GulliLibero
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Autore Topic: Foto sgualcite  (Letto 2103 volte)
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Gavroche
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Sed quis ego sum ?


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« il: 08 Novembre 2009, 02:42:10 »

E’ invidia quella che provo al cospetto dell’ inesauribile creatività infantile!
Quando mi confronto con quelle limpide ingenuità, dai complicati tratti visionari, la disfatta mi appare inevitabile.
Eppure vedere che tutto è bruciato via , così, con la disillusione e l’omicidio dell’innocenza mi disorienta .
Posso dire di conservare tanti ricordi del mio passato e che ogni persona ha segnato certamente il mio modo di pensare, di agire, persino di provare emozioni. E mi spaventa finanche credere che quei bambini che spesso mettiamo da parte perché “non sono abbastanza maturi” da sostenere i nostri stessi velleitari spunti razionali , che in fondo “snobbiamo” od ascoltiamo parzialmente perché a noi non possono insegnarci nulla che non crediamo di sapere già , ecco, proprio quei bambini vengono segnati dallo sguardo che rivolgiamo loro con severità.

Kant considerò i bambini come “ legno storto che bisogna raddrizzare”.
 
Qualcun altro disse anche:

“I grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano a spiegargli tutto ogni volta.” Antoine de Saint-Exupéry



Voi cosa pensate al riguardo?
Cambiereste questo vostro presente con la vita di un bambino?

 


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" Distruggere è meglio che creare quando non si creano le poche cose necessarie.
E poi, c'è qualcosa di così chiaro e giusto al mondo che abbia il diritto di vivere?
Che mostruosa presunzione credere che gli altri si gioverebbero dello squallido catalogo dei suoi errori.
E a lei che cosa importa cucire insieme i brandelli della sua vita, i suoi vaghi ricordi, o i volti delle persone che non ha saputo amare mai? "
Mercurio
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Ride The Lightning


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« Risposta #1 il: 09 Novembre 2009, 16:04:46 »

Io non la penso come te, nel senso che non vedo in maniera così fiabesca la fanciullezza,se ho dei ricordi nostalgici li ho invece del periodo adolescenziale,dovo si comincia a capire come vanno certe cose, ma allo stesso tempo non si hanno responsabilità particolari. Non mi meraviglio nel guardare i bambini e non penso che abbiano qualcosa in più di chi cresce (come molte persone fra cui Povia affermano  ASD ) semma hanno qualcosa in meno secondo la mia opinione.
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no priest no metal
Narci
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« Risposta #2 il: 09 Novembre 2009, 18:02:39 »

Ci sono bambini che hanno passato un'infanzia felice,serena,circondati da amore e armonia da parte di entrambi i genitori. E altri che sono bambini - adulti.
Io sono stata una di quest'ultimi : avevo voglia di crescere,di affrontare il mondo e mi sono fatta le ossa già all'età dei 7 anni,quando i miei genitori si sono separati.

Inoltre,non ho mai provato invidia nei riguardi dei bambini.. avranno pure quell'innocenza e quell'ingenuità che io non ho più, ma di cui non ho mai sentito il bisogno. Smiley
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<< Io adesso vivo così,ma tu non puoi voltare le spalle alle tue responsabilità e fuggire da loro. E' una scelta negativa e d'evasione. >>
<< Penso non ci sia niente di negativo nel fuggire per salvarmi la vita. >>

- Narci vincit omnia.
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Where is my Mind ?


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« Risposta #3 il: 09 Novembre 2009, 23:31:25 »

Cheppalle i bambini.
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Vinacea
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« Risposta #4 il: 10 Novembre 2009, 02:55:18 »

I bambini sono FOLLI.
I bambini mangiano i Lego, giocano con i fornelli accesi, si lanciano dalle finestre, si infilano le palline nel naso, prendono a calci gli altri bambini, urlano, corrono, si appendono ovunque, vogliono le coccole, hanno paura del buio, trasformano le lattine in astronavi, scarabocchiano i muri, disegano persone alte quanto gli alberi.
Per questo hanno tutto il mio rispetto.
Mi capitò anni fa di dover affrontare un evento abbastanza angosciante, che non racconterò. Quando si calmarono le acque dopo quel casino, mia madre mi disse "Sembri più grande adesso". In quell'istante feci un patto con me stessa. Mi dissi che crescere era inevitabile, ma che nonostante ciò avrei comunque lottato per salvaguardare le parti migliori di me bambina. Non volevo essere inghiottita dal dolore, non volevo diventare fredda.
A distanza di tempo mi rendo conto di non essere riuscita del tutto nell'impresa, ho anche rivalutato la mia concezione della sofferenza e dei sentimenti in generale.
Fieramente però mi sento di dire che ho conservato un filo di follia. E' attualmente fonte di mille problemi per me, ma  indiscutibilmente mi fa sentire viva.
(Non è che in fondo siamo tutti folli ma ce ne siamo dimenticati? Boh)

