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Sondaggio
Domanda: E' giusto pagare il canone RAI?
No, a prescindere dal tipo di programmi, non l'ho mai trovato giusto
No, perchè non voglio vedere programmi faziosi e/o demenziali
Sì, è giusto pagare il canone
Non lo so

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Autore Topic: Canone RAI  (Letto 3814 volte)
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« il: 29 Settembre 2009, 15:38:46 »

Sull'onda delle polemiche e degli scontri governo vs giornalisti, vi propongo un sondaggio sempre attuale purtroppo, sull'opportunità dell'abbonamento al canone RAI come imposta statale. Motivate la vostra risposta o precisate meglio il vostro pensiero a riguardo..io mi esprimerò in seguito  icon_rolleyes
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galeot
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« Risposta #1 il: 29 Settembre 2009, 16:56:24 »

Secondo me non è giusto pagare, perché:

- anche le reti RAI si finanziano con gli spot pubblicitari
- è in pratica una tassa di possesso sul televisore, dovresti pagarla anche se hai a casa un televisore che non accendi da 10 anni (e se non c'è una tassa di possesso sul tostapane non vedo perché dovrei pagarla sul televisore)
- mi chiedo cosa sia rimasto di "pubblico" in questo servizio. Mi chiedo anche cosa sia rimasto di "servizio" in ciò che offre la RAI
- non ha motivo di esistere una televisione "di Stato" perché non esiste un'unità, un'idea comune di esso. E se esistesse, la RAI non la rappresenterebbe di certo.
- certi provvedimenti parlano da soli sulla libertà di espressione che la RAI è in grado di garantire.
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« Risposta #2 il: 29 Settembre 2009, 19:56:36 »

Secondo me non è giusto pagare, perché:

- anche le reti RAI si finanziano con gli spot pubblicitari
- è in pratica una tassa di possesso sul televisore, dovresti pagarla anche se hai a casa un televisore che non accendi da 10 anni (e se non c'è una tassa di possesso sul tostapane non vedo perché dovrei pagarla sul televisore)
- mi chiedo cosa sia rimasto di "pubblico" in questo servizio. Mi chiedo anche cosa sia rimasto di "servizio" in ciò che offre la RAI
- non ha motivo di esistere una televisione "di Stato" perché non esiste un'unità, un'idea comune di esso. E se esistesse, la RAI non la rappresenterebbe di certo.
- certi provvedimenti parlano da soli sulla libertà di espressione che la RAI è in grado di garantire.

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non vi assalga il rimorso ormai tardivo
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...gioir nei prati o fra i muri di calce,
come crescere il gran guarda il villano
finché non sia maturo per la falce."
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« Risposta #3 il: 30 Settembre 2009, 10:48:42 »

hanno risposto in pochetti al sondaggio, però dirò la mia adesso..
Secondo me pagare il canone è fondamentalmente giusto:
è vero che la RAI si finanzia anche con gli spot pubblicitari, ma rispetto alla mediaset ad esempio ha esattamente la metà di spazio pubblicitario. Qualora venisse tolto il canone, essa potrebbe o mantenere il tetto pubblicitario che ha, tagliando risorse e quindi offerta in termini anche di qualità, o aumentarlo e diventare esattamente come Mediaset, con le televendite di Mastrota la mattina, e la pubblicità pure in mezzo ai TG.
In Italia esiste un metodo di finaziamento ai quotidiani, credo che esso non superi la soglia totale di 100 milioni euro, un sedicesimo di quello che raccoglie la RAI con il canone, ma sempre una tassa neanche di possesso, sul quotidiano! Ora dalle statistiche, chi legge anche solo saltuariamente il giornale, in Italia non supera il 30-40% della popolazione...il 60 % quindi, la maggioranza, potrebbe benissimo chiedere di togliere un finanziamento pubblico considerato inutile e dispendioso dei soldi dei contribuenti. Con quali conseguenze? ..con le conseguenze che i giornali come li conosciamo oggi non esisterebbero più, dato che un sostentamento con i soli introiti pubblicitari sarebbe impossibile..
Stesso ragionamento per me vale con la RAI, è vero che al momento contingente, il servizio pubblico è quasi inesistente, ma, tolto il canone, credo diventerebbe irrecuperabile nei secula seculorum, quando invece la RAI ha avuto alti momenti.
Sul fatto che non possa esistere una TV di stato, sono molto dubbioso.. per il fatto che non esiste un'unità non dovrebbe allora esistere neanche una scuola di Stato, una Polizia di Stato..ecc.. sono d'accordo su un punto: la RAI non deve rappresentare lo Stato, nel senso di governo, non deve rappresentare neanche un pensiero unico... il problema vero è il controllo politico sulla RAI, senza il quale probabilmente ci sarebbe una tv migliore..


