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Autore Topic: Cosa si poggia sul comodino?  (Letto 7130 volte)
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Narci
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« Risposta #15 il: 07 Dicembre 2009, 14:20:05 »

Per motivi scolastici,sto leggendo "Il provinciale" di Giorgio Bocca : racconto autobiografico di 70 anni di vita italiana,dal periodo fascista alle lotte partigiane,dal 68 alla figura del premier,un viaggio culturale dagli anni '50 ai '90.

Finora l'ho ritenuto un po' noioso ma sono solo a pag 82  ASD
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« Risposta #16 il: 10 Dicembre 2009, 20:00:16 »

Günter Grass, Il tamburo di latta

Libro che ho iniziato circa 2 settimane fa. Sicuramente non è una lettura scorrevole: lo stile è grottesco, il protagonista è grottesco.
Questo primo romanzo di Grass, che valse all'autore il premio Nobel, offre una cronaca tanto lucida quanto "obliqua" della vita in Germania dall'inizio del secolo XX fino agli sgoccioli della parabola hitleriana.

Per il momento posso solo dire che la lettura, sebbene non susciti l'empatia sentimentale che ho stabilito con altre opere, possiede (almeno per quanto mi riguarda) un'attrattiva "cerebrale" senza precedenti.
Da leggere!  icon_ok


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« Risposta #17 il: 10 Dicembre 2009, 21:06:46 »

Günter Grass, Il tamburo di latta


Ho appena segnato il titolo sul taccuino dei libri da comprare  ASD Smiley
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« Risposta #18 il: 11 Dicembre 2009, 09:48:20 »

han fatto anche un film sul tamburo di latta di grass, molto interessante
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"(in Iran)Non capiscono le ragioni di reprimere nel sangue il dissenso, quando basterebbero dei noiosissimi talk show."

"Marchionne vuol chiudere Termini Imerese. Per rappresaglia gli operai minacciano di riprendere la produzione della Duna."

"A Montecitorio, intanto, Bersani ha incontrato i lavoratori Alcoa, che hanno ascoltato pazienti le sue richieste."

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« Risposta #19 il: 11 Dicembre 2009, 12:31:17 »

Si, è di Volker Schlondorff, giusto? Non l'ho visto, ma vorrei farlo quando avrò finito il libro.
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« Risposta #20 il: 23 Gennaio 2010, 13:04:02 »

Lo zen e l'arte della manutenzione della motocicletta - Robert M. Pirsig
Sembra interessante  icon_surprised Specialmente perché associa due miei interessi

Comunque, io sto leggendo "La ragazza che giocava con il fuoco" di Stieg Larsson. Coinvolgente come "Uomini che odiano le donne" Vai Lisbet!! *__*
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« Risposta #21 il: 23 Gennaio 2010, 13:21:48 »

Jim Morrison, vita morte e leggenda - Stephen Davis, consigliatissimo agli amanti dei doors!
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« Risposta #22 il: 04 Marzo 2010, 22:16:53 »

Italo Svevo - La coscienza di Zeno.
L'ho quasi finito ed è meraviglioso  icon_innamorato


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« Risposta #23 il: 05 Marzo 2010, 02:15:10 »

I sotterranei - Jack kerouac


Commento: ah, la beat generation icon_innamorato
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ricorda Signore questi servi disobbedienti
alle leggi del branco
non dimenticare il loro volto
che dopo tanto sbandare
è appena giusto che la fortuna li aiuti
come una svista
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come una distrazione
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« Risposta #24 il: 21 Giugno 2010, 12:56:31 »

Seppellite il mio cuore a Wounded Knee - Dee Brown

anche questo fa parte dei "romanzi" storici (messo tra virgolette perché l'oggettività di Brown nel modo di raccontare i fatti lo fa rientrare nella categoria dei "saggi")
l'argomento è lo sterminio degli indiani d'America nel trentennio delle soluzioni definitive (fino al 1890, insomma) e senza alcun bisogno di enfatizzare gli avvenimenti si riesce comunque a capire quanto schifo ci sia stato dall'arrivo di Colombo in America sino alla tragica strage di Wounded Knee
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Avrebbero potuto analizzare e mettere su carta, nei minimi particolari, tutto quello che s'era fatto, s'era detto e s'era pensato; ma l'intimità del cuore, il cui lavorio è in gran parte un mistero anche per chi lo possiede, restava imprendibile.
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« Risposta #25 il: 21 Giugno 2010, 13:39:22 »

Sto rileggendo:

Titolo: Il Treno degli Dei
Autore: China Miéville
Genere: Fantasy
Sottogeneri: New Weird, Steampunk
Anno pubblicazione in Italia: 2005
Casa editrice: Fanucci
Ambientazione: Bas-Lag
Romanzi correlati: Perdido Street Station, La Città delle Navi

“In Il treno degli Dèi, Miéville torna a New Crobuzon con un inno al socialismo utopico, ai rivoluzionari romantici e alla tradizione radicale europea.” Washington Post




Rispetto agli altri lavori narrativi dello scrittore inglese, Il treno degli dèi è probabilmente quello in cui l'impegno politico dell'autore traspare maggiormente, essendo fortemente ispirato dalle posizioni del movimento anti-globalizzazione, e trattando tematiche sociali complesse come imperialismo, corporativismo, terrorismo, odio razziale, omosessualità, assimilazione culturale, diritti dei lavoratori e guerra.

