GulliLibero
  Home   Forum   Help Ricerca Calendario Utenti Staff Login Registrati   *
Pagine: 1 [2]   Vai Giù
  Stampa  
Autore Topic: Solo Fortuna  (Letto 5594 volte)
0 Utenti e 1 Visitatore stanno guardando questo topic.
QuintinoRocca
Bocca di Rosa
Star
*

Karma: 114
Offline Offline

Galleria utente
Sesso: Maschile
Posts: 4590



Guarda Profilo WWW
« Risposta #15 il: 22 Marzo 2009, 19:41:54 »

sono d'accordo con te Lauri, perchè fondamentelmante abbraccio l'idea Marxista di reale...
però questo discorso (ossia che bisogna credersi artefici del proprio successo) trovo sia molto dannoso, perchè negli individui istiga a pensare che chi non ha avuto successo, non lo abbia avuto solo perchè incapace di costruirselo, con molte conseguenze del caso. Esistono colpe individuali credo, ed errori di vario genere, ma esistono anche colpe più grandi, direi collettive...
per dirla meglio cito De Gregori:
"vai in Africa Celestino"
Bellissima la citazione!
Loggato

ricorda Signore questi servi disobbedienti
alle leggi del branco
non dimenticare il loro volto
che dopo tanto sbandare
è appena giusto che la fortuna li aiuti
come una svista
come un'anomalia
come una distrazione
come un dovere
Lauri
Ha abbassato il tuo karma
Vip
*

Karma: 89
Offline Offline

Galleria utente
Sesso: Maschile
Nome: Lauri Koivula
Posts: 875



Guarda Profilo
« Risposta #16 il: 23 Marzo 2009, 22:24:13 »

Certo Ricciolìn, ovviamente il mio discorso non voleva essere intrinsecamente offensivo verso coloro i quali mai hanno concluso e mai concluderanno qualcosa di molto importante nella vita (io, Estragone e Ratman ad esempio), tantomeno doveva essere considerato come una chiave di lettura della vita in toto, bensì voleva essere un invito a non cedere ad un' inerzia fatalista, ma piuttosto a tentare, attraverso l'uso delle proprie forze e capacità, di raggiungere obbiettivi prefissati.
Cioè, essere artefici della propria fortuna per quanto si può, senza demerito alcuno per chi, questa maledetta fortuna, non l'ha raggiunta.
Non credo che questo sia un discorso hobbesianamente o capitalisticamente crudele, è solo un incoraggiamento a fare del proprio meglio.
Loggato

Nialia
The skin
Moderator
Star
*

Karma: 76
Offline Offline

Galleria utente
Sesso: Femminile
Nome: ஜ Giò ஜ
Posts: 2404


ஜ Odio le citazioni. Dimmi quello che sai. ஜ


Guarda Profilo
« Risposta #17 il: 24 Marzo 2009, 12:57:47 »

Aggiungo che togliendo la Meritocrazia (da chi ce la aspettiamo, dalla giustizia divina? Dallo Stato? Dalla famiglia?) e i giochetti sporchi della fortuna e della sfortuna, spesso le persone che riescono a combinare qualcosa nella vita sono quelle che non escludono a priori nessuna possibilità.
E' sbagliato secondo me pensare che il fatto di aver impegnato tutte le proprie energie in una strada significa automaticamente che su quella bisogna puntare tutto.
Possiamo varcare i confini politici e fisici, apprendere quasi tutto quello che vogliamo.
Sbagliato pensare che la cultura prettamente astratta possa dare tutto, quando effettivamente la società si basa prima su quella, ma in un secondo momento su TANTO altro. Servono idee nuove, serve impegnarsi su qualcosa in cui non siano bravi in troppi.

La mia idea è che è sbagliato ritenersi incapaci di sperimentare nuove vie e nuovi luoghi.
Per andare avanti ci vogliono elasticità mentale, adattamento, sperimentazione delle proprie capacità. Bisogna essere disposti al rischio e alla novità senza troppe garanzie.

Dopo aver provato a fare tutto questo, allora potrò dire "solo fortuna".
Non prima.
« Ultima modifica: 24 Marzo 2009, 13:03:28 da Nialia » Loggato


"Quando dici molte parole, non sempre significano qualcosa, o forse non significano nulla comunque,
e noi pensiamo solo che esse vogliano dire qualcosa".
Delirium

"Il est beaucoup moins indécent de coucher ensemble
que de se regarder dans les yeux."

