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Autore Topic: Ma l'Inno di Mameli . . .  (Letto 3801 volte)
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QuintinoRocca
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« Risposta #15 il: 11 Dicembre 2009, 20:03:31 »


Prevenuta! E' bella anche quella!  icon_litigio
Non l'ho detto solo per questioni politiche  icon_marameo ma per gusto personale,non mi piace proprio..
De gustibus Smiley



L'iTalia si fonda sulla Resistenza la cui colonna sonora è questa canzone!
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ricorda Signore questi servi disobbedienti
alle leggi del branco
non dimenticare il loro volto
che dopo tanto sbandare
è appena giusto che la fortuna li aiuti
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« Risposta #16 il: 11 Dicembre 2009, 20:31:21 »


Prevenuta! E' bella anche quella!  icon_litigio
Non l'ho detto solo per questioni politiche  icon_marameo ma per gusto personale,non mi piace proprio..
De gustibus Smiley



L'iTalia si fonda sulla Resistenza la cui colonna sonora è questa canzone!
E lo so..ma non solo la Resistenza ha fatto la storia d'italia..
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<< Io adesso vivo così,ma tu non puoi voltare le spalle alle tue responsabilità e fuggire da loro. E' una scelta negativa e d'evasione. >>
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« Risposta #17 il: 11 Dicembre 2009, 20:56:33 »

A questo punto meglio Fischia il vento. Bella Ciao non è mica molto meglio del nostro Fratelli d'Italia.

Da pochissimo hanno indetto un concorso per riscrivere il suddetto inno, per rimodernarlo ripulendo ogni vecchio ideale.

Mameli 2.0

Citazione
L’Inno di Mameli contiene infatti tutta una serie di passi problematici.
- Diverse sue parole, che dovevano apparire retoriche già nell’Ottocento, sono ora assolutamente incomprensibili alla stragrande maggioranza della popolazione («coorte», «calpesti», «speme», «squilla»). Alcune licenze poetiche («Stringiamci», «raccolgaci») o intere espressioni («Già l’ora suonò», «giunchi che piegano») producono lo stesso risultato.
- Altre espressioni («Dovunque è Legnano», « Ogn’uom di Ferruccio », «le spade vendute... le bruciò») rimandano a eventi ormai sconosciuti alla popolazione.
- Mostra una nazione divisa, come l’Italia non è più dal 1861 («Perché non siam popolo, Perché siam divisi»), e continua a dividere la nazione («schiava di Roma»).
- Discrimina i non credenti («iddio la creò», «Le vie del signore», «Uniti per dio»).
- Discrimina le donne («Fratelli d’Italia»).
- Esprime con linguaggio orrorifico («Il sangue d'Italia, Il sangue Polacco, Bevé, col cosacco») autentico odio verso due popoli e due nazioni, la Russia e l’Austria.
- Ha un vocabolario apertamente bellicista («l’elmo di Scipio», «la Vittoria», «coorte», «pronti alla morte», «Chi vincer ci può», «le spade vendute»).
- Altre parole ancora («coorte», «Balilla») sono ormai impresentabili in seguito all’uso che ne è stato fatto durante il regime fascista.

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« Risposta #18 il: 11 Dicembre 2009, 21:37:41 »

A questo punto meglio Fischia il vento. Bella Ciao non è mica molto meglio del nostro Fratelli d'Italia.

Da pochissimo hanno indetto un concorso per riscrivere il suddetto inno, per rimodernarlo ripulendo ogni vecchio ideale.

