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Autore Topic: La Facoltà di Lingue rischia la chiusura  (Letto 3176 volte)
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« Risposta #15 il: 10 Maggio 2010, 15:28:57 »

bella iniziativa!!!
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"(in Iran)Non capiscono le ragioni di reprimere nel sangue il dissenso, quando basterebbero dei noiosissimi talk show."

"Marchionne vuol chiudere Termini Imerese. Per rappresaglia gli operai minacciano di riprendere la produzione della Duna."

"A Montecitorio, intanto, Bersani ha incontrato i lavoratori Alcoa, che hanno ascoltato pazienti le sue richieste."

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« Risposta #16 il: 10 Maggio 2010, 20:50:41 »

oggi sono stato alla conferenza, seppure per le ultime ore, Stancanelli non era presente causa 'malore', in sua vece ha parlato un assessore, a quanto ho capito la maggioranza politica amministrativa di Catania (e forse non solo, ma non si sa quanto fattivamente e quanto a parole) è con gli studenti di lingue, per il resto da parte dei rappresentanti di facoltà è stata ribadita l'occupazione ad oltranza, e sono stati affrontati tanti altri temi e ragionamenti inerenti ad esempio il rettorato e la gestione dell'università di Catania intera...l'occupazione non inficierà il regolare svolgimento di lezioni ed esami, ma proseguirà con iniziative d'informazione, nonchè con proposte più concrete quali l'insediamento anche notturno nelle aule inutilizzate che verranno adibite ad aule-studio......
per il live comprendo possa dare fastidio la pubblicizzazione continua e reiterata di eventi musicali esibizioni e quant'altro (ho decine di inviti al secondo su fb e francamente m'auttai), però questo serve davvero ad avvicinare più gente possibile alla causa degli studenti di lingue, e in generale dell'università di Catania...è stato organizzato con scienza, si pagherà la SIAE e i gruppi si esibiranno volontariamente e senza compenso (a quanto hanno detto oggi), sobbarcandosi anche spese di spostamento, perchè alcuni di essi non sono affatto di Catania...
personalmente sono con i ragazzi benedettiani, per quanto la questione possa sembrare lontana dalle facoltà scientifiche di cui faccio parte, non lo è affatto, e tra qualche anno potrebbe succedere anche per alcuni corsi della Cittadella...in più mi vergogno di avere quel rettore e e questo sistema universitario cui vengono sempre più meno fondi ed eccellenza...la protesta dovrebbe ampliarsi a molti
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« Risposta #17 il: 10 Maggio 2010, 23:45:31 »

Ragazzi bisogna capire che questa vergognosa faccenda non riguarda solamente gli studenti della facoltà di lingue, ma tutto l'ateneo catanese: innanzitutto, perché se oggi tocca a lingue, domani potrebbe toccare ad un'altra facoltà (ricordo che l'idea è quella di ridurre le facoltà da 12 a 9...); secondariamente, perché il magnifico non è rettore di una sola facoltà ma di tutto l'ateneo.

Il rettore Antonino Recca sta tenendo una linea di condotta assolutamente inammissibile: l'incontro avvenuto sabato con una delegazione degli studenti si è svolto praticamente a porte chiuse, e più che di un dialogo si è trattato di un monologo, in quanto il nostro caro rettore ha esplicitamente detto che ad alcune domande non averebbe assolutamente risposto.
Come se non bastasse, i rappresentanti degli studenti di lingue rischiano di essere querelati per calunnie (essì, il magnifico si è fatto dare i loro nomi minacciandoli di denuncia...) e il preside della facoltà prof. Nunzio Famoso è oggetto di un procedimento disciplinare in quanto responsabile di aver "fomentato e appoggiato agitazioni" tra gli studenti. 

Ah, dimenticavo. Il sito della facoltà della lingue è stato oscurato negli ultimi tre giorni.

Ditemi voi se questo non è un clima di terrore.


Io non credo che questo sia un problema relativo ad una singola facoltà, voi che dite?



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« Risposta #18 il: 11 Maggio 2010, 14:50:56 »

Trovo che ciò che sta succedendo sia assurdo...e profondamente ingiusto...protestare è lecito e doveroso,per ciò che si può.
Non spreco parole per descrivere ciò che penso del nostro rettore e di chi con lui,ma direi che chi mi conosce sa quanto poco lo stimo...e ciò che penso al riguardo.
Mi spiace soltanto di non poter partecipare alle manifestazioni,per motivi di lavoro (lavoro ogni gg dalle 8 alle 14 più extra vari)..ma spero di poter partecipare all'evento di questa sera,così come sembra.
Per ciò che riguarda il concerto...appoggio chi prima di me. Trovo che sia una buona idea,in quanto non va a intaccare le attività di altro tipo e, sebbene porti gente interessata alla musica più che alla protesta,non è detto che non possa essere veicolo di diffusione delle idee degli studenti riguardo a questa situazione,in quanto chiunque partecipi al concerto per altri motivi non è detto che non possa comunque documentarsi e interessarsi a tutto ciò (sì,daccordo,saranno pochissime persone...ma comunque qualcuno penso che ci possa essere).
Spero che stasera ci sia abbastanza gente e che si possa ottenere qualcosa...anche se la vedo dura...



