GulliLibero
  Home   Forum   Help Ricerca Calendario Utenti Staff Login Registrati   *
Pagine: [1] 2   Vai Giù
  Stampa  
Autore Topic: Perchè (non) credere?  (Letto 4606 volte)
0 Utenti e 1 Visitatore stanno guardando questo topic.
Echoes
vox clamantis in deserto
Performer
Star
*

Karma: 397
Offline Offline

Galleria utente
Sesso: Maschile
Nome: Angelo
Posts: 1825


"Live Long and Prosper"


Guarda Profilo WWW
« il: 15 Marzo 2009, 11:17:50 »

Topic spezzato e rinominato da Dioscuro
L'argomento del topic sono la religione e le cause che determinano il credo




Ennesima dimostrazione che la religione è interpretazione.
Ennesima dimostrazione della sua pessima interpretazione.
L'ignoranza di una chiesa ottusa, dogmatica, completamente inflessibile ed incapace di contestualizzare.
« Ultima modifica: 19 Marzo 2009, 15:10:07 da ..:: Dioscuro ::.. » Loggato


Signature Made by Ratman©
Goethe
Staff
Star
*

Karma: 70
Offline Offline

Galleria utente
Sesso: Maschile
Nome: Cognome:
Posts: 1162


Non rinnegare, non restaurare.


Guarda Profilo WWW
« Risposta #1 il: 15 Marzo 2009, 19:48:30 »

Sono veramente disgustata...e questo non fa altro che rafforzare le mie idee, ovvero credere in Dio e assolutamente non credere nella chiesa..

E' stata proprio la chiesa a farti credere in dio, si chiama catechismo ricordi?

Citato da: Arthur Schopenhauer
Solo quando il mondo sarà diventato abbastanza onesto da non impartire lezioni di religione ai ragazzi prima del quindicesimo anno di età, ci si potrà aspettare qualche cosa da lui. [...] Mediante il precoce indottrinamento, in Europa si è arrivati al punto che la credenza in un dio personale è letteralmente diventata, in quasi tutti, un'idea fissa.

Onestamente non ritengo affatto degno di nota quanto accaduto in Brasile, ma lamento che dalla diffusione di notizie come questa tra persone semplicemente ignoranti, la chiesa trae sempre e comunque beneficio.

siamo nelle mani di nessuno...

Esiste l'autodeterminazione. E la volontà.

Ennesima dimostrazione che la religione è interpretazione.
Ennesima dimostrazione della sua pessima interpretazione.
L'ignoranza di una chiesa ottusa, dogmatica, completamente inflessibile ed incapace di contestualizzare.

Ben(e)detto.
« Ultima modifica: 16 Marzo 2009, 16:25:58 da Goethe » Loggato


Non piace MSN?Usa un MP!
angelo
ubi maior, minor cessat
Star
*

Karma: 26
Offline Offline

Galleria utente
Sesso: Maschile
Nome: Angelo
Posts: 4523


ubi maior, minor cessat!


Guarda Profilo WWW
« Risposta #2 il: 15 Marzo 2009, 21:07:03 »

VATICANO: «GIUSTO» - Il vescovo Sobrinho trova invece appoggio nel Vaticano.

mah, come dire... io non ci giurerei
http://www.corriere.it/cronache/09_marzo_14/bimba_stuprata_brasile_fisichella_e02ac9b6-10bb-11de-a338-00144f02aabc.shtml

condivido del tutto ciò che ha detto sto tizio: la scomunica è ingiusta; però è squallido il fatto che se una bimba di 9 anni viene stuprata, è incinta di due bimbi e abortisce la cosa non fa assolutamente scalpore. invece, se una bimba di 9 anni viene stuprata, è incinta di due bimbi, abortisce e i medici scomunicati subito tutti a far sciacallaggio.
credo sia giusto che la notizia sia posta in rilevanza in entrambi i casi, scomunica o non scomunica!
Loggato

n0s
The Bishop
Staff
Star
*

Karma: 71
Offline Offline

Galleria utente
Sesso: Maschile
Posts: 2046


Un aforisma benfatto sta tutto in otto parole.