Boris Vian
QuintinoRocca
Bocca di Rosa
Star
*

Karma: 114
Offline Offline

Galleria utente
Sesso: Maschile
Posts: 4590



Guarda Profilo WWW
« Risposta #18 il: 24 Marzo 2009, 13:44:02 »

Io credo che il discorso di Paolo fosse differente. Anche la meritocrazia è frutto della fortuna. Se tu riesci a meritarti qualcosa perché sei intelligente, sei stato fortunato ad essere intelligente; se tu riesci a meritarti qualcosa perché t'impegni. sei stato fortunato perché hai le capacità tali per impegnarti etc. etc. etc.
Loggato

ricorda Signore questi servi disobbedienti
alle leggi del branco
non dimenticare il loro volto
che dopo tanto sbandare
è appena giusto che la fortuna li aiuti
come una svista
come un'anomalia
come una distrazione
come un dovere
..:: Dioscuro ::..
I'm Not Okay
Administrator
Star
*

Karma: 390
Offline Offline

Galleria utente
Sesso: Maschile
Nome: φθονος θεών
Posts: 11376


+I don't belong here+


Guarda Profilo WWW
« Risposta #19 il: 24 Marzo 2009, 15:36:59 »

Io credo che il discorso di Paolo fosse differente. Anche la meritocrazia è frutto della fortuna. Se tu riesci a meritarti qualcosa perché sei intelligente, sei stato fortunato ad essere intelligente; se tu riesci a meritarti qualcosa perché t'impegni. sei stato fortunato perché hai le capacità tali per impegnarti etc. etc. etc.

Sì esatto..
Loggato


"Quand'ero bambino giocavo sempre con la mia ombra;
mi piaceva muovermi al sole e vederla diventare piccola, grande;
poi però mi sono reso conto che non mi avrebbe mai abbandonato,
neanche al buio."
Nialia
The skin
Moderator
Star
*

Karma: 76
Offline Offline

Galleria utente
Sesso: Femminile
Nome: ஜ Giò ஜ
Posts: 2404


ஜ Odio le citazioni. Dimmi quello che sai. ஜ


Guarda Profilo
« Risposta #20 il: 25 Marzo 2009, 22:03:56 »

Io credo che il discorso di Paolo fosse differente. Anche la meritocrazia è frutto della fortuna. Se tu riesci a meritarti qualcosa perché sei intelligente, sei stato fortunato ad essere intelligente; se tu riesci a meritarti qualcosa perché t'impegni. sei stato fortunato perché hai le capacità tali per impegnarti etc. etc. etc.

...Non mi piace questo scarica barile.
Riferendomi all'esempio, ci sono talmente tanti tipi di intelligenze che ognuno può essere veramente bravo in qualcosa, bravo non al punto da trovare un buon posto in "società", ma da essere sereno, prima o poi. In qualche luogo.
Non credo nella casualità e nella fortuna, se non quando si tratta di lotterie.
Ho riletto di nuovo tutti i post della discussione, non sono della stessa idea di Paolo.
Mi trovo invece in linea con Lauri, per quanto non posso assicurare (o assicurarmi) che sia il giusto modo di prendere la vita.
Loggato


"Quando dici molte parole, non sempre significano qualcosa, o forse non significano nulla comunque,
e noi pensiamo solo che esse vogliano dire qualcosa".
Delirium

"Il est beaucoup moins indécent de coucher ensemble
que de se regarder dans les yeux."

Boris Vian
..:: Dioscuro ::..
I'm Not Okay
Administrator
Star
*

Karma: 390
Offline Offline

Galleria utente
Sesso: Maschile
Nome: φθονος θεών
Posts: 11376


+I don't belong here+


Guarda Profilo WWW
« Risposta #21 il: 26 Marzo 2009, 00:38:22 »

E' strano perchè anch'io sono in linea con Lauri.
Non è uno scarica barile, è un discorso teorico. Non sono però del tutto convinto di averlo espresso bene, molti hanno parlato di altre cose..
E' probabile che sia un argomento troppo grande, che ho introdotto ma che io stesso ho difficoltà a condividere, per quanto lo abbia chiarissimo nella mia mente.

Solo una precisazione:
Fortuna per me non significa casualità, è semplicemente un regime di eventi troppo complesso e che quindi sfugge alla nostra comprensione.
Quando lanciamo una moneta noi diciamo di affidarci al caso ma in realtà il "caso" non esiste. La moneta non farà testa o croce in base al caso, ma in base alla forza esercitata nel lancio, all'attrito con l'aria, al numero di oscillazioni ed ai paramentri di impatto al suo ritorno. Noi lo chiamiamo caso perchè non possiamo comprenderne a fondo lo svolgimento, ma l'evento ha una sua precisa logica causa-effetto.

Sapete come si dice, se Cleopatra fosse stata un po' più bruttina tutta la storia sarebbe probabilmente andata in un altro modo.
Le nostre vite sono tali anche in base all'aspetto esteriore che aveva Cleopatra.
Loggato


"Quand'ero bambino giocavo sempre con la mia ombra;
mi piaceva muovermi al sole e vederla diventare piccola, grande;
poi però mi sono reso conto che non mi avrebbe mai abbandonato,
neanche al buio."
Ricciolino
Star
*

Karma: 311
Offline Offline

Galleria utente
Sesso: Maschile
Nome: Enrico
Posts: 2141



Guarda Profilo
« Risposta #22 il: 26 Marzo 2009, 11:10:21 »

anch'io mi trovo d'accordo con Lauri XD, e pure con Dioscuro, tranne sul fatto di Cleopatra

