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Autore Topic: Rifiuti tossici in Farmacia: edificio sotto sequestro  (Letto 4236 volte)
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galeot
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« il: 09 Novembre 2008, 05:07:26 »

Rifiuti tossici a Farmacia
La magistratura indaga sulle esalazioni fortemente irritanti prodotte dalle vasche sotterranee della facoltà, si ipotizzano i reati di disastro colposo e gestione di discarica. Nove le persone indagate, tra loro l'ex rettore Ferdinando Latteri


CATANIA - Sequestrato l'edificio 2 della Cittadella universitaria di Catania, in viale Andrea Doria, sede di diversi Dipartimenti, tra i quali, al piano terra, del Dipartimento di Scienze Farmaceutiche. Il provvedimento è stato disposto dal gip del tribunale etneo, Antonino Fallone, su richiesta della procura distrettuale.

L'indagine, che ha portato al sequestro preventivo dell'immobile, è stata avviata circa un anno fa a seguito di un esposto. Secondo i magistrati sussisterebbe "il pericolo concreto di una contaminazione e inquinamento del sottosuolo dei laboratori di Scienze farmaceutiche, situazione tale da provocare la diffusione all'interno dei locali del Dipartimento, con pericolo per l'intero edificio, di vapori tossici fortemente pericolosi per la salute e l'incolumità delle persone".

Sono nove gli indagati raggiunti da avviso di garanzia. Si tratta dei vertici del Dipartimento nonchè dei componenti della Commissione permanente per la Sicurezza, istituita dal 2005 presso l'Università. L'ipotesi di reato contestata è quella di "gestione di rifiuti non autorizzata" e "disastro ambientale".

I fatti coprono un arco temporale che va dal 2004 al 2007. Durante tale periodo, le indagini hanno permesso di accertare che, "benchè i vertici dell'Università fossero stati già allertati del fenomeno di potenziale inquinamento e contaminazione del sottosuolo dovuto verosimilmente allo scorretto sversamento dei reflui delle attività di laboratorio dell'intero edificio nelle condotte di scarico e non mediante la regolare attività di smaltimento esterno affidata a ditte autorizzate, non venivano attivati gli opportuni provvedimenti previsti dalla legge a garanzia della salute delle persone, ivi esposte a esalazioni tossiche con manifestazioni di ripetuti malesseri pure segnalati in numerosissime occasioni ai responsabili della sicurezza".

Le indagini tecniche, condotte dalla Procura, hanno accertato l'esistenza nel sottosuolo di pericolose sostanze inquinanti in valori superiori ai limiti fissati per siti industriali. Tali sostanze scaricate nel terreno, a seguito della saturazione del sito, avrebbero "dato origine a percorsi di risalita lungo le condutture dell'immobile, disperdendosi in forma di vapori tossici all'interno dei vari locali".

Il sequestro preventivo, secondo gli inquirenti, si è reso necessario per "tutelare la salute e l'incolumità di personale docente, amministrativo e studenti esposti quotidianamente al pericolo di esalazioni tossiche". Le indagini proseguono per stabilire le responsabilità individuali degli indagati e accertare l'eventuale sussistenza di ulteriori reati.

La Procura ha chiesto di disporre un incidente probatorio. Secondo i sostituti procuratori Lucio Setola e Carla Santocono, infatti, "la prova non appare rinviabile al dibattimento perchè il passare del tempo" potrebbe portare "alla modifica o all'alterazione dei luoghi", alla luce del fatto che "è una perizia che potrebbe determinare una sospensione del dibattimento di oltre 60 giorni". La richiesta è stata notificata agli indagati e al rettore pro tempore di Catania, in qualità di parte offesa.

Tutti gli indagati. Sono nove le persone indagate dalla Procura di Catania nell'ambito dell'inchiesta sulla facoltà di Farmacia dell'Università etnea. Tra loro c'è anche l'ex rettore ed attuale parlamentare della Camera dei deputati del Mpa, Ferdinando Latteri.

Gli altri indagati sono: Vittorio Franco, in qualità di direttore del dipartimento di Scienze farmaceutiche e presidente della Commissione permanente per la sicurezza; tre componenti la stessa commissione; Giuseppe Ronsisvalle; Francesco Paolo Bonina e Giovanni Puglisi; il dirigente dell'Ufficio tecnico, Lucio Mannino; il medico competente, Marcello Bellia; il direttore amministrativo, Antonino Domina ed il responsabile del sistema per la sicurezza, Fulvio La Pergola.