PS: il tostapane se non lo usi da 10 anni, lo butti ASD
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QuintinoRocca
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« Risposta #4 il: 30 Settembre 2009, 11:16:15 »

hanno risposto in pochetti al sondaggio, però dirò la mia adesso..
Secondo me pagare il canone è fondamentalmente giusto:
è vero che la RAI si finanzia anche con gli spot pubblicitari, ma rispetto alla mediaset ad esempio ha esattamente la metà di spazio pubblicitario. Qualora venisse tolto il canone, essa potrebbe o mantenere il tetto pubblicitario che ha, tagliando risorse e quindi offerta in termini anche di qualità, o aumentarlo e diventare esattamente come Mediaset, con le televendite di Mastrota la mattina, e la pubblicità pure in mezzo ai TG.
In Italia esiste un metodo di finaziamento ai quotidiani, credo che esso non superi la soglia totale di 100 milioni euro, un sedicesimo di quello che raccoglie la RAI con il canone, ma sempre una tassa neanche di possesso, sul quotidiano! Ora dalle statistiche, chi legge anche solo saltuariamente il giornale, in Italia non supera il 30-40% della popolazione...il 60 % quindi, la maggioranza, potrebbe benissimo chiedere di togliere un finanziamento pubblico considerato inutile e dispendioso dei soldi dei contribuenti. Con quali conseguenze? ..con le conseguenze che i giornali come li conosciamo oggi non esisterebbero più, dato che un sostentamento con i soli introiti pubblicitari sarebbe impossibile..
Stesso ragionamento per me vale con la RAI, è vero che al momento contingente, il servizio pubblico è quasi inesistente, ma, tolto il canone, credo diventerebbe irrecuperabile nei secula seculorum, quando invece la RAI ha avuto alti momenti.
Sul fatto che non possa esistere una TV di stato, sono molto dubbioso.. per il fatto che non esiste un'unità non dovrebbe allora esistere neanche una scuola di Stato, una Polizia di Stato..ecc.. sono d'accordo su un punto: la RAI non deve rappresentare lo Stato, nel senso di governo, non deve rappresentare neanche un pensiero unico... il problema vero è il controllo politico sulla RAI, senza il quale probabilmente ci sarebbe una tv migliore..


PS: il tostapane se non lo usi da 10 anni, lo butti ASD

Il tuo ragionamento è corretto. Ed io lo condivido. Però al sondaggio ho risposto che non lo so. La Rai ha svolto bene il suo servizio in questi anni? Ha davvero informato? Ha davvero proposto programmi di qualità? Ha davvero mostrato una notevole differenza rispetto alla Mediaset? La Rai, insomma, ha davvero meritato questo canone RAI? Ecco, per quanto mi riguarda è l'assetto dei palinsesti da riconsiderare ancor prima del canone: sarà naturale ed anche gratificante pagare il canone quando la televisione pubblica sarà una Signora televisione: ora non lo è e le polemiche sono giuste(non voglio scomodare Baricco che ha secondo me perfettamente ragione!)
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« Risposta #5 il: 30 Settembre 2009, 11:35:51 »

In linea di principio è giusto, ma la presenza della pubblicità condiziona le scelte televisive su fattori di audience. Quindi se Mediaset produce il Grande Fratello, Rai per non perderci deve necessariamente rispondere con L'Isola dei Famosi. Il che dal punto di vista aziendale ha senso ma non è il meccanismo che un servizio pubblico dovrebbe avere.
Per non parlare dell'influenza politica, dato che ogni governo modifica prima di ogni altra cosa l'organico Rai.