E sul fatto che il 'caso' non esista sono quasi pienamente d'accordo, seppur vi siano eccezioni di forte impatto... lo chiamiamo caso, fato o Dio, solo perchè non arriviamo neanche ad immaginare i meccanismi più basilari del reale... Tutto quello che si studia in fisica (ma anche in antropologia), sia che essa riguardi fenomeni macroscopici che fenomeni dell'ordine subatomico, è solamente un'approssimazione teorica basata su modelli abbastanza (troppo) rigorosi e costruiti ad hoc, ma che danno una linea guida MAI assolutamente concorde con la realtà. Qualche tempo fa in fisica tecnica il professore ci ha fatto vedere le 7 equazioni differenziali cui obbedisce il benessere termico umano. A parte che già una sola equazione differenziale ha diversi ostacoli e limitazioni per la sua risoluzione (condizioni iniziali, al contorno), immaginatevene 7... fra l'altro vorrei capire come si dimostra, una volta risolte, la loro veridicità...
C'è poi un principio fondamentale della fisica quantistica, il principio di indeterminazione, che pone limiti invalicabili alla conoscenza delle variabili Lagrangiane di una particella infinitesima: di essa possiamo conoscere perfettamente o la sua velocità, o la sua posizione, ma mai entrambe contemporaneamente con certezza. Possiamo fare statistiche e conoscere un po' dell'una o un po' dell'altra, sottoforma di probabilità di velocità e di posizione, ma questo ci dice che c'è un certo arbitrio nei fenomeni microscopici, un fattore "caso" che non possiamo strutturalmente annientare. Tant'è che una teoria poi, dovuta a Richard Feynmann, dice che le particelle in realtà non compiono una sola traiettoria nello spazio, ma tutte le traiettorie possibili. Anche se questo sembra un paradosso, esistono esperimenti che confermano questa teoria (è il caso del singolo elettrone/fotone che passa CONTEMPORANEAMENTE dalle due fessure di una parete). Il fatto che macroscopicamente i corpi compiano una sola traiettoria, significa che per molte particelle insieme alcune traiettorie possibili si annullano tra loro, e ne resta infine solo una, quella osservata.
Tutto questo (scusate, ma a volte sento il bisogno di parlare di queste cose e trasmettere il mio entusiasmo al mondo) per dire che sulle cose del mondo non abbiamo la consocenza, figuriamoci il potere. Possiamo muoverci è vero, migliorarci, conoscere, viaggiare, ma il nostro moto è possibile in quanto dato da condizioni iniziali delle nostre equazioni differenziali a volte, più che genetiche o intellettive o culturali, geografiche e temporali! Le condizioni iniziali non le determiniamo noi, quindi, anche quello che ne può(Marx) o deve(Hegel) conseguire. 
 
« Ultima modifica: 26 Marzo 2009, 12:16:05 da Ricciolino » Loggato

Nialia
The skin
Moderator
Star
*

Karma: 76
Offline Offline

Galleria utente
Sesso: Femminile
Nome: ஜ Giò ஜ
Posts: 2404


ஜ Odio le citazioni. Dimmi quello che sai. ஜ


Guarda Profilo
« Risposta #23 il: 26 Marzo 2009, 18:58:54 »

 XD scusate il piccolo off topic ma a quanto pare la vera essenza del discorso è che tutti siamo d'accordo con Lauri.
Non facciamolo gasare per favore...

Paolo mi scuso per non aver centrato e/o frainteso il discorso, ora credo mi sia più chiaro (mi riferisco ai meccanismi a noi sconosciuti di causa-effetto) icon_angelo
Per quanto riguarda Ricciolino, sono sicura che presto o tardi sarà tra gli inventori della macchina del tempo o di qualche altra macchina meravigliosa *___*
Loggato


"Quando dici molte parole, non sempre significano qualcosa, o forse non significano nulla comunque,
e noi pensiamo solo che esse vogliano dire qualcosa".
Delirium

"Il est beaucoup moins indécent de coucher ensemble
que de se regarder dans les yeux."

Boris Vian
hulli
Visitatore
« Risposta #24 il: 02 Aprile 2009, 20:29:17 »

è vero ragazzi ci vuole 23 nella vita,ci sono i predestinati icon_scuoti
Loggato
Ego
Visitatore
« Risposta #25 il: 02 Aprile 2009, 22:29:07 »


Ma va?
Pensa che c’è già tutto scritto ne … “ Il dono Humboldt ” Soul Bellow – nobel 1976.
Dinamiche del Successo e Fallimento.
Loggato
hulli
Visitatore
« Risposta #26 il: 03 Aprile 2009, 13:59:04 »


Ma va?
Pensa che c’è già tutto scritto ne … “ Il dono Humboldt ” Soul Bellow – nobel 1976.
Dinamiche del Successo e Fallimento.

davvero? allora lo compro subito,dovrebbe essermi utile  ASD  icon_applausi
Loggato
Pagine: 1 [2]   Vai Su
  Stampa  
 
Salta a:  

Powered by MySQL Powered by PHP Powered by SMF 1.1.21 | SMF © 2006, Simple Machines
Traduzione Italiana a cura di SMItalia

TinyPortal v0.9.8 © Bloc
XHTML 1.0 Valido! CSS Valido!