Il romanzo ha vinto il Premio Arthur C. Clarke e il Premio Locus nel 2005, ed ha ricevuto la nomination per i premi Hugo e World Fantasy Award nello stesso anno.
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È tempo di rivolte e rivoluzioni, conflitti e intrighi. New Crobuzon sta cadendo a pezzi. Da un lato la guerra contro l’arcana, oscura città-stato di Tesh, dall’altro i ribelli che si aggirano per le strade portando la metropoli sull’orlo della rovina. Nel mezzo dei disordini, una misteriosa figura mascherata incita a una nuova forma di ribellione, mentre tradimenti e violenze si manifestano in luoghi inconsueti. Per sfuggire al caos e alla repressione, un piccolo gruppo di rinnegati è fuggito dalla città e ha attraversato terre straniere, alla ricerca di una speranza perduta, di una leggenda immortale. Cosí, nelle tragiche ore in cui sangue e orrore dilagano a New Crobuzon, si diffonde una voce: sta giungendo il momento del Concilio di Ferro.

Fondendo con crescente maturità e padronanza registro immaginifico e riflessione politica, Miéville aggiunge un nuovo, fondamentale capitolo al ciclo dedicato a New Crobuzon, confermandosi autore di punta della nuova letteratura fantastica di lingua inglese.

Voto: 98/100
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China Tom Miéville (Norwich, 6 settembre 1972) è uno scrittore inglese di romanzi di fantasy e fantascientifici, nonché un politico.
Ama descrivere le sue opere come "weird fiction" (in omaggio a scrittori delle riviste pulp e horror come Howard Phillips Lovecraft), e appartiene a un gruppo eterogeneo di scrittori definito talvolta New Weird che stanno cercando di liberare il fantasy dai cliché di genere e commerciali degli epigoni di Tolkien.


Miéville fa parte del Socialist Workers Party inglese, e si è presentato senza successo alle elezioni per il parlamento inglese nel 2001 come candidato della Socialist Alliance. La sua posizione politica di sinistra colora i suoi scritti (è particolarmente evidente nel suo ultimo recente romanzo, Il treno degli dèi) come pure le sue idee sulla letteratura (ha anche criticato Il Signore degli Anelli come romanzo reazionario); in diverse occasioni, partecipando a convention di appassionati della fantascienza e di fantasy, le sue opinioni sulla relazione tra la politica e la scrittura hanno portato a discussioni accese.
« Ultima modifica: 22 Giugno 2010, 13:09:58 da Ged » Loggato
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« Risposta #26 il: 21 Giugno 2010, 15:06:46 »

lo steampunk è sempre più in affermazione ultimamente, soprattutto tra i giovani... sarà la voglia d'evasione e il potere immaginifico che scaturisce da..boh..?
Io sto ultimando un librazzo che costa la bellezza di 35 euro


La guerra dei buchi neri può tranquillamente definirsi un libro Fantasy, proprio perchè aldilà dei principi fondamentali della fisica date con il cucchiaino da Susskind ai suoi lettori, ad un circa metà opera, affronta questioni che esulano dall'ordinario pensiero e che è piuttosto difficile rendere con esempi o immagini. Si afferma l'idea quindi che la realtà sia molto più fantasiosa di qualunque umana fantasia. Particelle che sono contemporaneamente in un posto e in un altro, storie che sono vere e false contemporaneamente, dimensioni impossibili da visualizzare e il suggestivo mondo di ciò che accade dentro la testa di un fisico teorico e dentro la pelle di un buco nero. Senza mai dimenticare di dare sfumature emotive al racconto (che non è una serie di formule o descrizioni astrali) Susskind ci porta per mano dentro le apparenti contraddizioni delle moderne teorie scientifiche, in particolare la meccanica quantistica e la relativitrà generale, con la scusa di raccontare la Battaglia teorica, di nome e di fatto, tra due opinioni scientifiche, quella di Hawking e la sua, sul destino dell'informazione dopo l'evaporazione di un buco nero. Un tour avvincente nello stato dell'arte della fisica moderna, un'indagine su quanto lontano possa spaziare la mente umana, dentro e fuori di sè, senza spostarsi di un centimetro.
« Ultima modifica: 22 Giugno 2010, 11:41:05 da Ricciolino » Loggato

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« Risposta #27 il: 21 Giugno 2010, 17:00:05 »

lo steampunk è sempre più in affermazione ultimamente, soprattutto tra i giovani... sarà la voglia d'evasione e il potere immaginifico che scaturisce da..boh..?