Per migliorare qualitativamente, la Rai dovrebbe:
-ridurre la pubblicità
-liberarsi dalla schiavitù politica

Le perdite pubblicitarie immagino possano essere compensate evitando sprechi di denaro pubblico in compensi record a ospiti e vallette, che in occasioni come Sanremo arrivano a guadagnare milioni di euro in pochi giorni.
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« Risposta #6 il: 30 Settembre 2009, 11:39:31 »

Il tuo ragionamento è corretto. Ed io lo condivido. Però al sondaggio ho risposto che non lo so. La Rai ha svolto bene il suo servizio in questi anni? Ha davvero informato? Ha davvero proposto programmi di qualità? Ha davvero mostrato una notevole differenza rispetto alla Mediaset? La Rai, insomma, ha davvero meritato questo canone RAI? Ecco, per quanto mi riguarda è l'assetto dei palinsesti da riconsiderare ancor prima del canone: sarà naturale ed anche gratificante pagare il canone quando la televisione pubblica sarà una Signora televisione: ora non lo è e le polemiche sono giuste(non voglio scomodare Baricco che ha secondo me perfettamente ragione!)
Ti ringrazio... Baricco se puoi scomodarlo scomodalo, cos'ha detto in merito?
Io credo che la RAI abbia ampi margini di miglioramento sicuramente, e credo che il canone sia esorbitantemente alto rispetto all'offerta attuale e passata... Però vorrei sottolineare la differenza che c'è tra il professionismo di parte della tv pubblica contro l'approssimazione di tv condotta dalle enti privaate, con qualche eccezione se posso metterla in La7... Visto che mi si chiede un esempio di servizio pubblico, io cito per la mia esperienza personale quello che ha offerto la RAI in questi anni:
Un servizio di telegiornale regionale, per quanto io lo odi, nella confezione e nei contenuti, il servizio è offerto in ogni singola regione, e la sua scadente fattura per me sta più nel fatto che i giornalisti siciliani mi sembrano molto cani. L'offerta sportiva nazionale...a Pechino c'erano i cineoperatori RAI, ai mondiali 2006 idem, per non parlare di quando la RAI poteva offrire le partite di serie A, con i suoi migliori telecronisti, e ancora oggi propone programmi di analisi calcistica secondo me di livello accettabile. Formula uno, atletica, tennis... c'è la valle, e la pubblicità è poca! ...a me fanno ridere i telecronisti Mediaset della motoGP ad esempio, che quando mi va di seguire le corse metto il mute... C'è tutta una serie di canali di approfondimento culturale e storico di tutto rispetto, con la rosa di programmi Rai Edu curate da Minoli, La Grande Storia, Correva l'anno con Paolo Mieli... non è gente di sinistra, quindi non piace solo a me! Vuoi non vuoi esiste una tradizione divulgativa scientifica che ha fatto scuola.. Superquark, Ulisse, Passaggio a NordOvest... e poi programmi più folkloristici, Sereno Variabile, Geo&Geo, e poi naturalmente quelli di intrattenimento, che piacciano o no, sono seguiti. C'è stato Fiorello, fiore all'occhiello della Rai, ormai andato a Sky,  ma anche altri. Programmi musicali che fanno (facevano) concorrenza ad Mtv... Insomma, l'offerta non è cattiva.. è chiaro che esistono cattivi esempi, ma la RAI non è tutta da buttare solo perchè da un po' d'anni la lottizzazione ai partiti ha imbavagliato i programmi di dibattito, quelli di satira, e l'informazione...
Un mio amico è stato in Svezia per sei mesi... quando è tornato mi ha riferito di come fosse disgustato dalla loro tv pubblica, demenziale, piena di pubblicità di loghi e suoneria, e piena zeppa di format americani tra il reality e l'oscenity... la nostra tv di stato adesso, gli pare oro.
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« Risposta #7 il: 30 Settembre 2009, 11:40:41 »

