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Autore Topic: P. Roth - Lamento di Portnoy  (Letto 761 volte)
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real_gone
"Il Cavaliere del Secchio"
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L'importante non è nascere, ma rinascere (Neruda)


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« il: 04 Luglio 2009, 21:49:29 »

Gulliliberiani! icon_pace
Ora che grazie a Quintino l'argomento sesso è stato sdoganato su Gullilibero grazie al suo fortunatissimo topic, posso finalmente scrivere alcune parole su questo bellissimo libro di Philip Roth aggiungendo anche qualche citazione con l'unico, blando accorgimento di occultare le il vocabolario sconcio.


Storia di un ragazzo ebreo ossessionato (e sconfitto) dalla cultura ebraica a lui inculcata dalla famiglia, e suo rapporto (malato) con il sesso e le ragazze non ebree, da un lato viste come ideali, come tentazioni irresistibili, dall'altro come oggetto di fantasie sessuali audaci che, per senso di colpa puritano, non riece a proiettare sulle ragazze ebree, non tangibili con queste pratiche. Storia di un soffocamento nel familismo e nelle tradizioni yiddish che distruggono l'equilibrio del protagonista, Alex, riempiendolo di un senso di colpa inespiabile. Il libro è concepito come un lunghissimo monologo presso uno psicanalista dal finale... spiazzante (e, secondo me, puerile). Vicende e personaggi esilaranti, dipinti con feroce sarcasmo dal protagonista, che si muovono in vicende paradossali e assolutamente divertenti durante la vita di Alex, dall'infanzia e adolescenza in ostaggio della madre soffocante e onnipresente (con scene autenticamente freudiane) fino alla maggiore età, quando la fuga da casa non riuscirà a risolvere una prigione culturale e psicologica in cui tutto è visto dal punto di vista ebraico e in cui tutto ciò che non lo è non ha significato, non ha importanza, ed è forzatamente visto come inferiore.
Se si riesce a smettere di ridere per decine di esempi come quelli delle citazioni, il libro mostra la zavorra di una cultura che, in quegli anni (i '60 e '70), in realtà è assolutamente "non inclusiva", chiusa in sè stessa e reazionaria.

« Ultima modifica: 05 Luglio 2009, 16:49:22 da real_gone » Loggato


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