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Conferenza - Dibattito “Referendum Assistito”

Conferenza-Dibattito

Il dossier informativo



Referendum "Assistito" - Pagina 3
CAPO II: “ACCESSO ALLE TECNICHE”.
Si compone degli Articoli 4 (Accesso alle tecniche), 5 (Requisiti soggettivi), 6 (Consenso informato) e 7 (Linee guida). Questo secondo capo limita l’accesso ai casi in cui l’impossibilità di rimuovere le cause impeditive dell’infertilità o della sterilità sia accertata e documentata da atto medico. Inoltre, illustra i principi in base ai quali le tecniche di procreazione medicalmente assistita devono essere applicate: gradualità, in vista di una minore aggressività tecnica e psicologica nei confronti di coloro che si sottopongono a tali tecniche; consenso informato; divieto dell’utilizzo di tecniche di procreazione medicalmente assistita di tipo eterologo. Inoltre, la legge limita la possibilità di ricorso a tali tecniche alle coppie maggiorenni di sesso diverso, coniugate e conviventi, in età potenzialmente fertile, ed entrambi viventi. La coppia deve essere informata e dare il suo consenso dopo aver avuto tutte le informazioni relative ai metodi, ai problemi bioetici, agli effetti collaterali, alle probabilità di successo, ai rischi, alle conseguenze giuridiche e alla possibilità di ricorrere all’affidamento o all’adozione. La coppia deve dare il suo consenso scritto, e devono trascorrere sette giorni tra l’espressione della volontà di ricorrere a tali tecniche e l’applicazione delle stesse. La volontà può essere revocata fino alla fecondazione dell’ovulo. Il medico può rifiutarsi di applicare le tecniche solo in risposta a motivi medico-sanitari.
CAPO III: “DISPOSIZIONI CONCERNENTI LA TUTELA DEL NASCITURO”.
Si compone degli Articoli 8 (Stato giuridico del nato) e 9 (Divieto del disconoscimento della paternità e dell’anonimato della madre). Questo capo sancisce che i nati in seguito a procreazione medicalmente assistita hanno lo stato di figli legittimi e di figli riconosciuti dalla coppia. Inoltre, stabilisce che, se in violazione della legge si ricorre a tecniche di procreazione  medicalmente assistita di tipo eterologo, il padre non può operare disconoscimento di paternità, la madre non può dichiarare volontà di non essere nominata, e il donatore di gameti non acquisisce nessuna relazione giuridica di parentela con il neonato, e non ha diritti e doveri verso di esso.
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