Guarda Profilo
« Risposta #3 il: 16 Marzo 2009, 01:00:57 »

[...] un serial killer o un pedofilo non sono oggetto di scomunica ma lo era Milingo per il fatto di essersi sposato, o questo medico per aver fatto abortire una bambina vittima di violenza.
[...] la negazione dei funerali a Welby, la critica del papa ad Obama sulle staminali, la procedura segreta di copertura dei preti pedofili

l'elenco potrebbe non finire mai. aggiungo solamente che il padre di Eluana non ha potuto assistere ai funerali della figlia, perchè non accettato dalla comunità (cattolica, ovviamente).

sono tutti tasselli che la coscienza pubblica sta acquisendo e presto o tardi dovrà elaborare.
Forse ci vorranno ancora molti decenni, ma ne trarrà le sue conclusioni.

Questa sorta di "contraddizione" non fa presagire nulla di buono... è disarmante, non so come definirlo.
Proprio la settimana scorsa discutevo con un prof. della mia Facoltà, di come la Chiesa abbia fatto da "collante" nella società dalla sua fondazione fino ad oggi.
Di errori [o forse sarebbe meglio dire ORRORI, in alcune circostanze] ne ha commessi a non finire. Di "tasselli" per costruire o completare il mosaico...ce n'è già a sufficienza.
Ma è una realtà più grande degli uomini stessi. Forse è l'unico "sistema" che abbia mai funzionato e che funziona senza mai fare una grinza, poichè "l'errore" stesso è calcolato. Anzi, è il GIUDIZIO di errore che è rimesso al sistema medesimo, per cui può essere assolto ovvero condannato.

Condannare la Chiesa sarebbe come condannare la madre che ti rimprovera per la monelleria, ma che è l'unica che ti può perdonare, coccolare e consolarti in modo quasi catartico (mi si passi l'esempio). E chi vuole farlo? Chi ci riesce? Ma soprattutto: CHI VUOLE REALMENTE FARLO? Ha ragione Goethe nel citare Schopenhauer,  ma purtroppo viviamo in un mondo troppo corrotto per non aver "bisogno" della Chiesa.

Concludo dicendo che l'equivalenza "CHIESA=MALE" è errata, perchè effettivamente, accanto a tutte le cose che non vanno, ce ne sono altrettante che sono grandiose e meravigliose. E quest'ultimo è un altro dei motivi per cui ci sono ancora moltitudini di genti che credono  fortemente nella Chiesa, in quella Chiesa che ha poco a che vedere con "l'organizzazione feudale" di controllo che è presieduta dal Vaticano.

E' una realtà quanto mai raccapricciante, ma è così.



P.S.Questa sezione ha bisogno di uno o più moderatori. Rinnovo le esortazioni fatte in area 51.

n0s icon_ko
Loggato

semplicemente n0s
Ringrazio di cuore il mio amico Ratman per la firma dedicatami.

"inesistenze parventi sul palcoscenico d'una pantomima di cenere" G.Bufalino
missfrancy90
Comparsa
*

Karma: 8
Offline Offline

Galleria utente
Sesso: Femminile
Nome: Francesca
Posts: 87


Guarda Profilo
« Risposta #4 il: 16 Marzo 2009, 18:20:25 »

Sono veramente disgustata...e questo non fa altro che rafforzare le mie idee, ovvero credere in Dio e assolutamente non credere nella chiesa..

E' stata proprio la chiesa a farti credere in dio, si chiama catechismo ricordi?


siamo nelle mani di nessuno...

Esiste l'autodeterminazione. E la volontà.