P.s. documentatevi anche riguardo a ciò che accade alla facoltà di scienze geologiche..per dirne un'altra...questo è un testo scritto su FB da Roberto Guardo e Alessandro Laudani,due studenti della suddetta facoltà:

Citazione
In Italia "sembra" che l'entità di un problema dipenda SOLO dal numero di persone interessate da questo.

Quel che sta accadendo all'ateneo catenese ne è un esempio evidente.

Con questo articolo non si vuol giocare a chi ha il problema più grosso però è evidente che con il caso del possibile trasferimento della facoltà di Lingue a Ragusa tutto il resto passa in secondo piano...

La nostra solidarietà alla Facoltà di Lingue e Letterature Straniere è massima e condivisa, ma riteniamo opportuno mettere in evidenza i gravissimi problemi a cui il corso di laurea di Scienze Geologiche deve far fronte.

Vero che il possibile trasferimento ad un'altra città è un fatto grave ma è altrettanto grave quel che sta per abbattersi sulla facoltà di Scienze Geologiche.

Infatti, a causa dei tagli ministeriali che hanno provocato a catena una razionalizzazione della spesa,
il plesso didattico dove fin ora s'è svolta la didattica e dove si trova l' aula studio verrà inderogabilmente chiuso a causa della mancanza di fondi necessari per sostenere la spesa quindi a breve gli studenti non avranno più un luogo dove studiare e/o seguire le lezioni.
La cosa più sconcertante è che, a differenza dei colleghi di lingue i quali potrebbero andare a finire a
Ragusa, noi, di geologia, non sappiamo nè QUANDO nè DOVE andremo a finire...
Le risposte che riceviamo dai "piani alti" sono "stiamo provvedendo" ma -in che modo- non abbiamo idea!

Oltre quanto appena scritto, a causa del nuovo disegno di legge n.1905 che danneggia i ricercatori, in questa situazione c'è la possibilità evidente che il corso di laurea triennale ed anche la specialistica (quasi sicuramente) non possano partire in mancanza proprio dei docenti ricercatori che ,nel nostro caso specifico, rappresentano il 60% dell'offerta didattica!

In poche parole, continuando così il nostro corso di laurea non avrà più le risorse economiche ed umane per sostenersi da sè.

Gli studenti del corso di laurea di Scienze Geologiche oltre ad appoggiare e condividere la protesta della Facoltà di Lingue chiedono SUPPORTO e VISIBILITA' a TUTTI soprattutto ai colleghi della facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali !!

Non possiamo accettare questa situazione, per il presente ma soprattutto per il nostro futuro!
Non lasciate che i problemi di "pochi" passino inosservati!

GEOLOGIA DEVE VIVERE !!!



Roberto Guardo & Alessandro Laudani


Direi che non possiamo permetterci di restare con le mani in mano (io stesso sono iscritto al corso di lettere moderne,quindi in una posizione relativamente tranquilla), dobbiamo far sì che questa protesta sia portata avanti da tutto l'ateneo,perchè i nostri diritti siano rispettati,per non essere trattati come merce di scambio tra rettori.
« Ultima modifica: 11 Maggio 2010, 17:49:37 da Estragone » Loggato



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« Risposta #19 il: 13 Maggio 2010, 19:18:44 »

Oggi la conferenza permanente dei presidi delle facoltà di lingue ha inviato al preside catanese Nunzio Famoso una lettera in cui si esprime solidarietà per l'incresciosa situazione.

Qui il link alla lettera http://www.flingue.unict.it/docs/conferenza_permanente.pdf
 
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« Risposta #20 il: 16 Maggio 2010, 01:57:40 »

Io sono profondamente amareggiata e indignata per la piega che ha assunto la situazione.

Martedì 18 avrebbe dovuto tenersi un incontro tra i "vertici", compreso il rettore, e il consiglio della facoltà. Uso il condizionale perché l'incontro è stato per l'ennesima volta annullato "per indisponibilità di due dei soggetti coinvolti" (Mauro e Castiglione). Ah, approfitto per dire che in occasione dell'incontro è stato organizzato un corteo che si terrà comunque. L'appuntamento è alle ore 9.30 ai benedettini, per chiunque volesse partecipare; anche se io ormai sono molto scoraggiata e quasi rassegnata....

La mia amarezza si è acuita ulteriormente vedendo i risultati delle elezioni nei consigli di facoltà, in Senato accademico e in consiglio di amministrazione, in cui la lista patrocinata dal magnifico Recca sì è assicurata numerosi seggi.
A questo punto penso che lo schifo in cui versiamo ce lo meritiamo proprio... icon_scuoti
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« Risposta #21 il: 23 Maggio 2010, 23:18:45 »

Piccoli indizi di (probabile) parziale marcia indietro.

Lingue a Catania ricomincia da tre
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