Mameli 2.0

Citazione
L’Inno di Mameli contiene infatti tutta una serie di passi problematici.
- Diverse sue parole, che dovevano apparire retoriche già nell’Ottocento, sono ora assolutamente incomprensibili alla stragrande maggioranza della popolazione («coorte», «calpesti», «speme», «squilla»). Alcune licenze poetiche («Stringiamci», «raccolgaci») o intere espressioni («Già l’ora suonò», «giunchi che piegano») producono lo stesso risultato.
- Altre espressioni («Dovunque è Legnano», « Ogn’uom di Ferruccio », «le spade vendute... le bruciò») rimandano a eventi ormai sconosciuti alla popolazione.
- Mostra una nazione divisa, come l’Italia non è più dal 1861 («Perché non siam popolo, Perché siam divisi»), e continua a dividere la nazione («schiava di Roma»).
- Discrimina i non credenti («iddio la creò», «Le vie del signore», «Uniti per dio»).
- Discrimina le donne («Fratelli d’Italia»).
- Esprime con linguaggio orrorifico («Il sangue d'Italia, Il sangue Polacco, Bevé, col cosacco») autentico odio verso due popoli e due nazioni, la Russia e l’Austria.
- Ha un vocabolario apertamente bellicista («l’elmo di Scipio», «la Vittoria», «coorte», «pronti alla morte», «Chi vincer ci può», «le spade vendute»).
- Altre parole ancora («coorte», «Balilla») sono ormai impresentabili in seguito all’uso che ne è stato fatto durante il regime fascista.




sono d'accordo con questa idea di riscriverlo

p.s. Bella Ciao come dice giustamente Goethe non è tanto meglio dell'inno attuale e Va Pensiero può andare bene come inno israeliano ma non come inno italiano.
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« Risposta #19 il: 11 Dicembre 2009, 21:58:51 »

Mah, personalmente a me l'inno di Mameli piace... Ad ogni modo, O Bella ciao non credo sia praticabile perché riconosciuto solo da una parte politica; ma, soprattutto, in questa canzone non ricorre nemmeno una volta la parola "Italia". che inno nazionale è se non si dice manco il nome della nazione?
Stesso discorso per Va' Pensiero; ok, magari parlare della condizione degli ebrei è un'allusione a quella degli italiani, ma... Mi sembra poco!! E non vi si accenna nemmeno alla storia dell'Italia, tema trattatissimo nel nostro inno: si parte dall'"elmo di Scipio" (che richiama le nostre origini Imperiali), si passa alla vittoria sull'esercito Tedesco presso Legnano, quindi ai Vespri Siciliani, la rivolta di Genova contro gli austriaci che ebbe inizio dalla pietra scagliata da Balilla.

insomma, se musicalmente parlando non si può avere un'opinione univoda (a me piace l'inno, ma è risaputo che io non ho gusto musicale), secondo me come testo quello in vigore è il più adeguato ad essere l'Inno della nazione.


edit: ho letto anche ora di fischia il vento. sinceramente me la ricordavo solo di nome, così ho letto il vento.
non so fino a che punto una canzone che recita "eppur bisogna andar a conquistare la rossa primavera dove sorge il sol dell'avvenir" e, soprattutto, "dura vendetta sarà del partigian ormai sicura la dura sorte del fascista vile traditor": se il primo pezzo che ho citato richiama chiaramente all'ideologia comunista (partito che non ha nemmeno il 5% dei consensi nel Belpaese... non vedo coem una canzone che ne isalta la dottrina possa diventare inno della nazione), il secondo è ancora peggio in quanto richiama alla vendetta... e un inno nazionale deve mettere tutti d'accordo, non può inneggiare alla vendetta e alla lotta tra opposti schieramenti!!!
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« Risposta #20 il: 11 Dicembre 2009, 22:18:17 »

Io credo o perlomeno mi auguro che nessuno qui nel forum possa aver pensato realmente di inserire bella ciao o fischia il vento come innno italiano.
Preso atto di ciò, concordo in parte con Goethe sul come certi termini non siano attuali, soprattutto quando si fa riferimento all'Italia divisa o alla guerra contro l'Austria. è un inno troppo legato al periodo nel quale è stato scritto. Preferirei un inno che parlasse delle meraviglie dell'Italia più in generale magari con un riferimento all'immensa produzione artistica, al rinascimento, anche se non lascerei fuori nè l'Impero Romano nè la Chiesa perchè parte integrante della storia d'Italia.