Beh, con tutto il rispetto...io sinceramente credo in Dio non certo perchè ho fatto catechismo, nè tanto meno perchè faccio un'ora di religione a settimana a scuola...Ho i miei buoni motivi per credere in Dio, uno dei quali è per esempio il fatto che esiste il male quindi dovrebbe esistere anche il bene...non necessariamente il Dio in cui credo deve essere quello della chiesa cattolica no?non necessariamente deve essere il Dio di una qualche religione...tanti filosofi sono persino riusciti a razionalizzare l'esistenza di Dio, come Cartesio... ognuno di noi ha un Dio in cui credere fortunatamente...me ne frego altamente del catechismo...anzi c'è stato un periodo in cui mi sono persino definita atea...ma l'uomo ha bisogno di credere in un essere superiore anche per darsi certe risposte alle famose domande esistenziali...sarebbe molto triste pensare che ci siamo fatti da soli senza l'aiuto di nessuno, almeno per me...

cmq sarebbe bello se tutti fossimo autodeterminati e pieni di volontà, ma soprattutto dotati di una buona coscienza...il problema è che non tutti hanno la forza per andare avanti da soli, per cui c'è gente che per vivere ha bisogno di avere fede...ne conosco tante persone (che poi guarda caso sono quasi tutte anziane), che si fanno forza andando a Messa la domenica...si sentono proprio dipendenti dalla chiesa e di conseguenza da tutto quello che ordina, perciò vengono rifiutate tante cose nella società di oggi come fare sesso prima del matrimonio...ognuno la pensa come vuole...certo però è che non è possibile accettare tutto quello che dice la chiesa perchè se ne dovrebbe stare zitta se per prima cosa interessa il potere...predica il bene ma agisce nel male...ma questo non mi impedisce di credere in Dio...spero non sia causa di fastidio per gli altri, ognuno crede in quello che vuole...e siccome rispetto chi non crede vorrei ottenere altrettanto rispetto
Loggato

Lauri
Ha abbassato il tuo karma
Vip
*

Karma: 89
Offline Offline

Galleria utente
Sesso: Maschile
Nome: Lauri Koivula
Posts: 875



Guarda Profilo
« Risposta #5 il: 16 Marzo 2009, 22:04:23 »

tanti filosofi sono persino riusciti a razionalizzare l'esistenza di Dio, come Cartesio...

Però in effetti la sua tesi fa cosi cagare che la potrei distruggere anch'io che sono tendenzialmente ignorante  ASD
A questo punto avrei citato la scommessa di Pascal, che non dimostra comunque un bel niente, ma almeno spiega razionalmente perchè conviene credere nelle favole.
Loggato

missfrancy90
Comparsa
*

Karma: 8
Offline Offline

Galleria utente
Sesso: Femminile
Nome: Francesca
Posts: 87


Guarda Profilo
« Risposta #6 il: 17 Marzo 2009, 15:11:51 »

tanti filosofi sono persino riusciti a razionalizzare l'esistenza di Dio, come Cartesio...

Però in effetti la sua tesi fa cosi cagare che la potrei distruggere anch'io che sono tendenzialmente ignorante  ASD
A questo punto avrei citato la scommessa di Pascal, che non dimostra comunque un bel niente, ma almeno spiega razionalmente perchè conviene credere nelle favole.

beh...ognuno pensa quello che vuole e ha una sua idea di ciò che potrebbe essere corretto...pertanto rispetto le tue idee
Loggato

real_gone
"Il Cavaliere del Secchio"
Star
*

Karma: 174
Offline Offline

Galleria utente
Sesso: Maschile
Posts: 1239


L'importante non è nascere, ma rinascere (Neruda)


Guarda Profilo
« Risposta #7 il: 17 Marzo 2009, 15:46:03 »


cmq sarebbe bello se tutti fossimo autodeterminati e pieni di volontà, ma soprattutto dotati di una buona coscienza...il problema è che non tutti hanno la forza per andare avanti da soli, per cui c'è gente che per vivere ha bisogno di avere fede...ne conosco tante persone (che poi guarda caso sono quasi tutte anziane), che si fanno forza andando a Messa la domenica...si sentono proprio dipendenti dalla chiesa [...]