In voga? Lo steampunk? Ma manco per sogno! Ormai i libri di Miéville sono disponibili solo su IBS, e quelli di Swanwick neppure lì. Non è molto in voga. Anche se mi è giunta voce che la Mondadori vuole tradurre dei libri di Swanwick, quindi magari potrebbe esser in voga fa un po'.

E poi, evasione? ma non mi pare proprio. I libri di Miéville sono politica e denuncia sociale allo stato puro.

Non mi stancherò mai di ripeterlo: Il fantasy è un'allegoria, lo specchio deformante della realtà. Quindi un modo creativo di fare denuncia sociale e parlare di tematiche socio-politiche o filosofiche. Spesso lo si fa con più strati di lettura, altre volte invece è palese. Poi ovvio che i fantasy commerciali per ragazzi sono d'evasione e basta, ma solo quelli.

Qui si parla di steampunk fantasy, che è un sottogenere del fantasy.

Ah, su internet (anche su wikipedia) si trova un elenco di tutti i sottogeneri del fantasy.

Ps:Tanto per chiarire:

Si definiscono fantasy quelle storie con elementi fantastici importanti per la trama e non spiegati scientificamente all'interno del libro.

Si definiscono science fiction o fantascientifiche quelle storie con elementi fantastici spiegati scientificamente all'interno del libro (anche con regole e teorie inventate) e importanti per la trama.

Si definiscono horror quelle storie dove gli elementi fantastici sono usati allo scopo di spaventare il lettore, indipendentemente da come possano essere spiegati.

Poi ovvio che ci sono anche le fusioni tra generi, gli ibridi, ma in via generale queste sono le differenze.

Tanto per completare la panoramica, e per precisare:
Si definisce fantastico il macro-genere che comprende tutto lo spettro del soprannaturale e della fantasia, quindi: fantasy, fantascienza, horror, romanzo gotico, romanzo surreale, fiaba e favola.


[fonte: Gamberi Fantasy]
« Ultima modifica: 22 Giugno 2010, 12:51:53 da Ged » Loggato
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« Risposta #28 il: 22 Giugno 2010, 11:52:05 »

grazie pe la lezione, Ged. Esprimo la mia opinione dicendo che questo genere (e in generale il suo padre "Fantastico") sarà (ma lo sta già diventando) l'analogo del gothic metal attuale nelle generazioni teenager. Forse le due cose vanno a braccetto, ma è innegabile che sono in ascesa entrambi.
Poi, ti ringrazio, ma non avevo dubbi sul genere del libro che sto leggendo XD è genere scientifico divulgativo. Niente a che vedere con il fantasy, la mia come la tua spero, era una provocazione. icon_ok
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« Risposta #29 il: 22 Giugno 2010, 12:49:37 »

grazie pe la lezione, Ged. Esprimo la mia opinione dicendo che questo genere (e in generale il suo padre "Fantastico") sarà (ma lo sta già diventando) l'analogo del gothic metal attuale nelle generazioni teenager. Forse le due cose vanno a braccetto, ma è innegabile che sono in ascesa entrambi.
Poi, ti ringrazio, ma non avevo dubbi sul genere del libro che sto leggendo XD è genere scientifico divulgativo. Niente a che vedere con il fantasy, la mia come la tua spero, era una provocazione. icon_ok

Veramente il gothic metal è in declino. Semmai il symphonic gothic metal, che è diverso. Gothic sono i Theatres des Vampires, i Mandragora Scream, gli Elis, i Tristania, i Mortemia. Non è che abbiano tutto questo successo, che io sappia XD Tranne i Tristania, ma neppure tanto. Il fatto è che il gothic, così come il power, si è inceppato in una miriade di cliché, e le band con un minimo di originalità sono pochissime. Si copiano l'un con l'altro ormai.