Io ho messo che non è giusto, xk non voglio vedere programmi demenziali, già sono costretto a vedere mia sorella orate sane a vedere idiozie sui canali mediaset, vedi Amici, Il mondo di Patty e cazzate varie, la rai sotto questo punto di vista non è tanto meglio della mediaset..sicuramente non farà schifo quanto i canali di sua eccellenza Silvio, ma poco ci manca, e onestamente pagare 100 e passa euro all'anno x finanziare programmi demenziali come X Factor, L'isola dei famosi, Quelli che il calcio..o quelle porcate che fanno il sabato sera con Vincenzo Salemme o la Clerici..Il gioco dei Pacchi..e cagate simili..non mi va..nn mi sembra corretto pagare per vedere certi abominii..dove sono finiti i bei programmi di una volta? Super Quark solamente si salva..tutti sti giochi a premi dove per vincere non devi essere uno che ha studiato..ma devi avere il colpo di culo e beccare il pacco fortunato..quanto valeva Lascia o Raddoppia..o Rischia tutto..almeno con quei quiz li la gente che stava davanti alla televisione imparava qlksa..adesso cosa imparano? l'infamone che chiama e fa l'offerta per il pacco? o quanto sono porche le ballerine?
La tv in italia sarebbe tutta da riformare..se una volta è stato un bene xk ci ha uniti e ha aiutato l'italia a imparare qualcosa dai suoi programmi, adesso non fa altro che instillare in noi xenofobia, manie di separatismo e ignoranza totale..
Un sondaggio che ho intravisto qlk tempo fa diceva che se chiedi a un ragazzo tra i 12 e i 18 anni il nome di un Filosofo di un premio nobel di un calciatore e di una velina, nella maggior parte dei casi ti sa rispondere solo alle ultime due richieste, tutto ciò mi spaventa..
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« Risposta #8 il: 30 Settembre 2009, 11:53:09 »

http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&currentArticle=KVFDL

Qusto è il geniale articolo di Baricco!


Per quanto riguarda la validità della RAI, è ovvio che vi siano dei bellissimi programmi RAI: Chetempochefa, ad esempio, secondo me, costituisce di per sè una ragone per pagare il canone!

Il problema è un altro: nel 2009 la televisione deve avere un ruolo diverso da quello che aveva trent'anni fa! Se una volta alla tv si chiedeva intrattenimento ed informazione, ora invece, ahinoi, la tv dovrebbe formarre i cittadini europei! Ma l'opinione pubblica è sempre più "rincoglionita" da tronisti e telefilm Americani perché a scuotere le coscenze(bisogna capirlo una volta per tutte!) non è nè Santoro, nè Fazio, né Floris e nemmeno gl squadristi Vespa o Fede...è Maria De Filippi ha cambiare l'opinione pubblica, è Simona Ventura, è Morgan, è il Grande Fratello etc etc.
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« Risposta #9 il: 30 Settembre 2009, 13:39:07 »

ho letto l'articolo... Il malessere di Baricco lo avvertono in tanti.. però non capisco bene la sua ricetta, cioè, sarebbe una privatizzazione del pubblico, con incentivi pubblici ove necessario? Io capisco e condivido le preoccupazioni sulla scuola e la tv, e sul loro nuovo necessario e importantissimo ruolo, ma come ci si può affidare al mercato se il mercato scade nella sua evoluzione verso facili profitti? Cosa fa più soldi? l'audience. Cosa fa più Audience? ...be', la risposta, l'hai già data tu... non si può costringere lo spettatore ad acculturarsi, nè la sua tendenza naturale è questa. C'è un filosofo che afferma che la scuola è un imposizione contro natura, perchè costringe all'alfabetizzazione...e se uno non volesse venire alfabetizzato? Il punto è identico, la qualità, la cultura passa dallo Stato, perchè è l'unico ad avere interesse nel fine superiore, e non in quello inferiore, la spartizione del profitto. Sono pertanto molto contrario alla privatizzazione, anche quando Baricco ne elogia le potenzialità e porta ad esempio l'editoria, non credo possa funzionare allo stesso modo per la tv, dove in gioco sono masse già inculcate di pessimi gusti e princìpi. E' l'investimento pubblico la soluzione, se non ha dato risultati finora è perchè è mal gestito dai poteri forti. Dovremmo protestare per questo e riprenderci la nostra tv.
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« Risposta #10 il: 30 Settembre 2009, 14:24:57 »

L'isola felice è internet, fortunatamente c'è e resiste  icon_innamorato

perchè non c'è intervento pubblico, almeno fino ad ora.
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"(in Iran)Non capiscono le ragioni di reprimere nel sangue il dissenso, quando basterebbero dei noiosissimi talk show."

