclude lo sceneggiatore - per me Lost è stata una pietra miliare che ha fatto i conti con la fede, l’aldilà, e tutte queste grandi questioni spirituali che gli altri show non hanno mai trattato. E non hanno mai rinunciato alla storia di fondo, nonostante tutti gli elementi sci fi: aver saputo camminare su questa pericolosa fune creativa ed essere sopravvissuti, è semplicemente meraviglioso“.
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"Quand'ero bambino giocavo sempre con la mia ombra;
mi piaceva muovermi al sole e vederla diventare piccola, grande;
poi però mi sono reso conto che non mi avrebbe mai abbandonato,
neanche al buio."
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Traduzione Italiana a cura di SMItalia

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