08/11/2008 - Fonte



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« Risposta #1 il: 09 Novembre 2008, 11:11:20 »

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"(in Iran)Non capiscono le ragioni di reprimere nel sangue il dissenso, quando basterebbero dei noiosissimi talk show."

"Marchionne vuol chiudere Termini Imerese. Per rappresaglia gli operai minacciano di riprendere la produzione della Duna."

"A Montecitorio, intanto, Bersani ha incontrato i lavoratori Alcoa, che hanno ascoltato pazienti le sue richieste."

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« Risposta #2 il: 09 Novembre 2008, 14:07:54 »

L'università di Catania non smette mai di stupirti  XD
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« Risposta #3 il: 09 Novembre 2008, 15:38:25 »

Incredibile che Farmacia sia sotto sequestro.
Girano molte voci su questa vicenda.. anche gravi.. speriamo venga fatta luce.
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« Risposta #4 il: 29 Novembre 2008, 09:28:18 »

CATANIA - Lo chiamava "il laboratorio della morte". A Raffaella, la sua fidanzata, a suo padre Alfredo, lo aveva detto più volte: "Quel laboratorio sarà anche la mia tomba". Una stanza di 120 metri quadri, tre porte e tre finestre non apribili, due sole cappe di aspirazione antiche e inadeguate e tutte le sostanze killer, le sue "compagne" di studio e lavoro lasciate lì sui banconi, nei secchi, in due frigoriferi arrugginiti: acetato d'etile, cloroformio, acetonitrile, diclorometano, metanolo, benzene, con vapori e fumi nauseabondi e reflui smaltiti a mano.

Lì dentro il laboratorio di farmacia dell'Università di Catania nel quale sognava di costruire il suo futuro, Emanuele, "Lele" Patanè, negli ultimi due anni aveva visto morire e ammalarsi, uno dietro l'altro, colleghi ricercatori, studenti, professori amministrativi: Maria Concetta Sarvà, giovane ricercatrice, entrata in coma mentre era al lavoro e morta pochi giorni dopo; Agata Annino stroncata da un tumore all'encefalo; Giovanni Gennaro, tecnico di laboratorio, ucciso anche lui da un tumore. E poi quella giovane ricercatrice, al sesto mese di gravidanza, che aveva perso il bambino per mancata ossigenazione. E diagnosi di tumori a raffica: per uno studente, per una docente, per la direttrice della biblioteca, per un collaboratore amministrativo. Fino a quando, nel dicembre 2003, è toccato a lui. Ad Emanuele, 29 anni, un ragazzone forte e sportivo, laureato con 110 e lode, idoneo all'esercizio della professione farmaceutica, dottore di ricerca, stroncato in meno di un anno da un tumore al polmone.

Il suo diario, adesso, è finito agli atti dell'inchiesta che tre settimane fa ha portato al sequestro e all'immediata chiusura del laboratorio di farmacia dell'Università e alla notifica di avvisi di garanzia per disastro colposo ed inquinamento ambientale all'ex rettore dell'Università ed attuale deputato dell'Mpa Ferdinando Latteri e al preside della facoltà Angelo Vanella, ad altri sette tra docenti e responsabili del laboratorio di farmacia. Da anni, ha già accertato l'indagine, sostanze chimiche e residui tossici utilizzati giornalmente venivano smaltiti attraverso gli scarichi dei lavandini, senza alcuna tutela per chi in quel laboratorio studia e lavora. Adesso, dopo la denuncia dei familiari di Emanuele Patanè, alle ipotesi di reato si è aggiunta anche quella di omicidio colposo plurimo e lesioni. Per i cinque morti e i dodici ammalati che negli ultimi anni in quegli ambienti hanno vissuto.

"Quello che descrivo è un caso dannoso e ignobile di smaltimento di rifiuti tossici e l'utilizzo di sostanze e reattivi chimici potenzialmente tossici e nocivi in un edificio non idoneo a tale scopo e sprovvisto dei minimi requisiti di sicurezza". Così Emanuele comincia le cinque pagine datate 27 ottobre 2003, tre mesi prima della sua morte. È stato l'avvocato Santi Terranova a consegnare in Procura il tragico diario ritrovato nel computer del giovane ricercatore. Nei giorni scorsi, dopo aver sentito del sequestro del laboratorio disposto dal procuratore di Catania Vincenzo D'Agata, l'anziano padre di Emanuele, Alfredo Patanè, 70 anni, si è ricordato di quelle pagine lette nel pc del figlio.