p.s. ovviamente preferirei anche che fosse cambiarta la musica, sono più quelli a cui non piace che quelli a cui piace....
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« Risposta #21 il: 11 Dicembre 2009, 22:56:30 »

immagino che anche una versione riaggiornata troverebbe detrattori (se non della prima ora, magari un secolo dopo..)
e se dal punto di vista musicale confesso che mi fa cacare in pieno, non posso giudicare un inno in quanto 'inno'...un inno nazionale è per definizione un simbolo prosopopeico di una nazione, non può che rientrare nel genere "marcetta militare", fa richiamo a valori nazionalistici, richiami ad un passato glorioso (origini imperialiste  icon_rolleyes ), conquiste belliche che stuzzicano gli orgogli e varie altre menate sulla tradizione... dal punto di vista lirico trovo che sia superato come il crocifisso nelle scuole pubbliche e nei tribunali, ma al contrario del crocifisso non lo abolirei..trovo patetica la canzonetta in sè come condensa di un popolo intero, certo, e se ci siamo affezionati è forse anche perchè lo si appende a eventi di sicura presa come il calcio della nazionale (non credo ci sia reciprocità negli ambiti rispettivi) però è qualcosa che conosciamo più o meno tutti... sarebbe meglio la letteratura, la poesia o la musica italiana, ma è un punto di partenza direi mistico per la cosiddetta coscienza collettiva.
Per quanto riguarda "bella ciao" sono diciamo triste e contento che ce la "teniamo noi" di sinistra: a quanto pare, nonostante l'intento sia di condividere questo racconto di liberazione nazionale (paradossalmente più nazionalistico dell'inno Mamelico) c'è chi lo respinge e lo bolla così, l'inno delle sinistre... forse...il controcanto è faccetta nera e vincere ... tutte opinabili per carità, gli inni come i motti in fondo, quelli dei regimi, tutti. Persino quelli democratici
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« Risposta #22 il: 12 Dicembre 2009, 02:12:20 »

Quella di "Bella ciao" era una provocazione soltanto...PERò NON DEVE ESSERE CONSIDERATA UNA CANZONE SOLO DI UNA PARTE POLITICA, QUELLA è LA CANZONE DI OGNI UOMO LIBERO IN QUESTO PAESE!


Per quanto riguarda "Va pensiero", questa è stata scritta proprio in funzione della situazione italiana ed anche se ci sono riferimenti geografici differenti il testo è stupendo:

Va, pensiero, sull'ali dorate;


Va, ti posa sui clivi, sui colli,

Ove olezzano tepide e molli

L'aure dolci del suolo natal!

Del Giordano le rive saluta,


Di Sionne le torri atterrate...

Oh mia patria sì bella e perduta!

O membranza sì cara e fatal!

Arpa d'or dei fatidici vati,


Perché muta dal salice pendi?

Le memorie nel petto raccendi,

Ci favella del tempo che fu!

O simile di Solima[2] ai fati


Traggi un suono di crudo lamento,

O t'ispiri il Signore un concento

Che ne infonda al patire virtù!

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« Risposta #23 il: 12 Dicembre 2009, 10:26:08 »

Beh innanzitutto è facile criticare l'Inno di Mameli se confrontato con uno degli inni più belli del mondo quale quello russo. Provate a confrontarlo con quello dei Burundi scritto da Gianni Drudi o quello dell Uzbekistan utilizzato in versione midi per il quarto regno di Super Mario Bross 3. Ringrazierete Mameli e la sua marcetta che tutto sommato è un buon inno. E poi dove lo trovate un inno così versatile?? I russi al massimo avrebbero potuto usarlo per uno spot di pannolini. I migliori pannolini della Siberia.

@Suonatore Jones: "Va, pensiero" ?? E' già difficile per la nostra nazionale calcistica simulare di conoscere l'attuale inno, figurati qualcosa come il "va, pensiero": ogni incontro calcistico inizierebbe con una fragorosa risata da parte di migliaia di spettatori!
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