Vorrei chiedere, sia a missfrancy che agli altri gulliliberiani, com'è che secondo voi si spiega questo meccanismo - com'è che la gente, anziani soprattutto, riesce a trovare nella fede un fattore di sostegno, un senso, un fine anche. icon_mrgreen
Loggato


Abbiamo abrogato tutto fuorchè la libertà, tutto fuorchè la gioia Walt Whitman
Il posto delle fragole: il mio blog
galeot
Inadeguate
Administrator
Star
*

Karma: 580
Offline Offline

Galleria utente
Sesso: Maschile
Nome: Gaetano Leotta
Posts: 5670


Vita e morte sono due facce della stessa medaglia


Guarda Profilo WWW
« Risposta #8 il: 17 Marzo 2009, 15:56:46 »

un senso, un fine

Assenza di alternative reali.
Loggato

Chi non comprende il tuo silenzio
probabilmente
non capirà  nemmeno le tue parole
E. Hubbard


Che potere avrebbe l'Inferno se coloro che sono imprigionati non potessero sognare il Paradiso?
Neil Gaiman

missfrancy90
Comparsa
*

Karma: 8
Offline Offline

Galleria utente
Sesso: Femminile
Nome: Francesca
Posts: 87


Guarda Profilo
« Risposta #9 il: 17 Marzo 2009, 18:00:47 »


cmq sarebbe bello se tutti fossimo autodeterminati e pieni di volontà, ma soprattutto dotati di una buona coscienza...il problema è che non tutti hanno la forza per andare avanti da soli, per cui c'è gente che per vivere ha bisogno di avere fede...ne conosco tante persone (che poi guarda caso sono quasi tutte anziane), che si fanno forza andando a Messa la domenica...si sentono proprio dipendenti dalla chiesa [...]

Vorrei chiedere, sia a missfrancy che agli altri gulliliberiani, com'è che secondo voi si spiega questo meccanismo - com'è che la gente, anziani soprattutto, riesce a trovare nella fede un fattore di sostegno, un senso, un fine anche. icon_mrgreen

boh, io non sono praticante...magari perchè è gente che si sente sola...non lo so, chiedi a loro! icon_eek so solo che di persome ce ne soo tante che fanno della chiesa la propria ragione di vita...e le conosco...se credono buon per loro, alla fine la fede è irrazionale, non si spiega...è come quando ci si innamora...solo che si innamorano di Dio però per mosrtarsi bravi credenti vanno in chiesa e si confessano pensando così di mettersi la coscienza apposto...se per questo ci sono anche tanti mafiosi che uccidono e poi si confessano per sentirsi la coscienza pulita...per me non è così...non è l'essere praticante che ti fa un buon credente...per altra gente si!ma ognuno è libero di fare ciò che vuole...se loro ritengono che sia giusto così lo facciano...il punto qui è un altro:si doveva salvare una bambina e la chiesa anzichè tutelare lei e scomunicare il padre come avrebbe dovuto, ha scomunicato i medici....è normale?beh, per me non lo è...
Loggato

BlackGuitar
Performer
Controfigura
*

Karma: 16
Offline Offline

Galleria utente
Sesso: Femminile
Nome: BlackGuitar
Posts: 127



Guarda Profilo WWW
« Risposta #10 il: 17 Marzo 2009, 20:17:56 »

Sono veramente disgustata...e questo non fa altro che rafforzare le mie idee, ovvero credere in Dio e assolutamente non credere nella chiesa..

E' stata proprio la chiesa a farti credere in dio, si chiama catechismo ricordi?


siamo nelle mani di nessuno...

Esiste l'autodeterminazione. E la volontà.

Beh, con tutto il rispetto...io sinceramente credo in Dio non certo perchè ho fatto catechismo, nè tanto meno perchè faccio un'ora di religione a settimana a scuola...

concordo
Loggato

http://bladewoman.weebly.com

HP DV5-1033EL
Intel core2 duo T9400
4GB 250GB HDD
nVidia GeForce 9600(512mb)
direct disck labeling lightscribe

la mia bestiolina *_*
Goethe
Staff
Star
*

Karma: 70
Offline Offline

Galleria utente
Sesso: Maschile
Nome: Cognome:
Posts: 1162


Non rinnegare, non restaurare.