"Quel memoriale Lele lo voleva consegnare ad un avvocato per denunciare quello che accadeva lì dentro, che lì dentro si moriva - racconta - Ma l'avvocato a cui si era rivolto gli aveva detto che ci volevano dei testimoni perché contro i "baroni" dell'Università non l'avrebbe mai spuntata...". Adesso saranno i sostituti procuratori Carla Santocono e Lucio Setola a valutarne la valenza.

Emanuele evidentemente si rendeva conto delle condizioni di estremo pericolo in cui lavorava, ma la paura di perdere la sua opportunità di carriera deve averlo fatto continuare. E così particolarmente grande fu la sua amarezza quando il coordinatore del dottorato di ricerca, Giuseppe Ronsisvalle, ("nonché proprietario della facoltà di Farmacia", scrive) gli negò la borsa di studio, a lui, unico partecipante al concorso, solo perché ormai ammalato di tumore. Meglio conservare la borsa di studio per l'anno successivo per un altro studente. "Io non avevo nessuna raccomandazione - scrive Emanuele - mi chiedo come sia possibile che un concorso pubblico venga gestito in questo modo, senza nessuna trasparenza, legalità, senza nessun organo di controllo".

Lele racconta così i suoi due anni trascorsi in quel laboratorio, fino al luglio 2002, quando anche per lui arrivò la terribile diagnosi. "Durante il corso di dottorato, trascorrevo generalmente tra le otto e le nove ore al giorno in laboratorio per tutta l'intera settimana, escluso il sabato. Non c'era un sistema idoneo di aspirazione e filtrazione, c'erano odori e fumi tossici molto fastidiosi e spesso eravamo costretti ad aprire le porte in modo da fare ventilare l'ambiente". C'erano due cappe di aspirazione antiquate "quindi lavorare lì sotto era lo stesso che lavorare al di fuori di esse". "Dopo la diagnosi della mia malattia, cioè nel 2002, una di questa cappe è stata sostituita con una nuova. Le sostanze chimiche, i reattivi ed i solventi erano conservati sulle mensole, sui banconi, in un armadio sprovvisto di sistemazione di aspirazione e dentro due frigoriferi per uso domestico tutti arrugginiti. Dopo avere trascorso l'intera giornata in laboratorio avvertivo spesso mal di testa, astenia ed un sapore strano nel palato come se fossi intossicato".

Lele aveva annotato uno per uno tutti i suoi colleghi scomparsi e ammalati: "Sono tutti casi dovuti ad una situazione di grave e dannoso inquinamento del dipartimento e sicuramente non sono da imputare ad una fatale coincidenza. La mancata accortezza nello smaltimento dei rifiuti tossici e l'utilizzo di sostanze e reagenti chimici in assenza dei minimi requisiti di sicurezza ha nuociuto e potrà ancora nuocere se non verranno presi solerti provvedimenti". Ma nessuno, fino alla presentazione dell'esposto da parte dei familiari di Emanuele, si era accorto che quel laboratorio si era trasformato da anni in una fabbrica di morti.
« Ultima modifica: 29 Novembre 2008, 12:05:53 da ..:: Dioscuro ::.. » Loggato


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« Risposta #5 il: 29 Novembre 2008, 11:24:24 »

sconoscevo questa situazione e mi sembra incredibile!!cioè nn  pensavo che a CT avessimo problemi così gravi lasciati a se stessi....mah! praticamente ai piani alti della facoltà la coscienza è un optional! icon_cry
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Un giorno incontrai un bambino cieco... mi chiese di descrivergli il mare, io osservandolo glielo descrissi, poi mi chiese di descrivergli il mondo... io piangendo glielo inventai...
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« Risposta #6 il: 29 Novembre 2008, 12:08:16 »

Ma MALEDIZIONE, non basta che gli studenti qui siano mortificati come professionisti e come persone, devono anche MORIRE per la gestione vergognosa che abbiamo?
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« Risposta #7 il: 29 Novembre 2008, 15:53:33 »

È incredibile quanto se ne parli poco. Ragazzi, facciamo girare questa notizia, non può restare nell'indifferenza generale!