Per quanto riguarda l'immaginazione dei bambini, io ho trovato illuminante un discorso di Patch Adams sul dolore e sulla gioia di vivere dove, tra le altre cose, diceva questo:

Citazione
I bambini ci appaiono con una grande curiosita', una grande immaginazione e una grande capacita' di stupirsi. In realta' loro hanno pochissima immaginazione e pochissimo senso della curiosita'. Lo spirito di curiosita' e di stupore, la propria fantasia vanno alimentati per tutta la vita! Se si da' a un bambino un pezzo di legno e gli si dice di costruirvi attorno una storia, lui in realta' non ha elementi per farlo, neppure con la piu' grande fantasia di un bambino: mi piace sapere che la curva della fantasia, col passare del tempo, va sempre verso l'alto. Solo voi potete uccidere la vostra immaginazione.


Per il resto, sono la prima che getterebbe nel forno i bambini che corrono tra i tavoli della mia pizzeria, soprattutto quando sono carica di piatti e posate. O quando usano la tattica "occhioni dolci" per papparsi le mie caramelle. u.u
Son cose però che non ho mai sopportato sin da bambina.

Lascio dei videogiocattoli e poi sparisco di nuovo nell'ombra.












« Ultima modifica: 10 Novembre 2009, 03:54:54 da Vinacea » Loggato

Distruggerò tutto quello che so.
QuintinoRocca
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« Risposta #5 il: 10 Novembre 2009, 10:49:33 »

"Nessun bambino nasce serio, gli s'insegna ad esserlo!"
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ricorda Signore questi servi disobbedienti
alle leggi del branco
non dimenticare il loro volto
che dopo tanto sbandare
è appena giusto che la fortuna li aiuti
come una svista
come un'anomalia
come una distrazione
come un dovere
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« Risposta #6 il: 10 Novembre 2009, 19:55:11 »

Per quanto mi riguarda legalizzerei l'aborto fino al decimo anno d'età  




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« Ultima modifica: 10 Novembre 2009, 20:02:50 da Lauri » Loggato

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« Risposta #7 il: 12 Novembre 2009, 19:53:47 »

Beh… la penso diversamente da tutti.  smiley
Ho sentito la nostalgia della mia infanzia nel momento in cui mi hanno costretto a diventare una persona seria, ad analizzare ed esprimere giudizi razionali e rinnegare quell’aspetto che per molti appariva deleterio ma che, in fondo, rientrava in quella dose di follia inoffensiva e necessaria.
E’ stato proprio quel sentirmi gli occhi tenuti aperti con gli spilli, con le catene ai piedi e ai polsi, per bloccare lo sguardo su una scena , che è il mondo , eguale ad una smisurata crudeltà, una violenza gratuita ed ingiusta, che nessuno ha mai chiesto, in fondo.
E che cosa ci guadagno?
Ho perso la fantasia, la creatività, la semplicità.
Non so più correre come una volta, o saltare o guardare i cartoni animati con interesse.
Ed ho sulle spalle una serie di doveri inderogabili che gravano , ma che non mi rendono una persona migliore, perché questa facoltà di elaborare un pensiero senza dubbio più credibile, o valido , di quello di un bambino non può soddisfarmi.
Posso comprendere concettualmente il “capitolo che va chiuso”, ma lo ritengo immorale come un ladrocinio.
Non è vero che si cresce. Si diventa altre persone. Peggiori, sicuramente . . .



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E poi, c'è qualcosa di così chiaro e giusto al mondo che abbia il diritto di vivere?
Che mostruosa presunzione credere che gli altri si gioverebbero dello squallido catalogo dei suoi errori.
E a lei che cosa importa cucire insieme i brandelli della sua vita, i suoi vaghi ricordi, o i volti delle persone che non ha saputo amare mai? "
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« Risposta #8 il: 15 Novembre 2009, 17:08:18 »

Cheppalle i bambini.

Lo dice una che era una vera chepalle di bambina!! XD

Cmq... io non vorrei tornare indietro, credo che chiunque abbia questo desiderio sprechi del tempo prezioso che potrebbe servire a capire quanto ogni fase della vita abbia la sua importanza e la sua bellezza. Io ho conservato tante caratteristiche "infantili" ma ho, ovviamente, aquisito la consapevolezza di come funzionano tante cose intorno a me.
Sono d'accordo con Vinacea, la follia è una, se non l'unica, delle poche cose che può alleggerirci dal peso della disillusione.
Comprendo chi invidia i bambini, ma li comprenderei di più se si sforzassero di capire quanto sarebbe più semplice la vita se non si cercasse di essere diversi, se si usasse la spontaneità per rapportarsi con gli altri e se non si tentasse di ferire sempre gli altri come per vendicarsi delle ferite ricevute. Sì, un po' come fanno i bambini.
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