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Autore Topic: Progetto Erasmus  (Letto 1449 volte)
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« il: 23 Marzo 2011, 15:56:16 »

Stavolta scrivo in prima persona e parlo della mia personale esperienza.
Oggi inizia l'ultima settimana per me in Spagna, dopo sette mesi a Valencia in scambio universitario grazie al progetto erasmus.
Voglio semplicemente confermare ciò che si dice in giro di quest'esperienza: è tutto vero. Tutti i luoghi comuni dell'erasmus sono veri, le feste, le amicizie, la "libertà". Non è una vacanza all'estero, perchè l'inserimento universitario dà un modo di vivere, specialmente grazie al mix di studenti internazionali, che non avrà probabilmente più modo di ripetersi.
Ti fa crescere, modifica completamente il modo di concepire le amicizie e di godersi i momenti, di affrontare le inibizioni e il proprio carattere che, strano ma vero, mi rendo conto siano spesso legate al linguaggio.
E nonostante la montagna di emozioni si trasformi in tristezza per gli addii (spesso reali) quasi da "eliminazione da grande fratello", potrebbe essere una delle migliori scelte fatte.

Mi sento di consigliarla davvero a tutti, "giovani" e "vecchi" (sono uno di quelli, quindi non pensate mai sia troppo tardi).

Anche se dare consigli, e anche questo l'ho imparato qui, è solo un modo per rivivere il passato.
« Ultima modifica: 23 Marzo 2011, 16:14:59 da ..:: Dioscuro ::.. » Loggato


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« Risposta #1 il: 23 Marzo 2011, 16:16:40 »

Cosa molto importante: dopo sette mesi a Valencia, da' un giudizio (obiettivo, senza falsa modestia o esagerazioni) al tuo spagnolo. Sembra una domanda oziosa, ma secondo me è un aspetto fondamentale, sono curioso di sapere. Lo chiedo perché, dopo sei mesi a Bruxelles, un mio collega sapeva (più o meno) spiccicare qualche parola di francese, ma con una pronuncia orripilante.
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« Risposta #2 il: 23 Marzo 2011, 16:40:55 »

Lo spagnolo direi che va bene, potrei classificarlo sicuramente B2, o anche azzardare un C1.
Certo, sentono immediatamente l'accento italiano, ma bene o male mi dicono che se tolgo il cantato tipico della nostra lingua, "lo hablo de puta madre" XD. Poi è chiaro che si fanno tanti errori, si inventano parole e si fanno gaffe (la metà delle parole spagnole ha un doppio senso a sfondo sessuale). Per un italiano è facile!
E' comunque soggettivo, conosco italiani che non hanno imparato quasi nulla, e tedeschi o polacchi (per loro è chiaramente più difficile) parlarlo abbastanza bene nel giro di 3-4 mesi.
Avrei potuto fare molto di più, non ho studiato bene grammatica nè ho voluto seguire il corso, ma ho scelto di non vivere con italiani, che fa molto ma molto di più Smiley
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