Ecco la fonte:
http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/cronaca/ricercatore-tumore/ricercatore-tumore/ricercatore-tumore.html
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« Risposta #8 il: 30 Novembre 2008, 00:58:40 »

w catania!...sta città riesce a farmi, incredibilmente, sempre più schifo.
ma dove siamo finiti? dove stiamo FINENDO, nel verso senso della parola?!

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Ringrazio di cuore il mio amico Ratman per la firma dedicatami.

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« Risposta #9 il: 30 Novembre 2008, 15:43:01 »

Il problema è che nessuno parla, lo sapevano in molti lì che c'era qualcosa che non andava. Ma nessuno parla, perchè hanno paura, perchè sono omertosi. E' per questo che è inutile cercare di cambiare questo schifo di posto, perchè è la mentalità a dover cambiare e non sembra che alla gente convenga cambiare.
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Sempre camminerò per queste spiagge tra la sabbia e la schiuma dell'onda.
L'alta marea cancellerà l'impronta e il vento svanirà  la schiuma.
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Pensate tutti che io sia chiuso qui con voi...


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« Risposta #10 il: 01 Dicembre 2008, 12:50:22 »

è gravissimo! speriamo che cambi qualcosa ma nn solo qui! perchè questa è una situazione che secondo me è  molto più generale!
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« Risposta #11 il: 01 Dicembre 2008, 14:17:41 »

Chissà chi ci ha guadagnato grazie a tanto silenzio...
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E come tutte le più belle cose...vivesti solo un giorno,come le rose...
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« Risposta #12 il: 06 Dicembre 2008, 00:38:06 »

anche la facoltà di matematica è a rischio?

Segnalo questa denuncia:

Salve ragazzi,
In questo forum è stato citato il caso di farmacia; nessuno cita pero' il caso di matematica e, nessunno osserva delle piccole cose che sono forse naturalmente trascurate dall'ovvietà e quindi messe da parte e non considerate. ( è come quando si cerca una cosa e non si vede prima nel loro posto naturale, perchè si pensa che è ovvio che se la cosa sarebbe stata li' la si sarebbe trovata immediatamente quindi si cerca altrove ... )
Le cose immediate sono:
1) Che la struttura di Farmacia è "malata" è assodato
2) Che quella struttura non ha influenze solo su se stessa ma anche nei dipartimenti vicini.
3) Che le defezioni del sistema di "sicurezza" riscontrate e che saranno ulteriormente scovate erano note e sono note.

Ora partendo da queste osservazioni si nota che vicino a farmacia ci sono dei lavori in corso, spero che a quei poveri lavoratori gli è stato spiegato cosa è accaduto 10 metri accanto a loro e che sia meglio non starci troppo vicino.

Ora, "coincidenza vuole" che a matematica stia succedendo una cosa simile, ovvero si siano riscontrate anomalie. Tra gli "addetti ai lavori" del dipartimento di matematica si dice che ci sono troppi malati di leucemia e cancro, si dice che il tasso di incidenza sia di gran lunga maggiore alla popolazione nazionale; in soldoni : gli addetti ai lavori di matematica si ammalano di + che nella media nazionale.
Questo potrebbe essere considerato una piccola anomalia, se non che, chi ha fatto le stime, sostiene che questa non è una piccola anomalia, ma un aumento di 5 volte il tasso circa ( cerco fonti da citare, se qualcuno ha il volantino appeso a matematica lo citi ... ).

"Le voci di corridoio" attribuiscono ai due eventi una forte relazione, che sarebbe dovuto al cemento usato nelle strutture. Questo cemento presenterebbe tracce di amianto, e in particolare, in forma "mista" di eternit ( cercate su wikipedia ).

A farmacia le POSSIBILI cause sono molteplici e più complesse:
- Presenza di eternit o di sostanze cangerogene nella struttura
- Inadeguata ( i ragazzi dicono inesistente ) manutenzione dei sistemi di areazione
- Inadeguata e irregolare gestione dei rifiuti tossici ( negli articoli si dice di sostanze tossiche svuotate nei lavandini ... )
- Mancati controlli di sicurezza dei laboratori.

Altre voci, invece attribuiscono ai due eventi, due cause diverse. Per matematica, ci sarebbe un grosso cavo, che produce forti campi elettromagnetici, mentre per farmacia erano solo le condizioni dei laboratori ad essere pericolose.

