GulliLibero
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Autore Topic: Introspettiva  (Letto 6256 volte)
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DaMa
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« Risposta #15 il: 27 Febbraio 2008, 09:26:21 »

Beh Pupitta e Narci...secondo me riuscirete ad essere nuovamente felici...e a ricordare tutto ciò come un momento ormai passato della vostra vita...ma sarà proprio questo momento che vi farà assaporare le bellezze della vita... icon_amicizia
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"Raccontami di te di come riesci a sopportare questi eterni fallimenti di ogni splendida utopia, la processione dei rimpianti nel freddo dell'ipocrisia, questo vivere aspettando che qualcosa cambierà in questo indifferente girotondo oltre questa libertà"...


Aisha
dreaming tomorrow
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dreaming today..


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« Risposta #16 il: 27 Febbraio 2008, 12:52:25 »

ho trovato queste parole in un email e mi sembravano perfette per questo forum:
"La vita dovrebbe essere vissuta al contrario.
Tanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo, e cos? tricchete tracchete il trauma ? bello che superato.
Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto che vai migliorando giorno dopo giorno.
Poi ti dimettono perch? stai bene e la prima cosa che fai ? andare in posta a ritirare la tua pensione e te la godi al meglio. Col passare del tempo le tue forze aumentano, il tuo fisico migliora, le rughe scompaiono.
Poi inizi a lavorare e il primo giorno ti regalano un orologio d'oro.
Lavori quarant'anni finch? non sei cos? giovane da sfruttare adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa.
Quindi vai di festino in festino, bevi, giochi, fai sesso e ti prepari per iniziare a studiare. Poi inizi la scuola, giochi con gli amici, senza alcun tipo di obblighi e responsabilit?, finch? non sei beb?.
Quando sei sufficientemente piccolo, ti infili in un posto che ormai dovresti conoscere molto bene. Gli ultimi nove mesi te li passi flottando tranquillo e sereno, in un posto riscaldato con
room service e tanto affetto, senza che nessuno ti rompa i coglioni.
E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo."
       
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Beati gli uomini che sanno sognare, daranno speranza a molti
e correranno il rischio un giorno di vedere realizzati
i propri sogni..
stewie griffin
gli ultimi saranno gli ultimi se i primi sono irraggiungibili
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< eternal sunshine of the spotless mind >


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« Risposta #17 il: 27 Febbraio 2008, 12:56:59 »

era già stata postata in un altro topic ''la vita al contrario''

cmq ripeto, è una gran bella riflessione icon_applausi
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il pupazzo gonfiabile che saluta come uno scemo
don't waste your time, or time will waste you
hulli
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« Risposta #18 il: 03 Aprile 2009, 14:02:00 »

Mah, personalmente penso che la vita sia semplicemente quello che è. E' una storia, la nostra storia, bisogna viverla cercando di esserne parte, perseguendo il nostro obiettivo, consci del fatto che alla fine non resterà nulla di noi. Poi fondementalmente penso che non sia particolarmente bella/brutta/ecc. penso solo che alcuni hanno la fortuna di coglierne più sfumature, mentre altri si fossilizzano solo su alcune. Alcuni sono capaci a viverla, altri no. Personalmente non so da che parte stare...
assolutamente d'accordo
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Elena
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« Risposta #19 il: 15 Maggio 2009, 13:49:20 »

Oggi in classe abbiamo letto questo significativo frammento di Archiloco "Esortazione".
Credo sintetizzi pienamente il ritmo che regola l'uomo (dal celebre detto Γνῶθι Σεαυτόν conosci te stesso) ed ecco qui direttamente la traduzione di N.Russello:

Cuore, mio cuore, straziato da dolori insanabili,
risollevati e difenditi da chi ti è ostile, a viso aperto,
fronteggiando sicuro le trame insidiose dei nemici;
non vantarti apertamente se vinci
e non abbatterti, non gemere, se vinto, chiuso in casa,
ma gioisci di quanto rallegra e rattristati per le sventure
senza eccesso; riconosci il ritmo che regola l'uomo.
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QuintinoRocca
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« Risposta #20 il: 15 Maggio 2009, 17:38:15 »

Oggi in classe abbiamo letto questo significativo frammento di Archiloco "Esortazione".
Credo sintetizzi pienamente il ritmo che regola l'uomo (dal celebre detto Γνῶθι Σεαυτόν conosci te stesso) ed ecco qui direttamente la traduzione di N.Russello:

Cuore, mio cuore, straziato da dolori insanabili,
risollevati e difenditi da chi ti è ostile, a viso aperto,
fronteggiando sicuro le trame insidiose dei nemici;
non vantarti apertamente se vinci
e non abbatterti, non gemere, se vinto, chiuso in casa,
ma gioisci di quanto rallegra e rattristati per le sventure
senza eccesso; riconosci il ritmo che regola l'uomo.


 icon_pianto il mio passo preferito
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ricorda Signore questi servi disobbedienti
alle leggi del branco
non dimenticare il loro volto
che dopo tanto sbandare
è appena giusto che la fortuna li aiuti
come una svista
come un'anomalia
come una distrazione
come un dovere
Hannah
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« Risposta #21 il: 29 Maggio 2010, 15:05:40 »

Non sempre è necessario essere introspettivi.
Non occorre.
Per sapere ciò che si vuole, non occorre guardarsi dentro, né fuori.
Non bisogna aspettare.
Ci sono delle regole nascoste che non si sanno spiegare,
basta solo pensarci un po'.
Basta solo chiedersi:
"se ti rivedessi, come mi comporterei?"
Oppure:
"Ti ho mai chiesto di vederti?" risposta: no.
"Ti ho mai detto di parlarti?" (raro).

E non basta chiederselo a sè stessi.

I sensi di colpa
possono rovinare
qualsiasi buon sentimento,
ma quando si ha il cuore a pezzi
non si sa più
in che parte cercare o
cercarsi.

E non è esattamente
una sensazione piacevole,
stare così.

Ferire equivale
a ferirsi,

pensare equivale a ferirsi,

cercare di comprendere
equivale a ferirsi:

è tutto un dolore senza fine,
e si è lacerati
come se ci si trovasse
in mezzo
a tante ghigliottine.

Forse essere maturi
equivale anche
a cercare di venire incontro
a chi non sa come fare,
o a chi non ha parole da dare,
o forse è il destino
che non vuole,
quindi blocca la mente
a chi potrebbe
ma non può.
E tutto finisce
senza mai essere
iniziato.
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