Ovvio che era un provocazione. O meglio, una scusa per parlare del fantasy XD

Ma andiamo all'altro libro che sto rileggendo.
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Titolo: Cuore d'Acciaio
Autore: Michael Swanwick
Genere: Fantasy
Sottogenere: New Weird, Steampunk, Cyberpunk
casa editrice: Fanucci
Anno di pubblicazione in Italia: 1995
Romanzi correlati: The Dragon of Babel (non ancora tradotto)
Su Emule: Bluebook.0793.ITA.Swanwick.Michael.Cuore.D’Acciaio.rar


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Prima di parlare del romanzo, una considerazione generale. Cuore d’Acciaio è introvabile. Non si trova più nelle librerie e anche quelle librerie online che lo danno per disponibile in realtà non riescono a procurarlo (ho conosciuto chi ha aspettato settimane perché iBS gliene spedisse una copia, senza mai riceverla). Al momento attuale non c’è alcuna offerta su eBay e anche nelle varie biblioteche non è così semplice recuperarlo.
E stiamo parlando di una singola copia. Se da un giorno all’altro mille persone decidessero di leggerlo, non ci sarebbe alcuna speranza per tutte loro di riuscire nell’impresa.
Questa è un’altra stortura dell’attuale regime riguardo il diritto d’autore. Su Cuore d’Acciaio in Italia non ci guadagna più nessuno, né Swanwick, né la casa editrice, né i lettori. Eppure un sacco di gente pensa che sia giusto così. Be’, non importa quello che dicono le normative e le leggi (letteralmente comprate ad hoc, non certo nate per difendere gli interessi della collettività), non è giusto.
Una semplice soluzione: vendere a poco prezzo l’edizione elettronica dei romanzi fuori catalogo. Diciamo 2 euro (1 per la casa editrice, 1 per l’autore). La casa editrice non deve spendere praticamente niente (il romanzo in formato elettronico l’ha già, quasi sicuramente ha già l’infrastruttura commerciale, dato che vende i libri di carta, il consumo di banda per trasferire il libro ai clienti è insignificante), e i lettori potrebbero usufruire a prezzo minimo di tante opere che per una ragione o per l’altra non hanno intercettato all’uscita nelle librerie.
Non lo fa nessuno. Quei pochi, tipo Mondadori, che vendono ebook li vendono a prezzi esorbitanti, hanno un catalogo minuscolo e, ciliegina sulla torta, i libri sono in un formato elettronico legalmente usabile solo con software Microsoft.

Non è un problema solo di Swanwick o dell’Italia. Il professor James Boyle nel suo saggio The Public Domain calcola che ben l’85% di tutta la produzione artistica del mondo faccia questa fine: non viene diffusa perché questo violerebbe le leggi sul diritto d’autore e d’altra parte non esiste più nessuno che la venda o che ci guadagni sull’eventuale vendita. Lui la chiama arte orfana. Una bella vittoria del copyright! Il rendere inaccessibile l’85% delle opere che si vorrebbero “difendere”.

Perciò un sentito ringraziamento allo staff dei Bluebook (e a Matteo in particolare, che so ha penato per trovare una copia del romanzo) per aver dato nuovi genitori adottivi a Cuore d’Acciaio!

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Trama:

Jane, una ragazzina umana, viene rapita per lavorare nella fabbrica dei draghi a vapore. Le condizioni di vita sono atroci, e Jane deve imparare a crescere in fretta, in mezzo a strane creature. Ma un giorno Melanchthon, un drago scartato e arrugginito, le sussurra con voce dolce e suadente di un nuovo futuro, un futuro di libertà e di vendetta, un futuro di terribili meraviglie che li attende al di là dei cancelli della fabbrica.

Cuore d’Acciaio è considerato un antesignano del New Weird. È probabilmente il primo romanzo che rientri nel New Weird così come definito da Vandermeer.

Cuore d’Acciaio mi piace tantissimo! L’ambientazione è eccezionale, bizzarra, complessa, piena di trovate geniali; il rapporto tra Jane e il Drago biomeccanico non ha niente della “mielosità” idiota che si vede in certi "fantasy" (Troisi o Paolini, per dirne un paio), il Drago mantiene sempre la sua aura di malvagità e di dignità di macchina da guerra costruita per sterminare i nemici. Le avventure di Drago e ragazza sono divertenti e fantasiose; e persino gli Elfi sono tollerabili, essendo molto più ispirati alle creature del Piccolo Popolo che non ai debosciati tolkeniani.

Voto: 90/100
Punto debole: Il finale
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Michael Swanwick (Schenectady, 18 novembre 1950) è uno scrittore statunitense, autore di fantascienza  e fantasy. Ha iniziato la sua carriera di scrittore nei primi anni ottanta. Nel corso degli anni ha ricevuto numerosi premi tra cui un premio Nebula come miglior romanzo. Tra le sue opere più note si ricorda anche un racconto apparso nella raccolta La notte che bruciammo Chrome  scritto a quattro mani con William Gibson. Nel suo romanzo Jack Faust, inedito in Italia, l'autore rivede in chiave fantascientifica il popolare racconto tedesco Faust. Nei suoi romanzi, Swanwick spazia dal fantasy alla fantascienza, passando per sottogeneri come il new weird e lo steampunk.
« Ultima modifica: 10 Dicembre 2010, 23:03:13 da Ged » Loggato
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