C'è da dire, che la situazione comunque non rende immune le strutture vicine; Nel caso di farmacia, per esempio, nei 3/4 delle cause possibili devono destare preoccupazione a chimica, ai cantieri e alle strutture di ingengeria limitrofe.
Se poi venisse riscontrata una causa strutturale, c'è da pensare che anche le altre strutture costruite dallo stesso costruttore possano essere affette da simili "problematiche".

Im mio pensiero:
Penso che dovrebbe suscitare un profondo scandalo e una grande indignazione, l'enorme carenza di assunzione di responsabilità in questa vicenda. Nessuno ha in fatto smentito o presentato certificazioni o attestazioni di controlli sulla sicurezza che dovrebbero essere D'OBBLIGO per edifici PUBBLICI che hanno molteplici scopi, quali il lavoro, la formazione/istruzione e la ricerca.
( chiedo qual'ora ci fossero, di citare fonti o presentare documenti, sono sempre disponibile ad una informazione più completa )
NEL CASO DI MATEMATICA:
Si sono limitati a dire accerteremo ... TUTTO CIO' E' SCANDALOSO. E' INFAMANTE. E' DISONOREVOLE. DOVEVANO ESSERCI DEI CONTROLLI E NON CI SONO STATI!!!!!!!! ( O comunque quell'accerteremo, dimostra il fatto che fino a quel momento non ci sono stati controlli preventivi ... wow )

In tutto questo c'è da dire, che i rappresentanti sono coerenti: poichè tutelano lo studente e hanno a cuore la facoltà permangono nel loro "silenzio di lutto permanente" da ancor prima di essere eletti, insediati e costantemente continueranno a rimanere in silenzio sulla questione anche nei secoli successivi.

Ripeto i link che hanno parlato di farmacia che ai tempi ho trovato e dei forum da cui partire:

http://www.cataniaomnia.it/cronache/7692-policlinico-di-catania-chiusa-facolta-di-farmacia-fino-al-15-novembre
http://www.liveunict.com/index.php?option=com_content&task=view&id=314&Itemid=9
http://www.cataniaoggi.com/index.php?option=com_content&task=view&id=2359&Itemid=26
http://www.liveunict.com/index.php?option=com_content&task=view&id=308&Itemid=9
http://www.liveunict.com/index.php?option=com_content&task=view&id=313&Itemid=9
http://chemicalsalvo.forumup.it/about4219-0-asc-0-chemicalsalvo.html
http://www.unimagazine.it/forums/universita-di-catania/catania/farmacia/spazio-rappresentanti-facolta-farmacia-universita-catania/26742-perche-della-chiusura-edificio-2-a.html
http://www.criluge.it/corridoio/?p=1462
http://studentifarmacia.wordpress.com/2008/11/11/sequestrata-facolta-farmacia-a-catania-rifiuti-nei-lavandini-indagato-ex-rettore/
http://www.crohniani.net/viewtopic.php?p=64749
http://www.i4canti.net/portale/viewtopic.php?t=2615
http://www.politicaonline.net/forum/showthread.php?t=474354

Altri Forum:
http://liuct.altervista.org/forum/forum.php?action=open_thread&room=universita&thread=1226171246
http://www.lex.unict.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=43193&SearchTerms=farmacia


Ansa:
http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_815935400.html
( ci sono altre notizie Ansa ...  ma questo indica che non è un caso isolato in sicilia ...)

Annunci Ufficiali unict:
http://bda.unict.it/Pagina/It/Notizie_1/0/2008/11/14/2314_.aspx
http://bda.unict.it/Pagina/It/Notizie_1/0/2008/11/08/2302_.aspx
http://www.bda.unict.it/Pagina/It/In_breve/0/2008/11/07/2300_.aspx