"Marchionne vuol chiudere Termini Imerese. Per rappresaglia gli operai minacciano di riprendere la produzione della Duna."

"A Montecitorio, intanto, Bersani ha incontrato i lavoratori Alcoa, che hanno ascoltato pazienti le sue richieste."

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« Risposta #11 il: 30 Settembre 2009, 14:36:11 »

PS: il tostapane se non lo usi da 10 anni, lo butti ASD
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In ogni caso, ho risposto in modo molto acido per un motivo ben preciso: mi è stato chiesto "è giusto pagare il canone RAI?" e ho considerato che la domanda fosse riferita allo stato attuale e non ad una linea di principio, come hanno poi argomentato molto meglio di me Dioscuro e Quintino. Anche concordando (ipoteticamente: non guardo la tv) con te che esistano ancora delle "chicche" alla RAI, non cambio idea.

per il fatto che non esiste un'unità non dovrebbe allora esistere neanche una scuola di Stato, una Polizia di Stato..

e in effetti anche in questi ambiti ci sarebbero un po' di cose da sistemare grin

ma, tornando al discorso RAI, non si pensi che io volessi dare solo il nome Berlusconi al problema.
Il problema è che anche se la maggioranza vuole immondizia, io trovo ingiusto pagare per averla. L'unico canone che trovo giusto è quello delle reti via cavo e delle pay per view, mi sta bene non pagare e non fruirne.

Dai, è allucinante avere l'obbligo di pagare una tassa per guardare una televisione! C'è da dire che finora c'è stato anche un problema tecnologico: con la trasmissione via radio non c'era modo di controllare chi pesca da quelle frequenze, ma spero che con il digitale terrestre prenda via una bella tv di Stato in cui chi si tiene in regola col canone può fruirne, gli altri non possono accedervi e amen.
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« Risposta #12 il: 30 Settembre 2009, 16:41:45 »

io avevo risposto alle obiezioni che c'erano in quel momento, non le ho trovate acide Smiley
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perchè non c'è intervento pubblico, almeno fino ad ora.
incasso la provocazione

Il problema è che anche se la maggioranza vuole immondizia, io trovo ingiusto pagare per averla. L'unico canone che trovo giusto è quello delle reti via cavo e delle pay per view, mi sta bene non pagare e non fruirne.

Dai, è allucinante avere l'obbligo di pagare una tassa per guardare una televisione! C'è da dire che finora c'è stato anche un problema tecnologico: con la trasmissione via radio non c'era modo di controllare chi pesca da quelle frequenze, ma spero che con il digitale terrestre prenda via una bella tv di Stato in cui chi si tiene in regola col canone può fruirne, gli altri non possono accedervi e amen.
non sono d'accordo.. se non guardi tv, la tv non ti serve, non paghi la tassa e sconti il pignoramento (qualora vengano a fartelo!), per gli abbonati a via cavo/saltellite dubito che quando c'è la messicedda, o la partita di calcio nazionale (anche se sky è attrezzata), non si cambi mai ma proprio MAI su RaiUno...posso essere critico sull'apporto quantitativo della tassa, sulla sua gestione, e sulla spazzatura... ma come per l'esempio dei quotidiani, non perchè la stragrande maggioranza dei catanesi possiede un auto si bloccano i fondi pubblici al pubblico trasporto urbano (anche se pure qui le critiche che si possono fare sono infinite)..
Se davvero la RAI fa a tutto tondo un servizio non richiesto, auspico come te (sono in netta minoranza comunque) che sia accertabile e rintracciabile la sua fruizione, affinchè paghi soltanto chi deve..
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« Risposta #13 il: 16 Dicembre 2010, 16:14:19 »

http://tv.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/telepadania-spot-in-dialetto-contro-il-canone-rai/58426?video
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"(in Iran)Non capiscono le ragioni di reprimere nel sangue il dissenso, quando basterebbero dei noiosissimi talk show."

"Marchionne vuol chiudere Termini Imerese. Per rappresaglia gli operai minacciano di riprendere la produzione della Duna."

"A Montecitorio, intanto, Bersani ha incontrato i lavoratori Alcoa, che hanno ascoltato pazienti le sue richieste."

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