Guarda Profilo WWW
« Risposta #11 il: 17 Marzo 2009, 20:23:19 »

Sono veramente disgustata...e questo non fa altro che rafforzare le mie idee, ovvero credere in Dio e assolutamente non credere nella chiesa..

E' stata proprio la chiesa a farti credere in dio, si chiama catechismo ricordi?

siamo nelle mani di nessuno...

Esiste l'autodeterminazione. E la volontà.

Beh, con tutto il rispetto...io sinceramente credo in Dio non certo perchè ho fatto catechismo, nè tanto meno perchè faccio un'ora di religione a settimana a scuola...

concordo

Certo. Del resto io so guidare, ma non perché sono andato a scuola guida.

 icon_confused
Loggato


Non piace MSN?Usa un MP!
*Carmen*
Star
*

Karma: 115
Offline Offline

Galleria utente
Sesso: Femminile
Posts: 2012


Vivere non è possibile


Guarda Profilo
« Risposta #12 il: 17 Marzo 2009, 21:23:42 »

Sono veramente disgustata...e questo non fa altro che rafforzare le mie idee, ovvero credere in Dio e assolutamente non credere nella chiesa..

E' stata proprio la chiesa a farti credere in dio, si chiama catechismo ricordi?

siamo nelle mani di nessuno...

Esiste l'autodeterminazione. E la volontà.

Beh, con tutto il rispetto...io sinceramente credo in Dio non certo perchè ho fatto catechismo, nè tanto meno perchè faccio un'ora di religione a settimana a scuola...

concordo

Certo. Del resto io so guidare, ma non perché sono andato a scuola guida.

 icon_confused

Hai ragione, però poi è solo una tua scelta guidare o meno. Nessuno ti costringe, sei tu a scegliere.
« Ultima modifica: 17 Marzo 2009, 21:29:38 da *Carmen* » Loggato

Ragione e passione sono timone e vela della nostra anima navigante.
Kahlil Gibran
Echoes
vox clamantis in deserto
Performer
Star
*

Karma: 397
Offline Offline

Galleria utente
Sesso: Maschile
Nome: Angelo
Posts: 1825


"Live Long and Prosper"


Guarda Profilo WWW
« Risposta #13 il: 17 Marzo 2009, 21:40:58 »

Beh, con tutto il rispetto...io sinceramente credo in Dio non certo perchè ho fatto catechismo, nè tanto meno perchè faccio un'ora di religione a settimana a scuola...
Certo. Del resto io so guidare, ma non perché sono andato a scuola guida.

 icon_confused

Secondo me non si tratta (solo) di un discorso di catechesi o di ore di religione scolastica, ma di cultura in generale. Proveniamo da un paese di impronta cattolica, la maggior parte di noi provengono da famiglie cattoliche, la nostra cultura è impregnata di cristianesimo, che lo vogliamo o no. Questo si fonde, altresì, alla naturale tendenza umana a credere in qualcosa di superiore che dia senso alla vita, che distingua arbitrariamente il bene dal male, che dia la soluzione a quelle che missfrancy chiama "domande esistenziali". Un supporto, etico, morale, affettivo. La cultura ci bombarda prima ancora che queste "domande esistenziali" ci giungano alla mente, dandoci le risposte prima ancora delle domande. Poi arriva una fase di riflessione, e si può rinnegare o meno l'impronta religioso-culturale (o la semplice istituzione ecclesiastica), che però, nel più dei casi, ha già lasciato un segno indelebile, conscio o inconscio che sia. Infine, nel più dei casi, si appronda al "Dio come Necessità", e alla fede cieca, che non ha bisogno di risposte (perchè le risposte arriveranno in seguito, se si ha fede, almeno questo è ciò che si crede, o si vuol credere). Il Dio Personale è qualcosa da cui è difficile separarsi: diventa la razionalizzazione di un bisogno, una costruzione mentale fatta di "prove" atte a convalidarne l'esistenza, che non son altro che supposizioni.
E le supposizioni sono fatte della stessa materia della fede.
Questo è il mio pensiero, il mio percorso, le mie conclusioni, rispetto pienamente chi la pensa diversamente da me, e non voglio far cambiare idea a nessuno, e, anche volendolo, non ci riuscirei.
In qualsiasi caso, siamo in off topic.
Loggato