Eternit:
http://it.wikipedia.org/wiki/Eternit

Articoli:
http://www.step1.it/index.php?id=4797-farmacia-veleni-e-paura
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/11/09/catania-provvedimento-shock-sequestrata-facolta-di-farmacia.html
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2000/06/27/la-facolta-una-delle-poche-reggere-il.html
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/11/29/morire-nell-aula-dei-veleni.html
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/11/09/sostanze-tossiche-sequestrata-facolta-di-farmacia.html
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/11/30/catania-12-morti-nel-laboratorio-dei-veleni.html
http://www.cataniaoggi.com/index.php?option=com_content&task=view&id=2359&Itemid=26
http://www.unimagazine.it/index.php/it/locale/catania/prima_pagina/ateneo/5435_catania_sequestrata_la_facolta_di_farmacia
http://www.iblon.it/index.php?option=com_content&view=article&id=10169:cronaca-sequestrata-la-facolta-di-farmacia-a-catania-nove-indagati&catid=24&Itemid=174
http://www.augustaonline.it/sequestro_farmacia.html
http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=10962&sez=HOME_INITALIA&npl=&desc_sez=
http://catania.blogolandia.it/2008/11/09/ce-del-marcioa-farmacia/
http://studentifarmacia.wordpress.com/2008/11/11/sequestrata-facolta-farmacia-a-catania-rifiuti-nei-lavandini-indagato-ex-rettore/
http://www.lasiciliaweb.it/index.php?id=13019
http://www.siciliaonline.it/index.php?option=com_content&task=view&id=114600&Itemid=2
http://spirulina.ilcannocchiale.it/2008/11/30/morire_nellaula_dei_veleni_fac.html
http://www.lasiciliaweb.it/index.php?id=13019&template=lasiciliaweb

Questa indagine, per quanto presentata con un gran numero di fonti, mi lascia perplesso per i toni sensazionalistici e i troppi "si dice"... tuttavia credo che fosse interessante condividerla per conoscere le vostre opinioni in merito.
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« Risposta #13 il: 06 Dicembre 2008, 12:38:21 »

una cosa assurda è ke in una struttura privata (il cui proprietario-gestore nn ha raccomandazioni) i controlli li fanno e magari chiude per una mattonella rotta o perchè ha solo un bagno (salvo che abbia amici al comune o all'usl o in guardia di finanza e potrei continuare.....) il problema è che va avanti un sistema in cui la classe dirigente agevola chi gli conviene e chi non ha santi in paradiso viene lasciato a se stesso, è ovvio che in farmacia qualcuno riusciva a evitare quelle che per lui erano spese superflue e sfuggire ai controlli grazie alla sua posizione.
Voglio uscire volontariamente fuori dal topic ricordando un discorso ke porto da sempre avanti e che uso come esempio, vedete la storia del debito pubblico, paghiamo + tasse xkè abbiamo il 3° deb pubblico + alto del mondo, ce lo abbiamo perchè il sistema clientelare è la regola, tutti lo sanno ma nessuno lo riesce a fermare! il tutto associato alla doppia colpa dei politici che oltre al clientelismo sanno che i soldi li stampa un privato(la banca d'italia= oggi su commissione della bce) quindi x effettuare spese correnti e non, li chiedono ad esso che vuole pure gli interessi e chi li paga gli interessi?lo stato?con i soldi di chi?quelli della gente, tutto ciò solo xkè non si può dire di no all'alta finanza.
Allora finchè si tratta di soldi ok....ma se il male si ripercuote sulla salute? e finisce come nella facoltà di  farmacia?  come la mettiamo?  siete davvero convinti ke questo polverone farà scattare una sorta di senso di colpa ai piani alti? è difficile!
Ignoranza di molti, furbizia di pochi( e quei pochi sono i più forti),omertà dei deboli e non solo....anke di chi sta inchiodato alla sua poltrona, sono la miscela esplosiva!!
Non c'è più la destra o la sinistra c'è una nube informe che sovrasta ogni cosa...l'università, il settore pubblico, quello privato, la finanza, la salute....  occorrerebbe una rivoluzione!! non dico come quella bolscevica..ma + profonda...una rivoluzione di tutti quelli ke credono in qualkosa di buono(siano essi di destra o di sinistra anke xkè nn credo esistano questi 2 concetti).
Scusate se ho scritto un poema x niente...ma devo sfogarmi ogni tanto, questo perchè ho visto cose storte e tutta la gente  vive nell'inganno!!
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Un giorno incontrai un bambino cieco... mi chiese di descrivergli il mare, io osservandolo glielo descrissi, poi mi chiese di descrivergli il mondo... io piangendo glielo inventai...
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« Risposta #14 il: 06 Dicembre 2008, 16:28:48 »

ragazzi pensate anche al fatto che, qualora i rifiuti fossero stati scaricati nei lavandini veramente, come proprio sembra, abbiamo tutte sostanze nocive disperse negli acquedotti catanesi!! c'è mezza città a rischio... mio zio mi ha detto che qualora si raggiungesse la falda acquifera o le condutture dell'acqua potabile, come molto probabilmente è già successo, c'è il reale rischio che tutte le acque vengano inquinate... (e ovviamente tutta questa cosa si sconosce...)
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