Signature Made by Ratman©
real_gone
"Il Cavaliere del Secchio"
Star
*

Karma: 174
Offline Offline

Galleria utente
Sesso: Maschile
Posts: 1239


L'importante non è nascere, ma rinascere (Neruda)


Guarda Profilo
« Risposta #14 il: 18 Marzo 2009, 18:30:01 »

Mi dispiace aver deviato con il mio post la discussione in off topic... vorrei scrivere brevemente quello che penso; se è il caso spostate pure i miei post sotto altro topic.
Mi sembrano molto acute ed interessanti alcune considerazioni di echoes, in particolare quella che riconosce, come tratto della religione, quella di costituire un bagagliaio di risposte preconfezionate a domande che, in maniera e in momenti diversi, emergono a livello esistenziale, e non solo. Se dovessi cercare una motivazione al fatto che la fede è molto più ferma nelle persone anziane, credo che possa risiedere in relazione al problema "delle domande": in una società molto meno secolarizzata e in ampi stratri meno istruita, in una società dove la presenza religiosa (da noi ovviamente cattolica) era per quasi tutti i temi sociali assolutamente accettata oltre che auspicata (in un certo senso la come fornitrice ufficiale della morale pubblica), era molto più semplice accettare quelle risposte che, così, rendevano inutile il sorgere della domanda. Con la rivoluzione culturale degli anni 70, con il sorgere dell'emancipazione culturale e morale si mette in discussione l'autorità e così anche le risposte preconfezionate. Ha ancora ragione echoes quando parla di sistema culturale: non è semplicemente questione di autorità, ma più che altro di immersione in un sistema che considera assolutamente normale la predicazione religiosa e i dettami della fede in numerosissimi aspetti della vita. Molte leggi hanno risentito direttamente della morale cattolica, lo dico senza polemica, come di una morale di stato. Di fatto, nessuno poteva sfuggirvi e, nella quasi totale assenza di modelli alternativi, è consequenziale secondo me non sentire il bisogno di porsi certe domande. Siamo abituati a mangiare con le posate e dovunque si vede gente che le usa: è naturale che non si pensi spesso alla possibilità di mangiare senza posate, e magari di godere leccandosi le dita.
Aldilà del puerile esempio, intravedo il senso di un dio come necessità per l'uomo, come una sorta di ansia di perfezione, di volontà di assoluto (contro la caducità dell'uomo): ma questa non è più religione, è deismo, e probabilmente è ancora diversa dalla religione come la intendono i nostri nonni. Oltre che da come la intendono le gerarchie ecclesiastiche. Per parte mia, lancio un altro quesito: come è possibile, in questi tempi ultrasecolarizzati, in presenza di una morale alternativa, laica, disancorata dalla fede, affidarsi così ciecamente a dei precetti religiosi? Abbiamo (hanno tutti i credenti) spiccato il salto nel buio, come diceva Pascal, oppure, come scriveva galeot, ci si ritrova a credere in questi precetti per assenza di alternative reali?
Loggato


Abbiamo abrogato tutto fuorchè la libertà, tutto fuorchè la gioia Walt Whitman
Il posto delle fragole: il mio blog
Pagine: [1] 2   Vai Su
  Stampa  
 
Salta a:  

Powered by MySQL Powered by PHP Powered by SMF 1.1.21 | SMF © 2006, Simple Machines
Traduzione Italiana a cura di SMItalia

TinyPortal v0.9.8 © Bloc
XHTML 1.0 Valido! CSS Valido!